Category Archive: Lettere e Commenti

ott
29

Sussidiarietà per andare avanti

Lettera aperta al Direttore Adolfo Leoni

Sussidiarietà per andare avanti

Alcune settimane fa il Direttore Adolfo Leoni dalle sue pagine di Inform@zione.tv rifletteva sugli effetti della crisi economica e su alcune importanti ipotesi di collaborazione tra istituzione pubbliche ed imprenditori privati. La proposta è senza dubbio attuale e di grande interesse e meritevole di alcune considerazioni.
Gli enti pubblici, tutti indistintamente, vivono un momento di enormi ristrettezze che stanno rimettendone in discussione non solo i loro doveri istituzionali nei confronti della collettività, bensì la loro stessa esistenza. Il dibattito sulle province, al di là degli aspetti demagogici e populisti che ne hanno animato la discussione negli ultimi mesi, è un esempio di come sia in corso un ripensamento sull’ordinamento statale. Purtroppo la discussione abbraccia volutamente, tra le istituzioni pubbliche, solo quelle più vicine ai cittadini, non ritenendo invece doveroso aggredire i veri centri di dissipazione del denaro pubblico quali le Regioni ed i Ministeri, oltre ai cosiddetti Enti inutili di secondo livello.
Nei fatti, comunque, la cittadinanza giustamente si sente afflitta dalla progressiva carenza dei servizi e delle opportunità che uno stato moderno deve offrirle, anche perché costituita da “contribuenti”, prima ancora che da utenti.
Ecco quindi farsi sempre più strada il principio di sussidiarietà, osteggiato o riaffermato, sbeffeggiato o caldeggiato. Chi sostiene che lo Stato debba comunque farsi carico di tutto lo rifiuta; chi invece, esaltando il valore dei cosiddetti corpi intermedi, lo trova un naturale sostegno alla convivenza civile. Certo è che la grave situazione che stiamo vivendo conduce all’accantonamento forzato di ogni sofisma.
La sussidiarietà può comunque perdere ogni traccia di gratuita benevolenza ed assumere le sembianze esclusive di un efficiente pragmatismo. In sintesi nessuno si sostituisce gratis ad altri, ma il principio di impresa viene applicato anche in quegli spazi di intervento pubblico tradizionalmente riservati allo Stato ed alle sue emanazioni locali.
Una specie di “project financing” allargato, dove il fare cassa, anche se a medio o lungo termine, non sia il solo ed unico obiettivo.
Ricordava giustamente il Direttore Leoni che secondo Diego Della Valle si può agire “Non tanto per un interesse diretto, quanto per una crescita armonica di un’area dove sarà più bello vivere e dunque lavorare, avere servizi efficienti e quindi fidarsi e star tranquilli.”
In questo auspicabile contesto di collaborazione collettiva quali possono essere gli attori chiamati in causa? Quali gli interventi prioritari per lo sviluppo del territorio e per la salvaguardia dei diritti della cittadinanza? Quale il ruolo della politica in questa fase di delicato ripensamento delle prerogative e dei doveri di ognuno?
Di certo la classe politica ora più che mai deve avere uno scatto di orgoglio, dichiarando finita la sua autoreferenzialità ed instaurando un tavolo di concertazione aperto alle proposte degli imprenditori, dei sindacati, delle associazioni, dei semplici cittadini.
Ragionando sul fare e non più sul dire.
Crediamo che l’Italia dei Valori del Fermano stia facendo umilmente la sua parte e soprattutto il suo dovere per creare i tavoli di concertazione e per esporre le proposte che ha già pronte come quella ultima avanzata sull’area ex Sadam rimasta ahimè disattesa.
Il suo appello a tutti, indistintamente, non rimanga inascoltato nella speranza che si operi al più presto senza pregiudizi di parte ma solo a favore della collettività!

Il Coordinatore Provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori
Adolfo Marinangeli

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ago
03

Sulla sanità fermana ha prevalso la saggezza

Nella ridefinizione dell’assetto amministrativo della sanità marchigiana, alla fine ha vinto la saggezza. Infatti la Provincia di Fermo vede riconosciuta, anche in questo ambito, la sua autonomia. L’ipotesi di lasciare fuori l’Ospedale di Amandola e l’intera area montana per unirla ad Ascoli è tramontata in Consiglio Regionale dove una unità di vedute e di intenti compatta, pressoché unanime, ha posto fine alla disputa.

L’Italia dei Valori del Fermano condivide la soddisfazione di una scelta così saggia ed equilibrata, ringraziando per il loro operato in particolare i suoi quattro rappresentanti IDV in Regione che tanto si sono spesi per la presentazione e l’approvazione di uno specifico emendamento propugnatore dell’area vasta provinciale. Grazie ovviamente anche a tutte le altre forze politiche che hanno creduto fermamente nella modifica della bozza originaria che smembrava la sanità del Fermano.

Naturalmente questo non è che un primo passo verso la valorizzazione dell’Ospedale di Amandola e dell’intera area montana attraverso il suo reinserimento nel complessivo sistema sanitario della Provincia. Questo nosocomio deve essere un punto di riferimento per l’intera area, a garanzia dei diritti di tutti i cittadini in un perfetto scambio collaborativo con l’ospedale Murri di Fermo. Una battaglia possibile e convinta sarà fatta anche per garantire all’area montana la presenza di un distretto sanitario e di un ambito sociale indipendenti che possano interagire con quello di Fermo.

Dopo questo passaggio fondamentale, ma non certo esaustivo, le istituzioni e la politica debbono continuare unanimemente nel cammino per offrire alla collettività tutta servizi sempre più efficienti e diversificati. Seppure in un momento di grave crisi economica, impegno costante di tutte le forze politiche deve essere quello di arricchire il territorio con le opportunità necessarie per potenziare i livelli di dotazioni infrastrutturali adeguandoli agli standards europei.

L’Italia dei Valori, sia a livello locale, che regionale e nazionale, continuerà in tale direzione per essere sempre vicina ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini. In particolare l’impegno dell’IdV del Fermano sarà di cogliere e rappresentare, come già fatto, le necessità della nuova Provincia in tutte le sedi istituzionali.

Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori del Fermano

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giu
25

Lavori sul Tenna, ci dispiace………

Lavori sul Tenna, ci dispiace………

Non ci dispiace certo dibattere pubblicamente sull’operato della Provincia ed in partico-lare dell’Assessorato e del Servizio al Genio Civile, rispondendo così alle critiche espresse dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Fermano ed ampiamente divulgate dagli organi di stampa.
Ci dispiace invece cogliere argomentazioni pretestuose e critiche infondate, rispetto alle quali non ci tiriamo certamente indietro. Non suoni fuori luogo il plurale maiestatis dovuto alla collegialità delle competenze espresse da parte di tutti gli agenti coinvolti nelle scelte progettuali ed operative.
Ci dispiace quanto affermato sui movimenti di ghiaia che sono nei fatti limitati alla SOLA sistemazione del corso naturale del fiume. La fine che farà la ghiaia è di rimanere in loco: così prevede una specifica ordinanza dal Genio Civile, tanto che è stato formulato esplicito divieto di accesso ai mezzi di trasporto, prevedendo invece la esclusiva operatività delle ruspe. La Guardia Forestale e la Polizia Provinciale sono tenute a controllare che la prescrizione sia rigorosamente rispettata.
Ci dispiace quanto affermato sulle modalità di intervento. Si sta infatti effettuando solo opera di “somma urgenza” per la messa in sicurezza e pulizia dell’alveo, lasciando inalterato l’assetto idraulico come si può del resto ben vedere dalle foto disponibili. Lo scopo è anche il ricentramento del corso d’acqua, affinché non crei, come già avvenuto sul ponte della mezzina, danni alle sponde ed alle opere infrastrutturali. Non vengono assolutamente eseguiti, nè lo saranno, lavori di scavo in alveo, ma sono previsti invece la conservazione o il ripristino del livello originario. Di fatto, perciò, non ci saranno conseguenze lungo la fascia costiera: il corso d’acqua continuerà a funzionare come normale ripascimento delle spiagge in quanto tutto il materiale lapideo rimarrà all’interno del fiume stesso.
Ci dispiace constatare che i firmatari non conoscono i lavori programmati e pubblicamente divulgati: nessuna macchia di leopardo, da nessuna parte, tanto meno sul Fiume Tenna dove i lavori interesseranno l’intero sviluppo dell’asta fluviale. Dopo decenni di incuria e di colpevoli silenzi, si poteva forse aspettare la fine degli interventi per esprimere pareri meno affrettati e superficiali.
Ci dispiace inoltre essere stati bacchettati di presunte inadeguatezza ed ignoranza. Sappiamo bene che il Contratto di Fiume è un accordo per sintetizzare ed armonizzare utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale. Se ci sono da coinvolgere tutti gli attori interessati, già l’abbiamo fatto e così stiamo continuando a fare con continui incontri con tutti i Comitati locali. Autorità di bacino, comuni e cittadini sono da sempre stati e saranno i nostri principali interlocutori, così abbiamo fatto fin dalla nascita della nuova Provincia Fermana .
Ci dispiace non essere sordi al grido di dolore che viene da un territorio ferito dagli ul-timi disastri ambientali, dalle gravi esondazioni che hanno provocato morti e distruzioni. Non possiamo non ascoltare le ripetute accorate richieste di tanti sindaci ed amministratori locali che ancora oggi stesso hanno richiesto a gran voce la continuazione di questi lavori: tutti vogliono che i tanti interventi in corso non vengano sospesi per garantire finalmente la pulizia dei fiumi e la messa in sicurezza del nostro territorio e delle nostre abitazioni ed industrie
Ci dispiace poi, dopo aver sempre garantito ed assicurato la massima attenzione ai problemi di riqualificazione ambientale, che tale attacco venga proprio da associazioni ambientaliste che dovrebbero essere le prime a sostenere questo intervento finalizzato a garantire una giusta sintesi tra rispetto del territorio ed incolumità dei cittadini, in un corretto ed equilibrato connubio di obiettivi e finalità. In questa ottica, i lavori in corso prevedono anche la ripiantumazione delle sponde e l’utilizzo di materiali biologici ed ecocompatibili e delle altre tecniche tipiche dell’ingegneria naturalistica.
Ci dispiace infine che alcune parti non abbiano interamente percepito il grande sforzo compiuto dall’Amministrazione Provinciale, tra l’altro in questo momento di grave difficoltà, al fine di stipulare un “Patto programmatico”, costruttivo ed innovativo, tra Amministratori e Cittadini per una “politica diversa” di gestione e controllo dei corsi fluviali. Gestione dell’attuale emergenza, ma anche della futura quotidianità, che veda confluenza di idee e di risorse umane ed economiche. Occorre completare insieme ed in fretta il calendario delle urgenze e delle necessità, ma è su questa strada che la Provincia di Fermo è ormai stabilmente avviata.

L’Assessore al Genio Civile della Provincia di Fermo
Adolfo Marinangeli

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giu
24

Curiosa missiva

CARI LETTORI E CARI FREQUENTATORI DI QUESTO NOSTRO-VOSTRO SITO (sappiamo che siete in tanti e di questo ve ne rendiamo infinite grazie!).
VOGLIO PORRE ALLA VOSTRA ATTENZIONE QUESTO EPISODIO.
STAMANE E’ GIUNTA, PRESSO LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA DI ITALIA DEI VALORI DEL FERMANO, UNA RIFLESSIONE DA PARTE DEL SIG. P.B., LA QUALE CI HA SOLECITATO CIRCA LA QUESTIONE DEI GIORNI SCORSI, QUESTIONE CHE RIGUARDA L’AVVICINAMENTO FISICO E VERBALE TRA BERLUSCONI E DI PIETRO.
COME IL SIG. P.B., ANCHE ALTRE PERSONE SONO STATE “COLPITE” DA TALE EPISODIO.
CON IL PRESENTE ARTICOLO RIPORTO LA SOLLECITAZIONE CHE IL CARO SIG. P.B. CI HA INVIATO, NONCHE’ LA NOSTRA RISPOSTA.
RINGRAZIO ANCORA IL SIG. P.B. PER QUESTO SUO SPUNTO INVIATOCI E RINNOVO AL MEDESIMO E A TUTTI I CITTADINI DI FERMO E PROVINCIA (e perchè no…di qualsiasi nostro lettore di qualsiasi posto) IL NOSTRO INVITO A CONTINUARE A “PROVOCARCI” E A CONSULTARCI.
ITALIA DEI VALORI DEL FERMANO E’ E SARA’ SEMPRE PRONTA A RISPONDERVI E AD ESSERVI VICINO.
GRAZIE SIG. P.B.

“Buon Giorno. Credo che l’IDV abbia sempre dimostrato (fino a poche ore fa) che l’Italia non è quella dei faccendieri, puttanieri, mafiosi,arroganti, maleducati, nani, ballerine, escort ops puttane al governo di una nazione. Avete preso i voti di tutte quelle persone ( compreso il mio e dei miei familiari) che si vergognano di essere rappresentati dagli esponenti di un teatrino che di politica non ha niente.
Ovviamente il teatrino che l’altro giorno è avvenuto tra Antonio Di Pietro e il nano vi comporterà una perdita di consensi enorme e giusta. Meditate, meditate.”

(SIG. P.B.)

CARO P,
INTANTO LA VORREI RINGRAZIARE PER QUESTA SUA E-MAIL.
COME VEDE NOI DI ITALIA DEI VALORI DEL FERMANO
SIAMO SEMPRE PRESENTI E,
NEL CASO CHE LA RIGUARDA, SIAMO
PRONTI E VIGILI AD ASCOLTARE E A RISPONDERE
AD OGNI SOLECITAZIONE CHE CI PERVIENE DAI CITTADINI CHE CI INTERPELLANO.

PER QUANTO RIGUARDA LA RIFLESSIONE CHE CI FA PERVENIRE, NON POSSO FARE ALTRO CHE
IN PRIMIS, PRENDERNE ATTO, MA, IN SECUNDIS, MI PERMETTO DI INVIARLE IL LINK CHE VEDE IN CALCE A QUESTA PREMESSA, IL QUALE LE DIMOSTRA QUAL’E’ LA LINEA POLITICA PASSATA, PRESENTE E COSTANTE DEL PRESIDENTE DI PIETRO.

http://www.youtube.com/watch?v=28TmN8dBf9M

NEL QUAL CASO IL FILMATO NON LA DOVESSE SODDISFARE, L’UNICA RIFLESSIONE CHE VORREI PORTARE
ALLA SUA ATTENZIONE E’ LA SEGUENTE: LA MAGGIORANZA ATTUALE DI GOVERNO, IN 16-17 ANNI DI PREPOTENZE,
HA PERPETRATO CONTINUAMENTE QUELLA PIU’ GRAVE: IL NON-ASCOLTO, OVVERO IL NON-DIALOGO, IL NON-CONFRONTO
CON LE MINORANZE, OVVERO CON LE OPPOSIZIONI E, DI RIFLESSO, COI LEADER DI QUESTE.
IL PRESIDENTE DI PIETRO, CON QUEL COLLOQUIO EFFETTUATO CON BERLUSCONI (a detta dello stesso Di Pietro è stato il Premier ad avvicinarlo e Di Pietro cosa avrebbe dovuto fare: menargli? http://www.antoniodipietro.it/ [consulti anche questo link] ) HA DIMOSTRATO, INVECE, TUTTO IL VALORE NON SOLO DI SE STESSO, MA DELL’INTERO PARTITO, DI ITALIA DEI VALORI TUTTA, IL QUALE/LA QUALE QUANDO SI DEVE COMBATTERE, SI ARMA E PARTE, MA QUANDO UN AVVERSARIO SI AVVICINA PER DIALOGARE, RIMETTE LA SPADA NEL FODERO E IMPUGNA LO STRUMENTO “SACRO”, IL PIU’ CIVILE, IL PIU’ DIGNITOSO, IL PIU’ EFFICACE: IL DIALOGO E, ANCOR DI PIU’, L’ASCOLTO.

PER ESSERE MIGLIORI DELL’AVVERSARIO, NON DOBBIAMO USARE LE SUE ARMI: NON SOLO VINCEREBBE COSTUI CONTRO DI NOI (l’arma, avendola usata per primo lui, la conosce meglio di noi), MA NOI CI CALEREMMO AL SUO STESSO LIVELLO E NON POTREMMO
DEFINIRCI “ALTERNATIVA”!
L’ALTERNATIVA ALLA PREPOTENZA DEL’IMPOSIZIONE E’ IL DIALOGO E ANCOR PIU’ L’ASCOLTO;
L’ALTERNATIVA A BERLUSCONI E’ ANTONIO DI PIETRO!

GRAZIE PER LA SUA SOLLECITAZIONE.
SPERIAMO DI RISENTIRCI.
LA RINGRAZIO ANCORA DI CUORE.

ITALIA DEI VALORI DEL FERMANO


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giu
16

27 MILIONI DI GRAZIE

27 milioni di GRAZIE
Agli italiani che hanno creduto nella nostra
battaglia di democrazia e libertà.
Agli oltre 2 milioni di cittadini che hanno reso
possibile tutto questo sottoscrivendo i referendum.
Alla “carica dei centomila” attivisti dell’Italia
dei Valori che si sono impegnati nella raccolta
delle firme e nella campagna referendaria.

Antonio Di Pietro

Abbiamo vinto. Ecco che cosa accade ora
NUCLEARE
Gli italiani hanno detto no alla costruzioni di nuove centrali nucleari.
Dal piano energetico nazionale sparisce per sempre l’energia prodotta con
l’atomo: il futuro è nelle rinnovabili. Più spazio e più risorse al fotovoltaico,
all’eolico, al geotermico e alle biomasse.
Gli enormi investimenti previsti per il ritorno al nucleare potranno, ora, essere
dirottati sullo sviluppo dell’energia pulita.
ACQUA
Sparisce l’obbligo della privatizzazione forzata dei servizi pubblici locali di
rilevanza economica. Saranno gli enti locali a scegliere come gestire il servizio
idrico, il trasporto locale e la raccolta dei rifiuti.
Cancellato inoltre il cosiddetto “giusto profitto” che la legge concedeva ai gestori
privati dei servizi idrici.
Niente più balzelli in favore dei cosiddetti “investitori”.
LEGITTIMO IMPEDIMENTO
25.736.273 italiani hanno detto forte e chiaro che la legge dev’essere veramente
uguale per tutti.
Il presidente del Consiglio e i ministri non potranno più nascondersi dietro furbate
e cavilli: se coinvolti in un procedimento, saranno chiamati, come tutti gli altri
cittadini, a presentarsi davanti ai giudici. Il referendum seppellisce una volta per
tutte l’era delle leggi ad personam.

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giu
15

2 – 0 PER NOI!

CON LA PRESENTE SONO A RENDERE MANIFESTA UNA MIA ERMENEUTICA CIRCA L’EVENTO DELLE AMMINISTRATIVE DI MAGGIO CONNESSO AI REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO 2011, MA FACCIO PRESENTE CHE NON SONO AFFATTO UN POLITOLOGO…

MUTUANDO IL GERGO CALCISTICO (che ci farà compagnia per l’intera riflessione), TANTO CARO AL NOSTRO BEL PAESE, POSSO AFFERMARE, SENZA OMBRA DI DUBBIO, CHE, CON LE AMMINISTRATIVE E CON IL REFERENDUM, IL CENTRO-SINISTRA HA VINTO 2 – 0 CONTRO IL GOVERNO (e contro il centro-destra in senso lato e sottinteso), E TUTTO QUESTO LO SI DEVE AL MEDESIMO ESECUTIVO (il referendum non lo voglio e non lo si deve interpretare e strumentalizzare – almeno quello di cui stiamo trattando del 12-13 giugno 2011 – sotto l’aspetto politico-partitico, tuttavia, in questo scritto, facciamo finta – anche se tanto finta non è – che il referendum abbia questa valenza e questo valore politico-partitico).

LA DOMANDA, ORA, SORGE SPONTANEA: IN CHE SENSO IL CENTRO-SINISTRA HA VINTO GRAZIE AL GOVERNO?

PARTIAMO DA DUE DATI DI FATTO.
PRIMO.
E’ PACIFICO CHE IN ITALIA, ULTIMAMENTE (chissà perché: forse perché siamo in assenza di amministratori illuminati?), LE VOTAZIONI POLITICHE E AMMINISTRATIVE ESERCITANO, SUI CITTADINI, UNA FORZA CENTRIFUGA RISPETTO ALLE URNE (ogni tornata seguente, poi, sempre con percentuali di assenza superiori rispetto alla precedente); I REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO, INVECE, HANNO ESERCITATO UNA NOTEVOLE FORZA CENTRIPETA RISPETTO ALLE URNE (“notevole” non è una iperbole, dato che, nel giro di 15 giorni – e non di mesi o anni – la percentuale al voto, tra le amministrative di maggio e i referendum di giugno, è stata nettamente superiore circa quest’ultimo evento, e dato che erano anni che i referendum non raggiungevano il quorum).
SECONDO.
ALLE AMMINISTRATIVE DI MAGGIO L’ASSENTEISMO ALLE URNE HA RIGUARDATO, IN MANIERA SOSTANZIOSA E RILEVANTE, L’ELETTORATO MODERATO E DI CENTRO-DESTRA (questo lo dicono gli analisti dei flussi, dei contro-flussi o dei non-flussi…).

PRESO ATTO DI QUANTO APPENA DETTO, IL SECCO 2 – 0 PER IL CENTRO-SINISTRA VENNE A REALIZZARSI (e qui sta lo snodo del nostro discutere), PARADOSSALMENTE E INASPETTATAMENTE (da ambo gli schieramenti, beninteso!) NEL MOMENTO IN CUI IL GOVERNO EBBE A FISSARE LE DATE PER LE AMMINISTRATIVE E PER I REFERENDUM (ovvero ebbe a fissare le regole della partita). L’OPPOSIZIONE, IN PRIMIS ITALIA DEI VALORI E ANTONIO DI PIETRO, CHIEDEVANO CHE LE CONSULTAZIONI AMMINISTRATIVE E REFERENDARIE VENISSERO ACCORPATE (credendo, con ciò, di evitare la sconfitta della partita, cercando almeno di scongiurare di giocarla “fuori casa”), MENTRE IL MINISTRO MARONI RITENNE, AL CONTRARIO, DI SCEGLIERE DATE DIVERSE PER LE DUE CONSULTAZIONI (credendo, con ciò, di ipotecare la vittoria della partita, ottenendo la facoltà di giocarla “in casa”) ADDUCENDO, QUALE MOTIVAZIONE (cito a memoria), IL FATTO CHE TROPPE SCHEDE AVREBBERO CONFUSO I CITTADINI ELETTORI (forse non badando bene che non tutta Italia aveva le amministrative; che i cittadini italiani non sono mica inetti; che tale non-accorpamento ci avrebbe fatto spendere 300 milioni di euro in più tra spese e rimborsi – ma quest’ultima è un’altra storia).

ORA, E’ VERO CHE CON I “SE” E CON I “MA” NON SI FA LA STORIA, MA FACCIO PRESENTE CHE NON SONO AFFATTO UNO STORICO…

EBBENE, CONSIDERATI I DUE DATI DI FATTO SUMMENZIONATI, SE IL GOVERNO (e il centro-destra in senso lato e sottinteso) AVESSE ACCORPATO LE DUE CONSULTAZIONI (e qui sta lo snodo del nostro discutere), AVREBBE POTUTO PAREGGIARE (vincere non di certo, ma meglio un punto che zero…): 1 – 1!
PRIMA SITUAZIONE.
SE AVESSE ACCORPATO LE DUE TORNATE DI CONSULTAZIONE E SE AVESSE PREVALSO LA FORZA CENTRUFUGA DELLE AMMINISTRATIVE, CODESTA FORZA AVREBBE ALLONTANATO DALLE URNE QUEGLI ELETTORI MODERATI E DI CENTRO-DESTRA CHE AVREBBERO PARTECIPATO (come è avvenuto) ALLA SOLA TORNATA REFERENDARIA: ERGO, LE AMMINISTRATIVE SAREBBERO ANDATE, COME SONO ANDATE DI FATTO, AL CENTRO-SINISTRA, MA I REFERENDUM NON AVREBBERO RAGGIUNTO IL QUORUM E AVREBBERO LASCIATO INTATTI GLI ORIENTAMENTI NORMATIVI DEL GOVERNO: 1 – 1!
SECONDA SITUAZIONE.
SE AVESSERO ACCORPATO LE DUE TORNATE DI CONSULTAZIONE E SE AVESSE PREVALSO LA FORZA CENTRIPETA DEI REFERENDUM, CODESTA FORZA AVREBBE PORTATO ALLE URNE QUEGLI ELETTORI MODERATI E DI CENTRO-DESTRA CHE AVREBBERO DISERTATO (come è avvenuto) ALLA SOLA TORNATA AMMINISTRATIVA: ERGO, I REFERENDUM SAREBBERO ANDATI, COME SONO ANDATI DI FATTO, AL CENTRO-SINISTRA, MA LE AMMINISTRATIVE AVREBBERO FATTO PREVALERE GLI SCHIERAMENTI DI CENTRO-DESTRA: 1 – 1!

CON I “SE” E CON I “MA” SAREBBE STATO 1 – 1!
CON I “SE” E CON I “MA” NON SI FA LA STORIA: ERGO 2 – 0 PER NOI!

FABIO QUADRINI

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giu
14

Il senso dei 4 referendum del 12-13 giugno 2011

«L’Idv in tempi non sospetti ha chiesto le dimissioni di Berlusconi. Farlo ora in nome dei risultati referendari è una strumentalizzazione: sono andati a votare anche molti elettori del centrodestra. Per rispetto nei loro confronti non possiamo chiedere le dimissioni del governo solo in nome dei referendum…(apriamo)…il cantiere programmatico perché non si può vincere per inerzia».

Antonio Di Pietro.

FONTE IL SOLE 24 ORE: Clicca qui per leggere l’articolo

A SEGUITO DI QUESTE PAROLE ILLUMINATE ED ILLUMINANTI (è giunta l’ora che nelle sale dei bottoni, a partire dai piccoli comuni fino ad arrivare al parlamento ed al governo, abbiano a sedersi amministratori illuminati…possibilità concreta, speranza, utopia, utopismo, fate vobis…) ITALIA DEI VALORI DEL FERMANO SENTE L’ESIGENZA DI SOTTOLINEARLE E DI CONDIVIDERLE APPIENO, RIBADENDO CHE LA VITTORIA DEI “SI” E DELLA PARTECIPAZIONE ALLE URNE PER I 4 QUESITI REFERENDARI DEL 12-13 GIUGNO 2011 E’ STATO UN EVENTO MERAVIGLIOSO, MA QUESTO NON DEVE CONDURRE IL NOSTRO PARTITO, NON DEVE CONDURRE TUTTI NOI CHE NE FACCIAMO PARTE (dagli iscritti fino ai numerosissimi simpatizzanti), A NAVIGARE SUL BASSO PROFILO DELLA DEMAGOGIA, LA QUALE AVREBBE, QUALE SUO SBOCCO NATURALE, IL CHIEDERE, CON VOCE ULULANTE E CON BOCCA SPALANCATA, LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DEL GOVERNO IN CARICA.
LA MAGNIFICA VITTORIA DEI REFERENDUM (che ha seguito le appena precedenti amministrative dello scorso maggio) DEVE, INVECE, SOLLECITARCI A CHIEDERE UN IMMENSO APPLAUSO, A GRIDARE UN IMMENSO GRAZIE, PER IL SENSO CIVICO DIMOSTRATO DAI CITTADINI ITALIANI, I QUALI HANNO PARTECIPATO A PRESCINDERE DA OGNI BANDIERA; I QUALI HANNO VOTATO 4 “SI” A PRESCINDERE DA OGNI IDEOLOGIA, TENENDO BENE A MENTE SOLO E SOLTANTO QUEL “BENE COMUNE” (per se stessi e, in maniera lungimirante per i propri figli) OGGI COME NON MAI COSI’ TANTO BISTRATTATO, MANIPOLATO E STRUMENTALIZZATO.

IL NOSTRO PRESIDENTE ANTONIO DI PIETRO, ERGO, CON LE PAROLE DI CUI TESTE’, NON SOLO HA MANIFESTATO LA FORMA PIU’ ALTA DI RISPETTO PER I CITTADINI ITALIANI, MA HA DATO PIENA ED EFFICACE DIMOSTRAZIONE DI COME ITALIA DEI VALORI SIA PRONTA A DIVENIRE, A PIENO TITOLO, FORZA COSTRUTTIVA E POSITIVA DI GOVERNO, E DI COME EGLI STESSO SIA ALTRETTANTO PRONTO A DIVENIRE LEADER DI UNA COALIZIONE PROPOSITIVA, FATTIVA E FECONDA PER IL BENE DELL’ITALIA, PER IL “BENE COMUNE” DELL’ITALIA.

 

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giu
07

Sì al Nido Aziendale della Zona Territoriale 11

È di questi giorni l’appello lanciato dalla CISL F.P. per l’attivazione di un Nido Aziendale all’interno della Zona Territoriale 11 destinato alla custodia dei figli più piccoli dei dipendenti.

Da quanto apprendiamo la Z.T.11 ha presentato al Ministero delle Pari Opportunità la richiesta di finanziamento per un specifico progetto per il quale è già stato anche individuato uno spazio idoneo. Però la somma che forse arriverà dal Ministero non sarà comunque in grado di coprire i 100 mila euro preventivati e necessari per l’ottima iniziativa.

E proprio qui è scattato l’appello alla Regione ed ai Consiglieri eletti nel nostro territorio. Conosciamo tutti le difficoltà in cui si dibatte la sanità pubblica nel Fermano e ci auguriamo che l’iniziativa, che darebbe un forte e sicuro aiuto a tanti dipendenti del settore, possa raggiungere un positivo esito. Come leggiamo nel comunicato della CISL FP “Attualmente gli operatori assistenziali, dipendenti della Z.T.11 che beneficiano del part-time, sono circa 50 e molti di questi, se avessero una valida e sicura alternativa per la custodia dei figli durante il turno di lavoro, ritornerebbero a tempo pieno con un positivo riscontro in termini di bisogno di personale per la stessa Zona Territoriale.”

Naturalmente l’Italia dei Valori, da sempre vicina ai tanti e gravi problemi che i lavoratori ed in particolare le Lavoratrici si trovano quotidianamente ad affrontare, non può che esprimere vicinanza e partecipazione all’ottima iniziativa ed all’appello lanciato dalla CISL FP.

Ma poiché i buoni auspici da soli non bastano e pur senza avere una rappresentanza diretta nell’amministrazione regionale, l’IdV del Fermano non lascerà sole le tante lavoratrici della Zona territoriale n.11. Questo comunicato, nel momento in cui diventerà di pubblica lettura, sarà già sulle scrivanie di tutti i rappresentanti in Consiglio Regionale dell’Italia dei Valori. A tutti loro rivolgiamo fin d’ora un vibrante appello perché operino a supporto dell’iniziativa.

Anche a livello provinciale e comunale, il Partito si attiverà comunque e con sollecitudine, per quanto nelle sue oggettive possibilità, per concorrere alla realizzazione dell’importante Nido Aziendale.

Il Coordinatore Provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori

Adolfo Marinangeli

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giu
03

Congratulazioni e buon lavoro

CON LA PRESENTE IL COORDINAMENTO DI ITALIA DEI VALORI DEL FERMANO E’ AD ESPRIMERE, CON PROFONDO SENTIMENTO, LE PIU’ SENTITE CONGRATULAZIONI ALLA NEO-ASSESSORE AL COMUNE DI FERMO, MANUELA MARCHETTI (Politiche del lavoro, Attività economiche e commercio, Turismo, Finanziamenti e programmi Ue), E AL NEO-CONSIGLIERE COMUNALE, GIORGIO SCOROLLI.
OLTRE A TALI FELICITAZIONI, IL COORDINAMENTO ESPRIME, AI MEDESIMI, L’AUGURIO DI BUON LAVORO, AFFINCHE’ MANUELA E GIORGIO ABBIANO A DEDICARSI CON COMPETENZA, CORRETTEZZA, ONESTA’ E LEALTA’ PER IL BENE DELLA COLLETTIVITA’ FERMANA ED ANCHE DELL’ITALIA DEI VALORI!
INFINE, IL COORDINAMENTO RENDE GRAZIE A TUTTI COLORO CHE SI SONO MESSI A DISPOSIZIONE, DIRETTAMENTE O LAVORANDO NELL’OMBRA, IN OCCASIONE DI QUESTA ESPERIENZA FERMANA, IN QUANTO SENZA LA DEDIZIONE DI TUTTI E, SOPRATTUTTO, SENZA L’UNITA’, NESSUN TRAGUARDO SAREBBE RAGGIUNGIBILE!

CONGRATULAZIONI E BUON LAVORO!

PS: IL 12-13 GIUGNO 2011 VOTIAMO 4 “SI” AI REFERENDUM!

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giu
03

4 “SI”

SI, SI, SI, SI ….

possiamo urlarlo forte e a ragion veduta,

possiamo esprimerlo con orgoglio e soddisfazione agli amici, ai conoscenti, nelle piazze, attraverso la rete … ovunque; fino all’ultimo secondo utile prima della chiusura delle urne di lunedì 13 giugno p.v.

i riultati delle ultime amministrative, la conferma che anche il referendum sul nucleare si terrà, confermano che LE COSE GIUSTE VANNO SEMPRE NELLA GIUSTA DIREZIONE!

dobbiamo essere fieri di aver contribuito, grazie alla nostra determinata opposizione, a tenere sveglie le coscienze.

dobbiamo dirci bravi per aver creduto nel referendum (massima espressione democratica) e esserci accollati, come IDV, lo sforzo di raccogliere le firme a difesa dei diritti che riguardano tutti i Cittadini aldilà dello schieramento politico.

ora serve ancora uno sforzo, è necessario mobilitarci tutti, e con tutte le forze, utilizzando ogni strumento utile alla causa.

forza, il vento della democrazia si è alzato e spazzerà via le nuvole che da troppo tempo oscurano la vita degli italiani.

sai già cosa fare, decidi di agire; il giorno dopo sarà troppo tardi.

buon impegno

ivan rota

on. Ivan Rota
(Responsabile Nazionale Organizzazione)

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mag
31

Napoli terra d’amore e terra di libertà

Napoli, terra d’amore, è diventata oggi, forse per la prima volta nella sua storia, anche terra di libertà.

Sessantacinquepercento per Luigi?! Mai avrei sperato tanto. Anche per scaramanzia ero emotivamente prudente sull’esito del ballottaggio, ma nelle scorse settimane due pezzi grossi del PDL mi avevano assicurato in due circostanze diverse e con tono mogio: “Abbiamo i nostri sondaggi, netti: al secondo turno De Magistris vince senza problemi “.

Altroché. Pare proprio che ci avviciniamo alle sequenze finali della storia del Regno di Mangionia di Gianni Rodari: “Il primo re mangiava anche il piatto, il secondo la minestra con tre cucchiai d’oro, poi Mangione Terzo detto l’Antipasto, Quarto detto Cotoletta, Quinto detto il Famelico, Sesto lo Sbranatacchini, Settimo detto “Ce n’è ancora?” che mangiò anche la corona, Ottavo detto Crosta di Formaggio che non trovò più niente e mangiò la tovaglia, Nono che si mangiò il trono e tutti i cuscini. Così la dinastia finì.”.

Sono sempre stato sicuro, siamo sempre stati sicuri, che questa dinastia presto o tardi avrebbe cominciato a finire, e finirà, a Napoli, a Milano, a Trieste e Cagliari (altri due bellissimi risultati), perfino a Cassino (altro sindaco IdV) e altrove – vogliamo troppo bene a questo nostro malridotto paese per non esserne convinti. Ma sarà bene che non ci s’inebri troppo, perché il governo le proverà tutte per restare attaccato nelle sue varie metamorfosi al potere – coi suoi soldi, con i suoi media, con l’uso spudorato della menzogna. Né dobbiamo sottovalutare il masochismo del centro-sinistra, che già troppe volte ha buttato alle ortiche la fiducia ottenuta dai cittadini. A Napoli il PD e anche Vendola hanno da meditare una lezione impartita da Luigi De Magistris, dall’Italia dei Valori e gli altri partiti che l’hanno subito sostenuto, e soprattutto dalla città.

Perché sappiamo bene che il Regno di Mangionia prospera da tempo grazie a una dinastia di centro-destra ma anche grazie a una più piccola ma non meno feroce di centro -sinistra. Il successo di Luigi è tutto nell’aver capito questo, e l’averlo detto a voce alta.

Niccolò Rinaldi
Deputato al Parlamento europeo
Vice Presidente del Gruppo ADLE – Alleanza dei liberali e democratici per l’Europa
Capo delegazione dell’Italia dei Valori

 

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mag
31

Nessun ‘dimenticatoio’ per la ex Sadam

Di recente sono apparsi sulla stampa diversi appelli per una soluzione alla riconversione dall’ex zuccherificio Sadam e per il reintegro delle maestranze. Per ultimo sul Corriere Adriatico di lunedì 30 maggio quello di Gabriele Monaldi, rappresentante delle RSU Sadam.
L’Italia dei Valori desidera ancora testimoniare, come del resto fece pubblicamente anche all’inizio dell’anno, la sua vicinanza agli operai in cassa integrazione ed il suo impegno alla ricerca di una soluzione positiva della vicenda.
Allora ripetemmo un fermo no alla realizzazione della centrale a biomasse perché tale intervento avrebbe avuto ricadute negative sulla salute dei cittadini e sull’intero contesto ambientale. Oggi, come sei mesi fa, ribadiamo ancora questa posizione unitamente alla convinzione di dover trovare per l’area una destinazione alternativa in grado di coniugare il rispetto dell’ambiente, cardine essenziale dei mandati elettorali della Provincia e del nuovo Comune, con il mantenimento dei precedenti livelli occupazionali.
L’Italia dei Valori fermana è convinta che ci siano ora lo spazio culturale e le prospettive politiche per progetti alternativi basati su ipotesi di riqualificazione del luogo verso un uso pubblico compatibile con la salubrità dell’area e con il reintegro delle maestranze.
In questo senso va il nostro appello, rivolto a tutte le forze politiche che hanno a cuore i temi dell’ambiente e del lavoro, in particolare alla coalizione che governa la Provincia e che si accinge a fare altrettanto in Comune.
Come Italia dei Valori solleciteremo tutti i nostri rappresentanti, a qualsiasi livello istituzionale, perché si possa dare in tempi ragionevolmente brevi una prospettiva agli operai coinvolti ed ai cittadini di Campiglione.

il Coordinamento Provinciale di Fermo dell’Italia dei Valori

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mag
27

Breve nota informativa sul nucleare

Eccovi un decalogo volto a spiegare e a informare i cittadini dei rischi che il nucleare potrebbe portare in Italia, in seguito ad un sua eventuale reintroduzione nel mercato.

Il primo punto a sfavore è certamente legato alla pericolosità di quest’ultimo, tragedie collettive come quelle di Cernobyl sono la prova tangibile dei rischi in cui si può incorrere scegliendolo come fonte produttiva.
Tra tutte le fonti di energia, il nucleare è certamente quella più sporca, in quanto produce una serie di scorie radioattive che restano tali dai 200 ai 300 anni, e pare non sia stato ancora individuato un sistema per renderle innocue.

I dati inerenti alla fornitura di posto di lavoro sono molto scarsi, pari al 10-15% in meno rispetto al numero raggiunto da altri sistemi alimentati da fonti alternative

Non da meno i costi, in quanto pare che le spese relative allo stoccaggio e alla manutenzione degli impianti mantengano degli standard poco convenienti.
Non rappresenta un investimento efficiente, in quanto altre fonti garantiscono entro il 2020 una produzione di quasi 150 miliardi di kilowattora, circa 3 volte in più rispetto al nucleare.

Non influirà sulla tutela dei climi, in quanto le centrali saranno attive dopo il 2020 mentre servono misure celeri e veloci in grado di ridurre le emissioni di gas serra.

Non fornisce una vera indipendenza energetica, in quanto si continuerebbe a importare petrolio, dato riscontrato anche in Francia leader del nucleare, che continua a registrare consumi procapite di petrolio superiori a quelli italiani.

Non è una risorsa illimitata, in quanto destinata ad esaurirsi entro poche decine di anni.

Non gode del favore dell’opinione pubblica che ha manifestato il proprio dissenso votando “no” al referendum indetto anni addietro.

Ultimo punto è rappresentato dalla pericolosità percepita. Alcuni sostenitori hanno affermato che essendo l’Italia circondata da reattori nucleari, il rischio percepito non è minore rispetto ad un’eventuale istallazione sul territorio, tesi sbagliata in quanto la lontananza risulta essere direttamente proporzionale alla potenzialità del rischio.

PATRIZIA SACCONE

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mag
19

150 ANNI UNITA’ D’ITALIA: Riflessione semiseria per padri della Patria

Breviario per padri della Patria

Il presente breviario si pone l’obiettivo di sottoporre al lettore un punto di vista soggettivo e semiserio riguardo locuzioni e personaggi che popolano l’ immaginario collettivo o definizioni che sono entrate nell’uso comune senza tuttavia incontrare univoca interpretazione. Esso si rivolge idealmente anche ai nostri “padri della Patria”, nell’improbabile evenienza potessero assistere ad un telegiornale dei giorni nostri.

Italia:
Paese dall’etimo incerto, alcuni ritengono che il nome sia di origine osca (Viteliu), solitamente avvicinato all’umbro vitluf e al latino vitŭlu(m) ‘vitello’, rendendo così ragione della interpretazione tradizionale ‘terra dei vitelli’o anche come ‘il paese degli Itali’, cioè di coloro che hanno nel vitello il loro animale totemico.

Forza Italia:
Storico partito fondato nel’94 da Silvio Berlusconi, il quale, nel 2008, darà vita assieme al cognato di Giancarlo Tulliani al “Popolo delle Libertà”, o “partito dell’amore”,
già fondato nel ‘91 dai sostenitori di Cicciolina, prima pornostar ad entrare in parlamento nel l’87 nelle liste del partito radicale.
Dopo l’abbandono del cognato di Tulliani tale definizione è caduta in disuso.

Padania:
Lemma non trovato. (Fonte: dizionario Zingarelli)

Stato di diritto:
Il concetto dello stato di diritto presuppone che l’agire dello Stato sia sempre vincolato e conforme alle leggi vigenti: dunque lo Stato sottopone se stesso al rispetto delle norme di diritto, e questo avviene tramite una Costituzione scritta. (Fonte:Wikipedia)

Conflitto di interessi:
Si verifica un conflitto di interessi quando viene affidata un’alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa.
Esempi di conflitto di interessi possono essere:
• un giudice che giudica o un pubblico ministero che imputa un proprio familiare o conoscente in una causa o si attivi su una questione in cui lui o i suoi interessi sono coinvolti;
• un politico con una posizione di rilievo o d’influenza che utilizzi questi suoi poteri per spingere il legislatore ad approvare l’abrogazione o la modifica d’una legge che lo imputa di un qualche reato o che lo coinvolga in qualche modo. ( Fonte: Wikipedia)

Lodo Alfano:
Lodalo tu, io non ci penso neanche.

Fede:
La parola fede è propriamente intesa come il credere in concetti, dogmi o assunti in base alla sola convinzione personale o alla sola autorità di chi ha enunciato tali concetti o assunti, al di là dell’esistenza o meno di prove pro o contro tali idee e affermazioni.(Fonte: wikipedia)

Fede Emilio:
Dipendete Mediaset.

Gruppo dei responsabili:
Quelli da andare a cercare in caso di danni.

Opinione pubblica:
Uno zoccolo duro di cittadini italiani rifiuta di formarsi una opinione sulle reti di proprietà del Presidente del Consiglio, preferendo formarsela sul TG1 diretto da Augusto Minzolini.
L’opinione pubblica si divide spesso su temi per essa dirimenti quali, il calcio, il festival di Sanremo, Il Grande Fratello.
Con quest’ultima definizione ci si può riferire ad un personaggio creato dallo scrittore George Orwell o ad un programma televisivo di ” inarrivabile bruttezza”.

Escort:
Lavoratrice del sesso, che, diversamente dalle prostitute di strada, non porta un abbigliamento diverso dal vestire comune (non dovendo adescare clienti sulla strada).
A volte può indossare sfiziose uniformi nell’ambito di feste a tema.

Igienista dentale:
L’igienista dentale è lo specialista nella prevenzione delle patologie oro-dentali e promuove la salute orale dei pazienti al fine di migliorarne anche la salute sistemica, nonché l’estetica e l’autostima. ( Fonte: Wikipedia).
Non è infrequente che allacci relazioni affettive con i pazienti, raggiungendo talvolta stipendi equiparabili a quelli di un consigliere regionale lombardo.

Trota (Salmo trutta):
è un pesce d’acqua dolce e marina appartenente alla famiglia dei Salmonidi o alla famiglia Bossi.
Non si tratta di un pesce particolarmente pregiato, ma i giovani esemplari maschi di questa specie costano talvolta ai cittadini quanto un’igienista dentale.

Chicco Testa:
Qualcuno sostiene che la sua intelligenza risieda più nel nome che nel cognome.
Presidente di Legambiente fra il l’80 e l’87 capitanò la protesta che portò al referendum anti-nucleare del 1987. Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Dal ‘96 al 2002, è diventato negli anni uno fra i più accaniti sostenitori dell’energia atomica. Probabilmente sarebbe capace, oggi, di sostenere che un barbeque rovesciato in giardino sia più pericoloso di una centrale atomica in avaria.
Dopo Fukushima, è praticamente scomparso dagli schermi televisivi, comunicando al mondo di essere entrato in una nuova fase di riflessione dagli esiti imprevedibili.
C’è chi sospetta passi i giorni a giocare a scacchi con Scajola, nuclearista talmente convinto da aver “parzialmente” comprato una casa di fronte ad una vecchia centrale in rovina, rivelatasi poi essere il Colosseo.

Onda emotiva:
Stato d’animo cui è inopportuno affidarsi nell’assunzione di determinazioni importanti o di comportamenti socialmente rilevanti.
Esempi:
• Non fuggire mai di fronte ad un leone che ti insegue prima di aver raggiunto la sufficiente calma.
• Non piangere mai al funerale di un genitore o un figlio prima di esserti accertato che fossero veramente parenti tuoi.
• Non disprezzare il nucleare perché ucciderà qualche migliaio di giapponesi nei prossimi anni, aspetta almeno che ammazzi te.
• Non togliere l’audio al televisore prima che l’onorevole Casini abbia almeno completato la frase.

Eluana Englaro:
Eluana Englaro (Lecco, 25 novembre 1970 – Udine, 9 febbraio 2009) è stata una donna italiana che, a seguito di un incidente stradale, ha vissuto in stato vegetativo per 17 anni, fino alla morte naturale sopraggiunta a seguito dell’interruzione della nutrizione artificiale. (Fonte: Wikipedia)
Per Lei l’Italia ha smesso per giorni di occuparsi di calcio e Grandi Fratelli, immedesimandosi collettivamente nella sofferenza altrui dimostrando di essere ancora abitata da una popolazione sensibile ed empatica; è proprio questa empatia emotiva, pur discontinua e spesso manipolata a qualificarla come comunità nazionale compiuta, in grado di risorgere ancora, prima o poi, chissà a quali costi.

Viva L’Italia!
Stefano Ferretti
Consigliere provinciale di Genova

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mag
18

Vittoria!

Grandissimo risultato a Fermo!

Tutti insieme!

Il centro-sinistra tutto unito ha conquistato Fermo!
Grazie a tutti per questo strepitoso risultato.
Ora dobbiamo lavorare per il buon governo, per il bene comune e meterci als ervizio di Fermo e dei suoi Cittadini,
prestando acolto ed impegno verso tutti coloro che ci hanno dato fiducia, ma anche verso tutti coloro che non ce l’hanno accordata, perchè il bene comune, l’istituzione, il servizio comune non riguardano slo una parte ma l’intera collettività!

QUESTO E’ IL MESSAGGIO DI ITALIA DEI VALORI!

QUESTA E’ LA MISSIONE DI ITALIA DEI VALORI!

GRAZIE
GRAZIE
GRAZIE

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