Mariano Ferrini

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Nome: Mariano Ferrini
Data di registrazione: mer, 24 dicembre 2008

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  1. Concluso il 1° Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori — 1 commento

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La provocazione di Pasquale Profiti, magistrato “eversore e disturbato”

Intervento del presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati del Trentino Alto Adige all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2011.

Sono un magistrato italiano ed oggi rappresento molti altri magistrati, come me.
A nome mio ed a nome loro, oggi, finalmente, confessiamo.
Confessiamo di essere effettivamente degli eversori, come qualcuno ritiene. Applichiamo, infatti, le regole della nostra Costituzione e delle nostre leggi con la stessa imparzialità ed impegno agli immigrati clandestini ed ai potenti, agli emarginati ed a coloro che gestiscono le leve della finanza, della politica, dell’informazione. E’ vero, siamo degli eversori perché, insieme a CALAMANDREI, riteniamo la Costituzione e la Corte Costituzionale una “garanzia con cui il singolo è messo in grado di difendere il suo diritto contro gli attentati dello stesso legislatore o del governo”. Questo, oggi, vuol dire essere eversori.
Confessiamo di essere veramente, come è stato sostenuto, disturbati mentali, perché solo chi è tale continua a credere nel servizio giustizia, quando non sai se il giorno dopo ci sarà qualcuno che presterà assistenza al tuo computer, quando vedi che gli indispensabili collaboratori che vanno in pensione non sono  sostituiti, quando per poter lavorare condividi stanze anguste con colleghi o assistenti, quando in ferie scrivi sentenze o prepari provvedimenti, quando, nonostante ciò, sei accusato di protagonismo e di perder tempo in conferenze o convegni.
Confessiamo di non poter sempre soddisfare l’opinione pubblica se la Costituzione e le leggi ce lo vietano,  perché assolviamo chi riteniamo innocente anche se ciò non porta consensi,  condanniamo chi riteniamo colpevole sulla base della rigorosa valutazione delle prove anche quando i sondaggi, veri o falsi che siano, non ci confortano, e valutiamo la responsabilità dei singoli anche quando chi governa  vorrebbe una risposta dura, anche a scapito del singolo, a fenomeni di violenza collettiva.
Confessiamo, è vero, di sovvertire il voto degli italiani perché avendo giurato sulla Costituzione Repubblicana,  riteniamo, con Einaudi, che quella Costituzione imponga  ai magistrati di utilizzare i freni che “hanno per iscopo di limitare la libertà di legiferare e di operare dei ceti politici governanti, scelti dalla maggioranza degli elettori. Quei freni che “tutelano la maggioranza contro la tirannia di chi altrimenti agirebbe in suo nome”, quei freni che impongono la disapplicazione delle leggi in contrasto con le norme europee o l’incostituzionalità quando violano norme di diritto internazionale.
Confessiamo di essere politicizzati e non vogliamo essere apolitici come dichiaravano di esserlo la maggioranza dei magistrati fascisti o i magistrati iscritti alla P2 o i magistrati che per avere qualche posto direttivo o semidirettivo si appoggiano a potenti o faccendieri di turno, frequentano salotti buoni, fanno la telefonata agli amici o utilizzano il loro ruolo per avere sconti, gadget, ingressi o servizi gratuiti. Siamo politicizzati e vogliamo esserlo perché applichiamo la legge con il giusto rigore anche a chi governa, a chi potrebbe favorirci, consapevoli che saremmo apolitici solo se non disturbassimo le classi dirigenti, le élite al potere che vogliono essere al di sopra delle regole.
Confessiamo anche di fare proselitismo della nostra eversione, raccontando in Italia ed all’estero le ragioni della nostra autonomia e della nostra indipendenza, i motivi per cui riteniamo che nel nostro paese, oggi più di ieri, quell’assetto costituzionale della magistratura sia essenziale per evitare che gli interessi di parte prevalgano sempre e comunque sugli interessi della collettività, perché l’Italia non possa permettersi un diverso assetto della magistratura quando tra i suoi rappresentanti in Parlamento o negli enti locali siedono condannati per reati gravissimi e la giustizia sia terreno di aggressioni inimmaginabili per gli altri paesi democratici.
Confessiamo, una volta per tutte, di essere toghe rosse; siamo rossi, rubando ancora una volta le parole a Piero CALAMANDREI, “perché sempre, tra le tante sofferenze che attendono il giudice giusto, vi è anche quella di sentirsi accusare, quando non è disposto a servire una fazione, di essere al servizio della fazione contraria”; siamo rossi anche se non sappiamo cosa ciò esattamente significhi, perché per noi il rosso è principalmente il sangue dei colleghi uccisi per il loro lavoro.
Confessiamo anche di avere dei correi, il personale amministrativo senza il quale non potremmo commettere da soli le nostro colpe; molti di loro condividono la nostra eversione ed i nostri disturbi mentali se è vero che accettano di svolgere lavori superiori alle loro mansioni ed al loro stipendio, condividono le nostre stesse stanze anguste, le nostre incertezze sul futuro dei progetti organizzativi ministeriali.
Ci spiace confessare che anche numerosi appartenenti alle forze dell’ordine, incredibilmente, ritengono, come noi, che nessuno sia sopra la legge e vedendoci lavorare quotidianamente si rendono conto che l’eversione di molti di noi è uguale alla loro: rendere alla collettività il servizio per il quale siamo pagati, senza concedere che qualcuno possa stare al di sopra delle regole.
Confessiamo, infine, che per noi il 29 gennaio è la data in cui ricordiamo Emilio Alessandrini, Pubblico Ministero a Milano che oggi, 32 anni fa, veniva ucciso dagli eversori, quelli veri, quelli che al posto della nostra arma, la Costituzione, utilizzavano le pistole. Mi piacerebbe, sig. Presidente, che al termine del mio intervento non vi fossero applausi, rituali o spontanei, formali o calorosi che siano, ma il silenzio, magari in piedi, dedicato al collega ucciso dai terroristi, affinché la sua memoria ci illumini oggi e, ancor di più, da domani.

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gen
12

Ammissibili due referendum… e mezzo

Dal sito nazionale dell’Italia dei Valori

Oggi è davvero una bellissima giornata perché l’Italia dei Valori ha ottenuto una grande vittoria.
Grazie alle firme raccolte l’estate scorsa ora i cittadini italiani potranno pronunciarsi direttamente con il loro voto sulla riapertura delle centrali nucleari e sul legittimo impedimento.
La Corte costituzionale ha infatti dichiarato ammissibili i nostri quesiti referendari e questo significa che tra aprile e giugno si andrà comunque a votare.
Silvio Berlusconi comunque vada dovrà fare i conti con la giustizia. Infatti se domani sempre la Corte costituzionale dichiarerà illegittima la legge sul legittimo impedimento il premier sarà costretto a correre in aula a difendersi dai suoi processi.
Se questa illegittimità non verrà dichiarata spetterà comunque agli elettori pronunciarsi e decidere se la legge è uguale per tutti.
Anche sul nucleare sarà lo stesso. Infatti fino ad oggi quella di riaprire le centrali nucleari era una decisione che era passata sopra la testa dei cittadini, che non avevano potuto avere voce in capitolo. Da questa sera non è più così, e grazie all’Italia dei Valori spetterà proprio ad ogni cittadino italiano decidere se vuole o meno una centrale nucleare vicino casa.
Anche sull’acqua la vittoria è stata ottenuta comunque. Il nostro quesito non è stato ammesso per un semplice motivo. Perché è già compreso da quelli presentati dai comitati che invece sono stati ammessi. Il nostro voleva essere solo una garanzia di poter evitare almeno in parte che l’acqua fosse totalmente gestita da privati.
In questo momento mi vengono in mente le parole dei tanti che mentre noi raccoglievamo le firme ci invitavano ad aspettare che la consulta si pronunciasse. Oggi siamo noi a dire a loro, visto che fino ad oggi siete rimasti a guardare almeno ora scegliete con chi stare.
Ma ora non è tempo di polemiche. Questa sera si fa festa e da domani comincia la campagna elettorale. Forza ragazzi la stagione dei referendum è tornata!

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dic
09

IdV Marche un Progetto per il Fermano

Galleria di immagini della manifestazione tenutasi a Fermo dal 3 al 5 dicembre 2010

Il 3, 4 e 5 dicembre si è svolta a Fermo l’iniziativa IdV Marche un Progetto per il Fermano.
Probabilmente è troppo presto per un bilancio, considerando i necessari tempi di ricaduta delle iniziative politiche, soprattutto per valutarne l’incisività degli effetti. Di certo la positiva esperienza vissuta sarà motivo per continuare nella organizzazione di altri eventi analoghi anche in vista delle importanti scadenze elettorali, sicuramente amministrative, ma forse anche politiche.
Il successo di queste manifestazioni è legato alla partecipazione di ognuno, ma la presenza di personalità in grado di arrecare profonde esperienze personali è un contributo fondamentale per la crescita culturale e politica di un gruppo.

Nei tre giorni si è parlato di cronaca politica e di diritto al lavoro, di servizio civile ed amministrazioni locali, di legalità spesso negata e di scelte dell’Italia dei Valori. Sicuramente ne è uscito un quadro avvilente e mortificante dell’attuale situazione italiana, ma sono emerse anche, per fortuna, tante prospettive positive per questo paese che merita certamente una classe politica rinnovata e migliore, degna della sua storia

il prof. Cesare Catà Filosofo ed il Coordinatore Provinciale Giovani Tiziano Vagnoni

centenaria e della sua tradizione culturale.

Il Giudice Piergiorgio Morosini e l'on. Leoluca Orlando Portavoce Nazionale IdV

Michelangelo Chiurchiù Presidente CESC-PROJECT Coordinamento Enti Servizio Civile

Bruno Brandoni Responsabile Dipartimento Lavoro IdV Marche

Il regista Franco Fracassi ed il giornalista Andrea Braconi

L'On. Antonio Borghesi

Il candidato Sindaco di Fermo del Centro-sinistra Nella Brambatti

il GUP Piergiorgio Morosini, la giornalista Angelica Malvatani e l’on. Leoluca Orlando

il pubblico della Sala dei Ritratti

Adolfo Marinangeli e Tiziano Vagnoni

il Presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti

il Consigliere Regionale Paola Giorgi, il Capogruppo IdV alla Provincia di Fermo Gaetano Agostini, l'on. Carlo Costantini Capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, l'on. David Favia

on. Carlo Costantini Capogruppo IDV Regione Abruzzo ed on. David Favia

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set
20

Tutti a casa, senza neanche partire!

Anche nel Fermano sta finalmente nascendo una nuova forma di protesta contro la stato di abbandono in cui versa la scuola pubblica. Infatti in alcuni istituti, in modo più o meno formalizzato, i docenti hanno iniziato a dichiararsi indisponibili ad accompagnare gli alunni nelle gite scolastiche. Si tratta di una protesta che se prenderà piede porterà finalmente gli insegnanti ad incidere sull’economia nazionale, in un settore economico come quello turistico ed alberghiero foraggiato sulle loro spalle in periodi di bassa stagione. Più in generale si tratta di dare pubblica voce ad una categoria spesso dimenticata nel chiasso sindacale quotidiano.

Accompagnare alunni in giro per l’Italia e a volte anche all’estero significa assumersi una responsabilità enorme, soprattutto quando si tratta di ragazzi ancora minorenni. Un sacrificio quasi sempre non riconosciuto né a livello sociale, né tanto meno sul piano economico. Un umile volontariato su cui da sempre ruota la vacua magnificenza delle scuole ed il guadagno degli operatori del settore.

Da oggi molti docenti hanno deciso di invertire la rotta. Rimarranno penalizzate occasioni di socializzazione e di apprendimento sul campo per tanti alunni, ma vedere solo la pagliuzza trascurando la trave Gelmini che si sta abbattendo sulla scuola significa soffrire di miopia grave.

Non va dimenticato che questa forma di protesta, a differenza dello sciopero canonico, è a costo zero per i lavoratori e ciò potrebbe indurre qualche docente in più ad aderirvi.

Tra gli insegnanti di ruolo si sta aprendo anche un’altra breccia e cioè il rifiuto di accettare ore aggiuntive di insegnamento per lasciare qualche briciola in più ai precari. In questo caso l’ipoacusia di molti docenti è più accentuata.

Rimane comunque la certezza di avere gettato dei semi che prima o poi daranno frutti e di avere indotto una categoria di lavoratori ad una profonda riflessione sulla propria situazione professionale richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica.

L’Italia dei Valori è vicina a tutti i disoccupati e quindi anche ai precari della scuola per i quali non smetterà di battersi in Parlamento ed in tutte le sedi istituzionali. La riforma Gelmini non è che un attacco frontale alla scuola pubblica, agli antipodi di quanto proposto dall’IdV nel capitolo dedicato a Scuola, università e ricerca nel proprio programma.

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set
19

5° Incontro Nazionale di Vasto

L'immagine simbolo del 5° Incontro Nazionale

Poche ore fa si è chiuso a Vasto il 5° Incontro Nazionale dell’Italia dei Valori. Sono stati tre giorni ricchi di ospiti e di dibattiti, tre giorni in cui si è tornati a parlare di politica, lavoro, scuola ed informazione come raramente capita oramai in questa Italia dove veline e massaggiatrici oppure appartamenti a Roma o Montecarlo prendono il sopravvento sui mezzi di informazione. Sono questi purtroppo i segni dell’impoverimento culturale e morale di buona parte della nostra classe politica, che nel disprezzo del suo mandato elettorale e delle norme etiche più elementari, si allontana sempre più dai problemi dei cittadini.
Ed invece a Vasto si è parlato di lotta alla criminalità organizzata, di diritto al lavoro e ad un equo salario, di libera informazione. Parole e temi che vorremmo sentire raccontati dalle televisioni o poter leggere dai giornali, ma che purtroppo stentiamo sempre più a trovare nelle cronache quotidiane.
Nella relazione finale Antonio Di Pietro ha riassunto tutti questi argomenti, in un discorso certamente critico, ma soprattutto propositivo, nel quale ha teso la mano a tutti i possibili alleati, con la raccomandazione di non perdere tempo ulteriore. Parole semplici, dettate – come lui stesso a detto in chiusura dell’intervento – dalla passione politica e dalla necessità di chiudere l’era Berlusconi.
“Sono cinque anni che veniamo a Vasto, in questo lasso di tempo l’Italia dei Valori è cresciuta: siamo diventati una grande, bella e sana famiglia: siate orgogliosi di questo e non cedete alle pressioni di chi semina zizzania e lavora per dividerci.”
Appuntamento al 2011 con l’auspicio, dice ancora il Presidente dell’Italia dei Valori, di poter raccontare in quella sede quello che avrà fatto nei suoi primi giorni il nuovo governo di centro-sinistra.

Cerimonia di chiusura

Di Pietro durante il discorso di chiusura

 

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mag
14

Successo per la Prima Festa dell’Italia dei Valori del Fermano

Si è tenuta domenica scorsa ai Laghetti Santarelli in Valdaso la Prima Festa dell’Italia dei Valori del Fermano. Grande soddisfazione da parte del Coordinamento Provinciale che ne ha curato l’organizzazione. Nonostante l’improvvisa assenza dell’on. Leoluca Orlando a causa di gravi problemi familiari, non è mancata una qualificata presenza di nomi importanti del partito di Di Pietro. Tra questi dal vicino Abruzzo l’on. Carlo Costantini, componente dell’Ufficio nazionale di presidenza ed il Consigliere regionale Cecè D’Alessandro. Per le Marche non sono voluti mancare l’on. David Favia ed i nuovi eletti nel Consiglio e nella Giunta regionali. Molti i simpatizzanti e gli iscritti presenti, provenienti anche dalle altre province limitrofe.

Favorito dal bel tempo, l’incontro è stato l’occasione per festeggiare il lusinghiero piazzamento dell’Italia dei Valori – quasi l’8% – alle ultime elezioni regionali, ma anche per parlare delle prospettive amministrative e politiche locali nel breve e medio termine.
È stata poi avviata la raccolta delle firme per sottoscrivere i tre referendum proposti dall’Italia dei Valori e riguardanti il legittimo impedimento, la privatizzazione dell’acqua e la costruzione delle centrali nucleari.
Un bilancio quindi estremamente positivo della manifestazione che sicuramente verrà replicata nel prossimo futuro.

L'intervento dell'on. Carlo Costantini

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mar
17

L’on. Domenico Scilipoti a Montegranaro giovedì 18 marzo 2010

l'on. Domenico Scilipoti

Giovedì 18 marzo, alle ore 21.00 a Montegranaro, presso la Chiesa di San Giovanni Battista (vicino alla Biblioteca comunale) si terrà la Conferenza sul tema: VITA – AMBIENTE – SALUTE
L’oggetto sarà il diritto alla salute di tutti gli esseri viventi sancito dall’articolo 32 della Costituzione Italiana in relazione all’esposizione ai c.d. rischi ambientali. Si tratta di tema più che mai attuale, soprattutto in seguito alle recenti vicende locali relative alla costruzioni di centrali a biomassa e alle proposte di creazione di centrali nucleari.
Parteciperanno:
- Onorevole Domenico Scilipoti Italia dei Valori – Medico chirurgo nonché Componente della VIII Commissione Parlamentare Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici
- Assessore Provinciale Fermo Adolfo Marinangeli – candidato a consigliere regionale dell’Italia dei Valori per la Provincia di Fermo
- dott.ssa Francesca Testella – candidata di Montegranaro a consigliere regionale dell’Italia dei Valori per la Provincia di Fermo
- Tutti i candidati consiglieri regionali dell’Italia dei Valori per la Provincia di Fermo
La cittadinanza è vivamente pregata di partecipare per dire la sua su un tema che la tocca in prima persona: IL DIRITTO A UNA VITA E AD UN AMBIENTE SANI.

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mar
09

L’on. Massimo Donadi a Fermo

Giovedì 11 marzo incontro con l’on. Massimo Donadi, capogruppo IdV alla Camera, presso l’Hotel ASTORIA di Fermo in via V.Veneto con il seguente programma

· Ore 12,30 conferenza stampa con giornalisti dei quotidiani locali e presentazione della lista IDV per le Regionali

· Ore 13,30 pranzo elettorale ( alla romana ) insieme all’on. Donadi

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mar
01

Presentati i candidati dell’Italia dei Valori per le Regionali

L'Auditorium San Martino di Fermo

I candidati dell'Italia dei Valori alle Regionali

Sabato 27 febbraio nella suggestiva sede dell’Auditorium San Martino sono stati presentati i candidati della Provincia di Fermo alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale.
Ospite l’eurodeputato dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando. Era presente anche l’onorevole David Favia nella sua qualità di Coordinatore Regionale.
Una lista in maggioranza rosa in quanto tre componenti su cinque sono donne.
Candidati che provengono da angoli diversi della Provincia di Fermo, ma soprattutto da esperienze personali, culturali e professionali diverse. Tutti accomunati dall’avere sottoscritto il Patto etico obbligatorio per candidarsi nella lista di Di Pietro, una specie di bollino di garanzia morale, caratteristica purtroppo rara in questi tempi di malgoverno diffuso e di corruzione imperante.

Ai cinque candidati l’onere di rappresentare l’Italia dei Valori, il partito del fare, ma sempre nel rispetto dei principi etici fondamentali.

Baiocco Luigino
Dopo avere lavorato per diversi anni in IBM, è ora Rappresentante di commercio. Risiede a Ponzano di Fermo.
Ha ricoperto la carica di Assessore nella passata Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno.
Fa parte del Direttivo provinciale dell’Italia dei Valori.

Marinangeli Adolfo
Ingegnere libero professionista, risiede ad Amandola con la moglie ed i suoi quattro figli.
Nella Provincia di Fermo è Assessore con diverse deleghe tra cui quelle al Genio ed alla Protezione civile, alle Politiche comunitarie, ai Parchi, alla Caccia e pesca.
È Coordinatore provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori.

Properzi Donatella
Insegnante nella scuola primaria, risiede con la famiglia a Fermo.
È attiva nel volontariato ed responsabile di una associazione provinciale per tutela degli animali.
In lista come indipendente.

Tedeschi Claudia
Insegnante nella scuola primaria, risiede con la famiglia a Francavilla d’Ete.
È impegnata nel mondo del volontariato.
In lista come indipendente.

Testella Francesca
Laureata in legge, è assistente presso l’Università di Macerata come esperta di diritto dell’ambiente.
Vive a Montegranaro dove gestisce lo studio di consulenza legale ‘Animali e ambiente’.
È in lista come iscritta all’Italia dei Valori.

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feb
09

Convocazione del Coordinamento Provinciale mercoledi 10 febbraio 2010

Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori è convocato per mercoledi 10 febbraio p.v. alle ore 21,30 presso la sede IdV di Fermo.

Ordine del giorno

1 Conferma della lista dei candidati alle prossime Elezioni regionali

2 Adempimenti relativi alle Elezioni regionali: raccolta firme per la presentazione delle liste, programmazione delle manifestazioni, ecc.

3 Varie ed eventuali

Si prega la massima puntualità.

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feb
07

Concluso il 1° Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori

La proclamazione di Antonio Di Pietro

Il 1° Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori si è appena concluso. Sono stati tre giorni intensi in cui per il Partito si è chiusa un’epoca ed una nuova è appena cominciata. Da una parte l’acclamazione di tutta l’assemblea a conferma del presidente Di Pietro alla guida dell’IdV, dall’altra l’ulteriore apertura verso nuove alleanze. Il passato che ha visto la progressiva trasformazione dell’Italia dei Valori da movimento a partito, il futuro con la creazione di una coalizione in grado di accantonare l’attuale governo di centro destra. Il Partito continuerà la sua alleanza con il Pd e con le forze della sinistra, ma dovrà trovare anche nell’Udc un partner politico obbligato. Una scelta sofferta quest’ultima, ma sicuramente in grado di aprire nuovi scenari. Ed ancora la ricera di professionalità nell’ambito della cosiddetta società civile e braccia aperte ai movimenti in tutte le loro variegate coniugazioni. Decisioni a volte difficili, non sempre prive di contestazioni, ma che marcheranno la linea politica dell’IdV nei prossimi mesi, a cominciare dalla imminente tornata elettorale per il rinnovo di molti consigli regionali.
Anche il Coordinamento provinciale di Fermo ha partecipato al Congresso romano con ben undici delegati.

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gen
27

Riunione del Coordinamento Provinciale martedì 2 febbraio 2010

Il Coordinamento Provinciale è convocato per Martedì prossimo 2 febbraio 2010 alle ore 21.00 (se siamo puntuali andiamo a casa presto) presso la SEDE prov.le del Partito sita a FERMO in via V. Veneto per discutere del seguente ordine del Giorno:

1. Valutazione della situazione politica regionale

2. Organizzazione della partecipazione al Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori a Roma il 5-6-7 febbraio pp. vv.

3. VARIE ed Eventuali

il Coordinatore Provinciale Adolfo Marinangeli

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gen
26

Rinviato l’appuntamento a Fermo con l’on. Antonio Di Pietro.

l'On. Antonio Di Pietro

Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori di Fermo comunica che l’appuntamento pubblico con il Presidente Antonio Di Pietro previsto per venerdì 29 p.v. ore 17,30 all’Hotel Royal di Casabianca di Fermo è stato annullato. La scelta è stata decisa in favore di un importante incontro regionale che si terrà a Fabriano dove l’On. Di Pietro vedrà una delegazione di lavoratori di uno dei distretti industriali delle Marche più colpito dalla crisi in cui il sistema economico capitalista e liberista l’ha fatto precipitare.
Proprio la delicatezza e l’importanza del tema dell’incontro, nonché la disponibilità e la presenza di tutte le forze sindacali e confederali hanno fatto sì che il nostro Coordinamento, una volta venuto a conoscenza di tali motivazioni, approvasse – senza alcun indugio – tale cambio di programma, certi che una località della nostra provincia verrà sicuramente inclusa nella prossima visita di Antonio Di Pietro nelle Marche.
In un momento di grave crisi economica ed industriale si è voluto ancora una volta essere presenti impegnandoci per tentare di risolvere un problema che grava su tanti operai e su tante famiglie marchigiane che si trovano in pesante difficoltà occupazionale ed economica.
L’Italia dei Valori del Fermano vuole impegnarsi in tal senso per cercare di dare una risposta a questi interrogativi, attivando tutti i suoi parlamentari affinché si giunga ad una legislazione che tuteli maggiormente i diritti dei lavoratori contro il precariato e la disoccupazione sempre più dilaganti e preoccupanti.
Il Coordinamento si scusa profondamente con tutti gli amici ed i simpatizzanti dell’Italia dei Valori e conferma il suo impegno per concordare sin d’ora un prossimo appuntamento nel Fermano con il Presidente Antonio Di Pietro.

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gen
17

Approvata in Consiglio Provinciale la mozione dell’Italia dei Valori contro le barriere architettoniche

Nell’ultima riunione del Consiglio Provinciale di Fermo tenuta giovedì scorso 14 dicembre è stata approvata all’unanimità la mozione sul superamento delle barriere architettoniche presentata dai rappresentanti dell’Italia dei Valori Gaetano Agostini ed Alberto Regno. Nonostante l’ora tarda raggiunta a seguito di un corposo ordine del giorno che prevedeva, tra l’altro, la discussione e l’approvazione del nuovo Statuto, la mozione è passata con il voto congiunto di tutti i Consiglieri presenti.
Soddisfazione per l’Italia dei Valori che dopo la sottoscrizione della mozione contro la privatizzazione dell’acqua si è di nuovo impegnata nel ribadire il rispetto dei principi fondamentali dei cittadini. L’abbattimento delle barriere architettoniche è una dimostrazione di dignità e di sensibilità verso le persone diversamente abili, nonché di alto senso civico e morale. La rimozione di ogni possibile ostacolo è inoltre una grande opportunità per la società che può così avvalersi anche di quelle risorse umane altrimenti ed ingiustamente dimenticate ed avvilite.
La mozione presentata dall’Italia dei Valori auspica la diffusione nell’ambito della Provincia di Fermo di un profondo senso di solidarietà verso tutti i cittadini diversamente abili, ma anche il monitoraggio dell’applicazione della legislazione vigente.
Sul piano operativo si chiede anche di favorire gli interventi che evidenzino specifica attenzione al problema e di accertare e risolvere le criticità presenti sul territorio provinciale con particolare riferimento agli spazi e agli edifici pubblici, nonché al settore della mobilità e del trasporto collettivo ed individuale, anche di concerto con le altre Amministrazioni e gli Enti ed Uffici Ministeriali.
A corredo della mozione è prevista l’organizzazione di un incontro pubblico sulle problematiche inerenti la mobilità dei cittadini diversamente abili.

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gen
07

Elezione dei Delegati provinciali al 1° Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori

Si ricorda agli amici tesserati dell’Italia dei Valori della Provincia di Fermo che nei giorni 5-6-7 febbraio 2010 si terrà a Roma, presso la sala congressi dell’Hotel Marriott, il 1° Congresso Nazionale.
Alla nostra Provincia, in base al numero dei tesserati, spettano 11 delegati. Indipendentemente dal sesso o dall’età, ognuno può essere eletto Delegato purché in regola con l’adesione al partito entro il 20 novembre 2009 ed a condizione che la propria candidatura sia sottoscritta da almeno 10 tesserati ad IDV, compreso il candidato, e tutti in regola con il versamento della quota.
Ai Delegati eletti si aggiungono, quelli di diritto, che nel nostro caso sono i due Consiglieri Provinciali, Gaetano Agostini ed Alberto Regno, nonché l’Assessore Adolfo Marinangeli.

Considerato che la data per le elezioni dei Delegati al Congresso Nazionale è stata fissata dalla Segreteria Nazionale, tutti coloro che sono disponibili a partecipare al Congresso in qualità di Delegati, ai sensi del Regolamento, sono invitati a presentare la propria candidatura entro le ore 12,00 del giorno precedente l’assemblea provinciale che si terrà sabato 9 gennaio alle ore 17,00, presso la Sede Provinciale del Partito sita in via V. Veneto a FERMO.

Si ricorda che deve essere garantita la presenza minima del 30% di donne (quindi nel nostro caso almeno 3 donne ed 8 uomini )

Dopo la riunione andremo tutti insieme a cena al ristorante  ”da Emilio”  (alla romana al costo di € 18,00) per poter continuare, in maniera simpatica, la riunione e parlare dei prossimi appuntamenti elettorali.

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