Category Archive: Elezioni2009

giu
23

E così è finita che ha vinto Cesetti.

E così è finita che ha vinto Cesetti. Ma hanno vinto anche un’idea diversa di politica ed una coalizione unita e coesa. Hanno trionfato insieme la trasparenza e la semplicità, la forza delle idee e le sane convinzioni. Il cammino della vittoria è però ancora lungo cinque anni durante i quali bisognerà dimostrare di averla meritata appieno questa vittoria. Ciò potrà avvenire solo con l’impegno e la tenacia di tutti. Dobbiamo dimostrare che una politica diversa è possibile e che i cittadini potranno ancora andare a votare convinti di affidarsi in buone mani, verrebbe da dire mani pulite. Buona fortuna a tutti noi!

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giu
19

La sordità di Di Ruscio

Gianni Conte dell’IdV risponde agli attacchi e precisa i fatti.

Leggo con molte perplessità il comunicato stampa del consigliere comunale Mauro Strovegli, che fa parte della maggioranza del sindaco Di Ruscio nonché candidato consigliere anche nella coalizione per Di Ruscio presidente della Provincia.

Dispiace dover constatare che una persona stimata ed un amico come Strovegli, con il quale abbiamo condiviso tanti momenti di lotta e di sofferenze per affermare il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini, oggi abbia dimenticato le pene che ci ha inflitto la sua stessa maggioranza e di conseguenza il sindaco di Fermo. Tutti ricordano la “sordità” e l’insensibilità della Giunta Comunale presieduta da Di Ruscio di fronte alle numerose istanze dei cittadini che lamentavano questa inaccettabile scelta di riconversione della ex Sadam, la stampa ne aveva dato ampio risalto.

Pertanto chiedo a Mauro Strovegli: I cittadini quando hanno un problema a chi si devono rivolgere? La risposta è semplice, al loro sindaco ed ai propri amministratori locali! Sono essi chiamati a rappresentare presso tutte le istituzioni come la Provincia, la Regione o il Governo, le istanze dei propri cittadini. Ebbene, di fronte alle richieste dei cittadini, per lungo tempo non c’è mai stato un segnale chiaro e decisivo, anzi, i documenti dicono il contrario. La decisione di mettere la Centrale a biomasse in Val D’Ete, è stata presa dalla Giunta del Comune di Fermo e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale che hanno fatto scegliere praticamente il sito alla Powercrop! Allego in tal senso il verbale del tavolo tecnico istituito dal Comune di Fermo. Sicuramente hanno fatto anche un favore a Mauro Strovegli togliendolo dalle vicinanze della sua abitazione!

Sempre quel tavolo tecnico istituito da Comune di Fermo ha di fatto ignorato completamente il parere negativo espresso dalla Provincia di Ascoli Piceno attraverso il competente Servizio Urbanistica, Bellezze Naturali e Valutazione di Impatto Ambientale, di cui allego il documento.

Oggi Strovegli sta tentando di creare un alibi troppo debole al Sindaco Di Ruscio ed alla maggioranza, mentre sono evidenti le responsabilità del Comune di Fermo. Anche la famosa mozione che hanno firmato maggioranza e minoranza è stata fatta con un ritardo che l’ha resa ininfluente, visto che era già in corso la Valutazione di Impatto Ambientale.

Per quanto riguarda invece la Regione o la Provincia, esse possono avere un Piano Energetico Ambientale che prevede tra le energie rinnovabili anche le Centrali a Biomasse (lo prevede la Comunità Europea), ma spetta poi al Comune stabilire se sul proprio territorio esse possono trovare collocazione oppure no! Non a caso la Provincia di Ascoli ha coperto invece i tetti dei capannoni con pannelli fotovoltaici! Con il ragionamento fatto da Mauro Strovegli, cosa dovremmo pensare delle modifiche introdotte dal Ministro Prestrigiacomo lo scorso mese di maggio alla finanziaria 2008? Modifiche che incentivano l’installazione su tutto il territorio nazionale di ben 267 centrali a biomasse che possono essere alimentate anche da rifiuti solidi urbani? (allego il comunicato del Ministero). Secondo il ragionamento di Strovegli, allora tutti avrebbero il diritto di venire ad installare sul nostro territorio un inceneritore di rifiuti solo perché lo dice un Piano Energetico del Governo! Strovegli dimentica che la Powercrop s.r.l. è invece un soggetto privato e la sua richiesta che può danneggiare il nostro territorio, nasce da un mero ed individuale interesse economico.

Per fortuna le cose non stanno come le racconta Strovegli, sulla base di una richiesta di un soggetto privato, il Comune ha ancora l’ultima parola! Anche la Costituzione della Repubblica Italiana tutela questa facoltà dei Comuni (art. 117 e 118). Finchè ci sarà ancora questa Costituzione, sulla quale invece questo Governo vuole mettere le mani e modificarla a suo uso e consumo, avremo ancora la possibilità di salvare il nostro territorio, ma a condizione che Enti come il Comune e la Provincia siano amministrati da politici che abbiano a cuore il bene dei loro cittadini e che non siano invece inclini ad ubbidire ai poteri economici di turno o agli ordini dei loro capi che stanno a Roma e che, guarda caso, sempre più spesso vengono a fare escursioni pre-elettorali a casa nostra!

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giu
08

Grazie

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giu
05

Idv……. unica opposizione

5 giugno 2009
Idv, unica opposizione
di Peter Gomez.

Andrò a votare e voterò Italia dei valori. Oggi più che mai è infatti necessario tentare di arginare Silvio Berlusconi e i suoi: se il Cavaliere uscirà dalle europee con una vittoria ancora più larga rispetto a quella ottenuta alle politiche, nel giro di due mesi chiuderà definitivamente la partita con la stampa e con la magistratura approvando, senza nessuna modifica, le leggi bavaglio già messe in cantiere e le norme che impediranno per sempre tutte le indagini sulle classi dirigenti. Votare è dunque un dovere. E anche un dovere votare per le opposizioni.
Tra di esse, a mio parere, l’unica scelta possibile è però quella per l’Idv. Le due sinistre radicali ben difficilmente otterranno il quorum. Mentre le liste del Pd, salvo rare eccezioni (Rita Borsellino, Rosario Crocetta, Debora Serracchiani, Rosaria Capacchione e pochi altri), sono quelle di sempre. Basta scorrere i nomi per rendersi conto che il Partito democratico non ha ancora capito (o meglio, non vuole capire) cosa chiedono gli elettori: un rinnovamento radicale dei programmi e del personale politico. Da questo punto di vista, quindi, una sconfitta per il Pd potrebbe persino risultare salutare. Solo se la crisi sarà evidente, le forze nuove, che anche nei democratici sono presenti, avranno l’occasione di scalzare l’attuale leadership.

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