Il 1° Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori si è appena concluso. Sono stati tre giorni intensi in cui per il Partito si è chiusa un’epoca ed una nuova è appena cominciata. Da una parte l’acclamazione di tutta l’assemblea a conferma del presidente Di Pietro alla guida dell’IdV, dall’altra l’ulteriore apertura verso nuove alleanze. Il passato che ha visto la progressiva trasformazione dell’Italia dei Valori da movimento a partito, il futuro con la creazione di una coalizione in grado di accantonare l’attuale governo di centro destra. Il Partito continuerà la sua alleanza con il Pd e con le forze della sinistra, ma dovrà trovare anche nell’Udc un partner politico obbligato. Una scelta sofferta quest’ultima, ma sicuramente in grado di aprire nuovi scenari. Ed ancora la ricera di professionalità nell’ambito della cosiddetta società civile e braccia aperte ai movimenti in tutte le loro variegate coniugazioni. Decisioni a volte difficili, non sempre prive di contestazioni, ma che marcheranno la linea politica dell’IdV nei prossimi mesi, a cominciare dalla imminente tornata elettorale per il rinnovo di molti consigli regionali.
Anche il Coordinamento provinciale di Fermo ha partecipato al Congresso romano con ben undici delegati.
















L’acclamazione al congresso IDV di De Luca, pluriinquisito e nemmeno per reati
di poco conto, quale candidato alla presidenza della Campania, rimarrà negli
annali dell’IDV, certamente come il momento più fulgido e rappresentativo della
sua seppur breve storia.
La coerenza di quanto accaduto, con la volontà sempre afferma di non candidare
persone che hanno pendenze con la giustizia penale, è sotto gli occhi di tutti.
E’ stato veramente il congresso della svolta, anzi più che della svolta direi del
doppio salto mortale.
Uno spettacolo davvero edificante, del quale andare giustamente fieri e che
al solo pensiero, gonfia di orgoglio il petto dei (poveri) militanti.
Davvero, complimenti vivissimi!!