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	<title>Commenti a: I GIOVANI E LA POLITICA</title>
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		<title>Di: Fabio Quadrini</title>
		<link>http://www.idvfermano.it/rilfessioni/i-giovani-e-la-politica/comment-page-1/#comment-227</link>
		<dc:creator>Fabio Quadrini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 10:26:21 +0000</pubDate>
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		<description>GRAZIE ALESSANDRO!

LE TUE PAROLE AIUTANO A RIFLETTERE ANCORA DI PIU&#039;!

GRAZIE DI CUORE!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GRAZIE ALESSANDRO!</p>
<p>LE TUE PAROLE AIUTANO A RIFLETTERE ANCORA DI PIU&#8217;!</p>
<p>GRAZIE DI CUORE!</p>
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		<title>Di: alessandro bocci</title>
		<link>http://www.idvfermano.it/rilfessioni/i-giovani-e-la-politica/comment-page-1/#comment-226</link>
		<dc:creator>alessandro bocci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 08:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciò che scrivi lo sto provando io stesso visto che a ventun&#039;anni appaio sfiduciato, proprio come tu evidenzi più volte nell&#039;articolo.

Molto deve partire da noi è vero, dobbiamo interessarci di più alla politica altrimenti si fa il gioco di chi tifa &quot;staticità&quot;. 

L&#039;unico modo per far cessare quest&#039;oppressione, che ha segnato una buona percentuale della storia dello stato italiano, è che qualche politico cominci a circondarsi di un certo numero di giovani e che li aiuti a crescere con un&#039;identità nazionale -che forse mai si è raggiunta in passato- ma soprattutto che li motivi e faccia capire loro che se la politica è quello che vediamo è anche colpa nostra. (ma non solo ovviamente)

Ho scritto sopra e non casualmente &quot;qualche politico&quot; perchè? 
Perchè, nonostante il mio massimo rispetto per gli onorevoli che fanno il loro lavoro in maniera impeccabile, sostengo che è giunto, e forse già passato da tempo, il momento di un cambio generazionale. Ma è chiaro che anche quest&#039;ultimo va fatto con una certa responsabilità per non creare, negli anni, un&#039; &quot;inefficienza politica ciclica&quot;

A volte mi chiedo come persone di una certa esperienza e con molti anni alle loro spalle, possano capire realmente come affrontare le tematiche della &quot;Nostra&quot; Italia, molto diverse da quelle che si affrontavano nella loro giovinezza.  
Credo sia un parere onesto che, molte delle esperienze giovanili di una persona segnino in maniera considerevole la stessa e dunque porta loro a risolver situazioni presenti con metodi e ragionamenti passati. (Proprio in linea con quanto tu dici riguardo l&#039;eccessivo  protezionismo delle &quot;cose vecchie&quot;)

Concludendo, invito tutti i miei coetanei a svegliarsi e ad usare il dono dell&#039;intelligenza, perché solo in questo modo chi ha in mano il pallino del gioco comincerà a impaurirsi. Il risultato sarà che noi saremo sempre di più e loro sempre di meno, a quel punto sarà inevitabile la nostra vittoria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciò che scrivi lo sto provando io stesso visto che a ventun&#8217;anni appaio sfiduciato, proprio come tu evidenzi più volte nell&#8217;articolo.</p>
<p>Molto deve partire da noi è vero, dobbiamo interessarci di più alla politica altrimenti si fa il gioco di chi tifa &#8220;staticità&#8221;. </p>
<p>L&#8217;unico modo per far cessare quest&#8217;oppressione, che ha segnato una buona percentuale della storia dello stato italiano, è che qualche politico cominci a circondarsi di un certo numero di giovani e che li aiuti a crescere con un&#8217;identità nazionale -che forse mai si è raggiunta in passato- ma soprattutto che li motivi e faccia capire loro che se la politica è quello che vediamo è anche colpa nostra. (ma non solo ovviamente)</p>
<p>Ho scritto sopra e non casualmente &#8220;qualche politico&#8221; perchè?<br />
Perchè, nonostante il mio massimo rispetto per gli onorevoli che fanno il loro lavoro in maniera impeccabile, sostengo che è giunto, e forse già passato da tempo, il momento di un cambio generazionale. Ma è chiaro che anche quest&#8217;ultimo va fatto con una certa responsabilità per non creare, negli anni, un&#8217; &#8220;inefficienza politica ciclica&#8221;</p>
<p>A volte mi chiedo come persone di una certa esperienza e con molti anni alle loro spalle, possano capire realmente come affrontare le tematiche della &#8220;Nostra&#8221; Italia, molto diverse da quelle che si affrontavano nella loro giovinezza.<br />
Credo sia un parere onesto che, molte delle esperienze giovanili di una persona segnino in maniera considerevole la stessa e dunque porta loro a risolver situazioni presenti con metodi e ragionamenti passati. (Proprio in linea con quanto tu dici riguardo l&#8217;eccessivo  protezionismo delle &#8220;cose vecchie&#8221;)</p>
<p>Concludendo, invito tutti i miei coetanei a svegliarsi e ad usare il dono dell&#8217;intelligenza, perché solo in questo modo chi ha in mano il pallino del gioco comincerà a impaurirsi. Il risultato sarà che noi saremo sempre di più e loro sempre di meno, a quel punto sarà inevitabile la nostra vittoria.</p>
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