Riportiamo il testo integrale del comunicato inviato agli organi di stampa redatto dal comitato cittadino di Fermo.
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L’accordo sembra ormai fatto ed è di quelli che permetterebbero, analogamente a quanto può succedere in Toscana ed Emilia Romagna, di mantenere la guida della Regione.
Si tratta ora di capirne il costo.
Perchè è evidente che l’UDC, scegliendo per un’alleanza di programma, ha già manifestato la propria indisponibilità a partecipare ad una coalizione di centrosinistra; d’altro canto la parte che fa capo a Prc-Pdci (a cui oggi si aggiunge anche SeL) si rende conto dell’impossibilità, proprio per ragioni di programma, di riuscire a trovare con i centristi una sintesi programmatica che possa poi risultare non solo vincente ma anche attuabile.
Il presidente Spacca merita nel complesso la nuova candidatura ma allora sarebbe stato giusto presentarsi al voto con la stessa alleanza che lo ha fin qui sostenuto.
Purtroppo c’è un fatto non secondario ovvero che nel 2008 le elezioni politiche
hanno evidenziato un declino della “sinistra radicale” che oggi raccoglie meno simpatie dell’UDC.
Ecco perchè un’intesa con il partito di Pettinari sembrerebbe al momento la via più sicura per giungere ad una riconferma.
L’UDC però da meno di un anno vede il proprio coordinatore regionale nella veste di vicepresidente in una provincia governata da una coalizione di centro destra. Ha un suo esponente che ha presentato una proposta di legge a favore della privatizzazione del servizio idrico. A livello nazionale, spesso al pari di PdL e Lega, è favorevole al nucleare, al legittimo impedimento nonchè ad un nuovo Lodo Alfano per via costituzionale; è contrario alla regolamentazione per legge dei diritti delle coppie conviventi, alla legge sul testamento biologico, ad aumentare la tassazione delle rendite finanziarie. Ovvero tutte posizioni che sono agli antipodi di quelle del nostro partito, più volte sottolineate dai tutti i vertici nazionali di Italia dei Valori.
Questo Coordinamento cittadino, dopo una lunga ed attenta riflessione, ritiene scarsamente praticabile un accordo con l’Udc ed auspica che i vertici regionali, che finora hanno seguito con attenzione l’evolversi della situazione, prendano atto della distanza tra i due partiti che difficilmente potrà essere annullata dalla mediazione del PD o semplicemente mitigata dalla prospettiva di una vittoria. Perchè dopo la vittoria occorrerà governare.
Ma se l’accordo andasse in porto, anche se volto ad allargare un fronte per opporsi alla avanzata di rappresentanti politici di questo governo nazionale anche nella nostra Regione, non dovrà essere a dispetto delle battaglie ideologiche che Italia dei Valori si appresta a sostenere per tutti noi cittadini (come i probabili referendum contro la privatizzazione del servizio idrico o il ritorno del nucleare) e sulle quali questo coordinamento non intende minimamente arretrare.













