Le elezioni amministrative a metà e fine maggio e il referendum del 12 e 13 giugno costituiscono una autentica rivoluzione , una “ rivoluzione gentile “, da parte dei cittadini, e costituiscono una sfida e una rivoluzione possibile per l’intero sistema politico.
In troppi si attardano ad applicare vecchie e superate categorie politiche di interpretazione dei risultati elettorali.
Si sente, così, proclamare la vittoria della coalizione di centro sinistra e la sconfitta della coalizione di centro destra e si anima un dibattito sterile tra quanti affermano che, dopo questo mese di “sberle”, Berlusconi deve dimettersi e quanti , invece , affermano che nulla è cambiato e Berlusconi deve proseguire.
Noi di IdV siamo nella coalizione di centro sinistra, che ha espresso – con il ricorso alle primarie – i Sindaci eletti a Torino e Cagliari, Milano e Bologna, Trieste e Napoli…( per citare le maggiori tra altre centinaia di città).
Noi di IdV chiediamo che Berlusconi si dimetta e lo abbiamo ripetuto nel 2009, 2010, 2011.
Noi di IdV riteniamo, però, politicamente non corretto e fuorviante applicare, a questa vera rivoluzione, vecchie e superate categorie politiche di interpretazione dei risultati elettorali.
Noi di IdV abbiamo, ieri, in solitudine e tra incomprensioni, raccolto le firme per i Referendum e abbiamo profuso il più straordinario impegno della nostra esperienza politica e noi di IdV, oggi, chiediamo rispetto per i risultati referendari , invitando tutti a non mettere il cappello sopra un risultato, che è degli italiani tutti ed è un patrimonio di futuro per l’Italia.
Grazie ai Referendum l’Italia non avrà centrali nucleari, l’acqua bene comune non cadrà nelle mani di speculatori e non sarà più possibile approvare, nel sistema giudiziario, privilegi e leggi ad personam.
Il 13 giugno è un giorno importante per l’Italia del futuro ed è, per l’intero sistema dei partiti, un autentico giorno di svolta, un D Day.
Da oggi, è , certamente, necessario continuare a chiedere che Berlusconi vada via, liberi il Paese dal suo perverso sistema di male creanze, perversioni morali ed etiche, mortificazioni della credibilità internazionale dell’Italia, conflitti di interesse e sistematica violazione della legalità costituzionale.
Gli italiani hanno compreso che Berlusconi non solo è impresentabile e inadeguato, ma non è stato e non è conveniente per un ordinato sviluppo.
Da oggi è doveroso, ancora una volta, ricordare a Bossi che gli italiani, anche gli elettori della Lega Nord, si sono accorti della subalternità della Lega a “ Roma ladrona” e della sua complicità con Berlusconi, una complicità fatta di promesse non mantenute e bugie e di affari impresentabili di personaggi impresentabili.
Da oggi, è doveroso, per noi della opposizione intransigente, preparare, con proposte concrete di governo, un futuro diverso e migliore per l’Italia.
Da oggi, primarie, referendum e web non sono più figli di un dio minore; essi hanno dato strumento e voce alla indignazione di fronte all’imbarbarimento etico e culturale; essi non possono più essere strumenti mal sopportati dagli apparati di partiti.
Primarie, Referendum, Web: sono indicazioni strategiche che da tempo IdV ha scelto, ed oggi conferma , con il conforto di milioni e milioni di italiani, della stragrande maggioranza degli italiani.
LEOLUCA ORLANDO


