Category Archive: Fermo

Le notizie dal capoluogo

mar
16

Successo della manifestazione AbUso del Territorio

La sera di venerdì 4 Marzo la Sala dei Ritratti di Fermo era gremita di cittadini per sentir parlare del ‘loro territorio’. Si teneva infatti il convegno AbUso del Territorio, organizzato dal Coordinamento Provinciale di Fermo dell’Italia dei Valori.
Oratori ed ospiti principali l’arch. Riccardo Picciafuoco, Responsabile del Tavolo tecnico del ‘Coordinamento per la tutela del paesaggio delle Marche’ ed il Sindaco di Cassinetta di Lugagnana Domenico Finiguerra, autorevole rappresentante dell’Associazione Comuni Virtuosi e promotore del movimento nazionale ‘Stop al Consumo di Suolo’.
Il primo ha parlato della proposta di legge di iniziativa popolare in corso di presentazione alla Regione Marche e che intende ridiscutere e riorganizzare la pianificazione urbanistica mirando al rispetto del territorio come bene comune e ‘non rinnovabile’.
Il sindaco Finiguerra ha invece raccontato la sua attività di amministratore di un piccolo comune lombardo dove da anni si sta sperimentando con successo un modo diverso di amministrare il territorio e più in generale tutta la cosa pubblica.
Portando il suo saluto, Nella Brambatti, candidato sindaco al Comune di Fermo per il Centrosinistra, ha ribadito il suo impegno ad ascoltare tutte le proposte innovative provenienti da esperienze significative attuate positivamente nella gestione del territorio.
Mirati ed interessanti gli interventi di alcuni partecipanti che a chiusura del convegno hanno voluto sollecitare ulteriormente la discussione. Il dibattito è stato coordinato con abile discrezione da Manuela Marchetti che ha preannunciato a breve l’uscita di un libro bianco contenente, tra l’altro, le numerose immagini proiettate nel corso della serata a testimonianza delle tante offese inferte quotidianamente al nostro territorio.
Considerato il positivo bilancio della manifestazione, l’Italia dei Valori sta già pensando ad altre iniziative analoghe rivolte alla difesa del paesaggio, bene prioritario e collettivo di ogni comunità civile
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mar
11

Venerdì 18 marzo Di Pietro a Fermo

Venerdì 18 marzo l’onorevole Antonio Di Pietro sarà in visita nelle Marche. Il programma prevede un primo incontro alle 14,30 a Civitanova Marche e poi a San Benedetto del Tronto alle 18,00. Infine il Presidente dell’Italia dei Valori sarà alla Sala dei ritratti di Fermo alle ore 21,00.

La visita riveste una importanza speciale sia per il particolare momento politico che l’Italia sta vivendo, che per le prossime elezioni amministrative fermane. Sarà quindi sicuramente importante ascoltare dalla viva voce di uno dei principali protagonisti della scena politica italiana la sua opinione sulla crisi nord africana, sulla proposta di legge che intende modificare la giustizia, sui referendum chiesti ed ottenuti dall’Italia dei Valori. Si parlerà anche del futuro sindaco di Fermo con la gradita presenza di Nella Brambatti, candidato unitario per il centro-sinistra.

Un’occasione quindi da non mancare per conoscere da vicino un uomo che da ex procuratore di Mani pulite ha sicuramente cambiato la storia dell’Italia, mentre da politico contribuisce sempre a tenere vivo il dibattito sui problemi e le aspettative della nazione.

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feb
23

Convegno su uso ed abuso del territorio

Venerdì 4 marzo 2011 alle ore 21,15 importante manifestazione a Fermo nella Sala dei Ritratti. Si parlerà dell’uso ed abuso del territorio con Riccardo Picciafuoco del Coordinamento Paesaggio Marche e con Domenico Finiguerra dell’Associazione Comuni Virtuosi. Parteciperanno i Consiglieri Provinciali dell’Italia dei Valori Gaetano Agostini, Licia Canigola ed Alberto Regno. Coordinerà l’incontro Manuela Marchetti. E’ prevista anche la presenza di Nella Brambatti, candidato Sindaco al Comune di Fermo per il Centro-sinistra. Tema della serata una proposta di legge d’iniziativa popolare nelle Marche in difesa del territorio.

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feb
07

Oltre il danno la beffa

Come se non bastassero le già deprimenti notizie economiche nazionali, apprendiamo dai maggiori quotidiani nazionali che Fermo sale alla ribalta per essere il quinto Comune capoluogo più indebitato d’Italia. Primato questo che di certo non ci rende orgogliosi.
Gli studi della CGIA di Mestre ci dicono che l’incidenza delle passività sulle entrate correnti del Comune di Fermo sono al 181,5%; in altre parole, grazie all’attuale amministrazione di centro-destra, ogni cittadino di Fermo ha un debito di 1.521 euro. Per colpa di cattivi amministratori, i nostri giovani fermani, che già non hanno l’opportunità di lavorare – 29% di giovani disoccupati secondo i dati nazionali ISTAT -, sono anche indebitati.
Sulla base di questi dati oggettivi ci auguriamo che gli esponenti dell’attuale amministrazione comunale non dicano ancora di essere orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto, perchè altrimenti sarebbe proprio il caso di dire… oltre il danno anche la beffa!!

Tiziano Vagnoni

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feb
04

I giovani dell’IDV Fermano per lo sviluppo sostenibile del Territorio

Sabato 5 febbraio presso l’Aula Magna dell’ITI Montani di Fermo, importante convegno organizzato dall’Associazione A.GI.LA,  sul tema sviluppo sostenibile del territorio, esperienze, prospettive e il ruolo dei giovani.

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gen
13

L’Italia dei Valori ha a cuore la Sadam, ma anche i cittadini


L’Italia dei Valori ha a cuore la Sadam, ma anche i cittadini

L’Italia dei Valori torna a dire il suo fermo NO alla realizzazione di qualsiasi centrale a biomasse nell’area Sadam di Fermo perché questa è la volonta dei cittadini. È infatti sulla loro salute che ricadrebbero tutti gli effetti negativi di una tale riconversione dell’ex zuccherificio. L’IdV ha invece in proposito idee diverse ed intende proporle nel dibattito che ritiene necessario se non indispensabile aprire fin da subito con tutte le forze politiche e sindacali locali.
È ora di trovare per l’area una destinazione alternativa in grado di coniugare il rispetto dell’ambiente, cardine essenziale del mandato elettorale della nuova Provincia, con il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e con la valorizzazione dell’economia locale in questo momento di attivazione della 2 fase operativa dell’Ente Provincia.
Scelte quindi che guardino all’economia locale seguendo la linea delle produzioni tipiche del luogo e che tengano soprattutto in considerazione come questa riconversione debba essere equilibrata in particolare sotto il profilo ecologico ed ambientale, ma anche sotto quello occupazionale e che ridia il giusto lavoro ai trenta lavoratori attualmente in cassa integrazione.
Come finanziare l’operazione? Utilizzando i fondi nazionali e regionali sulle riconversioni industriali, ma innanzitutto quelli europei che da anni vengono sbandierati per tale riconversione.
L’Italia dei Valori propone alle Istituzioni tutte l’apertura immediata di un tavolo politico di concertazione al quale dovranno sedere le rappresentanze regionali e provinciali degli Enti e di tutte le altre parti coinvolte, non ultimi i sindacati.
Come IdV siamo pronti a fare la nostra parte per ridare certezze a chi ha scelto di vivere a Campiglione, ma anche a chi, per una scelta sciagurata ed inadeguata, ha perso il proprio lavoro. Con occhi diversi e lungimiranti una grave minaccia ecologica ed un pesante problema occupazionale possono diventare una grande opportunità di sviluppo economico e di riqualificazione ambientale.

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dic
09

IdV Marche un Progetto per il Fermano

Galleria di immagini della manifestazione tenutasi a Fermo dal 3 al 5 dicembre 2010

Il 3, 4 e 5 dicembre si è svolta a Fermo l’iniziativa IdV Marche un Progetto per il Fermano.
Probabilmente è troppo presto per un bilancio, considerando i necessari tempi di ricaduta delle iniziative politiche, soprattutto per valutarne l’incisività degli effetti. Di certo la positiva esperienza vissuta sarà motivo per continuare nella organizzazione di altri eventi analoghi anche in vista delle importanti scadenze elettorali, sicuramente amministrative, ma forse anche politiche.
Il successo di queste manifestazioni è legato alla partecipazione di ognuno, ma la presenza di personalità in grado di arrecare profonde esperienze personali è un contributo fondamentale per la crescita culturale e politica di un gruppo.

Nei tre giorni si è parlato di cronaca politica e di diritto al lavoro, di servizio civile ed amministrazioni locali, di legalità spesso negata e di scelte dell’Italia dei Valori. Sicuramente ne è uscito un quadro avvilente e mortificante dell’attuale situazione italiana, ma sono emerse anche, per fortuna, tante prospettive positive per questo paese che merita certamente una classe politica rinnovata e migliore, degna della sua storia

il prof. Cesare Catà Filosofo ed il Coordinatore Provinciale Giovani Tiziano Vagnoni

centenaria e della sua tradizione culturale.

Il Giudice Piergiorgio Morosini e l'on. Leoluca Orlando Portavoce Nazionale IdV

Michelangelo Chiurchiù Presidente CESC-PROJECT Coordinamento Enti Servizio Civile

Bruno Brandoni Responsabile Dipartimento Lavoro IdV Marche

Il regista Franco Fracassi ed il giornalista Andrea Braconi

L'On. Antonio Borghesi

Il candidato Sindaco di Fermo del Centro-sinistra Nella Brambatti

il GUP Piergiorgio Morosini, la giornalista Angelica Malvatani e l’on. Leoluca Orlando

il pubblico della Sala dei Ritratti

Adolfo Marinangeli e Tiziano Vagnoni

il Presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti

il Consigliere Regionale Paola Giorgi, il Capogruppo IdV alla Provincia di Fermo Gaetano Agostini, l'on. Carlo Costantini Capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, l'on. David Favia

on. Carlo Costantini Capogruppo IDV Regione Abruzzo ed on. David Favia

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nov
26

Contro la scelta dell’Ambito XX

Comunicato stampa.

La legge di stabilità approvata alla Camera riduce drasticamente gli stanziamenti del Fondo per le politiche della famiglia sul quale il centro destra ha sempre concentrato la propria campagna elettorale. Sono stati azzerati il fondo per i servizi all’infanzia, quello per la non autosufficienza e, dal 2009, continua a restare senza risorse anche il fondo per l’inclusione dei minori immigrati. L’insieme di queste manovre avranno impatti drammatici sul sistema degli interventi di carattere sociale e socio-sanitario presenti nel nostro territorio, sistema che oggi fornisce una serie di risposte ai bisogni sociali di minori, famiglie, persone in difficoltà, anziani, disabili, e soprattutto alla platea di persone in estrema povertà a seguito degli effetti della crisi economica.

È vero che siamo in una fase dove le risorse per scelte politiche neoliberiste sono limitate e quelle trasferite dallo Stato agli Enti Locali sono sempre meno, ma è altrettanto vero che i Comuni rappresentano l’istituzione più vicina ai cittadini e questi dovrebbero farsi carico di dare risposte ai loro bisogni, a partire da quelli dei cittadini più fragili per finire alle famiglie più deboli a rischio di implosione. In una fase di crisi come quella che stiamo attraversando, tagliare, privatizzare e chiudere i servizi appare come un accanimento verso le fasce più vulnerabili che sono a rischio di emarginazione sociale.

E’ in virtù di tale riflessione che ritengo assolutamente azzardata e politicamente sbagliata la proposta avanzata dal comitato politico tecnico dell’ambito XX che, come apprendo dai giornali, fa calare la scure sulla testa di chi in questo territorio vive una condizione di grave disagio, anziani non autosufficienti, minori e disabili, ma anche su chi eroga e svolge servizi, ossia sulle Cooperative e sugli Operatori che hanno stipendi quasi da fame e fanno fatica ad andare avanti.

C’è da capire come si può chiedere alla Regione Marche ed alle Comunità che accolgono minori sottratti alle famiglie molto disagiate di “abbassare i livelli qualitativi degli interventi per contenere al massimo la spesa”? Come si fa a dire ad un bambino, ad un ragazzo, che oltre a non meritare una famiglia non merita neanche una Comunità attenta ai suoi bisogni? Eppure sono tantissimi i casi di degenerazione del servizio educativo che vediamo in televisione ormai quotidianamente (in particolare gli asili nido) determinati dalla mancanza di risorse finanziare e umane, quest’ultime adeguatamente formate e sensibili.

Per me che lavoro nel sociale da 27 anni capisco e sento profondamente la fatica, l’indignazione e la mortificazione di chi in questa società, purtroppo, è meno fortunato, di chi lavora a vari livelli e con vari ruoli in questo settore, impotenti e senza la possibilità di essere incisivi ed in tutta franchezza penso che non siano queste le premesse per costruire un paese capace di futuro, con un nuovo modello di sviluppo, alternativo a quello neoliberista, fondato sui diritti, l’ambiente e la pace. Chiudo il mio intervento augurandomi che ora a prendere la parola siano gli operatori del settore, le famiglie dei disabili, le Associazioni di categoria, la lega Cooperative e i sindacati perchè se passasse questa scelta si aprirebbe uno scenario che andrebbe ben oltre il nostro territorio, varcherebbe senz’altro i confini regionali creando un danno sociale e culturale senza fine. Possiamo evitare che questo accada, facendo un passo indietro, restando vicini ai cittadini che chiedono di non essere lasciati soli e unendoci al loro fianco nelle battaglie quotidiane.

Consigliera della Provincia di Fermo

Licia Canigola

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nov
16

Poste Italiane aggiorna il Cap in 269 località (tra cui i Comuni della Provincia di Fermo)

Comunicato stampa del 16.11.2010 Fonte: Poste Italiane 

Clicca per il Comunicato Stampa

I cambiamenti, che coinvolgono comuni e frazioni di 5 regioni italiane, sono resi necessari dalle evoluzioni amministrative avvenute sul territorio.

Poste Italiane aggiorna il Codice di avviamento postale in 269 località, fra comuni e frazioni, di 5 regioni: Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, Marche e Puglia. In particolare 146 Comuni cambiano il codice di avviamento postale e 123 frazioni cambiano Cap.

I cambiamenti sono determinati dall’istituzione delle nuove province di Monza e della Brianza (BM), di Fermo (FM) e di Barletta-Andria-Trani (BT) diventate operative a seguito dell’elezione dei consigli provinciali. Inoltre i Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello sono passati dalla regione Marche all’Emilia Romagna e ora fanno parte della provincia di Rimini (RN). Tra i cambiamenti anche l’istituzione dei nuovi comuni di Ledro e Comano Terme in provincia di Trento (TN), nati dalla fusione di più comuni; inoltre il cap del comune di Neviano degli Arduini (PR) è stato attribuito anche a tutte le sue frazioni. Sono stati inoltre attribuiti nuovi CAP ad alcuni comuni di Ascoli Piceno. Complessivamente il cambiamento di Cap riguarda 21.000 strade e circa 627.000 di famiglie.
Poste Italiane sta distribuendo in tutti gli Uffici Postali delle zone interessate un opuscolo che illustra le novità. Anche le amministrazioni locali e centrali e le principali istituzioni stanno ricevendo le informazioni necessarie. I Vecchi Cap resteranno comunque in vigore per i prossimi sei mesi.
Il Cap, da scrivere in modo corretto su ogni tipo di invio, è un elemento fondamentale per il trattamento automatico della corrispondenza sia nella fase di smistamento, sia al momento della distribuzione finale a opera del portalettere.
Per conoscere i nuovi Cap della propria zona ci si può comunque rivolgere all’Ufficio Postale, chiamare il Call Center di Poste Italiane al numero gratuito 803.160 oppure consultare www.poste.it.
Le aziende e le amministrazioni che hanno necessità di aggiornare il Codice di Avviamento Postale in formato elettronico possono utilizzare la banca dati Cap Professional. Inoltre sono disponibili ulteriori banche dati territoriali di supporto alle attività di trattamento indirizzi, analisi di geomarketing, attività logistiche, campagne di volantinaggio.

COMUNE NUOVO CAP
ALTIDONA 63824
AMANDOLA 63857
BELMONTE PICENO 63838
CAMPOFILONE 63828
FALERONE 63837
FERMO 63900
FRANCAVILLA D’ETE 63816
GROTTAZZOLINA 63844
LAPEDONA 63823
MAGLIANO DI TENNA 63832
MASSA FERMANA 63834
MONSAMPIETRO MORICO 63842
MONTAPPONE 63835
MONTEGIORGIO 63833
MONTELEONE 63841
MONTELPARO 63853
MONTEFALCONE APPENNINO 63855
MONTEFORTINO 63858
MONTE GIBERTO 63846
MONTEGRANARO 63812
MONTE RINALDO 63852
MONTERUBBIANO 63825
MONTE SAN PIETRANGELI 63815
MONTE URANO 63813
MONTE VIDON COMBATTE 63847
MONTE VIDON CORRADO 63836
MONTOTTONE 63843
MORESCO 63826
ORTEZZANO 63851
PEDASO 63827
PETRITOLI 63848
PONZANO DI FERMO 63845
PORTO SAN GIORGIO 63822
PORTO SANT’ELPIDIO 63821
RAPAGNANO 63831
SANT’ELPIDIO A MARE 63811
SANTA VITTORIA IN MATENANO 63854
SERVIGLIANO 63839
SMERILLO 63856
TORRE SAN PATRIZIO 63814

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nov
02

Riflessione sull’articolo di Gianluca Cionna (Messaggero del 30/10/2010)

Penso che far credere ai lettori di un quotidiano che nell’idv tutto funzioni nel peggiore dei modi non e’ esatto. L’onorevole Favia ha ottenuto il 70% dei consensi nel congresso regionale e se questo a tanti non piace dico solo che devono farsene una ragione. Quei 32 che se ne sono andati dal partito, sono persone appartenenti alla minoranza che rappresentavano Borghesi, il quale ha criticato la scelta dei suoi sostenitori, dicendo che le battaglie si fanno dentro al partito e non fuori. Per quel che mi riguarda posso solo dire che in un partito e’ più facile andarsene e criticare, piuttosto che lottare per ottenere qualcosa per la gente che vota idv. Ad esempio nella Provincia di Fermo i membri dell’idv lottano affinchè l’ambiente e i diritti dei cittadini vengano prima di tutto facendo battaglie importanti per il partito. Inoltre a Fermo si organizzano eventi in maniera tale da coinvolgere i cittadini su questioni importanti come quello previsto il 20/11/2010 per la salvaguardia del made in (Italy) con l’onorevole Rinaldi, nonchè il corso di formazione politica che si terra’ il 3 e 4 dicembre con diverse personalità di spicco tra cui l’onorevole Leoluca Orlando e il giudice Morosini. Concludo dicendo che fuggire e’ una grande vigliaccheria e a volte potrebbe essere anche il comportamento che qualche politico vuole ed ottiene con più facilità. Io ci sono ,ci sarò e continuerò a lottare perchè credo che il lavoro e l’onestà alla fine, al cospetto della gente, premia sempre. Inoltre le persone oggi hanno bisogno che la politica sia fatta per la popolazione e con la popolazione; forse sarà un’utopia ma io ci sto provando e non scappo da nessuna parte.
Non mi è piaciuto Cionna quando ha accostato la fuga dall’ IDV, fatta passare come un generico malfunzionamento del partito, alle nomine fatte invece nel PDL (Ciccioli e Vastaroli), dove sembra invece che tutto funzioni. Preferisco infatti un partito dove ci si confronta poi si vota giungendo ad una sintesi, ad uno dove invece le nomine vengono calate dall’alto senza possibilità di discussione.

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ott
29

Comunicato dei Grilli Fermani su Festa madre Terra e Motodromo

Clicca per il link diretto al comunicato

La Festa della Madre Terra, è stata un successo della società civile. Per la prima volta associazioni, movimenti e comitati si sono uniti in un progetto comune, quello di condividere nella piazza del Popolo di Fermo, in concomitanza con l’evento nazionale, una giornata di informazione, riflessione e confronto capace di creare maggiore consapevolezza sul rapporto tra l’uomo e la sua terra.
Tantissimi cittadini hanno animato la piazza chiedendo informazioni in merito alle tante criticità affrontate: consumo del suolo, privatizzazione dei beni comuni, distruzione della ruralità.
Grande interesse ha suscitato lo striscione “Condividiamo la conoscenza” al gazebo dei Grilli Fermani, dove molte persone hanno chiesto chiarimenti in merito al progetto del motodromo.
Purtroppo molte sono state le domande, più volte nel tempo sollecitate ai tecnici, che ancora oggi restano senza risposta.
Perché, dato che esistono più di un poster ed un plastico, non si può avere un progetto che tenga conto ed indichi le curve altimetriche di livello? Ciò farebbe chiarezza sulle reali dimensioni degli eventuali sbancamenti.
I tecnici hanno redatto un prospetto di quello che sarò l’impatto del rumore durante i cento giorni di attività ordinarie, vale a dire quando ragazzi, con la loro moto omologata, utilizzeranno la pista per girare. Ma quale sarà invece l’impatto acustico che si propagherà nel territorio durante i cinquanta giorni l’anno dedicati alle attività di competizione in cui verranno utilizzate moto “da gara”?
I cinquanta giorni saranno occupati da 17 eventi ipotizzati, che si basano sui 25 eventi annuali organizzati dall’Autodromo del Mugello e i 16 di Misano, ma quali si ipotizza che dovrebbero essere?
Chi propone la costruzione del motodromo (non auto-motodromo come è Misano, chiediamo infatti ai responsabili dell’ACI di Fermo e Ascoli Piceno di fornire e diffondere alla cittadinanza la documentazione che possa giustificare quanto da loro affermato nel comunicato del 29.10.10 poiché ad oggi non ci risulta alcun documento che possa indicare che l’impianto possa essere usato anche da auto) quanto ritiene sia importante il trend negativo del mercato delle moto? Da www.motociclismo.it : agosto 2010: immatricolazioni in ribasso del 21,5%. Previsioni di fine anno negative del 25%.
Sappiamo bene che la presentazione del progetto si trova in una fase più che preliminare, ma per realizzarlo, riteniamo sarebbe fondamentale conoscere i risultati dello studio idrogeologico del territorio,qualora fosse stato fatto.
Non ci risulta che esista una relazione,da parte di un ente garante dei cittadini, o di un’agenzia che si occupi di indagini di mercato, su quelli che saranno i costi ed i benefici per la comunità, tutti i dati riguardanti l’indotto e le prospettive economiche che abbiamo sono stati snocciolati dai proponenti l’investimento, è come chiedere all’oste se il vino è buono…
Servono piani a lungo termine che abbiano un senso concreto per il territorio, la realizzazione del motodromo determinerebbe cambiamenti sostanziali non solo per il futuro della zona, ma anche della sua vivibilità.
E’ fondamentale quindi fornire ai cittadini della provincia tutte le informazioni necessarie per consentire una scelta consapevole.

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ott
29

Motodromo

Non vorremmo che chi fa la voce grossa poi “comanda” come sta succedendo in questi ultimi giorni. I giornali sono pieni di opinionisti che confermano la volontà e le ragioni di realizzare il motodromo a S. Marco. Una ipotesi questa che ci vede completamente contrari e lontani dalla logica di consumo del territorio così come ci viene forzatamente posto il progetto del circuito S. Marco. Una ulteriore riflessione sul piano della mobilitazione che ha generato questo progetto bisogna pur farla.
É infatti veramente aberrante, in questo momento di crisi, far leva su ciò che la realizzazione del motodromo significherebbe dal punto di vista occupazionale ed economico nel nostro territorio. Questo significa che ogni cosa, compresa la nostra terra, può essere ipotecata e svenduta ed irrimediabilmente compromessa in cambio di qualche posto, forse in futuro, di lavoro. L’Italia dei valori è da tempo impegnata a difesa dei beni comuni ed anche in questo caso dirà no alla realizzazione del motodromo a s. Marco, dirà no a chi intende cementificare 120 ettari di terra agricola e sbancare meravigliose colline, corridoi biologici della nostra provincia, in fondo ancora vergini sotto certi aspetti modulati solo dalla mano operosa dei contadini. Proprio non ce la sentiamo di permettere una tale usurpazione di un luogo così bello vocato alle culture di qualità, al soggiorno in agriturismo ed ai percorsi vita. In continuità con il parchi fluviali dell’altra sponda……in continuità con la nostra politica. D’altra parte i dati sono questi: dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto il Trentino Alto Adige e la Campania, è stata seppellita sotto il cemento. Tra edilizia residenziale, artigianale e industriale, città commerciali, città satelliti,condite dei relativi svincoli, raccordi autostradali e rotonde abbiamo cementificato intere aree sicuramente tutto questo all’interno a delle dinamiche molto complesse, ma sono scenari ben diversi dai sogni venduti con l’adozione delle varianti urbanistiche ed è assurdo che nonostante la cementificazione del suolo, la scomparsa del territorio non sia considerata un’emergenza nazionale.
Non ci servono bilanci di motodromi e quant’altro, ci servono progetti alternativi di rilancio del nostro territorio, con Piani di Sviluppo rurale che mettano risorse per le produzioni di qualità e per il Ritorno alla Terra come luogo speciale garante della nostra sopravvivenza nella bio-diversità.
Pertanto ci sentiamo di chiedere, forse ingenuamente, ma in maniera forte e decisa quali siano gli interessi che girano attorno a questo progetto, chiediamo di ascoltare le tantissime voci contrarie che dicono stop al consumo del territorio ed al partito del cemento …..perchè quelle voci Noi sosteniamo.

Gruppo Provinciale IDV
Licia Canigola

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ott
28

Fermo citta’ da rinnovare

Dopo due legislature del sindaco Di Ruscio,tra qualche mese finalmente si tornera’ alle urne.

Spero che la citta’ di Fermo si svegli dal letargo che ha vissuto in questi anni e torni ad essere protagonista con un rinnovamento a partire dagli amministratori mi auguro di centro sinistra che andranno ad occupare il consiglio comunale. Questa volta mi appello ai politici locali perche’ ci sia unita’ e compattezza per affrontare la tornata elettorale con determinazione senza contrasti. Non bisogna ridare la citta’ ad un centro destra che ha fatto solo i propri interessi trascurando le priorita’ dei cittadini.Il cittadino non ha bisogno solo di rotonde e strade, ha bisogno di centri di aggregazione giovanile,una piazza che torni ad essere un punto di incontro per i cittadini con manifestazioni,concerti,feste……e tanto altro affinche’ la citta’ sia viva.

Mi auguro che torni presto la citta’ di un tempo con politici nuovi di centro sinistra che abbiano voglia di rendere Fermo la regina delle marche.

Massimo Properzi

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set
22

Fermo: Convegno su valorizzazione del Centro Storico

Il Gruppo Consiliare Regione Marche- Circolo di Fermo di SEL (Sinistra, Ecologia e Libertà), organizza all’Auditorium San Martino di Fermo il prossimo 24 settembre un convegno sul tema:

PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE DI VALORIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO

con l’Urbanista VEZIO DE LUCIA.

Vezio De Lucia, Architetto e urbanista di grande valore, ha lavorato per un quarto di secolo nella pubblica amministrazione fino a diventare direttore generale dell’urbanistica del ministero dei Lavori Pubblici.
Protagonista indiscusso di tutte le battaglie urbanistiche per la difesa del territorio e per una riqualificazione e sostenibilità dello sviluppo urbano.
Attore principale nel periodo del “rinascimento napoletano” in qualità di Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli
ai tempi del primo mandato di Bassolino Sindaco.
Recentemente ha progettato i piani territoriali delle provincie di Pisa, Lucca e altri comuni.
Ma è stato soprattutto uno degli animatori del dibattito politico-culturale più aggiornato che si è tenuto in Italia sui temi urbanistici.

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ago
07

E perché no mangiatori di bambini ???


Ieri su Informazione@tv – sottotitolo programmatico “comunicare: una passione” – il Direttore Adolfo Leoni ha pubblicato l’articolo Fermo. Da manager a politico. Il dado è tratto. Di Ruscio in cerca di novità.
Naturalmente ce n’era per tutti, anche se per qualcuno un po’ di più e per altri nulla, ma ormai a questo siamo abituati. Ma d’altra parte comunicare è una passione e le passioni sgorgano limpide dal cuore, così come la passione di amministrare la “cosa pubblica”. Poco importa poi lasciare allo sbando dopo nove anni una città ed un Territorio importante come Fermo.
Un centro capoluogo di provincia che ha visto nell’era Di Ruscio giunte durare quanto un battito d’ala, ma che soprattutto non ha saputo dare risposte ai tanti cittadini. Di traffico, ambiente, lavoro, edilizia, servizi sociali si è parlato, solo e tanto parlato. Quale è signor Sindaco il futuro della sua, della nostra Fermo? Dove è questa ‘rinnovata classe dirigente’ che in nove anni non è nata o non è stata fatta nascere? In ventuno mesi anche i pachidermi partoriscono.
In quanto a noi dell’Italia dei Valori ‘tagliatori di teste giacobini, pseudorivoluzionari’ – e perché no mangiatori di bambini ??? – stiamo “semplicemente” ascoltando i cittadini, i loro problemi, le loro proposte per vedere se può esistere un’altra Fermo, diversa da quella che Lei è abituato ad immaginare e frequentare e che ci proponiamo di rappresentare.
Certo, se nei 120 incontri che ci sono stati a Mi ritorni in mente ci fosse stato un angolino anche per noi, sicuramente gli ascoltatori si sarebbero accorti che non siamo solo ‘tagliatori, ecc.’….. Purtroppo però tra filosofi e sagrestani, professori e portaborse non abbiamo avuto posto : sarà che i media nazionali ci hanno abituati così e cosi come vuole “il Grande capo” avete fatto!
C’è veramente bisogno di novità, di aria pura e soprattutto di Donne ed Uomini nuovi che sappiano stare tra la gente e non dietro alle scrivanie

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