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giu
01

Proposta Idv: il blocco delle auto blu!

E’ noto come una delle cose che più fa andare in bestia il cittadino è la vista di automobili civili con il lampeggiante acceso e spesso una sirena che suona che, incuranti del codice della strada, sfrecciano per i centri cittadini.
L’”auto blu” è da sempre vista come un simbolo della casta e se in qualche caso il suo uso potrebbe anche essere giustificato da ragioni oggettive (ma chi la utilizza dovrebbe almeno avere il pudore di farlo nel modo più normale possibile) spesso si risolve in una vero e proprio spreco di denaro pubblico. Nel 1995 quando divenni Presidente della Provincia di Verona il mio primo atto fu la riduzione da cinque ad una delle automobili di servizio ed il trasferimento degli autisti ad altra attività. Dal sito www.contribuenti.it si apprende che l’Italia “detiene l’assurdo primato del maggior numero di auto di rappresentanza. Nel 2009 il parco delle auto blu sarebbe cresciuto del 3,1%, passando da 607.918 a 626.760 unità. E nel primo trimestre del 2010 il trend positivo non si è fermato: +0,6 punti percentuali, 629.120 auto blu! In barba alla legge che fin dal 1991 limita l’uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali.” Non sono in grado di dire se questi dati siano veri così mi è difficile giudicare se sia realistico il calcolo che qualcuno ha fatto del costo di un tale apparato: 18,93 miliardi di euro l’anno. La cifra è talmente elevata che il dubbio è lecito. Qualche tecnico ha calcolato semplicemente un costo di gestione di ciascuna auto in 30 mila euro l’anno, moltiplicandolo per il numero delle vetture pubbliche. E’ possibile che questa cifra sia non rispondente alla realtà. E’ anche possibile che una parte delle 626.760 automobili siano ferme per vetustà. E’ infine possibile che non tutte abbiano un autista dedicato e che quindi il costo medio annua sia inferiore. Vogliamo dire che le auto in esercizio effettivo siano 500 mila e che il costo annuo sia solo un terzo di quello calcolato, cioè 10.000 euro: ne risulta comunque un costo di 5 miliardi di euro. Ed allora vale la pena di provarci. Un metodo c’è e proporrò che entri nella contromanovra di Italia dei Valori. Blocco immediato delle auto blu, salvo 10 per la Presidenza del consiglio, per ogni ministero con portafoglio, per i Comuni con più di 1 milione di abitanti, 5 per i Ministeri senza portafoglio, per i Comuni con più di 500 mila abitanti, per le Regioni, 2 per i Comuni con più di 250 mila abitanti e per le Province Autonome, 1 per i comuni con più di 100 mila abitanti e le province. Divieto assoluto di noleggio di auto con autista da parte di ogni entità pubblica. Obbligo di mettere in vendita con gara tutte le auto blu non indicate nel numeri sopra riportati. Quando penso che in Gran Bretagna da ora in avanti “nessun ministro avrà un’auto dedicata o un autista”, se non in casi eccezionali. Lo ha deciso il nuovo governo che, sia per questione di soldi che di stile, ha annunciato che obbligherà ministri e sottosegretari ad andare al lavoro a piedi o con i mezzi pubblici. Quando si chiedono nuovi sacrifici ai cittadini è obbligatorio porre fine a vergogne come questa. Noi vogliamo provarci!

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=276&Itemid=1

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2 commenti

  1. marcedio says:

    Finalmente qualcuno (Marco) che parle con parole di verità saltando a piè pari il populismo ed i luoghi comuni sparsi a piene mani, da persone che ignorano la realtà dei fatti e calcolano a braccio, ma sarebbe meglio dire con i piedi, 5 miliardi di spese senza sapere ( per loro stessa ammissione) di cosa stanno parlando.
    L'idv si è specializzato in questo immediato gridare "al lupo al lupo" su questioni che invece andrebbero approfondite.
    Alla fine, sceso il polverone mediatico, scommetto che da un generalizzato taglio alle spese delle auto di stato, verranno certamente penalizzate le auto che servono davvero, mentre quelle che rappresentano il privilegio e lo status symbol della casta, non saranno minimamente toccate.

  2. Marco says:

    Quella delle auto blu è un discorso molto carino della serie "non tutti sanno che…"
    Non tutti sanno che nella categoria auto blu rientrano tutte le auto di stato, non solo quelle dei ministri. Ad esempio io, docente universitario, ho una fantastica auto blu: una Panda usata di fine secolo acquistata con fondi di ricerca (e quindi non con soldi dello stato anche se ad esso ora appartiene). Questa fantasmagorica auto blu viene utilizzata da dottorandi, assegnisti, ricercatori per raggiungere i siti in cui sono installati sistemi di monitoraggio di qualità ambientale e trasportare le attrezzature necessarie.
    Ora sarò obbligato a ridurre i chilometri che percorrerò, secondo voi quando dirò a dottorandi, assegnisti, ricercatori di usare la loro macchina per lavorare, cosa mi diranno?

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