dalla parte dei cittadini
Imbarazzante
Imbarazzo e’ quello che ho provato nel guardare i sorrisini dei miei colleghi deputati durante la seduta di commissione LIBE di oggi 2 settembre.
Qualcuno mi chiede come abbiamo fatto ad eleggere un Governo italiano del genere, che non potrebbe sopravvivere in nessun paese democratico più di due giorni… neanche in periodi di crisi.
Come al solito l’informazione vera ognuno deve andarsela a cercare direttamente. A tal proposito riporto il comunicato stampa che ho diffuso questo pomeriggio:
“Vorremmo rassicurare i cittadini onesti che l’Unione europea, aggredita in queste ore dal presidente del Consiglio italiano, non ha chiesto scusa al nostro Governo e non ha compiuto alcuna retromarcia, come invece si sperticano a dichiarare diversi esponenti della maggioranza.
Tanto che la richiesta di chiarimento in merito alla politica dei respingimenti verso gli immigrati e’ stata rinnovata anche oggi dal vice presidente della Commissione Ue, Jacques Barrot.
Una politica, quella attuata da Berlusconi e i suoi ministri criticata anche dall’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, la cui portavoce, Laura Boldrini, e’ stata piu’ volte bersaglio dell’intimidazione del presidente del Consiglio italiano.
Come la mafia nostrana, che dopo aver conquistato tutto il territorio si e’ espansa in Europa, anche Berlusconi sta tentando di esportare e internazionalizzare il modello piduista, che poggia sulla repressione di ogni voce critica verso le sue politiche”.
Questo e’ cosa si assapora negli uffici a Bruxelles.
Durante la seduta della commissione LIBE, con un ordine del giorno fitto di impegni, sono intervenuta su tre questioni:
1. Lodo Alfano: dal momento che, come molti di voi ricorderanno, a luglio ho presentato un’interrogazione destinata alla Commissione Europea e al Consiglio riguardo il Lodo Alfano.
2. Immigrazione e Diritto d’Asilo: dal momento che ho presentato lunedi’ la mia seconda interrogazione proprio su questo argomento (con la collaborazione dell’UNHCR) e sulle responsabilità dei governi italiano e maltese riguardo gli ultimi respingimenti.
Proprio durante questo intervento quando ho sottolineato la minaccia, perche’ di minaccia si parla, del premier Silvio Berlusconi di “bloccare l’Unione” se non si fosse eseguito il suo volere, il solito caro Borghezio ha ricordato ai colleghi della LIBE con che personaggio hanno a che fare: mi ha interrotto, sotto lo sgomento dei presenti perche’ cosa impensabile nelle aule dei loro Paesi, dicendo “certo e’ sempre colpa di Berlusconi ora” (non ricordo le esatte parole, potete controllare non appena saranno disponibili le registrazioni di ieri).
Cose ordinarie per i politici italiani.
Infine il mio terzo intervento e’ stato fatto durante la discussione sulla bozza del bilancio della commissione LIBE del 2010.
In fase di lettura degli emendemanti, ho voluto dare il mio totale sostegno agli emendamenti Crocetta (appena riesco ad averne copia digitale lo mettero’ online) riguardo la possibilità da parte della Commissione di prendere in considerazione lo sviluppo di progetti ed iniziative che si occupano di lotta alla mafia, beni confiscati, antiracket e legalità.
L’iter per l’approvazione di questi emendamenti e’ molto travagliato e sarà difficile raggiungere l’obbiettivo. E’ però un ottimo risultato che la parola “mafia” circoli nelle aule e nei lavori dell’Unione Europea.
Mi e’ dispiaciuto essere stata la sola ad essere intervenuta per sostenere tale emendamento; nessun deputato del PD infatti ha preso la parola considerata anche l’assenza forzata dello stesso Saro Crocetta che si è visto negare dall’ambasciata l’accompagnamento della scorta negli uffici del Parlamento Europeo. Forse qualcuno di voi non sa che Saro da tempo e’ sotto scorta perche’ ha ricevuto pesantissime minacce dalla mafia. Ho voluto mettere al corrente i miei colleghi della LIBE di questo fatto, a mio parere, increscioso ed inaudito.
Imbarazzo e’ quello che ho provato nel guardare i sorrisini dei miei colleghi deputati durante la seduta di commissione LIBE di oggi 2 settembre.
Qualcuno mi chiede come abbiamo fatto ad eleggere un Governo italiano del genere, che non potrebbe sopravvivere in nessun paese democratico più di due giorni… neanche in periodi di crisi.
Come al solito l’informazione vera ognuno deve andarsela a cercare direttamente. A tal proposito riporto il comunicato stampa che ho diffuso questo pomeriggio:
“Vorremmo rassicurare i cittadini onesti che l’Unione europea, aggredita in queste ore dal presidente del Consiglio italiano, non ha chiesto scusa al nostro Governo e non ha compiuto alcuna retromarcia, come invece si sperticano a dichiarare diversi esponenti della maggioranza.
Tanto che la richiesta di chiarimento in merito alla politica dei respingimenti verso gli immigrati e’ stata rinnovata anche oggi dal vice presidente della Commissione Ue, Jacques Barrot.
Una politica, quella attuata da Berlusconi e i suoi ministri criticata anche dall’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, la cui portavoce, Laura Boldrini, e’ stata piu’ volte bersaglio dell’intimidazione del presidente del Consiglio italiano.
Come la mafia nostrana, che dopo aver conquistato tutto il territorio si e’ espansa in Europa, anche Berlusconi sta tentando di esportare e internazionalizzare il modello piduista, che poggia sulla repressione di ogni voce critica verso le sue politiche”.
Questo e’ cosa si assapora negli uffici a Bruxelles.
Durante la seduta della commissione LIBE, con un ordine del giorno fitto di impegni, sono intervenuta su tre questioni:
1. Lodo Alfano: dal momento che, come molti di voi ricorderanno, a luglio ho presentato un’interrogazione destinata alla Commissione Europea e al Consiglio riguardo il Lodo Alfano.
2. Immigrazione e Diritto d’Asilo: dal momento che ho presentato lunedi’ la mia seconda interrogazione proprio su questo argomento (con la collaborazione dell’UNHCR) e sulle responsabilità dei governi italiano e maltese riguardo gli ultimi respingimenti.
Proprio durante questo intervento quando ho sottolineato la minaccia, perche’ di minaccia si parla, del premier Silvio Berlusconi di “bloccare l’Unione” se non si fosse eseguito il suo volere, il solito caro Borghezio ha ricordato ai colleghi della LIBE con che personaggio hanno a che fare: mi ha interrotto, sotto lo sgomento dei presenti perche’ cosa impensabile nelle aule dei loro Paesi, dicendo “certo e’ sempre colpa di Berlusconi ora” (non ricordo le esatte parole, potete controllare non appena saranno disponibili le registrazioni di ieri).
Cose ordinarie per i politici italiani.
Infine il mio terzo intervento e’ stato fatto durante la discussione sulla bozza del bilancio della commissione LIBE del 2010.
In fase di lettura degli emendemanti, ho voluto dare il mio totale sostegno agli emendamenti Crocetta (appena riesco ad averne copia digitale lo mettero’ online) riguardo la possibilità da parte della Commissione di prendere in considerazione lo sviluppo di progetti ed iniziative che si occupano di lotta alla mafia, beni confiscati, antiracket e legalità.
L’iter per l’approvazione di questi emendamenti e’ molto travagliato e sarà difficile raggiungere l’obbiettivo. E’ però un ottimo risultato che la parola “mafia” circoli nelle aule e nei lavori dell’Unione Europea.
Mi e’ dispiaciuto essere stata la sola ad essere intervenuta per sostenere tale emendamento; nessun deputato del PD infatti ha preso la parola considerata anche l’assenza forzata dello stesso Saro Crocetta che si è visto negare dall’ambasciata l’accompagnamento della scorta negli uffici del Parlamento Europeo. Forse qualcuno di voi non sa che Saro da tempo e’ sotto scorta perche’ ha ricevuto pesantissime minacce dalla mafia. Ho voluto mettere al corrente i miei colleghi della LIBE di questo fatto, a mio parere, increscioso ed inaudito.
FONTE: SONIAALFANO.IT
| Stampa l'articolo | Questo articolo è stato pubblicato da Fabio Quadrini il gio, 3 settembre 2009 alle 09:37, ed è archiviato come Nazionale. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |
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