Napoli, terra d’amore, è diventata oggi, forse per la prima volta nella sua storia, anche terra di libertà.
Sessantacinqueperce
nto per Luigi?! Mai avrei sperato tanto. Anche per scaramanzia ero emotivamente prudente sull’esito del ballottaggio, ma nelle scorse settimane due pezzi grossi del PDL mi avevano assicurato in due circostanze diverse e con tono mogio: “Abbiamo i nostri sondaggi, netti: al secondo turno De Magistris vince senza problemi “.
Altroché. Pare proprio che ci avviciniamo alle sequenze finali della storia del Regno di Mangionia di Gianni Rodari: “Il primo re mangiava anche il piatto, il secondo la minestra con tre cucchiai d’oro, poi Mangione Terzo detto l’Antipasto, Quarto detto Cotoletta, Quinto detto il Famelico, Sesto lo Sbranatacchini, Settimo detto “Ce n’è ancora?” che mangiò anche la corona, Ottavo detto Crosta di Formaggio che non trovò più niente e mangiò la tovaglia, Nono che si mangiò il trono e tutti i cuscini. Così la dinastia finì.”.
Sono sempre stato sicuro, siamo sempre stati sicuri, che questa dinastia presto o tardi avrebbe cominciato a finire, e finirà, a Napoli, a Milano, a Trieste e Cagliari (altri due bellissimi risultati), perfino a Cassino (altro sindaco IdV) e altrove – vogliamo troppo bene a questo nostro malridotto paese per non esserne convinti. Ma sarà bene che non ci s’inebri troppo, perché il governo le proverà tutte per restare attaccato nelle sue varie metamorfosi al potere – coi suoi soldi, con i suoi media, con l’uso spudorato della menzogna. Né dobbiamo sottovalutare il masochismo del centro-sinistra, che già troppe volte ha buttato alle ortiche la fiducia ottenuta dai cittadini. A Napoli il PD e anche Vendola hanno da meditare una lezione impartita da Luigi De Magistris, dall’Italia dei Valori e gli altri partiti che l’hanno subito sostenuto, e soprattutto dalla città.
Perché sappiamo bene che il Regno di Mangionia prospera da tempo grazie a una dinastia di centro-destra ma anche grazie a una più piccola ma non meno feroce di centro -sinistra. Il successo di Luigi è tutto nell’aver capito questo, e l’averlo detto a voce alta.
Niccolò Rinaldi
Deputato al Parlamento europeo
Vice Presidente del Gruppo ADLE – Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa
Capo delegazione dell’Italia dei Valori
ANNULLATO PER IMPROVVISA INDISPONIBILITA’ ON. DE MAGISTRIS.

