Tag Archive: acqua

mar
28

I referendum del buon senso

“Dar da bere agli assetati”, ha detto Gesù Cristo. Non ha mica aggiunto “soltanto se hanno i soldi per pagarsela”. Non è Marx a insegnarci che l’acqua è il primo bene comune e che farla diventare una fonte di profitto è una bestemmia. E’ il Vangelo. E per chi non è né marxista né credente, basta il semplice buon senso. Due cose appartengono a tutti e non si possono mai trasformare in proprietà privata di qualcuno: l’aria e l’acqua. Perché l’aria e l’acqua sono la vita e la vita non può essere venduta a qualche imprenditore privato.

I furboni che pensano di arricchirsi o di fare arricchire qualche cliente con la privatizzazione dell’acqua dicono che nessuno mette in discussione il fatto che l’acqua sia un bene pubblico. E’ solo la gestione che diventerà privata. Bella presa per i fondelli! Sai che me ne faccio dell’acqua pubblica se quando apro i rubinetti non scende niente perché non ho pagato la bolletta ai privati che si occupano della gestione.

Queste sono le solite bugie. La verità è che vogliono fare diventare l’acqua un bene privato con cui qualcuno si arricchirà e qualcun altro dovrà sudare per comprarsi quello che è sempre stato un diritto inalienabile di tutti i cittadini e di tutte le persone al mondo.
Oggi pomeriggio l’Italia dei Valori sarà a Roma a manifestare per il sì ai due referendum che vogliono impedire di privatizzare l’acqua e a quello che vuole difendere l’aria dall’inquinamento nucleare. Noi dell’Italia dei valori abbiamo raccolto le firme per quest’ultimo, il Forum dei movimenti per l’acqua pubblica per i primi due, ma la battaglia è la stessa. Perché gratta gratta anche dietro alla decisione assurda di riportare il nucleare in Italia ci sono soldi. Tanti, tantissimi soldi.

L’energia nucleare, oltre a essere pericolosissima, costa tanto e rende poco. Se guardiamo le cose dal punto di vista del Paese, riaprire le centrali ora che tutti le stanno chiudendo e lo stesso governo tedesco dice che bisogna eliminarle al più presto è la scelta più suicida che ci sia. Ma dal punto di vista dei pochi privati che ci si riempirebbero le tasche è vero il contrario. Per loro sarebbe un affare d’oro. Però solo per loro.

Questo governo, a parte difendere il presidente del consiglio dalla giustizia, non fa quasi niente. Ma quel poco che fa lo fa nell’interesse di pochi e a danno di moltissimi. E’ un governo che vuole arricchire qualche amico, alleato e cliente facendo dell’acqua una proprietà privata e imponendo al Paese una scelta disastrosa e avvelenata come il nucleare. Già solo per questo dovrebbe andarsene a casa al più presto.

Ma siccome non lo farà dovremo essere noi, i cittadini, la democrazia, a impedirgli di realizzare questi progetti scellerati votando sì ai referendum del 12 e 13 giugno: due sì per l’acqua, uno contro il nucleare, e l’ultimo per liberarci di chi l’acqua e l’aria vuole togliercele.

FONTE: http://www.antoniodipietro.com/2011/03/i_referendum_del_buon_senso.html

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nov
10

IdV in Europa: Dichiarazione contro la privatizzazione dell’acqua

Ecco il testo della dichiarazione scritta presentata a norma dell’art. 123 del Regolamento del Parlamento Europeo sulla protezione dell’acqua come bene pubblico dagli Eurodeputati IDV Giommaria Uggias, Niccolò Rinaldi insieme ad altri parlamentari di diversi gruppi politici.

Al fine di dare opportuno risalto all’iniziativa, si terrà una conferenza stampa di presentazione il giorno 11 novembre alle ore 11,30 presso la sala stampa “Anna Politkovskaya” del Parlamento Europeo.

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0086/2010

Dichiarazione scritta sulla protezione dell’acqua come bene pubblico

Il Parlamento europeo,

visto l’articolo 123 del suo regolamento,

A. considerando che le Nazioni Unite hanno riconosciuto il diritto umano universale all’acqua e ai servizi sanitari (risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite A/64/L.63/Rev.1),

B. considerando che molti cittadini europei non godono del diritto all’acqua come “un bene comune dell’umanità” (risoluzione del PE P6_TA(2006)0087) a causa della sua privatizzazione e commercializzazione,

C. considerando che la privatizzazione ha generato disuguaglianze e esclusioni, e ha portato spesso a impennate del prezzo dell’acqua, a perdite di acqua eccessive, alla sospensione dei servizi idrici e a una gestione irresponsabile, tanto che, in alcuni casi, si è tornati alla gestione pubblica dei servizi,

1. ribadisce che “la gestione delle risorse idriche non deve essere soggetta alle norme del mercato interno” (risoluzione del PE P5_TA(2004)0183);

2. invita le istituzioni UE e gli Stati membri a compiere ogni sforzo per garantire che il diritto all’acqua e ai servizi sanitari sia universale, senza esclusioni;

3. sollecita la Commissione a rivedere la pertinente normativa, in particolare quella relativa agli appalti pubblici e concessioni, in modo da assicurare che la proprietà e la gestione dell’acqua e dei servizi idrici restino pubbliche;

4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, alle istituzioni dell’UE, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

Giommaria Uggias, François Alfonsi, Véronique De Keyser, João Ferreira, Niccolò Rinaldi


Al fine di dare opportuno risalto all’iniziativa, si terrà una conferenza stampa di presentazione domani 11 novembre alle ore 11-11:30 presso la sala stampa Anna Politkovskaya del Parlamento europeo.

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ago
14

La nostra battaglia per l’acqua pubblica…….

La Cascata delle Marmore

- Entro nel merito delle considerazioni del nuovo Presidente del Ciip Pino Alati al quale vanno i nostri migliori auguri per questo suo nuovo incarico di grande responsabilità che da poco tempo lo vede coinvolto nella difficile gestione del Consorzio Idrico soprattutto per confermare, in un certo senso, la sua riflessione e la sua aperta denuncia.

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apr
08

“SI” alla battaglia comune per il referendum sull’acqua!

Negli ultimi giorni ho ricevuto nelle mie caselle di posta elettronica un numero impressionante di messaggi, come quello seguente:
Ho saputo che l’Italia dei Valori ha annunciato di voler procedere a promuovere autonomamente un proprio referendum sull’acqua,
nonostante una vastissima coalizione sociale abbia appena depositato tre quesiti referendari per l’acqua pubblica e abbia lanciato l’avvio di una grande raccolta firme.
Voglio che sappiate che ritengo questa scelta gravissima.
Perché irrispettosa di un percorso che tantissime donne e tantissimi uomini come me hanno costruito in questi anni in tutti i territori del Paese.
Perché antepone gli interessi di partito ad un obiettivo grande, condiviso e di civiltà, come quello per l’acqua bene comune.
Chiedo pertanto a tutti voi di recedere immediatamente dal proposito annunciato e di incontrare il Comitato promotore dei quesiti depositati per collaborare alla comune battaglia. Grazie,
Trovo che il tono di questa lettera sia assai discutibile ed almeno in parte arrogante. Desidero infatti ricordare che, anche in risposta alle molte sollecitazioni pervenute in tal senso, oltre tre mesi orsono (e più esattamente il 17 dicembre 2009) Italia dei Valori ha depositato il quesito referendario sull’acqua e non vedo per quale motivo questo fatto possa essere considerato “scelta gravissima”, “irrispettosa”, o la volontà di “anteporre gli interessi di partito ad un obiettivo grande”. Penso che coloro che usano espressioni di questo tipo sembrano più preoccupati della loro visibilità personale (o di quella dell’associazione o gruppo rappresentato) piuttosto che della onerosità di ciò che c’è da fare per arrivare al risultato finale che tutti vogliamo.
Voglio ancora ricordare ciò che rispondevo nel mese di novembre 2009 a coloro che mi scrivevano su questo tema:
“Noi di Italia dei Valori, come è noto chiediamo che la rete idrica e la sua gestione non possano essere privatizzate e restino dunque pubbliche.
Lo abbiamo fatto in commissione e ci abbiamo provato con forza anche in aula.
Tuttavia, come temevamo, la maggioranza di centro destra ha approvato la legge.
Abbiamo deciso pertanto di avviare le procedure per la raccolta delle firme per un referendum popolare per la abrogazione di questa norma iniqua.”
Al di là tuttavia di questo aspetto meno esaltante credo invece che sia del tutto corretto il richiamo alla collaborazione per la battaglia comune e pertanto venerdì prossimo (9 aprile 2010) in occasione dell’Esecutivo Nazionale di Italia dei Valori, preannuncio che presenterò una proposta nel senso auspicato, valutando insieme se sia meglio costituire un Comitato promotore sui quesiti depositati da noi o da altri, solo avendo riguardo a quello meglio formulato, anche al fine di superare le possibili obiezioni in sede di ammissibilità.

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=254&Itemid=1

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nov
25

Convocazione Consiglio Provinciale

Mercoledì 25 novembre alle ore 16,00 in 1^ convocazione e giovedì 26 stessa ora in 2^ convocazione, si riunirà il consiglio provinciale per discutere dei seguenti argomenti (clicca qui – link esterno sito provincia di Fermo).
Al punto 13 è presente anche l’OdG redatto e presentato dal consigliere Licia Canigola e dai consiglieri IDV IdV Agostini e Regno, riguardante l’ “Acqua come bene comune patrimonio dell’umanità e l’accesso al servizio idrico come un diritto umano fondamentale privo di rilevanza economica da proteggere giuridicamente”.

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set
26

L’acqua è nostra non del mercato

acqua: bene pubblico

di Luigi De Magistris (fonte http://www.luigidemagistris.it/)

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Seminerà più sofferenza e vittime dei conflitti per il controllo del petrolio e del gas, perché la popolazione planetaria cresce e i cambiamenti climatici rendono l’acqua una risorsa preziosa e sempre meno disponibile. Così la guerra per l’oro blu rischia di diventare il prossimo terreno di scontro fra Nord e Sud del mondo, causa di migrazioni dei popoli, origine della discriminazione sociale anche nel mondo sviluppato tra chi potrà accedervi e chi ne resterà privo.
Per questo è indispensabile respingere fin da oggi la lunga e pericolosa mano del mercato, il suo tentativo di controllare e speculare su un bene tanto prezioso quanto raro. Contrastare, quindi, ogni forma di privatizzazione dell’acqua, diffondendo il principio che l’acqua è un diritto e come tale va considerato un bene comune, da garantire a tutti e da tutti gestita.
Una battaglia che coinvolge anche il nostro Paese, dove i tentativi di privatizzazione, che rispondono a livello locale al bisogno delle amministrazioni di fare cassa, devono essere respinti. Così come da respingere è l’azione del Governo, che in occasione del Cdm, lo scorso 9 settembre, ha varato le modifiche all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 all’interno di un decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Figlio dell’accordo tra il ministero degli Affari regionali e della semplificazione della legislatura, cioè di Fitto e Calderoli, con la benedizione ovviamente di Confindustria, queste modifiche riguardano l’affidamento dei servizi pubblici locali e stabiliscono che la gestione di questi stessi servizi veda protagoniste, attraverso bandi di gara, società miste, il cui socio privato deve possedere non meno del 40% ed essere socio industriale con compiti di gestione operativa.
Tradotto in parole semplici: anche l’acqua è sottratta alla gestione pubblica e affidata al mercato, quindi possibile forziere di arricchimento e speculazione privata. Una scelta grave, compiuta nel silenzio mediatico e politico, coperta dal Governo attraverso l’abito mistificatorio del decreto legge, che aveva come unico fattore di urgenza quello di rendere subito l’acqua non più un bene di tutti ma patrimonio di pochi, funzionale al loro arricchimento.
Di questa decisione il Governo deve rendere conto e per questo ho deciso di presentare al Parlamento europeo un’interrogazione sul tema. Nel 2006 proprio Bruxelles ha approvato una risoluzione che afferma che “l’acqua è un bene comune dell’umanità e come tale l’accesso costituisce un diritto fondamentale della persona umana”. Nel marzo 2007, sempre a Bruxelles, si è riunita l’Assemblea mondiale dei cittadini e degli eletti per l’acqua ed è stata approvata una lettera rivolta a tutti i capi di stato e di governo del mondo, a tutti i presidenti dei parlamenti nazionali e sovranazionali e ai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per richiedere un impegno sul tema.
La battaglia per l’acqua come bene pubblico e diritto universale, in Italia e in Europa ma anche nel resto del Pianeta, è uno dei tasselli essenziali per costruire “un altro mondo possibile”. Cominciando appunto dal nostro Paese, dove le forze politiche devono unirsi nella richiesta all’esecutivo di cancellare le modifiche alla legge 23 bis; dove le amministrazioni locali, in particolare i comuni, devono dichiarare l’acqua bene di tutti e privarla di rilevanza economica, scegliendo di affidarla alle aziende pubbliche ad esclusivo capitale pubblico, così come dovrebbe fare il Governo.In Commissione Ambiente della Camera, infine, è stata depositata una Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica dell’acqua che ha raccolto 400mila firme. Che fine ha fatto e perché continua a riposare dimenticata in Commissione, quando in Italia l’acqua scarseggia e in Sicilia è già oggetto di razionamento ma soprattutto di controllo mafioso?Sul tema l’Italia dei Valori ha presentato recentemente una mozione in Parlamento per chiedere al Governo di tutelare i diritti dei cittadini perché l’acqua sia rispettata come bene inalienabile e indisponibile, soprattutto da parte delle lobby e delle multinazionali, insomma del mercato.
L’acqua è stata indicata nel settembre 2007 dall’Onu come un diritto umano, estensione del diritto alla vita. Non siamo quindi soli in questa battaglia: forum e associazioni non solo esistono ma lavorano già da tempo per riconsegnare l’accesso e il controllo idrico alla comunità. Forse il Wto o il Fondo monetario internazionale, forse Confindustria o la filosofia della deregulation selvaggia ci remano e remeranno contro, ma è una sfida che si può vincere. Anzi, si deve vincere.

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lug
09

ACQUA, BENE FONDAMENTALE PER LA VITA

AMBIENTE. SCILIPOTI (IDV): ACQUA, BENE FONDAMENTALE PER LA VITA, SI TORNI A PARLARE DI RIPUBBLICIZZAZIONE Roma – 09.07.09 – “Una delle grandi questioni rimane il riconoscimento formale del diritto all’acqua, bene essenziale per la vita di ogni uomo che non può cedere a leggi di mercato e divenire risorsa esclusiva”. Così l’On. Domenico Scilipoti dell’Italia dei Valori sul movimento tendente ad affermare il diritto all’acqua. “La ripubblicizzazione del servizio idrico è assolutamente prioritaria e riguarda tutti i paesi della terra, tanto che andrebbe inserita nell’agenda dei massimi incontri come il G8, per essere affrontata e discussa con doverosa attenzione. Per guardare più da vicino a quanto sta accadendo in Italia – prosegue il deputato IDV – il meccanismo introdotto dalle previsioni normative dell’art. 23 bis della L 133/08 finirà a breve per comportare un aumento vertiginoso di costi per l’utente finale, con il solito contorno di ulteriori enti-carrozzoni politicizzati dai lauti compensi. E se davvero, così come riteniamo, l’acqua è fonte di vita, allora la stessa deve essere garantita per livelli qualitativi elevati. Pensiamo al caso di Caltanissetta, dove l’acqua erogata in ben 14 Comuni ha presentato tracce di trialometani con valori nettamente superiori ai limiti di legge. Non è possibile incentrare l’attenzione solo sull’eventuale inefficienza del sistema di clorazione. Se da un lato è necessario un controllo scrupoloso sulla rete e sul sistema di diffusione – conclude Scilipoti – dall’altro è essenziale che le fonti siano di primissima qualità, per consentire ai cittadini un uso completo di tale bene, ad un costo equo e contenuto”.

On. Domenico Scilipoti 06 67608028

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mag
26

Dicono di noi.. e ne siamo estremamente soddisfatti

A FERMO PROVA DI VOTO NELLA PIAZZA DEL POPOLO CON L’ITALIA DEI VALORI CHE PARLA DI PROGRAMMI E DI ACQUA.

© L’on. Domenico Scilipoti, parlamentare dell’ Italia dei Valori è arrivato a Fermo per sostenere i candidati dell’Italia dei Valori. Ma ha colto l’occasione per affrontare il tema scottante della gestione pubblica dell’acqua. Lo ha fatto nel corso di un incontro al tavolo di un bar della piazza del Popolo, seguito da un gruppo di uomini dell’Idv (anche giovani candidati) e da una nutrita rappresentanza della stampa cosiddetta locale.

Il deputato è noto per essersi fatto portavoce della battaglia contro la privatizzazione dei servizi idrici. L’acqua – ha ricordato – è un bene di tutti ed essenziale per la vita, quindi non può essere trattata come un bene qualsiasi assoggettandola alle logiche di mercato. Non bisogna privatizzarla. Non possiamo, quindi, permettere che l’erogazione dell’acqua venga gestita da società private, soggette alle logiche del mercato e del profitto con conseguenti gravi danni per le tasche dei consumatori. Avere l’acqua è un diritto sacrosanto di ogni individuo e non si può pensare di privatizzarla. Il rischio è di trovarsi in situazioni di estremo disagio.

(in rete su http://puntofermo.livejournal.com/ 26 maggio 2009)

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mag
22

L’ACQUA UN BENE DI TUTTI – l’on. Scilipoti a FERMO

Carissimi è con piacere che vi comunico che l’amico on. SCILIPOTI Domenico membro della VIII COMMISSIONE AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) sarà nel Fermano lunedì 25 maggio ’09 per la manifestazione pubblica a Porto Sant’Elpidio alle ore 21.00.
L’occasione riveste, per noi, tale importanza che abbiamo pensato di organizzare una conferenza stampa con l’on. Domenico Scilipoti e TUTTI i Candidati IDV della Città di Fermo nel pomeriggio dello stesso 25 maggio alle ore 17.00 in Piazza del Popolo a Fermo presso la Locanda San Rocco.
Saremo onorati della vostra presenza Grazie di Tutto. Adolfo
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Ospite d’ Onore l’ On. Scilipoti membro dell’ 8° Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera. Relatore della petizione contraria alla privatizzazione dell’acqua, ha illustrato efficacemente come i beni primari dell’uomo, tra cui l’ acqua, non sono merci ma bensì diritti fondamentali, ed il rispetto della vita imprescindibile. Il tema della privatizzazione dell’ acqua sarà un nodo fondamentale da affrontare nella prossima legislatura. Il gruppo dell’Italia dei Valori lavorerà per difendere questo diritto e tutti i diritti, di fatto negati, ai cittadini.

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