Tag Archive: P2

dic
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Stato devastato

Gran bel lavoro quello svolto dai nostri padri costituenti nell’organizzare l’assetto della Repubblica Italiana. Un mosaico elegante di norme e regole scritte a garanzia dei cittadini e che tutto il mondo ci invidia. Tali principi prevedono un sottile equilibrio fra i poteri dello Stato, organi di controllo – anche per lo stesso Parlamento – tesi a bilanciare il potere esercitato dalle singole cariche istituzionali. Il Parlamento, espressione diretta del voto dei cittadini, ha il compito di legiferare, ma anche di controllare ed approvare l’operato del Governo; la Consulta vigila affinché le leggi emanate dal Parlamento seguano il dettato costituzionale; il Presidente del Consiglio traccia la linea politica governativa e presiede il Consiglio dei Ministri ed, infine, il Presidente della Repubblica che è, per definizione, il presidente di tutti gli italiani, nonché supremo garante super partes della nostra Repubblica.
Davvero un’ottima organizzazione dello Stato, che ha previsto tutte le situazioni a rischio per la democrazia e come neutralizzarle. Ma purtroppo, tale giudizio, non è da tutti condiviso. Ne è esempio don Silvio Berlusconi da Arcore, che ha deciso di sconvolgere a suon di picconate (quelle di Cossiga, al confronto, erano gentili carezze!) il lavoro certosino dei nostri padri costituenti. Ieri, (ma non è la prima volta) durante l’assemblea europea del PPE ha dichiarato che la Costituzione va riscritta, che la Corte Costituzionale si permette di annullare le leggi del Parlamento (ma questa è una delle sue funzioni!) e pertanto va abolita o riorganizzata; il Presidente della Repubblica è di parte poiché proviene dal partito comunista, la Magistratura è politicizzata e spesso sovversiva, mentre del Parlamento si potrebbe fare a meno poiché sarebbe sufficiente far votare i soli capigruppo per approvare emendamenti, mozioni, ordini del giorno e leggi ordinarie. Per fortuna ha dimenticato il Presidente della Camera che ha la colpa di essere un ex-“fascista” ed è proprio per questa ex che probabilmente non va più bene.
Tali affermazioni farebbero sobbalzare qualsiasi cittadino di buon senso, attento all’assetto democratico del Paese. Ma, purtroppo, il nostro premier è infastidito proprio da questo assetto dello Stato. Considera l’azienda Italia una sua proprietà privata poiché ha vinto le elezioni e sogna, forse, di ripristinare l’antico balcone di Piazza Venezia. La ricerca ostinata e pervicace della sua immunità lo spingono a dichiarazioni sconsiderate che ledono l’immagine dell’Italia all’estero. Pur tuttavia dai sondaggi, sebbene in calo, sembra che la maggioranza degli italiani lo sostenga ancora. Colpa dell’anestesia mediatica operata scientificamente da oltre un decennio da “sua emittenza”: un’overdose di spot, annunci e disinformazione somministrata agli italiani da giornalisti al soldo del Cavaliere e che sono e restano i principali complici di questo progetto piduista che prevede il controllo dei media, la riduzione dei poteri del Parlamento e la neutralizzazione della magistratura. Per gli amici della tessera n°1816 della Loggia P2, il cav. Silvio Berlusconi, appunto, un ottimo lavoro!

FONTE: ANTONIOPALAGIANO.IT

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ago
06

Chi abdica e chi se ne frega

L’occupazione dei media e’ quasi terminata, come nel piu’ romanzesco dei piani della P2. Mancano solo alcuni tasselli del puzzle, come le nomine dei vicedirettori, e sarà tutto finito. Con Masi che avrà così compiuto lo sporco lavoro per cui e’ stato chiamato. Il presidente della Rai Garimberti, un vaso di coccio tra vasi di ferro, impone a “babbo morto” quattro regole di comportamento che dovranno valere per le prossime decisioni, dunque utili solo per i posteri.
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giu
06

Berlusconi spergiuro: si dimetta!

Il 28 maggio 2009 Berlusconi dichiara alla stampa: «Non ho mai avuto rapporti piccanti con Noemi. Lo giuro sui miei figli»
Lo aveva già fatto anche un anno fa. Il 20 giugno 2008 in una conferenza stampa a Bruxelles sul caso Mills dice: “Da presidente del Consiglio, giuro che lascio la politica se dimostrano le accuse nei miei confronti”. “Giuro sui miei figli, sulla loro testa che non so nulla”.
Ogni volta che lo sento fare simili giuramenti penso che come minimo i suoi poveri figli si tocchino.
Il 4 giugno ancora sulla vicenda “Noemi” nel corso della trasmissione “Radio anch’io” ha detto: “Ci ho messo anche sopra un giuramento sui miei figli, un presidente del Consiglio spergiuro dovrebbe andarsene subito”. E ancora: “Non sono mai stato in una stanza da solo con questa ragazza. Se qualcuno dimostrasse che il presidente del Consiglio è uno spergiuro dovrebbe dimettersi un minuto dopo e andare a nascondersi”.
Ma Silvio Berlusconi è uno spergiuro.
Nel 1990, a Venezia, è stato giudicato colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla loggia P2.
Riprendo una cronaca sui fatti di quell’epoca: Negli elenchi della Loggia massonica P2 sequestrati dai magistrati nel marzo 1981, Silvio Berlusconi è indicato come “industriale” ed è registrato in questo modo: “Tessera 1816, codice E.19.78, data 26-1-1978, gruppo 17, fascicolo 0625. Versamento per quote 1978 L. 100 mila, con ricevuta del 5-5-1978″. Il 26 ottobre 1981 Berlusconi riferisce ai magistrati: “Mi sono iscritto alla P2 nei primi mesi del 1978 su invito di Licio Gelli (…). Non ho mai versato contributi (…). Non vi fu cerimonia di iniziazione (…)”. La Guardia di Finanza verifica la corrispondenza tra la cifra della quota annotata nell’elenco ed il versamento alla Banca dell’Etruria dove Gelli versava le quote di affiliazione. Dopo anni, Gelli affermerà: “Berlusconi ha fatto la normale iniziazione a Roma”. Il 27 settembre 1988 presso il Tribunale di Verona, Berlusconi depone sotto giuramento in un processo a carico di due giornalisti da lui querelati. Dichiara che la propria iscrizione alla P2 era di poco anteriore allo scandalo del 1981 e di non aver “mai pagato una quota di adesione, nè mai mi è stata richiesta, la mia può definirsi un’adesione”. Il Cavaliere si mette nei guai per falsa testimonianza. I due giornalisti presentano un esposto alla Pretura di Verona e scaturisce un processo. ….. Il processo di Appello si tiene nel maggio 1990. Berlusconi è smentito sia dalle risultanze della Commissione Anselmi sia dalle sue stesse dichiarazioni rese al giudice istruttore di Milano il 26 ottobre 1981 e mai contestate secondo le quali la sua iscrizione alla P2 avvenne nei primi mesi del 1978. Nel frattempo il Parlamento vara l’amnistia operante il 12 aprile 1990 e riguardante i reati commessi fino a tutto il 24 ottobre 1989. Per Berlusconi è la salvezza. La Corte di Appello di Venezia sentenzia: “Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell’imputato non rispondano a verità… Ne consegue quindi che il Berlusconi, il quale, deponendo davanti al Tribunale di Verona nella sua qualità di teste-parte offesa, ha dichiarato il falso su questioni pertinenti la causa ed in relazione all’oggetto della prova, ha reso affermazioni non estranee all’accertamento giudiziale e idonee in astratto ad alterare il convincimento del Tribunale stesso e ciò (a prescindere dal mancato utilizzo processuale delle dichiarazioni menzognere medesime da parte del giudicante) ha compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del contestato delitto… Il reato attribuito all’imputato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia”.
Dunque Berlusconi è uno spergiuro. Pertanto se è un uomo, ora si dimetta.

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