Gianni Conte dell’IdV risponde agli attacchi e precisa i fatti.
Leggo con molte perplessità il comunicato stampa del consigliere comunale Mauro Strovegli, che fa parte della maggioranza del sindaco Di Ruscio nonché candidato consigliere anche nella coalizione per Di Ruscio presidente della Provincia.
Dispiace dover constatare che una persona stimata ed un amico come Strovegli, con il quale abbiamo condiviso tanti momenti di lotta e di sofferenze per affermare il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini, oggi abbia dimenticato le pene che ci ha inflitto la sua stessa maggioranza e di conseguenza il sindaco di Fermo. Tutti ricordano la “sordità” e l’insensibilità della Giunta Comunale presieduta da Di Ruscio di fronte alle numerose istanze dei cittadini che lamentavano questa inaccettabile scelta di riconversione della ex Sadam, la stampa ne aveva dato ampio risalto.
Pertanto chiedo a Mauro Strovegli: I cittadini quando hanno un problema a chi si devono rivolgere? La risposta è semplice, al loro sindaco ed ai propri amministratori locali! Sono essi chiamati a rappresentare presso tutte le istituzioni come la Provincia, la Regione o il Governo, le istanze dei propri cittadini. Ebbene, di fronte alle richieste dei cittadini, per lungo tempo non c’è mai stato un segnale chiaro e decisivo, anzi, i documenti dicono il contrario. La decisione di mettere la Centrale a biomasse in Val D’Ete, è stata presa dalla Giunta del Comune di Fermo e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale che hanno fatto scegliere praticamente il sito alla Powercrop! Allego in tal senso il verbale del tavolo tecnico istituito dal Comune di Fermo. Sicuramente hanno fatto anche un favore a Mauro Strovegli togliendolo dalle vicinanze della sua abitazione!
Sempre quel tavolo tecnico istituito da Comune di Fermo ha di fatto ignorato completamente il parere negativo espresso dalla Provincia di Ascoli Piceno attraverso il competente Servizio Urbanistica, Bellezze Naturali e Valutazione di Impatto Ambientale, di cui allego il documento.
Oggi Strovegli sta tentando di creare un alibi troppo debole al Sindaco Di Ruscio ed alla maggioranza, mentre sono evidenti le responsabilità del Comune di Fermo. Anche la famosa mozione che hanno firmato maggioranza e minoranza è stata fatta con un ritardo che l’ha resa ininfluente, visto che era già in corso la Valutazione di Impatto Ambientale.
Per quanto riguarda invece la Regione o la Provincia, esse possono avere un Piano Energetico Ambientale che prevede tra le energie rinnovabili anche le Centrali a Biomasse (lo prevede la Comunità Europea), ma spetta poi al Comune stabilire se sul proprio territorio esse possono trovare collocazione oppure no! Non a caso la Provincia di Ascoli ha coperto invece i tetti dei capannoni con pannelli fotovoltaici! Con il ragionamento fatto da Mauro Strovegli, cosa dovremmo pensare delle modifiche introdotte dal Ministro Prestrigiacomo lo scorso mese di maggio alla finanziaria 2008? Modifiche che incentivano l’installazione su tutto il territorio nazionale di ben 267 centrali a biomasse che possono essere alimentate anche da rifiuti solidi urbani? (allego il comunicato del Ministero). Secondo il ragionamento di Strovegli, allora tutti avrebbero il diritto di venire ad installare sul nostro territorio un inceneritore di rifiuti solo perché lo dice un Piano Energetico del Governo! Strovegli dimentica che la Powercrop s.r.l. è invece un soggetto privato e la sua richiesta che può danneggiare il nostro territorio, nasce da un mero ed individuale interesse economico.
Per fortuna le cose non stanno come le racconta Strovegli, sulla base di una richiesta di un soggetto privato, il Comune ha ancora l’ultima parola! Anche la Costituzione della Repubblica Italiana tutela questa facoltà dei Comuni (art. 117 e 118). Finchè ci sarà ancora questa Costituzione, sulla quale invece questo Governo vuole mettere le mani e modificarla a suo uso e consumo, avremo ancora la possibilità di salvare il nostro territorio, ma a condizione che Enti come il Comune e la Provincia siano amministrati da politici che abbiano a cuore il bene dei loro cittadini e che non siano invece inclini ad ubbidire ai poteri economici di turno o agli ordini dei loro capi che stanno a Roma e che, guarda caso, sempre più spesso vengono a fare escursioni pre-elettorali a casa nostra!


