Category Archive: S.Elpidio a Mare

ott
17

Il tennis a Sant’Elpidio a Mare

A Sant’Elpidio a Mare c’è vivo stupore per la questione dei campi da tennis. Sulla stampa è apparsa la notizia di una ‘strana’ controversia legale tra la proprietà dei vecchi campi in disuso ed il Comune. Diatriba che davanti al giudice potrebbe costare molti soldi al municipio reo di trascuratezza.

Il Coordinamento Comunale dell’Italia dei Valori non può che meravigliarsi per quanto sta accadendo. In un momento in cui si è impegnati nella spasmodica ricerca di fondi per migliorare la città, la negligenza di qualche amministratore rischia, forse, di far sprecare somme importanti.

L’aspetto peggiore della questione è comunque che i cittadini sentono molto la mancanza dei campi da tennis. E allora ci si chiede: perché tanta trascuratezza nell’affrontare le questioni? Forse ha ragione il sindaco Mezzanotte nel dichiarare che la sua squadra di governo non lavorava. Pensare poi che nell’ultimo consiglio si è cercato di far credere che i problemi fossero solo una invenzione giornalistica!

L’Italia dei Valori non accetta che anche questo triste episodio cada nel dimenticatoio e chiede al sindaco di dire subito, senza mezzi termini, che cosa intenda fare, anche nei confronti dell’eventuale colpevole di tanta negligenza.

Sappiamo che molti cittadini stanno urlando la loro rabbia per questi episodi e che in tanti vorrebbero subito riattivati quegli impianti sportivi. Siamo convinti che la rinascita della città passa anche attraverso la riapertura dei luoghi di ricreazione e di svago. Per questo occorre trovare in fretta una soluzione e sempre per questo chiediamo alla giunta di presentarsi in un pubblico dibattito per illustrare e discutere, con i cittadini, la riapertura degli impianti ex Bramucci.

 

Il Coordinamento Cittadino di Sant’Elpidio a Mare

dell’Italia dei Valori

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set
17

L’IdV auspica un nuovo scenario politico per Sant’Elpidio a Mare

Italia dei Valori a Sant’Elpidio a Mare

Grande fermento nel gruppo dell’Italia dei Valori di Sant’Elpidio a Mare. Le prossime amministrative nella primavera del 2012 costituiscono senz’altro una scadenza importantissima ed inducono il partito di Di Pietro a dotarsi di una nuova ed efficiente struttura cittadina.
E così, presenti iscritti e simpatizzanti, si è costituito il Coordinamento comunale dell’IdV di Sant’Elpidio a Mare che curerà ogni futura iniziativa del partito a livello locale e zonale. Con la partecipazione del Coordinatore provinciale Adolfo Marinangeli si è discusso di come potenziare l’immagine del partito in una delle realtà sociali ed economiche più importanti del Fermano.
La presenza dell’Italia dei Valori sotto la torre gerosolimitana non è una novità ed in questo senso un sentito ringraziamento è stato espresso nei confronti del consigliere comunale Annarita Nigrisoli che da alcuni mesi rappresenta con serietà ed impegno il partito in questa assise.
In questi ultimi quattro anni purtroppo scelte incomprensibili e non lungimiranti ci hanno obbligato a restare fuori dall’esecutivo e da questa Amministrazione che sta volgendo alla fine tra contrasti sbandamenti e veti incrociati che poco hanno a che vedere con i reali problemi della Città che è stata purtroppo relegata a semplice spettatrice inerme di un lento ed inesorabile abbandono
Nell’incontro si è incominciato ad impostare la strategia per le amministrative di primavera per le quali l’Italia dei Valori auspica una nuova coalizione progressista aperta ai partiti tradizionali ed a quelle liste civiche che vorranno confrontarsi e coagularsi sui principi ispiratori e sulle caratteristiche fondanti della formazione voluta dall’ex pm di mani pulite. Grande apertura poi verso la società civile ed un appello particolare ai giovani, nelle cui mani deve tornare il proprio futuro, per la costruzione di un nuovo laboratorio politico che possa vedere in Sant’Elpidio a Mare la fucina di aggregazioni innovative e fuori dai soliti schemi precostruiti ed “ingessati” dalle ideologie.
Non escludiamo nemmeno la possibilità, qualora non esistessero i presupposti per l’attuazione di un Progetto diverso, che contempli un cambiamento radicale per la città, di fare scelte di sacrificio ma in linea con i nostri valori. Non ci sentiamo e non ci vogliamo sentire vincolati ad ipotesi scontate e semplicistiche, orientati come siamo alla ricerca di soluzioni concrete ed innovative studiate per il solo ed esclusivo bene della nostra gente e della nostra città.
Grandi ambizioni quindi, ma anche grande entusiasmo con l’obiettivo di ridare alla terza città del Fermano le sue giuste ambizioni e la sua posizione politico-amministrativa in un territorio cardine per l’economia regionale.
Le nuove bacheche già affisse sui muri cittadini non sono che il simbolo di una rinnovata e decisa apertura verso i nostri cittadini ed il loro problemi, le loro aspettative, le loro proposte. Nei prossimi mesi l’IdV elpidiense lavorerà per raggiungere ed ascoltare quanti vorranno condividerne il percorso politico, elettorale ed amministrativo attraverso incontri e contatti con tutte le realtà locali.

Il Coordinamento Cittadino di Sant’Elpidio a Mare dell’Italia dei Valori

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ott
30

Avanti con il “Made in Italy” Incontro con l’on. Niccolò Rinaldi sabato 20 novembre alle ore 15,30 a Sant’Elpidio a Mare


Avanti con il “Made in Italy”
Incontro con l’on. Niccolò Rinaldi sabato 20 novembre alle ore 15,30 a Sant’Elpidio a Mare

Con un voto positivo nell’ultima plenaria, è arrivata una vittoria di tappa per la marcatura d’origine obbligatoria per alcuni prodotti fabbricati fuori Europa.
L’Europarlamentare IDV Niccolò Rinaldi che sarà a Sant’Elpidio a Mare Sabato 20 novembre ha comunicato, con grande soddisfazione, ad Adolfo Marinangeli, Coordinatore Fermano dell’Italia dei Valori, che : – “ avranno il ” made in China “, o quant’altro, tessile, scarpe, accessori, ceramiche, eccetera, e anche i prodotti artigianali tipici – come disposto da un mio emendamento approvato in questi giorni. Sarà un vantaggio per chi vorrà acquistare un vaso di Murano senza la beffa che è invece fatto a Taiwan. Un premio ai sarti italiani, una brutta gatta da pelare per le industrie nostrane che hanno delocalizzato e fanno cravatte “italiane” in Vietnam, e finalmente si porrà fine all’asimmetria commerciale che vuole l’UE l’unica grande area senza una normativa sulla marcatura d’origine, a differenza di USA, Canada, Giappone, Australia, Cina, India. È, appunto, una vittoria di tappa, visto che Parlamento e Consiglio dovranno poi trovarsi d’accordo, e dato che i governi tedesco e britannico si sono già dichiarati contrari, come gli scandinavi, temendo ricadute protezionistiche e costi burocratici eccessivi. Vedremo il peso del governo italiano che per ora, dall’accordo sulla Corea in poi, sul commercio internazionale ha solo pasticciato. Ma anche nel Parlamento Europeo la strada era tutta in salita e invece ce l’abbiamo fatta. Per non parlare della legge italiana voluta dalla Lega, tutta demagogica e incompatibile con le norme europee un atto da tanto rumore per nulla. Invece stiamo dimostrando che quando ci mettiamo a lavorare con metodo e disciplina, gli Italiani sanno fare miracoli e questo del “made in”, almeno finora, lo è. “ -
L’italia dei Valori del Fermano vuole ringraziare ancora una volta il suo Europarlamentare per l’impegno che sta mettendo in questa battaglia a favore degli imprenditori italiani per il rispetto dell’intelligenza e della creazione veramente tutta “made in Italy” Per questo motivo ha organizzato un incontro con l’On Niccolò Rinaldi sabato 20 novembre alle ore 16,00 a Sant’Elpidio a Mare per poter discutere dell’importante questione con tutti i nostri operatori del settore

Il Coordinatore IDV del Fermano

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set
03

A Sant’Elpidio a Mare non tutte le scuole riaprono: appello dell’Italia dei Valori


Comunicato stampa

Le lunghe traversie della storica Scuola Materna Bartolucci sembrano non essere terminate. Dopo tante trattative portate avanti senza successo dall’amministrazione comunale per l’acquisto dello stabile di cui sono proprietarie le Suore della Riparazione, dopo le decisioni discusse, ridiscusse e non prese, il destino della Scuola Bartolucci sembra segnato. Alla riapertura dell’anno scolastico, con ogni probabilità, i bambini saranno trasferiti e le lezioni riprenderanno presso il vecchio e quasi abbandonato edificio di Villa Falconi.
Pur comprendendo le decisioni del sacerdote che dirige la materna privata, manteniamo ancora, per spirito campanilistico, la speranza che ciò non avvenga e ci auguriamo che sul filo di lana la giunta Mezzanotte ce la faccia a non perdere anche questo pezzo di storia elpidiense. Il trasferimento dell’istituto, infatti, sarebbe un ulteriore impoverimento del centro storico. La cittadinanza tutta si rammarica di questo e l’Italia dei Valori non può che essere concorde col moto di biasimo che la minaccia sta provocando.
Il Coordinamento di Sant’Elpidio a Mare dell’Italia dei Valori lancia anche l’appello per la riapertura della Scuola Materna Martinelli. Questo istituto, posizionato su un colle stupendo, fu chiuso per un eccesso di zelo dal sindaco Offidani che avrebbe voluto ricostruirla nuova e più moderna. Preso atto dell’incapacità di riedificarla ex novo, chiediamo che si provveda ad effettuare il consolidamento delle sei colonne che da un esame strutturale risultarono troppo fragili. Con l’eliminazione di una grande vetrata e con pochi altri ritocchi la Scuola Martinelli tornerebbe ad essere una validissima struttura a disposizione dei bambini. La spesa sarebbe davvero molto contenuta e i fanciulli potrebbero ritornare a correre in un parco salubre abbandonando l’attuale ubicazione presso la scuola Bacci niente affatto idonea.

Gianluca Marcotulli – Responsabile del Coordinamento di Sant’Elpidio a Mare dell’Italia dei Valori

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set
03

Italia dei Valori chiede per Sant’Elpidio a Mare un nuovo ponte sul Tenna

Ponte sul fiume Kwai

Da molto si parla del nuovo casello autostradale di Porto Sant’Elpidio e sempre da tanto tempo si attende la nuova strada che dovrebbe unire il mare ai monti. Il primo tratto di questa arteria si sviluppa nel territorio comunale di Fermo, ma subito dopo sorgono i primi problemi, in maniera particolare per Sant’Elpidio a Mare: la cittadina, infatti, resterà fuori dalla futura viabilità a meno che non si provveda subito alla realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Tenna.
Questa opera risulta ancor più urgente della mare-monti perché diversamente non vedrà la luce neppure lo svincolo per Sant’Elpidio a Mare. Difatti difficilmente lo si potrà poi ottenere in seguito. Il ponte, tra l’altro, è davvero indispensabile anche per Monteurano e per Fermo.
A Monteurano perché darà la possibilità di raggiungere più velocemente sia il nuovo casello, sia la vecchia statale Adriatica in direzione Porto San Giorgio, bypassando Porto Sant’Elpidio. A Fermo permetterà di congiungere la zona industriale di San Marco alla Paludi con i centri calzaturieri, togliendo il suo sito produttivo da un atavico isolamento che ne ha sempre impedito il decollo. In più, come se non bastasse, il nuovo viadotto sarà utilissimo anche alla stessa Porto Sant’Elpidio perché alleggerirà il traffico sulla sua via principale.
Per questi motivi i dirigenti locali dell’Italia dei Valori, cercando sempre di essere progettuali e propositivi, invitano il sindaco Mezzanotte e la sua Giunta ad impegnarsi sin d’ora per farne approntare il progetto, anche per evitare di perdere ancora una volta … l’autobus.
Il progetto del ponte è uno strumento indispensabile anche per l’Amministrazione Provinciale e per il nostro concittadino l’Assessore Offidani perché così sarà possibile destinare fondi a Sant’Elpidio a Mare. La crisi economica richiede interventi forti e mirati e la sistemazione viaria al servizio delle zone industriali delle città sopra citate, se non la sola, può essere almeno una delle risposte utili. E poi come non pensare ad avvicinare la città alla nuova Provincia e alla programmata cittadella ospedaliera del fermano?
Sant’Elpidio a Mare, se non vuol definitivamente diventare un dormitorio e perdere altri importanti autobus, deve riflettere forse di meno ed impegnarsi fattivamente ad operare di più nel concreto. In particolare deve collegarsi meglio alle nuove infrastrutture ed ai nuovi servizi della zona, futuro ospedale in testa.

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set
01

L’Italia dei Valori di Sant’Elpidio a Mare lancia un appello per Cura Mostrapiedi

Cura Mostrapiedi è una delle tante frazioni di Sant’Elpidio a Mare, strappata quasi a forza molti decenni fa a Montegranaro. Oggi è parte integrante del nostro comune elpidiense, ma ci sono purtroppo molti cittadini che si lamentano dell’abbandono in cui versa il suo territorio e non si sentono Elpidiensi a pieno.
L’unica occasione in cui ci si ricorda della frazione è nei giorni in cui il parroco celebra la festa annuale nella chiesa che è diventata un po’ una succursale di quella di Casette d’Ete.
La strada che ne attraversa l’incasato è piuttosto malandata e percorrerla non è facile, né tanto meno sicuro. La mancanza di marciapiedi rende impossibile fare una passeggiata senza rischiare di finire sotto un’auto. Da qualche anno, infatti, via Mostrapiedi è utilizzata dai montegranaresi per accorciare il tragitto verso Civitanova, senza parlare poi dell’incrocio in direzione Montegranaro Villa Luciani che talvolta costringe gli stessi autisti ad effettuare manovre vietate.
Una situazione di grande abbandono, dove l’unica vera attenzione è riservata al grande cimitero, ma non certo per riguardo agli abitanti di Cura Mostrapiedi, bensì solo perché il camposanto è stato monopolizzato da Casette d’Ete. Insomma quella che dovrebbe essere una stupenda zona residenziale, posta in una stupenda posizione ambientale è stata di fatto trasformata nel ‘paese dei morti’ e questo ai residenti proprio non va giù.
L’Italia dei Valori, sempre sensibile alle istanze dei cittadini, anche su diretta sollecita-zione di alcuni residenti della zona, scaturita a seguito di un interessante e gremito incontro politico-amministrativo, ha deciso di dare risalto al problema segnalandolo all’Amministrazione Comunale ed invitando il sindaco Mezzanotte a porre maggiore attenzione anche a questo pregevole lembo di territorio comunale che non è, e non vuole essere, colonia di altre frazioni o di altre città.

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