«

»

lug
01

Le scelte dell’IDV Fermano

Comunicato stampa

L’Italia dei Valori del Fermano è reduce dal suo primo Congresso provinciale che ha sancito l’elezione del Coordinatore e degli organi Dirigenti ed ora si appresta ad iniziare il suo nuovo corso. Un nuovo corso certamente tracciato nella continuità e nel rispetto delle linee programmatiche nazionali, ma che deve fare i conti con la complessa realtà politica locale e con le difficili decisioni che quotidianamente si trova a dover prendere.

Venerdì 2 luglio è stato convocato, dopo il Congresso, il primo Coordinamento provinciale allargato a tutti i responsabili di zona del Fermano; naturalmente non mancheranno i temi da trattare che sono poi quelli che stanno riempiendo, in questi giorni, le cronache locali dei quotidiani.

Si  riparlerà certamente del motodromo di Fermo, iniziativa sulla quale l’Italia dei Valori ha espresso già un suo primo parere contrario. Ciò non toglie tuttavia l’indispensabile opportunità di parteciparne la scelta con i cittadini ed ascoltare innanzitutto i loro pareri, opponendosi ad ogni possibile strisciante ricatto occupazionale e contrapponendo, al tempo stesso, ipotesi diverse ed interessanti di sviluppo turistico-sportivo nello sfruttamento compatibile del territorio.

Stessa chiarezza e stessi metodi dovranno essere sviluppati per l’importante tema del fotovoltaico, cercando, il più possibile, di eliminare scelte affrettate ed emotive nate sull’onda dell’ultima moda e riconoscendo sempre di più che l’ambiente ha bisogno di energie pulite ed alternative, ma non può diventare la vittima sacrificale di scelte incompatibili con il mantenimento del paesaggio.

La stessa fermezza sicuramente dovrà emergere nei rapporti con gli alleati nel governo provinciale, primo fra tutti il Partito Democratico. Purtroppo anche nella politica provinciale fermana, come in quella nazionale, il profondo senso di responsabilità dimostrato sempre dall’IdV nei confronti del PD viene spesso travisato in una sorta di sudditanza psicologica e culturale.

Si è tentato più volte di proporre un progetto politico pluriennale di più ampio respiro che veda nell’alleanza provinciale la base di ogni futura attività in vista delle prossime Amministrative senza avere però dallo stesso PD una disponibilità e soprattutto un rispetto degli alleati ed in particolare dell’IDV

Basta vedere quello che sta succedendo in alcuni Comuni del Fermano dove il partito di maggioranza continua a prendersi gioco dell’Italia dei Valori. Le promesse da marinaio non appartengono all’etica della Lista Di Pietro e non sono contemplate nel suo vocabolario.

Anche la pazienza, virtù dei forti, in politica non può essere scambiata con ingenuità come tentano di fare molti dirigenti del PD.

Se poi si va a vedere cosa è successo a proposito delle recenti nomine nei vari Enti – primi fra tutti la Steat ed il Ciip – ci si rende conto che la bulimia del PD sta creando seri problemi a tutta la coalizione e questo non potrà lasciare indifferente l’Italia dei Valori.

Qui, per quanto ci riguarda, ne va di mezzo il rispetto reciproco tra le forze politiche a frutto della solita vecchia logica dei corridoi e delle stanze segrete.

Ed allora se la forza politica che pure esprime il secondo gruppo consiliare provinciale di maggioranza con tre consiglieri ed un solo assessore viene trattata regolarmente da Cenerentola, l’IdV dovrà prendere le sue decisioni, senza aspettare nessun improbabile principe azzurro ed organizzarsi, da subito, a percorrere “in solitaria” il proprio cammino

Cosa che faremo senza alcun problema; a volte è meglio nubile che sedotta ed abbandonata.

Il Coordinatore Prov.le  Adolfo Marinangeli

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/eventi/le-scelte-dellidv-fermano/

3 commenti

  1. marcedio says:

    Intanto grazie per la risposta: sono intervenuto su numerose altre questioni senza che nessuno replicasse e quindi questa volta sento comunque il bisogno di ringraziare, quanto meno per l’attenzione prestata.
    L’idea di fondo di quasi tutti i miei interventi, basata su quanto so e su quanto leggo è che purtroppo e sottolineo il purtroppo, l’Idv alla fine dei conti, nonostante la sua più volte affermata diversità, non sia poi per niente diverso dagli altri partiti.
    In tutta sincerità e ripeto purtroppo, la Sua replica non cambia di un millimetro il mio modo di pensare.
    I molti “purtroppo” che ho usato, sono dettati da una qualche speranza che avevo riposto nell’Idv tanto da fovorirlo con il mio voto alle scorse europee (ma non alle provinciali tenutesi nello stesso giorno), speranza poi via via andata delusa soprattutto a livello nazionale, meno, molto meno a livello locale, perchè in tutta sincerità, qui di speranze ne nutrivo già ben poche (micromega docet: a questo link un articolo molto istruttivo:).
    Basterebbe ricordare quello che è successo in Campania, con l’Idv che dopo aver tanto parlato di non appoggiare candidati inquisiti, alla fine diventa più realista del re e va ad appoggiare il candidato De Luca, imposto dal PD che risulta “indagato per fatti delicatissimi” come diceva Di Pietro prima di far parte della coalizione che lo ha sostenuto alle successive elezioni.
    Basterebbe ricordare che, si fa un gran parlare di non volere indagati in parlamento, salvo poi, quando ad essere indagato è lo stesso Di Pietro, rinnegare questo principio per mantenere ben salda la poltrona.
    Quanto poi al livello locale, basterebbe ricordare quanto avvenuto nelle Marche, con numerosi esponenti dell’UDEUR passati armi e bagagli all’Idv all’indomani dei rovesci politici capitati a Mastella, -tutti, contemporaneamente e genuinamente come San Paolo, fulminati sulla via di Damasco-, oppure con la candidatura del consigliere Donati (non ricandidato dal PD) alle regionali, piovuta per così dire dall’alto, per motivi ovviamente che hanno solo a che fare con i più alti principi di moralità politica e guai a chi osa pensare il contrario, oppure nel ruolo avuto dall’Idv, nel non ricandidare con la complicità del PD alla provincia di Ascoli, una persona specchiata e popolare come Massimo Rossi consegnando al Pdl una provincia, che il csx unito avrebbe stravinto al primo turno e ultimo ma non ultimo, il comunicato stampa che è stato l’occasione per iniziare questa discussione, che tratta quasi esclusivamente di questioni tipiche da “manuale Cencelli”.
    Penso che possa bastare e anche avanzare per giustificare qualsiasi sconforto, io credo.
    Mi si dice: “aspetta e vedrai che dimostreremo coi fatti che siamo diversi”, va bè aspettiamo, come si suol dire: “spes ultima dea”, ma oramai per chi come me ha il cuore che batte a sinistra, l’attesa sta tendendo all’infinito e quindi, senza farmi troppe illusioni dico: “chi vivrà vedrà” sperando -nonostante che la mia attuale età non sia particolarmente tarda-, di vivere abbastanza (e qui mi tocco) per vedere questi cambiamenti che in tutta sincerità oggi ancora non avverto.

    Un accenno infine sull’uso dell’acronimo per pubblicare questi post.
    L’uso del nickname sui forum è la regola e non l’eccezzione come si vorrebbe far credere, lo uso qui e su altri forum che frequento e nessuno ha trovato mai nulla da ridire in merito perchè si tratta appunto della normalità.
    Peraltro chi gestisce il forum, in questo caso proprio voi, può decidere se obbligare o meno chi scrive a declinare preventivamente le proprie generalità ed eventualmente anche di moderare gli interventi prima della loro pubblicazione.
    Avete evidentemente consentito che si potessero pubblicare post usando dei nickname, di conseguenza, a questo punto, non potete lamentarvene con altri se non con voi stessi.
    D’altra parte ritengo di avere espresso legittime opinioni, senza offendere nessuno, in maniera civile ed urbana come mi premuro di fare ogni volta che intervengo.
    Comunque e ad ogni buon conto, se non vi aggrada più che ciò possa avvenire in futuro, avete sempre la possibilità di bloccare l’account, non perderò di certo il sonno se non potrò più postare qui.

  2. marcedio says:

    La bulimia riguardo le poltrone, non sembra essere un problema del solo PD fermano, visto che l’Idv dedica a questo argomento oltre la metà del suo comunicato stampa.
    Ci sono mille motivi per abbandonare la collaborazione con il PD fermano, ma reclamare poltrone, solo e sempre poltrone, mi sembra un pessimo modo per distinguersi da tutti quei politici di destra e di sinistra che sulla poltrona basano il proprio agire e infatti non vi distinguete affatto.
    Più che la rivendicazione di un proprio originale percorso politico basato su Valori quali: la trasparenza, la partecipazione, sui temi dello sviluppo sostenibile e armonico con il paesaggio e l’ambiente, sulla lotta alle nuove e vecchie povertà e si potrebbe proseguire a lungo, l’Idv minaccia il PD di rompere le alleanze politiche, perchè è stato tenuto fuori da alcune greppie assessorili -vedi Sant’Elpidio a Mare- o sarebbe sottorappresentato in altre -vedi la provincia di Fermo-.
    Insomma, i valori (con la v minuscola), sono sempre i soliti, quelli legati alle prebende che si incassano con le nomine politiche.
    Purtroppo, oggi fanno premio su tutto.
    Che squallore, che sconforto!!!

    1. Adolfo says:

      Carissimo
      Ho letto con attenzione il tuo commento e ne traggo ancora di più la convinzione che le scelte, il lavoro e l’impegno dell’IDV locale di questi ultimi anni è indirizzato sulla strada giusta. La tua risposta ma soprattutto il fatto che chi scrive ha bisogno di nascondersi sotto un acronimo per non dire un anonimato rafforza di più la nostra decisione. Vedi forse sfugge il lavoro svolto nel fermano dall’IDV per cambiare la politica e per creare un gruppo Dirigente che guardi il futuro con un ideale diverso Certo Diverso dalle logiche che tu dici e che tu vivi Il nostro percorso è quello di avere un gruppo di dirigenti DIVERSI che passando attraverso una formazione ed un continuo impegno in mezzo alla gente, dietro ai gazebo nei quartieri e nei paesi E perchè no anche nelle istituzioni Vedi la differenza sta proprio qui ed è una differenza di “anni luce” quella che ci divide e che rafforza in me le scelte fatte La politica si fa anche con Le Donne e gli Uomini che la pensano diversamente e che vanno nei Enti a “rappresentare” (con la R maiuscola) gli ideali ed i Valori della gente e del modo di pensare ……appunto diverso dell’IDV
      Gente impegnata che ci mette la faccia e l’impegno ed è pronta a mettersi in gioco,con Valori diversi,per “la trasparenza, la partecipazione, lo sviluppo sostenibile ed armonico del paesaggio e dell’ambiente, e soprattutto per la lotta alle nuove e vecchie povertà
      Noi non incassiamo poltrone come tu dici memore di una vecchia logica Qui sta la grande differenza……. noi ci proponiamo per cambiare la politica, quella che tua hai conosciuto fino ad oggi, con la “Politica” quella con la “P” maiuscola.
      Noi rispettiamo gli IMPEGNI presi e siamo corretti con le scelte assunte con la coalizione Anche e soprattutto questa è la “Differenza” Il nostro senso di responsabilità ci ha portato sempre a vivere con la “schiena dritta” evitando giochi di bottega utilizzati dai “soliti” furbetti Questa certamente è la differenza che è difficile far comprendere ed è per questo che da oltre due anni ci impegniamo negli enti e nelle istituzioni ma soprattutto mettendoci a disposizione e facendo tanta, tanta, tanta Formazione. Poi sarà il nostro lavoro, il nostro esempio a dare le risposte che TU stai cercando e che forse fin qui non hai mai trovato.
      Caro Amico permettimi di chiederti del tempo ……. un pò di pazienza, aspetta poi darai i giudizi che riterrai giusti.
      Io,purtroppo per Te, non nutro sconforto ma sono sereno di essere sulla strada giusta
      Con tanto affetto e con la stessa disponibilità resto a Tua disposizione per continuare questa interessante riflessione che aiuta, certamente anche me, a crescere
      Grazie di nuovo Adolfo

Lascia un Commento