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Da Adolfo

L’Italia dei Valori contro le barriere architettoniche

Comunicato stampa

L’Italia dei Valori contro le barriere architettoniche
Insieme alla battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, condotta sia a livello nazionale che nella Provincia di Fermo, l’Italia dei Valori del Fermano ha presentato una nuova mozione, anche questa firmata dai due Consiglieri provinciali Gaetano Agostini ed Alberto Regno. Questa volta il tema è quello del superamento delle barriere architettoniche, argomento troppo spesso trascurato o trattato e risolto in modo superficiale e sicuramente inadeguato.
La Legge n. 13 del 9 gennaio 1989, che pure significò un grande balzo in avanti nel rispetto dei diritti dei cittadini diversamente abili, si trova oggi, a vent’anni dalla sua emanazione, attuata a volte in modo affrettato e molto spesso con un senso di fastidioso disagio. Tutto ciò un po’ da tutti: dalle istituzioni, spesso carenti nel controllo della puntuale applicazione della normativa, ma anche dai cittadini cosiddetti normali che non disdegnano di occupare posti riservati o di intralciare comunque la mobilità di chi ha difficoltà a spostarsi.
Muovendo da questa amara constatazione l’Italia dei Valori del Fermano ha avviato una seria riflessione sul problema nella certezza che l’abbattimento delle barriere architettoniche è una dimostrazione di grande dignità e di forte sensibilità verso i cittadini, nonché di alto senso civico e morale. La rimozione di ogni possibile ostacolo è inoltre una grande opportunità per la società che può così avvalersi anche di quelle risorse umane altrimenti ed ingiustamente dimenticate ed avvilite.
La mozione presentata dall’Italia dei Valori auspica quindi la diffusione nell’ambito della Provincia di Fermo di un profondo senso di solidarietà verso tutti i cittadini diversamente abili, ma anche il monitoraggio dell’applicazione della legislazione vigente.
Sul piano operativo si chiede anche di favorire gli interventi che evidenzino specifica attenzione al problema e di accertare e risolvere le criticità presenti sul territorio provinciale con particolare riferimento agli spazi e agli edifici pubblici, nonché al settore della mobilità e del trasporto collettivo ed individuale anche di concerto con le altre Amministrazioni e gli Enti ed Uffici Ministeriali.
Una ulteriore espressione quindi di una Italia dei Valori non giustizialista, come qualche critico in mala fede si attarda ancora a definire il partito di Di Pietro, ma una forza politica che si batte per la giustizia, soprattutto quando questa invoca il rispetto dei Valori e dei diritti di tutti i cittadini, anche di quelli raccolti in minoranze silenziose.

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Consiglio Provinciale di Fermo
Mozione – Superamento delle Barriere architettoniche e della mobilità

• Visto l’articolo 3, comma 2 della Costituzione che così recita:
“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
• Vista la Legge 9 gennaio 1989 n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” ed il successivo Regolamento di attuazione D.M. 14 giugno 1989, n. 236;
• Vista la legge del 5 febbraio 1992 n. 104 “Legge-quadro per l’assi-stenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” art. 23 (Rimozione di ostacoli per l’esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative),
art. 24 (Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche), art. 25 (Accesso alla informazione e alla comunicazione), art. 26 (Mobilità e trasporti collettivi), art. 27 (Trasporti individuali) ed art. 28 (Facilitazioni per i veicoli delle persone handicappate);
• Visto il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.”;
• Visto il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” (Capo III artt. 77, 78, 79, 80, 81 e 82);
• Visto il Decreto 28 marzo 2008 – Ministero per i beni e le attività culturali – “Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale”;
• Considerato che la definizione di barriere architettoniche secondo le leggi di riferimento è la seguente: “gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; Gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; La mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi”.
• Premesso che l’integrazione delle persone con disabilità nella vita quotidiana rientra nel più ampio principio di uguaglianza garantito dall’art. 3 della Costituzione e che le problematiche relative all’integrazione e all’individuazione di percorsi di progettazione utili ad abbattere le barriere materiali e culturali sono state oggetto di attenzione da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sin dal 1992, del Parlamento europeo e della Commissione nonché del Consiglio d’Europa;
• Premesso che la Convenzione dei diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 (Ratifica italiana con Legge 3 marzo 2009 n. 18) , prevede all’articolo 9 di mettere le persone con disabilità nella condizione di vivere in maniera indipendente e di partecipare a tutti gli ambiti della vita ed all’art. 30 una specifica attenzione per il settore della vita culturale e per l’accesso delle persone con disabilità al patrimonio culturale;
• Premesso che l’Istituto per la classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) ha favorito l’evolversi del concetto di disabilità, dal modello medico a quello biopsico-sociale, richiamando l’attenzione sulle possibilità di partecipazione, negate o favorite dalle condizioni ambientali e inducendo pertanto gli operatori pubblici e privati alla individuazione ed alla conduzione di azioni positive per assicurare la efficace e piena integrazione di tutti i cittadini e la loro partecipazione alla vita sociale in ogni suo aspetto, ivi compreso quello culturale;

• Preso atto che troppo spesso la normativa vigente in materia di superamento delle barriere architettoniche viene disattesa, sia nel settore privato che in quello pubblico;
• Considerato che il Programma di mandato del Presidente Cesetti ‘Assicura le pari opportunità negli ambienti di vita e di lavoro ’;
• Tenuto conto che l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche è una dimostrazione di dignità e di sensibilità verso i cittadini meno fortunati nonché di alto senso civico e morale e, non da meno, un’opportunità per la società affinchè possa avvalersi di ulteriori risorse umane le quali, se messe in condizione di poter esprimere le potenzialità di cui dispongono, nonché i valori e le capacità residue, possono contribuire ad un arricchimento anche economico per la collettività, ma soprattutto all’affermazione concreta dei principi di uguaglianza, equità e giustizia sociale;
Si impegna il Presidente della Giunta Provinciale e tutti gli Assessori componenti la Giunta stessa
• ad adoperarsi per diffondere in ogni ambito sociale e culturale della Provincia di Fermo il senso di solidarietà verso tutti i cittadini diversamente abili;
• a monitorare attentamente lo stato di attuazione dei principi e delle norme contenuti nella legislazione vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche;
• ad individuare metodi di valutazione degli interventi di iniziativa propria o sui quali l’Amministrazione Provinciale si trovi a determinare graduatorie di merito che contemplino modalità di riconoscimento prioritario nei casi non solo di rispetto della normativa specifica, per altro obbligatoria per legge, ma anche di dimostrazione di particolare sensibilità verso la soluzione delle problematiche attinenti la vita e la mobilità dei cittadini diversamente abili;
• ad accertare e risolvere, riguardo alle barriere architettoniche e per quanto di competenza, le criticità presenti sul territorio della Provincia con particolare riferimento agli spazi, agli edifici pubblici ed al settore della mobilità e del trasporto collettivo ed individuale anche di concerto con le altre Amministrazioni, Enti ed Uffici Ministeriali (M.C.T.C.).

i Consiglieri Provinciali IDV
Gaetano Agostini
Alberto Regno

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