Roberto Minnucci

Dettagli sull'autore

Data di registrazione: mer, 2 luglio 2008

Ultimi post

  1. Poste Italiane aggiorna il Cap in 269 località (tra cui i Comuni della Provincia di Fermo) — mar, 16 novembre 2010
  2. IdV in Europa: Dichiarazione contro la privatizzazione dell’acqua — mer, 10 novembre 2010
  3. Fermo: Convegno su valorizzazione del Centro Storico — mer, 22 settembre 2010
  4. Decisi i delegati al congresso nazionale — lun, 18 gennaio 2010
  5. Comitato Fermo: L’allargamento del fronte anti deriva — dom, 17 gennaio 2010

Post più commentati

  1. Minnucci: “Su proposta riconversione Ex-Sadam, buono il metodo”. — 1 commento

Lista post dell'Autore

nov
16

Poste Italiane aggiorna il Cap in 269 località (tra cui i Comuni della Provincia di Fermo)

Comunicato stampa del 16.11.2010 Fonte: Poste Italiane 

Clicca per il Comunicato Stampa

I cambiamenti, che coinvolgono comuni e frazioni di 5 regioni italiane, sono resi necessari dalle evoluzioni amministrative avvenute sul territorio.

Poste Italiane aggiorna il Codice di avviamento postale in 269 località, fra comuni e frazioni, di 5 regioni: Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, Marche e Puglia. In particolare 146 Comuni cambiano il codice di avviamento postale e 123 frazioni cambiano Cap.

I cambiamenti sono determinati dall’istituzione delle nuove province di Monza e della Brianza (BM), di Fermo (FM) e di Barletta-Andria-Trani (BT) diventate operative a seguito dell’elezione dei consigli provinciali. Inoltre i Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello sono passati dalla regione Marche all’Emilia Romagna e ora fanno parte della provincia di Rimini (RN). Tra i cambiamenti anche l’istituzione dei nuovi comuni di Ledro e Comano Terme in provincia di Trento (TN), nati dalla fusione di più comuni; inoltre il cap del comune di Neviano degli Arduini (PR) è stato attribuito anche a tutte le sue frazioni. Sono stati inoltre attribuiti nuovi CAP ad alcuni comuni di Ascoli Piceno. Complessivamente il cambiamento di Cap riguarda 21.000 strade e circa 627.000 di famiglie.
Poste Italiane sta distribuendo in tutti gli Uffici Postali delle zone interessate un opuscolo che illustra le novità. Anche le amministrazioni locali e centrali e le principali istituzioni stanno ricevendo le informazioni necessarie. I Vecchi Cap resteranno comunque in vigore per i prossimi sei mesi.
Il Cap, da scrivere in modo corretto su ogni tipo di invio, è un elemento fondamentale per il trattamento automatico della corrispondenza sia nella fase di smistamento, sia al momento della distribuzione finale a opera del portalettere.
Per conoscere i nuovi Cap della propria zona ci si può comunque rivolgere all’Ufficio Postale, chiamare il Call Center di Poste Italiane al numero gratuito 803.160 oppure consultare www.poste.it.
Le aziende e le amministrazioni che hanno necessità di aggiornare il Codice di Avviamento Postale in formato elettronico possono utilizzare la banca dati Cap Professional. Inoltre sono disponibili ulteriori banche dati territoriali di supporto alle attività di trattamento indirizzi, analisi di geomarketing, attività logistiche, campagne di volantinaggio.

COMUNE NUOVO CAP
ALTIDONA 63824
AMANDOLA 63857
BELMONTE PICENO 63838
CAMPOFILONE 63828
FALERONE 63837
FERMO 63900
FRANCAVILLA D’ETE 63816
GROTTAZZOLINA 63844
LAPEDONA 63823
MAGLIANO DI TENNA 63832
MASSA FERMANA 63834
MONSAMPIETRO MORICO 63842
MONTAPPONE 63835
MONTEGIORGIO 63833
MONTELEONE 63841
MONTELPARO 63853
MONTEFALCONE APPENNINO 63855
MONTEFORTINO 63858
MONTE GIBERTO 63846
MONTEGRANARO 63812
MONTE RINALDO 63852
MONTERUBBIANO 63825
MONTE SAN PIETRANGELI 63815
MONTE URANO 63813
MONTE VIDON COMBATTE 63847
MONTE VIDON CORRADO 63836
MONTOTTONE 63843
MORESCO 63826
ORTEZZANO 63851
PEDASO 63827
PETRITOLI 63848
PONZANO DI FERMO 63845
PORTO SAN GIORGIO 63822
PORTO SANT’ELPIDIO 63821
RAPAGNANO 63831
SANT’ELPIDIO A MARE 63811
SANTA VITTORIA IN MATENANO 63854
SERVIGLIANO 63839
SMERILLO 63856
TORRE SAN PATRIZIO 63814

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/poste-italiane-aggiorna-il-cap-in-269-localita-tra-cui-i-comuni-della-provincia-di-fermo/

nov
10

IdV in Europa: Dichiarazione contro la privatizzazione dell’acqua

Ecco il testo della dichiarazione scritta presentata a norma dell’art. 123 del Regolamento del Parlamento Europeo sulla protezione dell’acqua come bene pubblico dagli Eurodeputati IDV Giommaria Uggias, Niccolò Rinaldi insieme ad altri parlamentari di diversi gruppi politici.

Al fine di dare opportuno risalto all’iniziativa, si terrà una conferenza stampa di presentazione il giorno 11 novembre alle ore 11,30 presso la sala stampa “Anna Politkovskaya” del Parlamento Europeo.

___________________________________

0086/2010

Dichiarazione scritta sulla protezione dell’acqua come bene pubblico

Il Parlamento europeo,

visto l’articolo 123 del suo regolamento,

A. considerando che le Nazioni Unite hanno riconosciuto il diritto umano universale all’acqua e ai servizi sanitari (risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite A/64/L.63/Rev.1),

B. considerando che molti cittadini europei non godono del diritto all’acqua come “un bene comune dell’umanità” (risoluzione del PE P6_TA(2006)0087) a causa della sua privatizzazione e commercializzazione,

C. considerando che la privatizzazione ha generato disuguaglianze e esclusioni, e ha portato spesso a impennate del prezzo dell’acqua, a perdite di acqua eccessive, alla sospensione dei servizi idrici e a una gestione irresponsabile, tanto che, in alcuni casi, si è tornati alla gestione pubblica dei servizi,

1. ribadisce che “la gestione delle risorse idriche non deve essere soggetta alle norme del mercato interno” (risoluzione del PE P5_TA(2004)0183);

2. invita le istituzioni UE e gli Stati membri a compiere ogni sforzo per garantire che il diritto all’acqua e ai servizi sanitari sia universale, senza esclusioni;

3. sollecita la Commissione a rivedere la pertinente normativa, in particolare quella relativa agli appalti pubblici e concessioni, in modo da assicurare che la proprietà e la gestione dell’acqua e dei servizi idrici restino pubbliche;

4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, alle istituzioni dell’UE, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

Giommaria Uggias, François Alfonsi, Véronique De Keyser, João Ferreira, Niccolò Rinaldi


Al fine di dare opportuno risalto all’iniziativa, si terrà una conferenza stampa di presentazione domani 11 novembre alle ore 11-11:30 presso la sala stampa Anna Politkovskaya del Parlamento europeo.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/europa/idv-in-europa-dichiarazione-contro-la-privatizzazione-dellacqua/

set
22

Fermo: Convegno su valorizzazione del Centro Storico

Il Gruppo Consiliare Regione Marche- Circolo di Fermo di SEL (Sinistra, Ecologia e Libertà), organizza all’Auditorium San Martino di Fermo il prossimo 24 settembre un convegno sul tema:

PROBLEMATICHE E PROSPETTIVE DI VALORIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO

con l’Urbanista VEZIO DE LUCIA.

Vezio De Lucia, Architetto e urbanista di grande valore, ha lavorato per un quarto di secolo nella pubblica amministrazione fino a diventare direttore generale dell’urbanistica del ministero dei Lavori Pubblici.
Protagonista indiscusso di tutte le battaglie urbanistiche per la difesa del territorio e per una riqualificazione e sostenibilità dello sviluppo urbano.
Attore principale nel periodo del “rinascimento napoletano” in qualità di Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli
ai tempi del primo mandato di Bassolino Sindaco.
Recentemente ha progettato i piani territoriali delle provincie di Pisa, Lucca e altri comuni.
Ma è stato soprattutto uno degli animatori del dibattito politico-culturale più aggiornato che si è tenuto in Italia sui temi urbanistici.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/fermo-convegno-su-valorizzazione-del-centro-storico/

gen
18

Decisi i delegati al congresso nazionale

Allego il testo integrale del comunicato inviato agli organi di stampa locali.

___________________________

Il giorno 9 gennaio u.s. Si è svolta l’Assemblea Provinciale per eleggere gli undici delegati provinciali che parteciperanno – con diritto di voto – al prossimo Congresso Nazionale del partito che si terrà a Roma dal 4 al 7 febbraio 2010.

L’assemblea che nel decidere i nominativi aveva l’obbligo di garantire la presenza di almeno il 30% di donne e che nel corso della discussione si è data anche l’obettivo di rappresentare tutte le diverse zone della nuova le realtà provinciale, alla fine ha deciso all’unanimità di delegare i seguenti aderenti:

Maurizio Alberti Mazzaferro, Giuliano Aleandri, Michele Amurri, Massimiliano Bartocci, Luigino Baiocco, Cristina Casturà, Mariano Ferrini, Roberto Minnucci, Gervasio Quadrini, Donatella Ruggeri, FrancescaTestella che uniti ai delegati di diritto (ovvero l’assessore provinciale Marinangeli e i due Consiglieri Provinciali (Agostini e Regno) formeranno la squadra provinciale che sarà chiamata da subito ad un impegno decisivo nel contribuire a scrivere una nuova storia del partito.

Presto infatti inizieranno gli incontri dei delegati a livello regionale per definire un documento condiviso da presentare al congresso nazionale, durante il quale verranno eletti il Presidente del Partito, il Coordinatore Nazionale Giovani e la Coordinatrice Nazionale Donne.

E’ un importante momento fondativo del partito per questo tutti coloro che guardano con interesse alla costituzione del nuovo IDV sono invitati a presentare tutte le idee – in particolar modo di carattere statutario – utili a rendere Idv un partito sempre più democratico ed aperto.

_______________________________

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/provincia/decisi-i-delegati-al-congresso-nazionale/

gen
17

Comitato Fermo: L’allargamento del fronte anti deriva

Riportiamo il testo integrale del comunicato inviato agli organi di stampa redatto dal comitato cittadino di Fermo.

________________________

L’accordo sembra ormai fatto ed è di quelli che permetterebbero, analogamente a quanto può succedere in Toscana ed Emilia Romagna, di mantenere la guida della Regione.

Si tratta ora di capirne il costo.

Perchè è evidente che l’UDC, scegliendo per un’alleanza di programma, ha già manifestato la propria indisponibilità a partecipare ad una coalizione di centrosinistra; d’altro canto la parte che fa capo a Prc-Pdci (a cui oggi si aggiunge anche SeL) si rende conto dell’impossibilità, proprio per ragioni di programma, di riuscire a trovare con i centristi una sintesi programmatica che possa poi risultare non solo vincente ma anche attuabile.

Il presidente Spacca merita nel complesso la nuova candidatura ma allora sarebbe stato giusto presentarsi al voto con la stessa alleanza che lo ha fin qui sostenuto.

Purtroppo c’è un fatto non secondario ovvero che nel 2008 le elezioni politiche hanno evidenziato un declino della “sinistra radicale” che oggi raccoglie meno simpatie dell’UDC.

Ecco perchè un’intesa con il partito di Pettinari sembrerebbe al momento la via più sicura per giungere ad una riconferma.

L’UDC però da meno di un anno vede il proprio coordinatore regionale nella veste di vicepresidente in una provincia governata da una coalizione di centro destra. Ha un suo esponente che ha presentato una proposta di legge a favore della privatizzazione del servizio idrico. A livello nazionale, spesso al pari di PdL e Lega, è favorevole al nucleare, al legittimo impedimento nonchè ad un nuovo Lodo Alfano per via costituzionale; è contrario alla regolamentazione per legge dei diritti delle coppie conviventi, alla legge sul testamento biologico, ad aumentare la tassazione delle rendite finanziarie. Ovvero tutte posizioni che sono agli antipodi di quelle del nostro partito, più volte sottolineate dai tutti i vertici nazionali di Italia dei Valori.

Questo Coordinamento cittadino, dopo una lunga ed attenta riflessione, ritiene scarsamente praticabile un accordo con l’Udc ed auspica che i vertici regionali, che finora hanno seguito con attenzione l’evolversi della situazione, prendano atto della distanza tra i due partiti che difficilmente potrà essere annullata dalla mediazione del PD o semplicemente mitigata dalla prospettiva di una vittoria. Perchè dopo la vittoria occorrerà governare.

Ma se l’accordo andasse in porto, anche se volto ad allargare un fronte per opporsi alla avanzata di rappresentanti politici di questo governo nazionale anche nella nostra Regione, non dovrà essere a dispetto delle battaglie ideologiche che Italia dei Valori si appresta a sostenere per tutti noi cittadini (come i probabili referendum contro la privatizzazione del servizio idrico o il ritorno del nucleare) e sulle quali questo coordinamento non intende minimamente arretrare.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/comitato-fermo-lallargamento-del-fronte-anti-deriva/

gen
04

ISTAT: pubblicati i nuovi codici dei Comuni della Provincia di Fermo

L’Istat, attraverso una verifica periodica presso le Regioni, acquisisce nel corso dell’anno tutte le variazioni territoriali ed amministrative verificatesi sul territorio nazionale e documentate dal relativo provvedimento legislativo (esempio: Legge Regionale) pubblicato su un documento istituzionale ufficiale (esempio: Gazzetta Ufficiale, Bollettino Regionale). Tutte le variazioni intercorse e comunicate all’Istat saranno registrate negli appositi elenchi a fianco e pubblicate, a partire dal 2009, di norma con le seguenti scadenze: 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno. Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati in periodi diversi da quelli suddetti per garantire la tempestiva divulgazione delle informazioni di tipo amministrativo rilevanti per gli Enti istituzionali e di interesse per tutti gli utenti, pubblici e privati.

A seguito dell’elezione dei Consigli provinciali, con le votazioni del 6 e del 7 giugno 2009 e successivi ballottaggi, l’Istat, a supporto delle esigenze amministrative ed istituzionali degli utenti pubblici e privati, ha provveduto all’attribuzione e alla diffusione dei codici delle nuove province di Monza e della Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani e dei Comuni in esse ricompresi. Inoltre, con riferimento a tutte le rilevazioni statistiche ufficiali, a partire dal 1° gennaio 2010 saranno validi ed adottati i codici relativi alle nuove province di Monza e della Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani. Nel file è resa disponibile l’associazione fra i nuovi codici e i codici precedenti. Infatti, quando la variazione amministrativa coinvolge l’organizzazione del territorio nazionale in Province, come nel caso dell’istituzione di nuove, si rende necessaria un processo di ricodifica dei comuni coinvolti. Alle nuove province istituite è assegnato un codice provincia nuovo e ai comuni che vi confluiscono, dopo essere stati collocati in ordine alfabetico, vengono assegnati i nuovi codici, concatenazione del nuovo codice di provincia e di un progressivo nell’ambito della stessa. Sono stati così formati gli elenchi dei comuni della provincia di Monza e della Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani che riportano sia i codici attualmente in uso e i corrispondenti codici utilizzati prima della costituzione delle tre nuove province.

L’istituzione della provincia di Fermo non è l’unica variazione che ha interessato l’asseto amministrativo della nostra Regione in quanto con la Legge del 3 agosto 2009, n. 117 (G.U. n. 188 del 14 agosto 2009) è stata disposta l’aggregazione alla Provincia di Rimini dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello distaccati dalla Provincia di Pesaro e Urbino.

Il codice ISTAT attribuito alla nuova realtà provinciale è il n. 109: rimane invece il 044 per la nuova provincia di Ascoli Piceno. Di seguito l’elenco dei Comuni delle due province.

-Scarica file con i nuovi codici dei Comuni della Provincia di Fermo;

- Scarica file con i nuovi codici dei Comune delle Province di MZ, FM, BT;

- Scarica file con i nuovi codici ISTAT dei sette comuni aggregati alla Regione Emilia Romagna – Provincia di Rimini

Vai alla pagina dei codici dei Comuni, Province e Regioni del sito ufficiale ISTAT

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/provincia/istat-pubblicati-i-nuovi-codici-dei-comuni-della-provincia-di-fermo/

nov
25

Convocazione Consiglio Provinciale

Mercoledì 25 novembre alle ore 16,00 in 1^ convocazione e giovedì 26 stessa ora in 2^ convocazione, si riunirà il consiglio provinciale per discutere dei seguenti argomenti (clicca qui – link esterno sito provincia di Fermo).
Al punto 13 è presente anche l’OdG redatto e presentato dal consigliere Licia Canigola e dai consiglieri IDV IdV Agostini e Regno, riguardante l’ “Acqua come bene comune patrimonio dell’umanità e l’accesso al servizio idrico come un diritto umano fondamentale privo di rilevanza economica da proteggere giuridicamente”.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/provincia/convocazione-consiglio-provinciale-2/

nov
22

Comunicato stampa IdV Fermo

Testo del comunicato stampa inviato alle testate giornalistiche locali.
__________________________

Il giorno 19 novembre si è riunito il coordinamento IdV della città di Fermo per fare il punto sulla situazione politica ed amministrativa della città capoluogo della nuova Provincia e per delineare le possibili strategie per il futuro al fine di rilanciare un’azione di partecipazione di tutti i cittadini, in particolare di quelli che si sentono più indignati di ciò che sta accadendo.
E’ infatti sotto gli occhi di tutti che questa città è amministrativamente bloccata, già da molto tempo prima delle elezioni provinciali, a causa delle personali ambizioni politiche del Sindaco il quale, non essendo riuscito in tale intento, ci riprova ora una seconda volta.
E’ però opportuno che egli compia una scelta definitiva subito, in modo che ci siano i tempi tecnici per far svolgere le eventuali elezioni comunali in contemporanea con quelle regionali; diversamente questo Sindaco dovrà farsi totalmente carico di consegnare la città nelle mani di un Commissario di Governo fino alla naturale scadenza, allungando a dismisura il periodo di blocco dello sviluppo di questa città.
Il coordinamento Idv Fermo, ad oggi composto da Maurizio Alberti Mazzaferro, Massimiliano Bartocci, Cristina Casturà, Gianni Conte, Roberto Minnucci, Massimiliano Properzi e Tiziano Vagnoni, vede in questa modalità di gestione del mandato elettorale estremamente personale, certamente un esempio da non imitare; senza considerare le innumerevoli situazioni di dubbia gestione (Asite, Riconversione Sadam, contratti Swap, deposito di sabbia di Marina Palmense, lotti alberghieri Casabianca, project Financing pz.le Azzolino ecc…) sulle quali questa amministrazione continua invece a minimizzare e ad affermare che è tutto si è svolto alla luce del sole.
Il coordinamento intende anche contribuire attivamente, indirizzare (e vigilare su) l’azione dell’amministrazione provinciale di cui IdV fa parte, impegnandosi anche a raccogliere tutte le istanze dei cittadini della provincia che non trovano riscontro negli ambiti comunali, a partire da un’azione territoriale e regionale contro la privatizzazione dell’acqua – da sempre un argomento sentito da IDV anche a livello nazionale.
Il coordinamento fermano avvierà inoltre incontri e dibattiti pubblici con i cittadini e le rappresentanze sociali ed economiche, al fine di cogliere le istanze che emergeranno dal confronto aperto e democratico e sostenerle in ambito politico. Pensiamo che sia giunto il momento che i cittadini ritornino a sentirsi parte attiva dell’amministrazione locale e della politica in generale.
Aspettiamo tutti quelli che condividono i nostri ideali alle prossime iniziative.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/comunicato-stampa-idv-fermo/

nov
19

Tesseramento 2009: ultime chiamate

Il coordinamento ricorda che a causa di impegni improrogabili dello stesso Gioacchino Genchi, i due appuntamenti con il consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria del 24 e del 25 novembre (rispettivamente a Porto San Giorgio nell’ambito del progetto “Crossing” e a Sant’Elpidio a Mare ospite di Italia dei Valori) sono stati rinviati a data da destinarsi.

Ricorda inoltre che il 20 novembre scade il termine per il tesseramento a Italia dei Valori valido ai fini della partecipazione attiva alla nuova stagione congressuale del prossimo anno, durante il quale si terranno in ordine il congresso nazionale per eleggere il Presidente IDV, tutti i congressi provinciali ed infine quelli regionali (per i relativi coordinatori).

Se non riesci a partecipare all’attività politica, scegli almeno il rappresentante IDV al tuo servizio: vai su http://www.idvfermano.it/tesseramento o scrivi a Info IDV Fermano

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/italia-2/tesseramento-2009-ultime-chiamate/

ott
26

Micromega: confronto aperto sull’IdV

Proprio perchè IdV riveste un ruolo decisivo in questa delicata fase politica che l’Italia sta attraversando,  non è il caso di sottacere le critiche che ci sono cadute addosso dopo l’inchiesta di Marco Zerbino “C’è del marcio in Danimarca (L’Italia dei valori regione per regione)”, MicroMega 5/2009 - sui problemi dell’Italia dei valori a livello locale.”, che disegna anche nella nostra Regione una situazione certamente non positiva.
Queste critiche devono essere per noi un fattore di riflessione e di miglioramento; per questo Vi invitiamo a segnalarci le vostre impressioni sul dibattito che l’inchiesta ha suscitato.
Quelle riportate di seguito è un’estrazione delle lettere giunte alla redazione di Micromega riguardanti proprio la situazione marchigiana. Aspettiamo i vostri commenti.

Gli aggiornamenti sono su: Micromega

 

________________________
IDV MARCHE, “NESSUNA EPURAZIONE”

Egregio dott. Zerbino,ho letto con attenzione la sua inchiesta sulle “realtà” Italia dei Valori nelle regioni del nostro paese.
Ho messo tra virgolette la parola realtà in quanto non vorrei che i travisamenti usati nei riguardi della mie Marche fosse stato usato anche per le altre regioni di cui, confesso, so poco.
Non conoscevo il suo scrivere e debbo dire che lei si legge molto bene. Mi ha quasi convinto che tutto il male del mondo si annida nei meandri oscuri di questa cloaca immonda che si è data il nome di Italia dei Valori.
Ma, almeno per quanto riguarda la piccola realtà che conosco bene, (sono quel Paolo Eusebi da lei immeritatamente citato e sono l’attuale coordinatore comunale di Ancona) ne ha dato un’immagine quantomeno distorta.
Aderimmo all’Italia dei Valori dopo aver lasciato velocemente l’UDEUR che sgretolava il Governo Prodi, in quanto, almeno valeva per me convinto antiberlusconiano, ritenevamo il voto di sfiducia un errore imperdonabile.
Come lei, che ha studiato tanto non può non sapere, saprà, nel 2008 il Partito era completamente disorganizzato. I congressi svolti che lei cita erano state, nel migliore dei casi, timide rappresentazioni di buona volontà, senza regole certe ne iscritti certi.
E non ci fu alcuna epurazione. Nella mia provincia venne nominato un comitato di reggenza organizzativo di quattro persone, ed erano gli amici Ennio Coltrinari, Ivano Rocchetti (vecchio IDV), il sottoscritto e Guido Caruso. La filosofia, secondo me buona, era: integriamo la vecchia precaria struttura con le forze fresche, impariamo a conoscerci e cresciamo insieme! Verrà, speriamo il prima possibile, la democratizzazione vera con congressi seri e partecipati! Non ci fu nessuna volontà di collaborazione, ogni riunione, le poche a cui Caruso partecipò, sempre regolarmente invitato, diventavano teatro di recriminazioni sul passato e ogni occasione era buona per la lite. L’amico Fabrizio Chitti di Senigallia curava il web e, dopo un primo avvio collaborativo, non epurato da nessuno, decise di lasciare. Nel frattempo io lasciavo il gratificante lavoro di Assessore al Comune di Ancona, dimettendomi per dedicarmi all’oscuro e malpagato lavoro di organizzazione e un sacco di giovani si avvicinava al Partito.
Non ho alcun titolo per fare l’avvocato difensore del mio amico David Favia che, anche se di errori ne commette a iosa, si spende generosamente per costruire un partito vero; ma mi perdoni, non le sembra piuttosto scorretto citare il lavoro che faceva vent’anni fa per un personaggio “discusso”. Forse neanche i suoi passati datori di lavoro sono stati tutti persone immacolate.
Un grazie particolare all’on. De Magistris (che sono lieto di aver votato) per l’equilibrio e l’aiuto serio a sbagliare il meno possibile.

Cordialmente

Paolo Eusebi – Coordinatore anconetano IDV
_________________________________________________

Gentile Paolo Eusebi, non penso affatto che l’Italia dei valori sia una «cloaca immonda», come lei scrive. Penso invece che sia un partito che ha un ruolo decisivo in questa fase della vita politica italiana, un partito in cui molte persone hanno creduto e molte continuano a credere. Ritengo pertanto che, se l’Idv vuole fare sul serio, deve anche essere pronta a ricevere critiche e a farne tesoro.
Rispetto alla sua regione, ho solo documentato un fatto: che tutte le federazioni provinciali risultano oggi commissariate in seguito ad una scelta precisa dei vertici nazionali del partito: invece di avviare un reale processo di partecipazione dal basso, invece di occuparsi di formare una nuova generazione di attivisti educandola al dibattito democratico e ad una concezione “alta” dell’impegno politico come servizio (ciò che oggi scarseggia terribilmente in questo paese), si è preferito dare un gran brutto esempio, facendo posto con metodi autoritari agli “ultimi arrivati” solo perché si trattava di politici navigati portatori di qualche voto certo in più. Chi è stato nell’Udeur non è un appestato: si può cambiare idea, ma per essere credibili bisogna essere disposti a fare un’autocritica seria e non di facciata, che includa anche la disponibilità a ricominciare da capo, con umiltà, dal gradino più basso. Cambiare partito ad un mese dalle elezioni, dopo aver avuto la garanzia di un posto in Parlamento, per poi diventare segretario provinciale esautorando qualcuno che era stato regolarmente eletto e che era nel pieno del proprio mandato, ammetterà che è un comportamento che fa sorgere qualche domanda in chi pensava di avere a che fare con una partito diverso, in grado di mettere al centro grandi ideali e non le ambizioni personali di qualcuno. Se l’atteggiamento degli ex Udeur è veramente stato così dialogante e animato unicamente dall’obiettivo del bene comune, come lei sostiene, perché non aspettare la scadenza del mandato dei segretari in carica e poi magari confrontarsi in un dibattito congressuale? Perché reagire in maniera così dura ad una pacifica protesta di piazza come quella di San Benedetto del Tronto?
Mi preme inoltre far rilevare una volta di più a lei e a chi ci legge che l’onorevole David Favia, dopo aver lavorato per Longarini e prima di entrare nel partito di Mastella è stato uno dei fondatori di Forza Italia nelle Marche. Lo ripetiamo: è lecito cambiare idea, ma ci sorprende non poco il fatto che l’“anomalia italiana” rappresentata dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi non risultasse perspicua, già nel 1994-95, ad una persona con la cultura giuridica e l’esperienza politica dell’onorevole Favia.
Ricambio la sua cordialità,

Marco Zerbino

——————————————————————————–

MACERATA, LA SOCIETA’ CIVILE CONTRO I CACICCHI LOCALI

Nella provincia di Macerata l’unico eletto dell’Idv alle provinciali è un giovane docente universitario, Mirko Montecchiani. E’ portavoce della nuova politica che guarda al bene comune dei cittadini e non esercita l’opposizione a prescindere, ma su fatti concreti e contingenti. E’ dunque attento al merito e al metodo. Tutto ciò irrita i coordinatori provinciali e regionali commissariati, non eletti e che hanno preso meno voti degli altri (Favia, parlamentare, ad Ancona ha preso 200 voti come i nuovi inseriti nelle liste di quest’anno). La società civile viene sentita quando c’è bisogno di manovalanza che prepari il terreno “ai personaggi e alle personagge” che saranno destinate ad incarichi regionali prossimi futuri o ad altre elezioni che saranno in vista all’orizzonte. Se gli strali di tali personaggi saranno concentrati su Montecchiani, l’unico eletto, il gruppo numeroso che non condivide l’impostazione dell’Idv, troppo simile ad altri partiti, farà sentire la sua forte voce.
Tutto ciò lo affermo con la solita amarezza di chi ha creduto alle testimonianze di De Magistris, Alfano, Salvatore Borsellino, Rinaldi e Rossetti.

Tiziana Streppa – Macerata

——————————————————————————–

UN MALCONTENTO DIFFUSO IN TUTTE LE MARCHE

Egregio direttore Flores D’Arcais, quello che ha scritto su MicroMega e sul quotidiano “Il Fatto” relativamente al partito Italia dei Valori, con profondo dolore devo confermarlo.
Noi della società civile della regione Marche, invitati da Antonio Di Pietro ad entrare nel partito per dare il proprio contributo al cambiamento del nostro Paese, siamo rimasti esterefatti.
Dopo aver letto lo statuto del partito, pensavamo di entrare nella Parigi della trasparenza e della legalità ed invece ci siamo ritrovati a Beirut tra numerosi bombardamenti attuati da despoti, nepotisti, mastelliani che hanno saputo affondare bene le radici nel partito.
Abbiamo il segretario regionale, nonchè parlamentare e molto altro ancora, David Favia (conoscerà sicuramente la sua storia), che non perde occasione per offendere, deridere, emarginare quei cittadini “eletti” che non si allineano al suo sistema di sottomissione totale.
Un esempio è il consigliere provinciale Mirko Montecchiani, continuamente offeso e deriso da Favia e dai suoi aguzzini, perchè nell’attività del suo mandato pone e propone mozioni che tutelano i cittadini e che mettono in difficoltà la “casta”.
Mirko, che legge per conoscenza, può indicarLe nel dettaglio il “bossing” subito dal personaggio sopra citato.
Inoltre, durante l’ultima riunione del direttivo di Macerata, come sempre privo di ogni verbale scritto, Favia ha detto davanti a tutti i presenti che Lei con i suoi articoli ha lanciato un’OPA all’Italia dei Valori.
Il malcontento è diffuso in tutta la regione Marche.
Se ancora riusciamo a resistere dentro questo partito (non sappiamo per quanto) è per quelle persone come Luigi De Magistris, Sonia Alfano, Carlo Rossetti.
La presente mail è per dare nutrimento alla fievole speranza di poter credere ancora in qualcuno in questo disgraziato Paese.

Alessandro Lippo

——————————————————————————–

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/italia-2/micromega-confronto-aperto-sullidv/

ott
06

Un punto a favore per la “Provincia Nuova”

Da tempo avevamo chiesto, per mezzo di una missiva inviata da parte del candidato Alberti Mazzaferro all’assessore alle Infrastrutture, mobilità e trasporti, un intervento da parte della Provincia al fine di ripristinare il sistema di pubblica illuminazione sulla strada provinciale 239, che presentava alcune pericolose zone d’ombra, in parte dovute al mancato funzionamento di alcuni fari ed in parte alla mancata potatura di alcune piante nella corsia Porto San Giorgio-Fermo.

Oggi possiamo prendere atto di come l’intervento sia in pratica stato realizzato; sono infatti partiti i primi lavori di potatura che seguono quelli già realizzati di sostituzione di tutti i fari e nel giro di qualche giorno la situazione sarà ritornata alla normalità.

L’occasione ci torna utile per sottolineare l’attenzione che ha prestato l’amministrazione provinciale in questo frangente a dimostrazione del fatto che non esistono solo province inutili ma anche province che funzionano.

Si parlerà anche della valutazione sui primi passi che sta muovendo la Provincia nuova, nel primo incontro del Laboratorio Politico Itinerante che IdV terrà con la cittadinanza giovedì prossimo alle ore 21,00 a Monteurano presso la sala riunioni comunale.

Sarà un’occasione per discutere di politica ed iniziare ad affrontare concretamente la grande stagione congressuale che porterà all’elezione del Presidente e dell’Esecutivo Nazionale.

Partecipare oggi alla campagna di tesseramento significa contribuire attivamente ad eleggere la dirigenza nazionale e regionale IdV.

Il referente comunale IdV

Roberto Minnucci

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/provincia/un-punto-a-favore-per-la-%e2%80%9cprovincia-nuova%e2%80%9d/

ago
11

Minnucci: “Su proposta riconversione Ex-Sadam, buono il metodo”.

Italia dei Valori di Fermo apprende con soddisfazione la proposta della minoranza del consiglio comunale di Fermo, riguardante la sistemazione dell’area ex-Sadam. Non avendo – per ora – alcun rappresentante diretto in consiglio comunale, non abbiamo potuto prendere visione della proposta nemmeno nelle sue linee generali, ma è indubbio che l’impostazione di massima ci vede favorevoli.
Deve infatti ormai essere respinta per l’area ex-Sadam l’ipotesi sia della costruzione centrale a biomasse sia dell’insediamento industriale della NED, perché è il volere chiaro della maggioranza dei cittadini che lì risiedono; tutto ciò a favore di un ripensamento della destinazione dell’area che dovrà essere maggiormente vivibile, senza per questo dimenticare i lavoratori che ancora non vedono la positiva conclusione della vicenda che li vede involontariamente coinvolti.
Al momento faremo quindi l’unica cosa che ci è possibile, ovvero sostenere tale proposta esternamente, anche in ragione del fatto che la realizzazione di tali strutture sportive è stata prevista all’interno delle linee guida programmatiche dell’Amministrazione Provinciale.
Se direttamente coinvolti saremo invece pronti a mettere a disposizione tutte le nostre competenze per far sì che la proposta possa diventare un progetto valido, condiviso dai cittadini e sostenibile.
Questo perché crediamo nell’unità della coalizione di centro-sinistra, da noi fortemente perseguita in occasione delle ultime elezioni provinciali.
Pensiamo infatti di considerare tale proposta, partita con l’appoggio trasversale di alcune forze dell’opposizione, come un veicolo informativo per affermare che Italia dei Valori già da ora inizia a fare la sua parte al fine di ricreare a livello comunale un modello di coalizione fortemente coesa sui programmi e perciò vincente.
E’ quello che chiedono i cittadini ed uno dei nostri impegni più forti, per far sì che IdV, che certamente farà parte della composizione del nuovo consiglio comunale, possa anche svolgere un ruolo primario nel prossimo governo di questa città.

Il referente comunale IdV
Roberto Minnucci

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/minnucci-su-proposta-riconversione-ex-sadam-buono-il-metodo/

ago
05

Il diritto all’oblio

Carolina Lussana, deputata della Lega, ha portato il 20 maggio u.s. l’ennesimo attacco di questo governo all’informazione presentando alla Camera dei Deputati il disegno di legge n. 2455 “Nuove disposizioni per la tutela del diritto all’oblio su internet in favore delle persone gia` sottoposte a indagini o imputate in un processo penale”, che vuole regolamentare il cosiddetto “diritto all’oblìo” su internet. Una proposta di legge che impedirebbe di mantenere in Rete, decorso un certo periodo di tempo, informazioni su persone che in precedenza hanno avuto guai con la Giustizia.
E’ una legge che riguarda solamente internet.
Leggi tutto »

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/il-diritto-alloblio/