
L’IDV del Fermano chiede una rinnovata attenzione per i servizi sanitari delle aree interne.
Mal si cela viva preoccupazione per la scarsità di risorse che la Regione Marche si appresta a dover gestire per l’anno 2011 in ambito sanitario e, proprio per questo, fa appello al buon senso delle parti.
Sottolinea come è forte la tentazione, sia politica, che gestionale, di contenere i costi della sanità penalizzando le aree interne ed in particolare riducendo, nell’area montana del Parco dei Sibillini, gli già scarsi servizi sanitari esistenti.
A dimostrazione di ciò sottolinea le dichiarazioni pubbliche e le conseguenti decisioni già assunte dall’ASUR Marche nei confronti dell’Ospedale Vittorio Emanuele II di Amandola. Le stesse riguardano il servizio anestesiologico, il mancato svolgimento del concorso a Primario di Chirurgia promesso da anni, la sospensione della gestione diretta dei trasporti sanitari programmati e la recente, ingiustificata, riduzione di dieci posti letto nel reparto di medicina generale. Il tutto ‘compensato’ dall’avvio della Medicina di Gruppo che ha concentrato l’attività dei Medici di Base in locali distrettuali adiacenti all’Ospedale, ma con gravi disagi lamentati da molti assistiti.
Interventi, evidenzia l’Assessore prov.le Marinangeli, assunti senza il dovuto confronto con la comunità locale.
A tal proposito rimarca come la cittadinanza mal sopporta tali scelte rifiutando di accettare il lento ed inesorabile degrado di un piccolo, ma Grande Ospedale che da oltre un secolo rappresenta un sicuro punto di riferimento per una Comunità locale di circa 16.000 anime e di altri 10.000 cittadini residenti nelle aree limitrofe del maceratese.
L’assessore Marinangeli ritiene doveroso che la politica riconfermi la propria prerogativa di indirizzo con il recupero dell’Ospedale di Amandola dal dimenticatoio istituzionale dove è stato accantonato.
Afferma che lo si può e lo si deve fare, collocandolo debitamente nella proposta di Piano Sanitario Regionale attualmente in discussione, ma anche ricollocandolo, con le modifiche da apportare alla Legge Regionale n. 13 istitutiva dell’Azienda Sanitari Unica Regionale, nella Zona Territoriale del Fermano, sua logica ed unica destinazione.
Nelle more di svolgimento del doveroso confronto politico, l’assessore Marinangeli rivolge inoltre invito alla Direzione Generale dell’ASUR affinché nell’Ospedale di Amandola venga ripristinata la gestione diretta dei trasporti sanitari programmati, venga riconfermato il servizio di anestesia sulle 24 ore, venga sostituito il personale cessato dal servizio, venga coperto subito il posto di primario chirurgo da anni promesso, vengano riattivati i posti letto ridotti nel reparto di medicina generale e venga, finalmente, reso funzionale il reparto di lungodegenza post-acuzie.
Rivolge infine un forte ed accorato appello al Presidente Spacca affinchè la RSA di Amandola, completamente finita e funzionale, che ha avuto modo di visitare nel marzo scorso nella sua ultima visita nella cittadina ed il cui nuovo edificio fa bella mostra di sé accanto all’Ospedale, possa finalmente iniziare, come promesso, l’attività di ricovero già dai primi del 2011.
Ricordi il Presidente Spacca, sottolinea ancora l’assessore Marinangeli, che le aree montane interne hanno contribuito molto, come ancora fanno, alla crescita di altre zone delle Marche e pertanto meriterebbero, una volta per tutte e con coraggio, anche l’assunzione di decisioni veramente forti e compensative in loro favore.