
La Cascata delle Marmore
- Entro nel merito delle considerazioni del nuovo Presidente del Ciip Pino Alati al quale vanno i nostri migliori auguri per questo suo nuovo incarico di grande responsabilità che da poco tempo lo vede coinvolto nella difficile gestione del Consorzio Idrico soprattutto per confermare, in un certo senso, la sua riflessione e la sua aperta denuncia.
Concordiamo infatti che l’indicazione del governo, rispetto alla gestione dell’acqua e delle reti idriche, sia in netta contraddizione rispetto alla materia ormai ampiamente definita , in tutti i paesi del mondo, che considera l’acqua un “bene essenziale ed insostituibile per la vita di ogni essere vivente”. Diritto universale, inalienabile ed indivisibile annoverato fra quelli cui fa riferimento l’art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana in cui si riconoscono e garantiscono i diritti inviolabili dell’uomo.
Ci troviamo difronte ad un provvedimento che dire vessatorio è fin troppo clemente poiché in realtà siamo davanti ad un forte attacco ai diritti umani ed ai servizi pubblici che per principio proprio sono sospinti dall’interesse comune verso il bene della collettività.
Grazie alle mobilitazioni messe in campo dall’Italia Dei Valori e dal resto della maggioranza consiliare ( la minoranza votò contro), la Provincia di Fermo, tra le prime in Italia, ha modificato il proprio Statuto integrandolo nell’art.5 del comma “f “ di tale principio che : ”riconosce l’acqua quale diritto umano primario, bene comune inalienabile del quale mantenere la proprietà e la gestione pubblica” ed, attraverso l’esplicazione di un ruolo di Coordinamento, ha chiesto a tutti Comuni della Provincia di fare altrettanto.
Noi dell’Italia dei Valori consideriamo questa delibera un risultato straordinario, frutto della grande sensibilità dell’Amministrazione che governa la Provincia di Fermo e della lungimiranza del Presidente Cesetti che ha saputo costruire una forte resistenza popolare alla privatizzazione dell’acqua tanto che molti Comuni hanno già fatto proprie le indicazioni contenuto nel nostro Ordine del Giorno.
Anche con i risultati eccezionali della raccolta firme, avviata dall’Italia dei Valori e dal Forum Mondiale dell’acqua, con i quali si andrà certamente al referendum ( sono state raccolte oltre 2 milioni di firme che sono già state depositate) abbiamo la prova tangibile che i cittadini italiani e Fermani hanno intrapreso e sostenuto, insieme a Noi, la lotta contro la privatizzazione dell’acqua.
Tale impegno civico servirà per sottrarre l’acqua alle leggi del mercato, difendere la vita di tutte e tutti e restituirla ad una gestione pubblica e partecipata delle comunità locali.
Per Noi tutto questo costituisce un importante segnale di civiltà per iniziare a ricostruire “la Democrazia“ oggi abbandonata e posta, troppe volte, in secondo piano rispetto agli interessi economici.
Il presidente del Ciip Pino Alati forte di questa nostra battaglia può, tranquillamente, andare avanti in difesa dell’acqua pubblica e soprattutto della gestione pubblica delle reti idriche, noi dell’Italia dei Valori del Fermano siamo già in campo al suo fianco e ci resteremo fino a quando non vinceremo questa battaglia di civiltà.
A lui va inoltre il sostegno e la solidarietà di tutto il gruppo consiliare IDV e crediamo anche della maggioranza che amministra la Nuova Provincia di Fermo e che ha voluto e votato la modifica dello Statuto e che si ritrova, fortemente, su questa scelta che è in linea con gli indirizzi di mandato voluti dal Presidente Cesetti
A nome di tutto il Gruppo IDV della Provincia di Fermo,
La Consigliera dell’Italia dei Valori Licia Canigola



1 commento
marcedio says:
mar, 17 agosto 2010 a 21:53 (UTC 2 )
Ma vah!, Pino Alati, come dire il nuovo del nuovo, un nome una garanzia, povera acqua nostra!!