Tiziano Vagnoni

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Data di registrazione: mar, 8 luglio 2008

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  1. Comunicato Ex Sadam: non dimentichiamo i lavoratori — ven, 7 ottobre 2011
  2. Sulla mia vita scelgo io — mar, 8 febbraio 2011
  3. Oltre il danno la beffa — lun, 7 febbraio 2011
  4. I giovani dell’IDV Fermano per lo sviluppo sostenibile del Territorio — ven, 4 febbraio 2011
  5. Il giudice Morosini sarà presente al 3 corso di formazione politica — ven, 29 ottobre 2010

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ott
07

Comunicato Ex Sadam: non dimentichiamo i lavoratori

Torna a riecheggiare sulla stampa il grido di allarme delle Rsu dell’ex zuccherificio Sadam a Campiglione: tra poche settimane per i 31 operai, ora in cassa integrazione, non ci sarà più alcun ammortizzatore sociale. Sono trentuno famiglie che non festeggeranno il 31 dicembre perché la mancanza di futuro non si presterà per loro a nessun ottimismo.

L’Italia dei Valori esprime la sua preoccupazione per questi lavoratori ricordando all’opinione pubblica che il problema dell’ex Sadam diventa di ora in ora più grave anche sul fronte ambientale. Difatti, nonostante le ferme prese di posizione contrarie sia della Provincia, che del Comune di Fermo, la minaccia della realizzazione del progetto presentato dalla società Power Crop appare sempre più incombente.

L’Italia dei Valori ricorda come la sua proposta di insediare nell’area il nuovo Ospedale Provinciale sia stata frettolosamente respinta da molti, ma a questa soluzione non ne sono seguite altre che mirassero al mantenimento dei livelli occupazionali, ma anche della salubrità di un’area così fittamente urbanizzata. Il timore è che decisioni prese dall’alto possano avere il sopravvento sui legittimi interessi della popolazione locale.

L’invito è quindi quello di riprendere in fretta il dialogo con tutte le componenti in causa, non certo ultima la proprietà, perché si possa giungere ad una soluzione mediata.

È necessario però fare in fretta prima che sia troppo tardi. Occorre, a mio parere, che le due Giunte provinciale e comunale si riuniscano presto in assise comune per discutere e risolvere congiuntamente il problema.

L’Italia dei Valori del Fermano si unisce all’appello degli operai, così come a quello dei cittadini di Campiglione, affinché la soluzione per l’ex Sadam non dimentichi nessuno.

 

Tiziano Vagnoni

Consigliere Comunale di Fermo dell’Italia dei Valori

 

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feb
08

Sulla mia vita scelgo io

Sappiamo tutti quanto sia grave la condizione economica delle famiglie italiane in questo momento, alla quale si accompagna una tragica assenza di prospettive soprattutto dei più giovani. Gli impietosi dati Istat certificano difatti un tasso di disoccupazione giovanile che si aggira mediamente attorno al 30%. Pertanto, date queste condizioni, risollevare le sorti economiche del Paese e riparare allo scoramento giovanile deve costituire la priorità della nostra azione politica.

Dobbiamo però prestare attenzione anche ai colpi di coda che il Governo Berlusconi sta sbattendo in questi ultimi frangenti di vita, nell’intenzione di tirare disperatamente a campare. E’ proprio in questo contesto che la maggioranza parlamentare di centrodestra si appresta a chiamare il Parlamento a votare una legge illiberale sul fine vita, nota come ddl Calabrò, col subdolo fine di spaccare l’opposizione e soprattutto il Terzo Polo, notoriamente disomogeneo sui temi della laicità. In questo disegno di legge si prevede, in contrasto con le richieste di grande parte della cittadinanza, che l’alimentazione e l’idratazione forzata non possano mai formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento sanitario da parte del paziente, in riferimento ai macchinari medici che consentono artificialmente di rimanere in vita, anche per decenni, in caso di stato vegetativo permanente. E’ un chiaro rifiuto alle ragioni di fondo che spingono la cittadinanza a chiedere oggi con forza l’istituzione del cosiddetto “Testamento Biologico”.

E’ importante far sentire la nostra voce in questi giorni, perché il 9 febbraio è il giorno in cui ricorre la morte di Eluana Englaro e il Governo, provocatoriamente, ha voluto indire la “Giornata nazionale degli stati vegetativi” per ricordare, a detta loro, “una ragazza la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura.” I Giovani IDV credono che questo atteggiamento del Governo sia in totale dispregio delle manifestazioni di volontà circa il permanere in stato vegetativo che Eluana Englaro aveva avuto modo di esternare in vita, e che sono state accertate dalla magistratura; in totale dispregio del travaglio della famiglia che ha lottato affinché venisse affermata questa volontà senza ricorrere al “turismo del fine vita”, ma perseguendo le vie ordinarie del giudizio civile.

Oltretutto, il Governo non tiene conto della pronuncia, assai eloquente, della Corte di Cassazione che pronunciandosi su questo caso nell’ottobre 2007 ha ripercorso i principi costituzionali, le convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia, la legge sanitaria nazionale per quanto riguarda il consenso informato sulle persone e ha stabilito, in modo inequivocabile, che il diritto di rifiutare le cure per il futuro, cioè anche per il momento in cui non si sia più capaci d’intendere e di volere, è già un diritto radicato, anche costituzionalmente, nel nostro sistema giuridico.

Noi Giovani IDV crediamo nella libertà personale, nell’autodeterminazione dell’individuo, e nel rispetto delle convinzioni etiche di ognuno. Chiediamo perciò che ognuno possa decidere anticipatamente a quali trattamenti sanitari non essere mai sottoposto, nel rispetto di una volontà che possa maturare attraverso il consenso medico informato e che sia vincolante per lo Stato. Chiediamo dunque che ognuno possa affermare il proprio concetto di dignità e non subire quello che questa maggioranza parlamentare vuole imporre al Paese.

Per questo noi giovani fermani il 12 febbraio saremo in Piazza Roma ad Ancona dalle 16:00 alle 18:00 alla manifestazione promossa dal nostro coordinatore regionale giovani IDV Alessandro Verardi per sensibilizzare la cittadinanza su questo grande tema.

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feb
07

Oltre il danno la beffa

Come se non bastassero le già deprimenti notizie economiche nazionali, apprendiamo dai maggiori quotidiani nazionali che Fermo sale alla ribalta per essere il quinto Comune capoluogo più indebitato d’Italia. Primato questo che di certo non ci rende orgogliosi.
Gli studi della CGIA di Mestre ci dicono che l’incidenza delle passività sulle entrate correnti del Comune di Fermo sono al 181,5%; in altre parole, grazie all’attuale amministrazione di centro-destra, ogni cittadino di Fermo ha un debito di 1.521 euro. Per colpa di cattivi amministratori, i nostri giovani fermani, che già non hanno l’opportunità di lavorare – 29% di giovani disoccupati secondo i dati nazionali ISTAT -, sono anche indebitati.
Sulla base di questi dati oggettivi ci auguriamo che gli esponenti dell’attuale amministrazione comunale non dicano ancora di essere orgogliosi e soddisfatti del lavoro svolto, perchè altrimenti sarebbe proprio il caso di dire… oltre il danno anche la beffa!!

Tiziano Vagnoni

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feb
04

I giovani dell’IDV Fermano per lo sviluppo sostenibile del Territorio

Sabato 5 febbraio presso l’Aula Magna dell’ITI Montani di Fermo, importante convegno organizzato dall’Associazione A.GI.LA,  sul tema sviluppo sostenibile del territorio, esperienze, prospettive e il ruolo dei giovani.

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ott
29

Il giudice Morosini sarà presente al 3 corso di formazione politica


Cari Amici, è con piacere e soddisfazione che vi comunico ufficialmente la presenza del giudice Piergiorgio Morosini al 3° corso di Formazione politica che si terrà a Fermo il 4 e 5 dicembre.
Morosini, persona splendida e semplice è stato subito disponibile a venire a Fermo per contribuire con la proprie esperienza a quel risveglio di coscienze sopite che ci prefiggiamo con il nostro corso; voglio far notare come per la partecipazione non ha chiesto nessun contributo se non il solo rimborso del biglietto aereo e questo ne denota la sua semplicità.

Per chi non lo conoscesse Piergiorgio Morosini, Gip presso il tribunale di Palermo, è il magistrato titolare di numerosi processi a Cosa Nostra ed è stato estensore di sentenze relative ai capi storici della mafia come Riina, Provenzano, Brusca, Bagarella. Nella sua cariera si occupato di infiltrazioni mafiose nella sanità, negli appalti di opere pubbliche, nella politica e nella giustiuzia e proprio di questi temi ci relazionerà!!

un saluto Tiziano

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set
09

Congresso Provinciale Giovani

Carissimi,

in ottemperanza al regolamento congressi territoriali giovanili IDV, e sentiti gli organismi preposti, è convocato il

CONGRESSO PROVINCIALE GIOVANI IDV FERMANO


il giorno 14 settembre 2010, alle ore 21

presso la sede provinciale dell’Italia dei Valori,

viale Vittorio Veneto 7, Fermo.

ORDINE DEI LAVORI

h21:00

-Accreditamenti

h21:15

-Apertura congresso

-Presentazione mozione dei candidati a coordinatore provinciale giovani

-Apertura dibattito e contestuale apertura votazione

-Scrutinio, proclamazione risultati e chiusura del congresso.

Siete invitati caldamente a prendere parte a questi lavori assembleari di fondamentale importanza per l’attività del nostro movimento giovanile.

Cordiali Saluti

Tiziano Vagnoni

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gen
26

PALAZZINE AL POSTO DEL PARCHEGGIO

Il coordinamento cittadino dell’Italia dei Valori esprime profonda preoccupazione per l’ennesima variante al Piano Regolatore Generale che Il Sindaco e la Giunta Comunale si apprestano a far approvare nel prossimo consiglio comunale previsto per martedì 26.

La zona interessata è quella della rotonda di Santa Caterina, a pochi metri dalle mura antiche, più precisamente sopra alla bretella (per intenderci quella che va da Via Zeppilli a Via Falcone), più o meno in direzione della Chiesa, e che è collegata alla rotonda tramite Via Pisacane.
Il Piano Regolatore Generale aveva giustamente destinato l’area in questione a “parcheggio pubblico“ per sopperire alla crescente richiesta di posti auto. Il parcheggio pubblico, la cui realizzazione è attesa da oltre 10 anni, doveva decongestionare una zona particolarmente critica per la presenza della Chiesa parrocchiale, della Facoltà di Ingegneria, della sede dell’Ordine degli Ingegneri, della sede della contrada Pila, del centro ricreativo “l’Orto”, di numerose attività commerciali e studi professionali.
Ma in questi anni le esigenze e i bisogni di tutti gli abitanti di Santa Caterina non sono state prese in considerazione mentre oggi si vorrebbe concedere una volumetria maggiore ad una impresa di costruzioni che ha a disposizione tutto il territorio nazionale per le sue speculazioni. Senza considerare che la zona in questione è sottoposta a vincolo paesaggistico e rappresenta uno degli scorci più caratteristici della nostra città; bene questo che verrebbe irrimediabilmente deturpato.
Ma la cosa che più ci sconcerta è sapere che la variante verrà presentata nonostante la commissione edilizia abbia dato, per ben due volte, il proprio parere negativo. Sapere poi che l’impresa di costruzioni, per l’approvazione della variante, in cambio regalerà 35 posti auto su due piani (aumentando l’impatto sul paesaggio) rende ancora più triste l’intera vicenda. In primo luogo, perché se il metodo è quello del mercanteggiare, allora si dovrebbe dare la stessa possibilità, in modo uguale e pubblico, a tutti i cittadini. In secondo luogo perché questi posti auto, gentilmente regalati, serviranno quasi esclusivamente agli acquirenti delle nuove unità abitative (stimabili nel numero di tredici) o addirittura non saranno nemmeno sufficienti se l’impresa di costruzione, una volta approvata la variante, aumenterà ulteriormente le volumetrie approfittando dei vari piani casa o condoni oramai usuali nel nostro paese.


Coordinamento Cittadino IDV

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giu
19

La sordità di Di Ruscio

Gianni Conte dell’IdV risponde agli attacchi e precisa i fatti.

Leggo con molte perplessità il comunicato stampa del consigliere comunale Mauro Strovegli, che fa parte della maggioranza del sindaco Di Ruscio nonché candidato consigliere anche nella coalizione per Di Ruscio presidente della Provincia.

Dispiace dover constatare che una persona stimata ed un amico come Strovegli, con il quale abbiamo condiviso tanti momenti di lotta e di sofferenze per affermare il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini, oggi abbia dimenticato le pene che ci ha inflitto la sua stessa maggioranza e di conseguenza il sindaco di Fermo. Tutti ricordano la “sordità” e l’insensibilità della Giunta Comunale presieduta da Di Ruscio di fronte alle numerose istanze dei cittadini che lamentavano questa inaccettabile scelta di riconversione della ex Sadam, la stampa ne aveva dato ampio risalto.

Pertanto chiedo a Mauro Strovegli: I cittadini quando hanno un problema a chi si devono rivolgere? La risposta è semplice, al loro sindaco ed ai propri amministratori locali! Sono essi chiamati a rappresentare presso tutte le istituzioni come la Provincia, la Regione o il Governo, le istanze dei propri cittadini. Ebbene, di fronte alle richieste dei cittadini, per lungo tempo non c’è mai stato un segnale chiaro e decisivo, anzi, i documenti dicono il contrario. La decisione di mettere la Centrale a biomasse in Val D’Ete, è stata presa dalla Giunta del Comune di Fermo e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale che hanno fatto scegliere praticamente il sito alla Powercrop! Allego in tal senso il verbale del tavolo tecnico istituito dal Comune di Fermo. Sicuramente hanno fatto anche un favore a Mauro Strovegli togliendolo dalle vicinanze della sua abitazione!

Sempre quel tavolo tecnico istituito da Comune di Fermo ha di fatto ignorato completamente il parere negativo espresso dalla Provincia di Ascoli Piceno attraverso il competente Servizio Urbanistica, Bellezze Naturali e Valutazione di Impatto Ambientale, di cui allego il documento.

Oggi Strovegli sta tentando di creare un alibi troppo debole al Sindaco Di Ruscio ed alla maggioranza, mentre sono evidenti le responsabilità del Comune di Fermo. Anche la famosa mozione che hanno firmato maggioranza e minoranza è stata fatta con un ritardo che l’ha resa ininfluente, visto che era già in corso la Valutazione di Impatto Ambientale.

Per quanto riguarda invece la Regione o la Provincia, esse possono avere un Piano Energetico Ambientale che prevede tra le energie rinnovabili anche le Centrali a Biomasse (lo prevede la Comunità Europea), ma spetta poi al Comune stabilire se sul proprio territorio esse possono trovare collocazione oppure no! Non a caso la Provincia di Ascoli ha coperto invece i tetti dei capannoni con pannelli fotovoltaici! Con il ragionamento fatto da Mauro Strovegli, cosa dovremmo pensare delle modifiche introdotte dal Ministro Prestrigiacomo lo scorso mese di maggio alla finanziaria 2008? Modifiche che incentivano l’installazione su tutto il territorio nazionale di ben 267 centrali a biomasse che possono essere alimentate anche da rifiuti solidi urbani? (allego il comunicato del Ministero). Secondo il ragionamento di Strovegli, allora tutti avrebbero il diritto di venire ad installare sul nostro territorio un inceneritore di rifiuti solo perché lo dice un Piano Energetico del Governo! Strovegli dimentica che la Powercrop s.r.l. è invece un soggetto privato e la sua richiesta che può danneggiare il nostro territorio, nasce da un mero ed individuale interesse economico.

Per fortuna le cose non stanno come le racconta Strovegli, sulla base di una richiesta di un soggetto privato, il Comune ha ancora l’ultima parola! Anche la Costituzione della Repubblica Italiana tutela questa facoltà dei Comuni (art. 117 e 118). Finchè ci sarà ancora questa Costituzione, sulla quale invece questo Governo vuole mettere le mani e modificarla a suo uso e consumo, avremo ancora la possibilità di salvare il nostro territorio, ma a condizione che Enti come il Comune e la Provincia siano amministrati da politici che abbiano a cuore il bene dei loro cittadini e che non siano invece inclini ad ubbidire ai poteri economici di turno o agli ordini dei loro capi che stanno a Roma e che, guarda caso, sempre più spesso vengono a fare escursioni pre-elettorali a casa nostra!

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giu
16

La visita di Gheddafi

Pubblichiamo il bell’articolo di Daniele Postacchini sulla visita di Gheddafi a Roma.

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Tutti i media hanno riportato le notizie riguardanti la visita del leader Libico Muammar Gheddafi in Italia.
Si è parlato di conciliazione tra i due paesi, di colonialismo, di aiuto nella lotta all’immigrazione clandestina e quant’altro.
Anche la polemica sulla visita di un dittatore accolto a braccia aperte non è mancata. Addirittura qualcuno lo ha paragonato a Yasser Arafat, scordando il piccolo particolare che Arafat non è mai stato un dittatore.
Ma senza scendere ulteriormente in discorsi polemici, vorrei solamente sottoporre all’attenzione di tutti qualche ovvio quesito riguardante questo fatto.
La mia ignoranza nella materia mi impedisce di approfondire l’argomento con notizie complete ed esatte nei contenuti, ma in linea di massima mi è sembrato di capire che il nostro paese abbia riconosciuto alla Libia un congruo risarcimento per i danni causati dal colonialismo.
La prima curiosità nasce dal fatto che non ho mai sentito parlare di risarcimenti da parte di nazioni come la Francia, l’Inghilterra o la Spagna che hanno sicuramente colonizzato in larga scala mezzo mondo, con tutte le conseguenze per i poveri malcapitati di turno.
E sentire che il nostro paese si impegna ( tra le altre cose in un grave periodo di crisi ) a garantire questo risarcimento, mi lascia come minimo perplesso.
Comunque senza scomodare gli altri paesi colonizzatori, parliamo del nostro, e valutiamo oggettivamente cosa può portare il rapporto amichevole che si sta instaurando tra i nostri politici ed il colonnello Libico (e non con il popolo della Libia).
Di sicuro tante spese, guardando i notiziari mi sono scandalizzato dal vedere un dittatore in limousine con un seguito di centinaia di persone, tutto ovviamente a carico dei cattivoni di turno, e cioè noi colonizzatori.
Altrettanto sicuro è uno scontro politico, che porterà sicuramente via tempo e risorse a temi più interessanti ed attuali per il popolo Italiano.
Ma la cosa che più mi spaventa, è che questo accordo sta portando un’enorme cifra dalle nostre tasche a quelle del Leader Libico (non del popolo Libico) il quale avrà già pronto il suo piano d’investimento.
I più maliziosi penseranno che questi soldi finiranno nei vari paradisi fiscali in giro per il mondo, ma io voglio essere ottimista e pensare che il Colonnello, ci costruirà delle infrastrutture per il suo paese.
Purtroppo il mio ottimismo svanisce quando penso al termine “infrastrutture”, non so perché ma questa parola mi ricorda tanti personaggi che noi conosciamo bene, e che stanno avendo difficoltà a sfruttare ancora il nostro paese per fare ponti, buchi sulle montagne , autostrade a otto corsie o progetti ancora più costosi.
Se la Libia vorrà realizzare con questo risarcimento, qualche opera galattica o qualche reggia in più per Gheddafi, chi si aggiudicherà l’appalto miliardario? Un industriale Libico? Ho qualche dubbio a riguardo. E così che nella mia mente comincia a prendere forma il percorso che potranno fare i nostri soldi, un percorso che parte dalle tasche di tutti i nostri connazionali e come per magia, senza colpo ferire termina in quelle di pochi Italiani che non meritano di essere chiamati tali.
Queste sono solo supposizioni, perciò un consiglio spassionato che do a tutti è quello di interpretare la notizia con una chiave di lettura che noi Italiani oggi apprezziamo molto e cioè quella del gossip, perciò non pensiamo ai soldi che Gheddafi prenderà o avrà già preso, e freghiamocene di cosa ci farà, tanto noi non possiamo cambiare le cose. E guardiamo con invidia i suoi occhiali di marca, o la sua limousine bianca che fatica a girare per le strade di Roma. Questo ci potrà sicuramente aiutare ad affrontare la giornata di domani al lavoro che probabilmente non ci permetterà nemmeno di comperarli a rate i suoi occhiali. Ma siamo sinceri e diciamocela tutta, con la testa vuota dai pensieri e dalle preoccupazioni si vive più leggeri.

Con osservanza                                                                              Daniele Postacchini

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giu
04

Il futuro dell’Acqua

Pubblichiamo il Comunicato Stampa dei dipendenti RSU CIIP Spa.

I dipendenti CIIP preoccupati per il futuro dell’ACQUA.

I dipendenti della CIIP riscontrano la mancanza di informazione alla cittadinanza relativamente alla legge che impone la privatizzazione della gestione dell’acqua (entro il 31/12/2010) e sui possibili scenari negativi che si profilano con l’introduzione di logiche di mercato applicate ad un servizio pubblico essenziale, in termini di qualità, tariffe e livelli occupazionali, come dimostrato dalle esperienze nazionali ed internazionali in tal senso.

A tal proposito i dipendenti della CIIP al termine di un’assemblea convocata sul tema, hanno redatto una lettera aperta ai candidati sindaci in cui chiedono di informare  tutti i cittadini circa le loro posizioni sulla difesa di un patrimonio pubblico, e di renderle note attraverso la restituzione del questionario allegato.

I candidati sindaci potranno scaricare la lettera unitamente al questionario sul sito:
 http://acquapubblicaap.altervista.org .

Le posizioni espresse da ciascun candidato saranno successivamente rese pubbliche tramite lo stesso sito e i media.

La RSU SpA

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