Tag Archive: Sadam

ott
29

Sussidiarietà per andare avanti

Lettera aperta al Direttore Adolfo Leoni

Sussidiarietà per andare avanti

Alcune settimane fa il Direttore Adolfo Leoni dalle sue pagine di Inform@zione.tv rifletteva sugli effetti della crisi economica e su alcune importanti ipotesi di collaborazione tra istituzione pubbliche ed imprenditori privati. La proposta è senza dubbio attuale e di grande interesse e meritevole di alcune considerazioni.
Gli enti pubblici, tutti indistintamente, vivono un momento di enormi ristrettezze che stanno rimettendone in discussione non solo i loro doveri istituzionali nei confronti della collettività, bensì la loro stessa esistenza. Il dibattito sulle province, al di là degli aspetti demagogici e populisti che ne hanno animato la discussione negli ultimi mesi, è un esempio di come sia in corso un ripensamento sull’ordinamento statale. Purtroppo la discussione abbraccia volutamente, tra le istituzioni pubbliche, solo quelle più vicine ai cittadini, non ritenendo invece doveroso aggredire i veri centri di dissipazione del denaro pubblico quali le Regioni ed i Ministeri, oltre ai cosiddetti Enti inutili di secondo livello.
Nei fatti, comunque, la cittadinanza giustamente si sente afflitta dalla progressiva carenza dei servizi e delle opportunità che uno stato moderno deve offrirle, anche perché costituita da “contribuenti”, prima ancora che da utenti.
Ecco quindi farsi sempre più strada il principio di sussidiarietà, osteggiato o riaffermato, sbeffeggiato o caldeggiato. Chi sostiene che lo Stato debba comunque farsi carico di tutto lo rifiuta; chi invece, esaltando il valore dei cosiddetti corpi intermedi, lo trova un naturale sostegno alla convivenza civile. Certo è che la grave situazione che stiamo vivendo conduce all’accantonamento forzato di ogni sofisma.
La sussidiarietà può comunque perdere ogni traccia di gratuita benevolenza ed assumere le sembianze esclusive di un efficiente pragmatismo. In sintesi nessuno si sostituisce gratis ad altri, ma il principio di impresa viene applicato anche in quegli spazi di intervento pubblico tradizionalmente riservati allo Stato ed alle sue emanazioni locali.
Una specie di “project financing” allargato, dove il fare cassa, anche se a medio o lungo termine, non sia il solo ed unico obiettivo.
Ricordava giustamente il Direttore Leoni che secondo Diego Della Valle si può agire “Non tanto per un interesse diretto, quanto per una crescita armonica di un’area dove sarà più bello vivere e dunque lavorare, avere servizi efficienti e quindi fidarsi e star tranquilli.”
In questo auspicabile contesto di collaborazione collettiva quali possono essere gli attori chiamati in causa? Quali gli interventi prioritari per lo sviluppo del territorio e per la salvaguardia dei diritti della cittadinanza? Quale il ruolo della politica in questa fase di delicato ripensamento delle prerogative e dei doveri di ognuno?
Di certo la classe politica ora più che mai deve avere uno scatto di orgoglio, dichiarando finita la sua autoreferenzialità ed instaurando un tavolo di concertazione aperto alle proposte degli imprenditori, dei sindacati, delle associazioni, dei semplici cittadini.
Ragionando sul fare e non più sul dire.
Crediamo che l’Italia dei Valori del Fermano stia facendo umilmente la sua parte e soprattutto il suo dovere per creare i tavoli di concertazione e per esporre le proposte che ha già pronte come quella ultima avanzata sull’area ex Sadam rimasta ahimè disattesa.
Il suo appello a tutti, indistintamente, non rimanga inascoltato nella speranza che si operi al più presto senza pregiudizi di parte ma solo a favore della collettività!

Il Coordinatore Provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori
Adolfo Marinangeli

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/sussidiarieta-per-andare-avanti/

ott
07

Comunicato Ex Sadam: non dimentichiamo i lavoratori

Torna a riecheggiare sulla stampa il grido di allarme delle Rsu dell’ex zuccherificio Sadam a Campiglione: tra poche settimane per i 31 operai, ora in cassa integrazione, non ci sarà più alcun ammortizzatore sociale. Sono trentuno famiglie che non festeggeranno il 31 dicembre perché la mancanza di futuro non si presterà per loro a nessun ottimismo.

L’Italia dei Valori esprime la sua preoccupazione per questi lavoratori ricordando all’opinione pubblica che il problema dell’ex Sadam diventa di ora in ora più grave anche sul fronte ambientale. Difatti, nonostante le ferme prese di posizione contrarie sia della Provincia, che del Comune di Fermo, la minaccia della realizzazione del progetto presentato dalla società Power Crop appare sempre più incombente.

L’Italia dei Valori ricorda come la sua proposta di insediare nell’area il nuovo Ospedale Provinciale sia stata frettolosamente respinta da molti, ma a questa soluzione non ne sono seguite altre che mirassero al mantenimento dei livelli occupazionali, ma anche della salubrità di un’area così fittamente urbanizzata. Il timore è che decisioni prese dall’alto possano avere il sopravvento sui legittimi interessi della popolazione locale.

L’invito è quindi quello di riprendere in fretta il dialogo con tutte le componenti in causa, non certo ultima la proprietà, perché si possa giungere ad una soluzione mediata.

È necessario però fare in fretta prima che sia troppo tardi. Occorre, a mio parere, che le due Giunte provinciale e comunale si riuniscano presto in assise comune per discutere e risolvere congiuntamente il problema.

L’Italia dei Valori del Fermano si unisce all’appello degli operai, così come a quello dei cittadini di Campiglione, affinché la soluzione per l’ex Sadam non dimentichi nessuno.

 

Tiziano Vagnoni

Consigliere Comunale di Fermo dell’Italia dei Valori

 

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/comunicato-ex-sadam-non-dimentichiamo-i-lavoratori/

lug
19

Italia dei Valori: ancora sul nuovo Ospedale

 

Sono passate due settimane da quando l’Italia dei Valori del Fermano ha posto sul tavolo della discussione tecnico-politica la sua proposta per la realizzazione del nuovo Ospedale di Zona nell’area ex Sadam: il tempo necessario per riflettere sulle tante osservazioni piovute dal mondo politico e sindacale. Non sono mancate infatti, in tempi eccezionalmente veloci e senza precedente alcuno, le reazioni fermamente contrarie, ma anche le ipotesi convintamente possibiliste.

Tra tutte le opinioni, qualcuna è stata particolarmente gradita, nonostante la inspiegabile avversità alla nostra idea. L’apprezzamento dell’IdV deriva sia dalla autorevolezza di chi l’ha espressa, sia per la particolare precisione dell’allegato corredo di informazioni. Prima fra queste, la conferma che l’iter di realizzazione del nuovo nosocomio è felicemente avviato e che, soprattutto, se ne dovrebbe arrivare all’epilogo in tempi molto brevi e senza problemi di ordine tecnico, economico e, più di tutto, finanziario.

Siamo quindi felici di sapere che i fondi sono già tutti disponibili e sufficienti per la piena funzionalità ed attivazione dell’importante struttura sanitaria che dovrà necessariamente essere il punto di riferimento della sanità fermana. Apprendiamo anche che non serviranno ulteriori risorse, né si dovranno effettuare cartolarizzazioni altrimenti dirette verso altri interventi da realizzarsi nella nostra provincia.

Non entriamo invece nel merito delle dichiarazioni di chi ha bollato la proposta con il timore della sua inadeguatezza igienico-sanitaria. A loro rispondiamo solamente che nelle immediate vicinanze abitano tantissimi cittadini che meritano il rispetto della loro dignità e che crediamo non abbiano assolutamente gradito quelle valutazioni. Considerazioni che arrivano tardive, dopo che le stesse forze politiche hanno gestito per circa 10 anni l’amministrazione comunale di Fermo.

Per l’Italia dei Valori del Fermano è fondamentale che i cittadini della Provincia potranno avere, in tempi relativamente brevi, la struttura perfettamente funzionante. Per questo abbiamo voluto riaprire la discussione, cercando di puntualizzare la situazione a fronte di articoli e comunicati dell’ultima ora che non ci erano affatto piaciuti. Volevamo inoltre tornare a sollevare il problema degli operai che hanno il sacrosanto diritto di vedere risolti i loro problemi a fronte di tante promesse ‘da marinaio’, forse affrontate con scarsa decisione o addirittura dimenticate. Questi erano i nostri obiettivi e per questi continueremo ad essere presenti ed a proporre idee e soluzioni anche se ‘avanzate’ per qualcuno e ‘strane’ e di difficile comprensione per qualcun altro.

I partiti nascono e vivono per essere strumenti di proposta e di discussione democratica. Con tale convinzione seguiremo attentamente le varie fasi dell’opera e non potremo che rallegrarcene ad ogni passaggio.

La sola nota negativa che rimane è purtroppo la ricerca ancora irrisolta di una soluzione positiva alla bonifica dell’area ex Sadam, all’ipotesi della centrale a biomasse ancora in essere ed alla riconversione industriale ed occupazionale per gli ex dipendenti rimasti senza lavoro. Vogliamo però essere ottimisti e credere che anche per questi problemi ci sia presto qualcuno che abbia tra le mani una risposta efficace ed una risoluzione veloce. Speriamo insomma che i ritardi enormi cui si sarebbe andati incontro con la nostra proposta non siano invece trasferiti nella soluzione dei problemi dell’ex Sadam.

Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori del Fermano

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/italia-dei-valori-ancora-sul-nuovo-ospedale/

mag
31

Nessun ‘dimenticatoio’ per la ex Sadam

Di recente sono apparsi sulla stampa diversi appelli per una soluzione alla riconversione dall’ex zuccherificio Sadam e per il reintegro delle maestranze. Per ultimo sul Corriere Adriatico di lunedì 30 maggio quello di Gabriele Monaldi, rappresentante delle RSU Sadam.
L’Italia dei Valori desidera ancora testimoniare, come del resto fece pubblicamente anche all’inizio dell’anno, la sua vicinanza agli operai in cassa integrazione ed il suo impegno alla ricerca di una soluzione positiva della vicenda.
Allora ripetemmo un fermo no alla realizzazione della centrale a biomasse perché tale intervento avrebbe avuto ricadute negative sulla salute dei cittadini e sull’intero contesto ambientale. Oggi, come sei mesi fa, ribadiamo ancora questa posizione unitamente alla convinzione di dover trovare per l’area una destinazione alternativa in grado di coniugare il rispetto dell’ambiente, cardine essenziale dei mandati elettorali della Provincia e del nuovo Comune, con il mantenimento dei precedenti livelli occupazionali.
L’Italia dei Valori fermana è convinta che ci siano ora lo spazio culturale e le prospettive politiche per progetti alternativi basati su ipotesi di riqualificazione del luogo verso un uso pubblico compatibile con la salubrità dell’area e con il reintegro delle maestranze.
In questo senso va il nostro appello, rivolto a tutte le forze politiche che hanno a cuore i temi dell’ambiente e del lavoro, in particolare alla coalizione che governa la Provincia e che si accinge a fare altrettanto in Comune.
Come Italia dei Valori solleciteremo tutti i nostri rappresentanti, a qualsiasi livello istituzionale, perché si possa dare in tempi ragionevolmente brevi una prospettiva agli operai coinvolti ed ai cittadini di Campiglione.

il Coordinamento Provinciale di Fermo dell’Italia dei Valori

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/nessun-%e2%80%98dimenticatoio%e2%80%99-per-la-ex-sadam/

ago
11

Minnucci: “Su proposta riconversione Ex-Sadam, buono il metodo”.

Italia dei Valori di Fermo apprende con soddisfazione la proposta della minoranza del consiglio comunale di Fermo, riguardante la sistemazione dell’area ex-Sadam. Non avendo – per ora – alcun rappresentante diretto in consiglio comunale, non abbiamo potuto prendere visione della proposta nemmeno nelle sue linee generali, ma è indubbio che l’impostazione di massima ci vede favorevoli.
Deve infatti ormai essere respinta per l’area ex-Sadam l’ipotesi sia della costruzione centrale a biomasse sia dell’insediamento industriale della NED, perché è il volere chiaro della maggioranza dei cittadini che lì risiedono; tutto ciò a favore di un ripensamento della destinazione dell’area che dovrà essere maggiormente vivibile, senza per questo dimenticare i lavoratori che ancora non vedono la positiva conclusione della vicenda che li vede involontariamente coinvolti.
Al momento faremo quindi l’unica cosa che ci è possibile, ovvero sostenere tale proposta esternamente, anche in ragione del fatto che la realizzazione di tali strutture sportive è stata prevista all’interno delle linee guida programmatiche dell’Amministrazione Provinciale.
Se direttamente coinvolti saremo invece pronti a mettere a disposizione tutte le nostre competenze per far sì che la proposta possa diventare un progetto valido, condiviso dai cittadini e sostenibile.
Questo perché crediamo nell’unità della coalizione di centro-sinistra, da noi fortemente perseguita in occasione delle ultime elezioni provinciali.
Pensiamo infatti di considerare tale proposta, partita con l’appoggio trasversale di alcune forze dell’opposizione, come un veicolo informativo per affermare che Italia dei Valori già da ora inizia a fare la sua parte al fine di ricreare a livello comunale un modello di coalizione fortemente coesa sui programmi e perciò vincente.
E’ quello che chiedono i cittadini ed uno dei nostri impegni più forti, per far sì che IdV, che certamente farà parte della composizione del nuovo consiglio comunale, possa anche svolgere un ruolo primario nel prossimo governo di questa città.

Il referente comunale IdV
Roberto Minnucci

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/minnucci-su-proposta-riconversione-ex-sadam-buono-il-metodo/