Tag Archive: Governo

mag
28

Italia dei Valori del Fermano: Governo Berlusconi ondivago anche sulle province

L’attuale Governo ci ha abituato da tempo a repentini cambi di opinione – basta vedere l’improvvisa presa d’atto della crisi economica – ma non eravamo ancora pronti a due opposte posizioni contemporanee. Nella tarda serata di mercoledì 26 maggio uscivano quasi in simultanea due contradditori comunicati stampa, visionabili, tra l’altro, anche su Televideo Rai. Nel primo si riportava la secca smentita da parte di Berlusconi di qualsiasi ipotesi di soppressione di province, nell’altro si comunicava che sul sito del Ministero dell’economia ne veniva invece confermata l’annunciata diminuzione.

A parte il sarcasmo di pessimo gusto della boutade governativa, l’Italia dei Valori del Fermano desidera esprimere il proprio profondo disappunto sulla ventilata ipotesi che colpirebbe la neonata Provincia di Fermo ormai autonoma e attiva sotto ogni profilo amministrativo.

Innanzitutto perché come ha ribadito sul Tg3 regionale il Presidente Cesetti la soppressione dovrebbe avvenire o con il plauso congiunto dei Comuni interessati e della Regione Marche o con la modifica dell’art. 133 della Costituzione. Due ipotesi entrambe irrealistiche ed emblematiche comunque del pressappochismo con cui l’attuale Governo pensa di salvare le sorti del paese.

Inoltre l’eliminazione della Provincia di Fermo significherebbe gettare all’aria il risultato di anni trascorsi a riconquistare ciò che la storia amministrativa aveva negato e cioè il riconoscimento di un’area geografica, storica e culturale ben definita come quella del Fermano. Al tempo stesso sarebbe vanificato l’ottimo lavoro di un’Amministrazione a guida del Presidente Cesetti al quale rinnoviamo la nostra fiducia, che in meno di un anno ha compiuto un lavoro straordinario, forse impensabile solo alcuni mesi fa, al servizio dei cittadini e dei loro bisogni.

È ora di finirla con l’ipocrisia dei costi della politica, non perché questi non abbiano raggiunto livelli intollerabili, ma perché va smascherata la demagogia che si nasconde dietro queste affermazioni. Gli sprechi sono 626.760 auto blu che senza alcun controllo scorazzano per le strade italiane o per gli assurdi privilegi di cui godono troppi politici spesso anche corrotti Gli sprechi sono i quasi 1.000 onorevoli super pagati ed omaggiati.

L’Italia dei Valori del Fermano riconosce l’ottimo lavoro finora portato avanti dall’esecutivo Cesetti, dall’intero Consiglio provinciale e da tutto il personale dipendente e si augura che questo Governo se ne vada presto a casa per il bene di tutto il Paese e che la smetta di giocare con la demagogia degli annunci ad effetto e dei giochi da bambino viziato.

http://www.informazione.tv/news.asp?id=9233

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feb
11

Il governo addestra corpi paramilitari

Nel decreto che proroga le missioni internazionali italiane il governo ha tentato, con un suo emendamento, di introdurre una sorta di “naja breve”, aperta ai cittadini, che in realtà si presterebbe bene all’addestramento di gruppi paramilitari. L’emendamento è stato dichiarato inammissibile ma sono certo che il governo ci riproverà. Per questo sono intervenuto in aula.
Signor Presidente, l’onorevole Di Stanislao ha già espresso la dichiarazione di voto per il nostro gruppo, dichiarando che voteremo a favore. Io vorrei segnalare che non sono certo che avremmo potuto farlo ove fosse stato approvato l’emendamento 9.100 del Governo che la Presidenza ha dichiarato inammissibile.
In quell’emendamento il Governo prevedeva che le Forze armate organizzassero corsi di formazione aperti a tutti i cittadini allo scopo di istruirli sulla difesa dello Stato. Ora, trattandosi di cittadini adulti, mi chiedo se una cosa di questo genere non assomigli tanto all’istituzione di corpi paramilitari e mi è venuto in mente che così venne fatto quando, novant’anni fa, fu istituita la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale che durante il Ventennio fu il primo passo per la fascistizzazione dello Stato (Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).
Quando noi dell’Italia dei Valori parliamo di un Governo che ha una tendenza strisciante verso il fascismo non parliamo di azioni teoriche, ma di azioni pratiche come questa: l’idea cioè che si usino strumenti e soldi dello Stato – 6 milioni di euro per tre anni – per scopi come questo quando non ci sono soldi e ci viene detto che non ci sono risorse per le forze dell’ordine. È veramente un atto inaccettabile, soprattutto perché attraverso di esso si può andare davvero verso l’istituzione di corpi paramilitari o di quelli che con il progetto Gladio, che qualcuno fosse qui ricorderà, già si sono svolti in passato. Noi faremo tutta la nostra seria e forte opposizione ad un progetto di questo genere che forse molti nell’Aula non conoscono, ed anzi invitiamo il Governo a dare spiegazioni su una richiesta e su un emendamento di questo tipo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=232&Itemid=1

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nov
26

Dopo l’acqua il governo privatizza la Protezione Civile!

Ho interrogato il governo per sapere se fosse vero che intende affidare le attività della Protezione Civile ad una società di diritto privato controllata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Ministro Vito non ha confermato nè smentito. Gli ho così replicato:
SIGNOR PRESIDENTE, SIGNOR MINISTRO,
ECCOCI DUNQUE. DOPO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA ARRIVA ORA LA PRIVATIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE, UNA DELLE FUNZIONI PUBBLICHE PIU’ DELICATE E PIU’ IMPORTANTI IN UNO STATO MODERNO. UNA FUNZIONE CHE PROPRIO PER IL FATTO DI DOVER INTERVENIRE IN CONDIZIONI STAORDINARIE SPESSO PUO’ FARLO AL DI FUORI DELLE REGOLE E DEI CONTROLLI. E CIO’ AVVIENE PROPRIO MENTRE IN ABRUZZO ASSISTIAMO AI PRIMI ARRESTI PER LA GESTIONE DEL DOPO TERREMOTO, CIO’ CHE SIGNIFICA CHE LA TANTO SBANDIERATA ATTIVITA’ DI PREVENZIONE DEL GOVERNO HA FALLITO. MA DA UN GOVERNO CHE CON LO SCUDO FISCALE PROTEGGE GLI EVASORI C’ERA DA ASPETTARSELO. ED ORA CON UN PROVVEDIMENTO MONSTRE TRASFERISCE AD UNA SOCIETA’ DI DIRITTO PRIVATO FUNZIONI DI DELICATEZZA ESTREMA PER IL QUALE CI SARANNO D’ORA IN AVANTI ANCORA MENO CONTROLLI. MA NON C’E’ SOLO QUESTO: ANCHE QUI EMERGE IL FAVORITISMO VERSO GLI AMICI DEGLI AMICI. DOPO LE LEGGI AD PERSONAM CHE NON FINISCONO MAI E DI CUI MOLTI ALTRI DELIQUENTI APPROFITTANO, DOPO I MINISTERI AD PERSONAM, DOPO LE LEGGI AD AZIENDA COM QUELLE SULLE TELEVISIONI E TELECOMUNICAZIONI, CON QUESTA SOLUZIONE ABNORME, ALLA FACCIA DI TUTTE LE DICHIARAZIONI SUL SETTORE PUBBLICO (MA IL MINISTRO BRUNETTA CHE CI STA A FARE? INVECE DI FINGERE DI PRENDERSELA CON IL MINISTRO TREMONTI SI FACCIA VIVO QUANDO COME IN QUESTO CASO LE SUE PREROGATIVE VENGONO CANCELLATE), SI STABILIZZANO 50 DIRIGENTI AMICI DI BERTOLASO E MOLTI ALTRI LAVORATORI. SENZA UNA VALUTAZIONE DI MERITO E SENZA UN CONCORSO. COSA POTRA’ RACCONTARE IL MINISTRO GELMINI A TUTTI I PRECARI DELLA SCUOLA CHE HANNO PERSO IL LORO POSTO DI LAVORO? .
COMPLIMENTI! ANCORA UNA VOLTA SIAMO IN PRESENZA DI INTERESSI PRIVATI IN ATTI D’UFFICIO. MA NOI DI ITALIA DEI VALORI VE LO DICIAMO CON FORZA: PRIMA O POI SARETE CHIAMATI RISPONDERE AL PAESE DEL MODO DISINVOLTO CON CUI TRATTATE LE COSE PUBBLICHE COME FOSSE UN AFFARE DI FAMIGLIA.

ANTONIOBORGHESI.IT

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lug
30

Tremonti-Berlusconi: Tasse ai terremotati, premi agli evasori!

Il decreto anti-crisi approvato, dopo la blindatura con la “fiducia”, è una sintesi perfetta del modo di governare di questa maggioranza e di questo governo.

Hanno fatto poco per i lavoratori dipendenti : qualche mese in più di cassa integrazione, qualche possibilità in più per i contratti di solidarietà. Noi avevamo proposto una più forte estensione degli ammortizzatori sociali e incentivi alle imprese che non ricorrono alla cassa integrazione.
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lug
23

Nucleare: siamo davvero sicuri che sia la scelta giusta ?

Entro la fine dell’attuale legislatura il Governo Berlusconi spera di veder posta la prima pietra del gruppo iniziale di centrali nucleari, che dovrebbero assicurarci l’indipendenza energetica. Quel che il popolo italiano rifiutò con referendum alla fine degli anni Ottanta sull’onda della tragedia di Chernobyl dell’aprile 1986, rientra ora dalla finestra grazie a una politica degli annunci cui ci ha abituato il nostro premier e che, all’insegna dello slogan “il Sessantotto è finito”, dovrebbe restituirci una scuola che ci rassicura se torna a bocciare, maggiore sicurezza, e persino il Ponte di Messina per il quale tutti hanno belle parole e la tasca vuota. Aggiungiamo noi che, fra le tante cose che la fine del Sessantotto dovrebbe restituire al Paese, la più importante dovrebbe essere una certa serietà e una qualche coerenza fra gli annunci e le cose che, effettivamente, si faranno.

Per quel che riguarda la serietà vorremmo segnalare la circostanza che nessuna delle obiezioni che hanno indotto gli italiani a rinunciare al nucleare è stata rimossa. Il premio Nobel Carlo Rubbia, che pure non è contrario al nucleare, ha avvertito che la generazione attuale di centrali, del tipo cioè che costruiremo in Italia, è la più costosa e la più pericolosa. Ma anche superando questa obiezione, è realistico pensare che un ritorno al nucleare oggi sarebbe di grande utilità per il Paese e le generazioni future? Intervistato dal nostro giornale sul finire del Governo Berlusconi 2001-2005, un ministro pragmatico come l’attuale responsabile del dicastero delle Infrastrutture Altero Matteoli dichiarò che la complessità e i tempi della costruzione delle centrali nucleari erano tali, che meglio sarebbe stato pensare ad altro. Cosa è cambiato nel frattempo da indurre il Governo a lanciare un nuovo proclama nucleare? Nulla, esattamente nulla: costruire una centrale nucleare era e resta costosissimo, oltre al fatto che la costruzione di una centrale richiederebbe molti più anni di quanto non si dica. Il Governo fa una stima di dodici-tredici anni fra autorizzazioni, permessi vari e tempo di realizzazione. Ma previsioni più attendibili parlano di almeno vent’anni. In un’intervista al nostro giornale, l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi, disse che l’Italia era molto diversa dalla Francia: «Il presidente francese», disse Prodi, «può permettersi di annunciare dalla mattina alla sera la costruzione di cinque centrali nucleari senza che accada nulla. Noi dobbiamo, invece, misurarci con la volontà della gente».Ma anche la volontà della gente è un fenomeno sessantottino da rimuovere?

Dice l’attuale ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola che gli elettori residenti nelle località dei vecchi siti nucleari votarono “sì” nel referendum, ma come mai allora tutte le Regioni che si sono espresse dopo la decisione del Governo di tornare al nucleare, hanno detto “no”, comprese quelle governate dalla destra? Infine, come mai, mentre da un lato si sprecano elogi per Barack Obama che punta tutto sulle opportunità dell’energia pulita e l’ambiente, noi torniamo indietro? A parte il fatto, per nulla secondario, che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, in un soprassalto di isolata serietà “neosessantottina”, ha detto: «Con tutto quel che accade, io soldi per le centrali non ne ho!».

FONTE: FAMIGLIA CRISTIANA

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