Monti Sibillini (foto concessa da Pierdante Romei)
(foto concessa da Pierdante Romei – http://www.flickr.com/photos/fasterbit/)
Di seguito il testo della nota inviata dall’Assessore Provinciale Adolfo Marinangeli ( IdV ) al Ministro dell’Ambiente On. Stefania Prestigiacomo.
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al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
On. Stefania Prestigiacomo
Via Cristoforo Colombo, n. 44 00147 Roma
al Segretario Generale del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri
dott. Marco De Giorni
Via Cristoforo Colombo, n. 44 00147 Roma
al Presidente della Giunta Regione Marche
dott. Gian Mario Spacca
via Gentile da Fabriano, 5 60125 Ancona
al Presidente del Consiglio Regionale delle Marche
dott. Raffaele Bucciarelli
Piazza Cavour, 23 60121 Ancona
al Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
dott. Massimo Marcaccio
Piazza del Forno, snc 62039 Visso Mc
oggetto: Sospensione bandi Imprese appaltatrici Parco Nazionale dei Monti Sibillini
È dei giorni scorsi la notizia che le imprese appaltatrici dei servizi di gestione delle Case del Parco e del sistema dei Centri visita del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, formate esclusivamente da giovani operatori, maschi e femmine, si sono viste sospendere gli affidamenti dei bandi.
Le stesse imprese ‘segnalano una gravissima situazione che rischia di invalidare totalmente il sistema informativo, di accoglienza turistica e di interfaccia con le esigenze della popolazione residente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.’
La condizione complessiva è già da tempo molto grave: basta pensare che tre Centri Visita erano stati chiusi prima dell’estate, mentre per molte altre strutture si è dovuto fare ricorso ad incarichi provvisori per garantirne il funzionamento almeno nei due mesi di luglio ed agosto.
Purtroppo il danno economico per la intera economia dell’area sarebbe enorme e si aggiungerebbe ai problemi annosi e strutturali che da sempre penalizzano lo sviluppo dei territori montani. Inoltre i Comuni che fanno parte del Parco subirebbero anche un grave danno alla immagine turistica e ricettiva che con pazienza ed impegno sono riusciti a creare nell’ultimo decennio. Basta ricordare, infatti, che in questo periodo di lavoro e di studio sono stati spesi più di sedici milioni di euro.
Le enormi professionalità che si sono create e le preziose esperienze accumulate rischiano seriamente di andare perse con l’allontanamento dal territorio di personale giovane e preparato. Tutto ciò in un periodo di grave situazione economica e di protratto allarme sociale.
Appare inconcepibile quindi che il Ministero dell’Ambiente abbia bloccato in primavera diversi bandi che erano già in fase finale di aggiudicazione, quando cioè tutte le procedure erano praticamente concluse, comprese la individuazione delle società vincitrici e la verifica dei requisiti e delle documentazioni richieste.
Questo Assessorato della Provincia di Fermo con deleghe ai Parchi e alle Politiche per la Montagna non può non esprimere il proprio disappunto per le scelte sopra denunciate con il rammarico che ancora una volta venga penalizzato il territorio montano troppo spesso oggetto indiscriminato di abbandono e di carenza di risorse.
Si fa appello perciò alle Cariche istituzionali in indirizzo perché si adoperino con urgenza ed alto senso di responsabilità alla soluzione del problema e per il ripristino del regolare svolgimento dei bandi.
Fermo, 15 settembre 2009
l’Assessore ai Parchi ed alle Politiche per la Montagna
ing. Adolfo Marinangeli


