Mariano Ferrini

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Nome: Mariano Ferrini
Data di registrazione: mer, 24 dicembre 2008

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  1. Stringono i tempi per l’ex Sadam — ven, 9 dicembre 2011
  2. Due giorni sui Fondi Europei — lun, 5 dicembre 2011
  3. Oggi è il 31 maggio — mar, 31 maggio 2011
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  5. Dopo Donadi è la volta di Belisario — mer, 11 maggio 2011

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dic
09

Stringono i tempi per l’ex Sadam

Purtroppo è tornato di pressante attualità il problema della ex Sadam e soprattutto degli operai in procinto di essere licenziati. Le pagine di cronaca locale sono state di recente occupate da prese di posizione dei vari attori che ruotano attorno alla vicenda, spesso loro malgrado. Anche l’azienda si è espressa ribadendo la propria disponibilità ad esaminare, finalmente, soluzioni alternative alla centrale a biomasse. Per mesi l’Italia dei Valori ha sostenuto la necessità di valutare proposte diverse da quella della realizzazione dell’impianto. L’ipotesi della localizzazione del nuovo Ospedale di zona, o dei tanti servizi ad esso connessi, nell’area ex Sadam rimane per noi ancora valida, ma ciò non ha mai precluso la nostra disponibilità a discutere a viso aperto in merito a qualsiasi altra soluzione. Fondamentale resta per noi mettersi intorno ad un tavolo evitando di dire sempre e comunque NO! A tale fine abbiamo chiesto, ed è bene ricordarlo, sia alla Provincia che al Comune di incontrarsi e dibattere insieme. I nostri due assessori nelle rispettive Amministrazioni hanno anche da tempo protocollato una richiesta ufficiale di incontro congiunto per discutere di ulteriori eventuali proposte che ad oggi purtroppo però non sono state avanzate da alcuna altra forza politica. A questo punto, anche in ragione delle aperture fatte dalle varie Amministrazioni locali, crediamo sia necessario ed importante che segua un significativo passo avanti da parte della stessa proprietà consistente nel richiedere al Ministero la Cassa integrazione in deroga anche per il 2012. Ciò al fine al fine di garantire per il prossimo anno le 31 famiglie degli operai altrimenti in forte difficoltà. L’Italia dei Valori riafferma la sua totale disponibilità e, ci sia umilmente consentito, anche la sua professionalità tecnica ed amministrativa a favore degli operai e per la risoluzione del problema affinché si scongiuri una volta per tutte la sciagurata ipotesi di una centrale a biomasse, progetto che è tuttora, purtroppo, pienamente in essere. Abbiamo più volte sottolineato che non basta dire solo NO. Occorre invece che da tutte le forze politiche e dalle Amministrazioni competenti si dica cosa è possibile e doveroso fare, quali scelte si debbano operare per il bene del territorio e dei suoi cittadini. Siamo convinti che così facendo si possa arrivare congiuntamente ad una soluzione positiva e condivisa da tutti.
il Coordinamento Provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori

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dic
05

Due giorni sui Fondi Europei

Due giorni sui Fondi Europei
Si è conclusa la ‘due giorni’ di immersione totale organizzata dall’Italia dei Valori del Fermano sui Fondi Europei ed articolata in tre appuntamenti. Il primo si è tenuto la sera di giovedì 1 dicembre nella Sala Imperatori di Porto S. Giorgio, sul tema I Fondi Europei per lo sviluppo ed il governo del Territorio. Nel pomeriggio di venerdì 2 dicembre, nelle sale dell’Hotel Astoria, il tema del work shop è stato invece dedicato a : L’Unione Europea delle Regioni. Epilogo nel dopo cena a Sant’Elpidio a Mare con il terzo incontro nuovamente su Fondi Europei e governo del Territorio.
Una ‘due giorni’ densa, costruttiva, esaustiva ed illuminante dedicata a queste forme di finanziamento fondamentali per acquisire il know-how per accedervi e dunque per cogliere occasioni preziose, appunto, per lo sviluppo ed il governo del Territorio. I tre incontri hanno visto nella duplice veste di relatore e direttore dei lavori una figura illustre e competente in materia, ovvero il professor Antonio Argenti, docente di Economia presso l’Università Europea di Svezia. Altre presenze eccellenti l’onorevole David Favia, Coordinatore regionale del Partito, la Vicepresidente del Consiglio Regionale Paola Giorgi, l’Assessore Provinciale con delega alle Politiche Comunitarie Adolfo Marinangeli e quello comunale di Fermo Manuela Marchetti con analoga delega, nonché i Consiglieri Provinciali dell’Italia dei Valori.
Nella tornata di giovedì sera sono stati affrontati gli argomenti generali relativi alle procedure per l’ottenimento dei finanziamenti della Comunità Europea. È stata sottolineata dal professor Argenti la necessità di seguire un metodo ben preciso di progettualità che va abbinato ad un lavoro di studio e di lettura attenta delle linee di programmazione e di sviluppo che vengono tracciate dalla stessa Comunità Europea. Nella successiva discussione è scaturita la necessità di ottenere canali di comunicazione più efficaci tra Bruxelles ed il nostro Territorio, al fine di individuare obiettivi di progetto che possano essere sfruttati a favore dell’ambito provinciale. Insomma, sarebbe ora di invertire il dannosissimo trend tutto italiano che vede la nostra Nazione sfruttare con basse, se non scadenti performance, i fondi messi a nostra disposizione solo a causa della cronica incapacità di saper cogliere le opportunità offerte dall’Europa: vuoi per carenze progettuali, vuoi per la scarsa conoscenza dei bandi e delle linee programmatiche. Nell’incontro del 2 dicembre, invece, sono stati trattati argomenti più tecnici: è stata una lezione ‘latu sensu’ operativa, tesa ad individuare e spiegare la corretta redazione di un progetto finalizzato all’ottenimento di un finanziamento della Comunità Europea. Oltre le modalità strettamente tecniche, sono state prese in considerazione, compatibilmente con il tempo a disposizione, anche altri aspetti sempre correlati al tema, come ad esempio le strategie di partenariato, indispensabili per ottenere finanziamenti diretti dall’Europa.
Gli stessi argomenti sono stati esposti e ribattuti nell’incontro serale a Sant’Elpidio a Mare
Una iniziativa, dunque, quella dell’Italia dei Valori fermana, ricca di propositività, concretezza e foriera di consistenti benefici per tutto il Territorio.
Coordinamento Provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori

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mag
31

Oggi è il 31 maggio

Lascio agli esperti le analisi politiche su quanto avvenuto ai ballottaggi. E relego ai migliori competenti pure quelle sociologiche che hanno bisogno di supporti scientifici approfonditi. Ma da libero e semplice cittadino indugio a semplici considerazioni etiche su quello che è già stato definito un vento nuovo, capace di spazzare l’afa di conformismo che per troppo tempo ha aleggiato sul nostro Paese.
Troppi, troppo spesso, si sono adagiati nel quieto immobilismo di chi preferisce girare lo sguardo davanti ad una Italia alla deriva morale e politica. Forse l’opportunismo oppure l’impotenza di tanti cittadini ha fatto in modo che il bel Paese diventasse ostaggio di cricche affaristiche e di politici malavitosi, mentre il degrado economico e culturale diventava consolidata prassi quotidiana.
Oggi è martedì 31 maggio e ci siamo risvegliati con la ferma convinzione che esiste invece un’altra Italia che forse ha sonnecchiato sotto la brace, ma che non si è mai spenta. Ha ripreso forma e vigore una fantastica coalizione fatta di gente per bene, forse fuori dai partiti, ma non per questo meno politicizzata. Persone che hanno a cuore la cosa pubblica e la sua gestione, gente che ama e rispetta la Costituzione, cittadini che vedono nel loro prossimo l’interlocutore preferito e non l’ostacolo da abbattere.
Forse da oggi può cambiare tutto: rimbocchiamoci le maniche!

Mariano Ferrini

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mag
12

Inutile votare?

In un film italiano di fantapolitica il partito dei non votanti sarebbe sicuramente al potere, tanto grande è la dimensione che ha conquistato negli ultimi anni: speriamo che in tale farsa dell’immaginario questa formazione non vinca a Fermo.

Tra gli osservatori è viva, purtroppo, la sensazione che molti elettori decidano di andare al mare domenica 15 maggio. Come nel resto del paese tanti cittadini sono disorientati da una politica che troppo spesso travalica i confini dell’indecenza, offrendo di sé un’immagine di approssimazione dilettantistica, di bieca falsità, di quotidiano trasformismo e, purtroppo spesso, di ostentata corruzione.

Davanti a questa immagine lo sconcerto diventa facilmente rifiuto.

Il cittadino percepisce l’incapacità dei governanti, ad ogni livello, di comprendere i suoi problemi e di proporre ed attuare delle soluzioni. Manca un’idea di fondo e la capacità di aggregarsi su temi e proposte condivisi. Troppo spesso anche a livello locale la frantumazione in singole liste o schieramenti contrapposti porta purtroppo ad inefficienza e paralisi amministrativa.

Questa volta a Fermo il centro sinistra si presenta unito, sicuramente anche memore degli errori del passato che hanno consegnato un decennio al triste fenomeno della Destra. Di questa coalizione l’Italia dei Valori è uno degli assi portanti, anche perché ha saputo riproporre al suo interno lo stesso spirito unitario e collegiale. Ben tre gruppi politici – Liste Civiche Marche, i Verdi del Sole che ride ed il Movimento Cristiani per il Fermano – si sono affacciati ed hanno gremito la  ‘piazza’  propugnata e sognata dall’IdV del Fermano e sono stati non solo accolti con grande entusiasmo, ma integrati a pieno titolo nella lista di Italia dei Valori – Di Pietro come una ricchezza ed una crescita comune.

Niente a che vedere quindi con le troppe formazioni basate su logiche personalistiche e di quartiere che pretenderebbero di guidare una città composita ed in qualche modo metropolitana come Fermo chiudendosi a riccio in qualche viuzza cittadina. Se non si vola insieme ed in alto non si può abbracciare tutta la città per vederne problemi e necessità, ma anche potenzialità, risorse, vocazioni e Valori.

L’Italia dei Valori di Fermo si augura che tutti i cittadini, come bravi padri di famiglia, rifiutino la logica dell’astensionismo e sappiano poi scegliere per il bene dei loro figli, premiando chi ha fatto di valori, unità, impegno e partecipazione la sua bandiera.

Il Coordinatore Provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori
Adolfo Marinangeli

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mag
11

Dopo Donadi è la volta di Belisario

Interessante, al di là di ogni aspettativa, l’incontro con l’on. Massimo Donadi. Persona garbata, che coniuga l’eloquio fluente con la decisa fermezza delle parole, il capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori ha intrattenuto i numerosi presenti accorsi ad incontrarlo al Caffè Letterario in Piazza del Popolo.
Dopo la presentazione del Coordinatore Provinciale dell’IdV Adolfo Marinangeli e del candidato sindaco del centro sinistra Nella Brambatti, il parlamentare ha compiuto una ricca panoramica sulla realtà politica italiana, incentrando il suo intervento sull’essenza vera del berlusconismo, sui suoi nefandi effetti, sui quotidiani e subdoli attacchi alla Costituzione Italiana.
Non sono mancati naturalmente riferimenti alla situazione fermana e ai danni prodotti al territorio da dieci anni di amministrazione Di Ruscio.
Giovedì 12 giovedì, alle ore 18,30 presso il locale Ok Pizza in Piazza del Popolo, si replica con un altro big dell’Italia dei Valori: sarà infatti la volta del sen. Felice Belisario, capogruppo del partito di Di Pietro al Senato. I temi trattati saranno, tra l’altro, le prossime elezioni amministrative al Comune di Fermo e la presentazione della lista dell’IdV.

 

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mag
02

Lettera di Celentano a Il Fatto Quotidiano

Caro direttore, ma soprattutto cari STUDENTI, comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza. Come avrete letto su tutte le prime pagine dei giornali, il governo non demorde. Continua, sfidando l’intelligenza anche di chi lo ha votato, nella sua DEMONIACA voglia di avvelenare gli italiani. Gli unici che, fino a prova contraria, hanno saputo distinguersi da tutti gli altri popoli IMBECILLI per aver avuto, già 24 anni fa, la saggia intuizione di dire NO alla bevanda radioattiva che, in nome di quel “benessere” tanto sbandierato da Berlusconi, ti uccide in cambio di un voto contro la VITA.

Ma oggi purtroppo il pericolo radioattivo, e quindi di morte lenta e dolorosa, è di gran lunga maggiore di quanto è avvenuto in quegli anni. Che peso può avere oggi la saggezza degli italiani se poi chi ci governa fa dei discorsi cretini come quello che abbiamo ascoltato a Porta a Porta dal ministro Paolo Romani? “Innanzitutto essere nuclearisti – ha detto – non può essere definita una bestemmia. Lo sono tutti i più grandi paesi del mondo, l’America, la Russia, la Cina, il Giappone e tutti i paesi europei. L’unica grande potenza industriale che non ha il nucleare è solo l’Italia”. Come dire che, se la maggioranza dei paesi industriali vogliono suicidarsi, la logica vuole che chi non si suicida è un mascalzone. Purtroppo invece, caro ministro, essere nuclearisti non solo è una bestemmia, ma significa essere DEMENTI fin dalla nascita. La verità è che il vostro è un trucco per indebolire il referendum: senza il quesito del nucleare (e ora state tentando di far saltare anche quello sull’ACQUA), sperate che il LEGITTIMO IMPEDIMENTO non raggiunga il quorum. Stavolta credo che sarà proprio il governo a finire con “il quorum a pezzi”.

Non so come si pronuncerà la Cassazione. È a lei che spetta l’ultima parola per decidere se il quesito referendario è venuto meno o no. In ogni caso non si potrà fare a meno di andare a votare. Se non altro per non deludere quel MILIONE di persone che vede in Antonio Di Pietro l’unico vero combattente per la salute delle prossime generazioni. Perché di questo si tratta, cari amici fascisti, STUDENTI, leghisti, comunisti e operai insicuri. Che Di Pietro stia cercando di salvarci dall’immane catastrofe lo si capirà prima di quanto si creda. La “Pubblica Ottusità” dei vari Romani, Sacconi, Quagliariello, Gasparri e Prestigiacomo ha quasi raggiunto il punto di non ritorno. E la NATURA, la cui pazienza è ormai a pezzi, non tarderà molto a darci i suoi nuovi segnali.

E a tal proposito voglio dire due parole non a Berlusconi, ormai in preda a uno stato confusionale, ma a ciò che è rimasto della sua COSCIENZA che, per meglio identificarla a chi legge la chiamerò con lo stesso nome del presidente del Consiglio, ma al femminile, poiché mi piace immaginare che la voce della coscienza abbia piuttosto i modi dolci e gentili di una bella figura femminile che non quelli rudi e maschili.

Cara Silvia, il fatto che tu sia inascoltata non significa che tu debba calare le braghe, scusa volevo dire la gonna, non so come sei vestita, non ha importanza; ma al governo c’è qualcuno di cui forse tu hai smarrito la fisionomia e che sta sbagliando tutto. Se tu lo molli si perde definitivamente e chi ci va di mezzo poi è la povera gente che lo ha votato. È il momento invece di alzare la voce e fargli capire come stanno le cose. Devi dirgli che gli italiani non sono così cretini… anche le formiche lo hanno capito che questa mossa di soprassedere sul nucleare non solo è una truffa ai danni di chi vuole VIVERE, ma serve soprattutto a tener fede a quel CONTRATTO di MORTE che Berlusconi ha firmato con Sarkozy per la costruzione di quattro nuove centrali NUCLEARI. Devi dirgli che non si può far gestire l’ACQUA ai privati. L’ACQUA è un bene comune, di tutti. Come si può pensare che, se io ho sete, devo pagare per bere? E poi devi dirgli che all’estero tutte le sue strategie risultano assai sospette, ridicole e soprattutto non chiare.

Cara Silvia, a tutti capita di dire qualche bugia, ma a fin di bene. Forse anche a te sarà capitato, o no?… Scusa dimenticavo, tu non puoi dire bugie… neanche a fin di bene… Il compito che ti è stato affidato, fin dai più remoti albori del mondo, è quello di dirci sempre la verità anche se noi continueremo a rifiutarla. Scusa, me l’ero scordato, per un attimo anch’io mi sono fatto prendere dalle puerili voglie di grandezza del mondo esterno…. Ora capisco perché fin dalla nascita il presidente del Consiglio ti ha ripudiata. Le bugie che lui dice infatti sono SPAVENTOSE e senza un minimo di pudore.
Vuol farci credere che lui davvero pensava che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Vuol cambiare la Costituzione a furia di barzellette che non fanno ridere, ce l’ha coi magistrati che vogliono processarlo.

Le accuse su di lui non si contano ormai: magari è davvero innocente, però non lo sapremo mai. Lui continua a non presentarsi ai processi e non si accorge che i suoi elettori cominciano a farsi delle domande, a chiedersi se è giusto essere governati da un BUGIARDO. Certo, è difficile pensare che non lo sia, anche se il dubbio traspare lontanamente e subito svanisce di fronte all’ARROGANZA di tacere ciò che tutti si aspettavano da lui. Ossia, l’unica BUGIA che il Cavaliere avrebbe dovuto dire e che volutamente non ha detto per non condannare il malsano gesto di Lassini e i suoi TRISTI manifesti. Anzi ha fatto esattamente il contrario. Ha telefonato all’ATTACCHINO e gli ha espresso il suo pieno sostegno, naturalmente seguito a ruota dalla coppia Daniela Santanchè e Giorgio Straguadagno i quali, anche loro, gli hanno assicurato il voto nonostante il giusto aut aut del sindaco Moratti. Un gesto, quello della coppia “Daniela-Straguadagno”, da cui è chiaro il riferimento a possibili frizioni tra la Moratti e l’incantatore di serpenti. Lui è inafferrabile per i giudici che, a malapena, il massimo che hanno ottenuto è stato quello di portarlo fuori dal tribunale e non “DENTRO”, dove purtroppo non è possibile stabilire se i suoi comportamenti sono giusti o sbagliati.

Però, anche senza un tribunale, noi lo possiamo intuire dalle sue azioni. Come parla, come ride, come racconta le barzellette e soprattutto capire il motivo per cui le racconta. Capire cosa c’è dietro quella barzelletta raccontata con aria apparentemente ingenua e, cosa importante, dove è diretto l’amo che aggancerà la sua prossima vittima.

E la sua prossima vittima purtroppo sono ancora gli italiani. Da qualche parte ho letto che due signor “NESSUNO” TELECOMANDATI, come giustamente dice il cristallino Di Pietro, hanno presentato due emendamenti al regolamento della Rai in campagna elettorale, affinché tutto sia compiuto sul colossale SCIPPO perpetrato ai danni del referendum sul nucleare, nel caso la Cassazione vada contro la richiesta del governo, e si pronunci invece a favore della sua validità. Il primo emendamento consiste nel togliere alle tribune elettorali il 30% di spazio e darlo al “comitato per il non voto”, in modo da ridurre gli spazi promozionali per il Sì contro le CENTRALI ATOMICHE a un terzo. Il secondo vuole completare l’opera di devastazione facendo cominciare la campagna referendaria solo dopo le amministrative, anche qui per ridurre i tempi di dibattito che rimarrebbero di soli 12 giorni.

Come vedete non si tratta più di DESTRA o SINISTRA per capire che un uomo come Berlusconi non solo non può governare l’Italia, ma nessun paese. Al massimo lui e i suoi falsi trombettieri, come li chiama Travaglio, possono andar bene per una piccola TRIBU’, dove tutti quanti, raccolti intorno al capo, si nutrono a vicenda della loro stessa FALSITA’.

Cari amici fascisti, STUDENTI, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l’unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 Giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l’impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il LEGITTIMO IMPEDIMENTO. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi. E, se per caso le sedi elettorali fossero chiuse, il vostro voto lasciatelo pure per terra scritto su un piccolo foglietto già preparato a casa, in modo che l’indomani tutti i marciapiedi d’Italia siano invasi da quaranta milioni di bigliettini.

Contro il NUCLEARE
Contro la PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA
Contro il LEGITTIMO IMPEDIMENTO

da Il Fatto Quotidiano del 29 Aprile 2011

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apr
30

Le emozioni di Gioacchino Genchi

Siamo spesso indotti a valutare il successo di una manifestazione pubblica dal numero dei presenti. Non può essere così per l’incontro con Gioacchino Genchi che si è svolto a Fermo venerdì 29 aprile. Di certo non sono mancati i partecipanti, tanto che la Sala dei Ritratti era completamente piena. Il successo vero però è stato nelle suggestioni che l’ex vice-questore ha saputo regalarci, fino al punto di non farci sentire più semplici spettatori, ma protagonisti degli avvenimenti raccontati. Un’emozione palpabile ha raggiunto tutti quando la voce indignata eppure serena di Genchi ha ricostruito la morte di Francesca Morvillo o l’eccidio di Pio La Torre. Il rancore e la rabbia si sono impadroniti di noi sentendo le vicissitudini cui è stato ingiustamente sottoposto un leale servitore dello stato.
Una serata indimenticabile, conclusa con l’appello all’unità di tutti democratici, quelli veri, quelli che credono seriamente e con convinzione nella Costituzione.
Grazie Gioacchino!

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mar
21

Di Pietro è stato con noi a Fermo

Grazie a tutti per la partecipazione. Eravamo in tanti tantissimi… ancora di più!
Una serata incredibile con un Presidente incredibile se solo ripenso che alle 20 era a spasso con noi per le vie dellà città a parlare con la gente a risentire il profumo della sua Fermo ed a rivivere i momenti di quando era ragazzino compreso l’incontro con una sua ex fiamma locale.
Che bello che sensazione di ricchezza umana ha saputo trasferirci in queste tre ore che è stato con Noi

Grazie Antonio

Grazie per essere venuto a Fermo e per essere stato con Noi

Adolfo Marinangeli Coordinatore Provinciale dell’Italia dei Valori

 

 

 

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mar
16

Successo della manifestazione AbUso del Territorio

La sera di venerdì 4 Marzo la Sala dei Ritratti di Fermo era gremita di cittadini per sentir parlare del ‘loro territorio’. Si teneva infatti il convegno AbUso del Territorio, organizzato dal Coordinamento Provinciale di Fermo dell’Italia dei Valori.
Oratori ed ospiti principali l’arch. Riccardo Picciafuoco, Responsabile del Tavolo tecnico del ‘Coordinamento per la tutela del paesaggio delle Marche’ ed il Sindaco di Cassinetta di Lugagnana Domenico Finiguerra, autorevole rappresentante dell’Associazione Comuni Virtuosi e promotore del movimento nazionale ‘Stop al Consumo di Suolo’.
Il primo ha parlato della proposta di legge di iniziativa popolare in corso di presentazione alla Regione Marche e che intende ridiscutere e riorganizzare la pianificazione urbanistica mirando al rispetto del territorio come bene comune e ‘non rinnovabile’.
Il sindaco Finiguerra ha invece raccontato la sua attività di amministratore di un piccolo comune lombardo dove da anni si sta sperimentando con successo un modo diverso di amministrare il territorio e più in generale tutta la cosa pubblica.
Portando il suo saluto, Nella Brambatti, candidato sindaco al Comune di Fermo per il Centrosinistra, ha ribadito il suo impegno ad ascoltare tutte le proposte innovative provenienti da esperienze significative attuate positivamente nella gestione del territorio.
Mirati ed interessanti gli interventi di alcuni partecipanti che a chiusura del convegno hanno voluto sollecitare ulteriormente la discussione. Il dibattito è stato coordinato con abile discrezione da Manuela Marchetti che ha preannunciato a breve l’uscita di un libro bianco contenente, tra l’altro, le numerose immagini proiettate nel corso della serata a testimonianza delle tante offese inferte quotidianamente al nostro territorio.
Considerato il positivo bilancio della manifestazione, l’Italia dei Valori sta già pensando ad altre iniziative analoghe rivolte alla difesa del paesaggio, bene prioritario e collettivo di ogni comunità civile
.

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mar
12

La solidarietà dell’Italia dei Valori

A nome del Gruppo Consiliare dell’Italia dei Valori desidero esprimere solidarietà e vicinanza a tutte le vittime dei gravi eventi meteorologici accaduti nei giorni scorsi nella nostra Regione ed in particolare nel Fermano. Manifestiamo anche la nostra profonda gratitudine a tutte le persone delle istituzioni e del volontariato che con esemplare senso di abnegazione e dedizione hanno operato e stanno ancora provvedendo per alleviare le sofferenze ed i disagi della cittadinanza colpita.
Il Gruppo dell’IdV condivide pienamente la convocazione straordinaria di una riunione del Consiglio Provinciale indetta dal Presidente Luigi Marconi e dedicata alla calamità, augurando che si possa raggiungere una unità di intenti tra tutte le forze politiche rappresentate, così come già accaduto nell’assise regionale del 10 marzo u.s.
Auspichiamo che insieme si possa sollecitare e sostenere l’azione del presidente Spacca presso tutte le sedi competenti al fine di reperire le maggiori risorse possibili a favore del territorio, dei cittadini, delle imprese e dei Comuni colpiti.
Nella stessa occasione non mancheremo di esprimere un grazie particolare ai dipendenti della Provincia per la loro preziosa ed insostituibile opera, così come proporremo una menzione ai diversi cittadini che non hanno esitato a rischiare la vita in un gesto di mirabile eroismo. Si tratta di Marco Moreschini, che ha strappato Silvana Granata, la mamma di Valentina, alla stessa fine della ragazza e del patrigno e dei carabinieri Fausto Foresi e Davide D’Amico che hanno tratto in salvo gli occupanti di altre tre auto travolte dall’acqua. Ci sono poi altri abitanti, Danilo Moreschini, Tonino Mancini, Alessandro Lombardi e Angelo Nespoli, che hanno portato via da una casa invasa dall’acqua due persone.

Gaetano Agostini
Capogruppo in Consiglio Provinciale dell’Italia dei Valori

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feb
23

Convegno su uso ed abuso del territorio

Venerdì 4 marzo 2011 alle ore 21,15 importante manifestazione a Fermo nella Sala dei Ritratti. Si parlerà dell’uso ed abuso del territorio con Riccardo Picciafuoco del Coordinamento Paesaggio Marche e con Domenico Finiguerra dell’Associazione Comuni Virtuosi. Parteciperanno i Consiglieri Provinciali dell’Italia dei Valori Gaetano Agostini, Licia Canigola ed Alberto Regno. Coordinerà l’incontro Manuela Marchetti. E’ prevista anche la presenza di Nella Brambatti, candidato Sindaco al Comune di Fermo per il Centro-sinistra. Tema della serata una proposta di legge d’iniziativa popolare nelle Marche in difesa del territorio.

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feb
18

L’Italia dei Valori attenta ai valori

Roma-Piazza Navona

L’Italia dei Valori ha seguito con grande attenzione la sofferta scelta di Gaetano Massicci Vicepresidente della Provincia di Fermo e la rimessa delle sue deleghe in seno alla Giunta. Non si è trattato certamente di provvedere solo ad una sostituzione, ma di salvaguardare un equilibrio politico che sia doverosamente rispettoso della volontà espressa solo pochi mesi fa dall’elettorato di centro sinistra.
Fondamentale è la volontà ferma di continuare il lavoro svolto sino ad ora per continuare nella realizzazione del programma elettorale del 2009. Tutto però in un contesto politico inevitabilmente nuovo, conseguente alle dinamiche recenti che queste dimissioni vanno a creare all’interno della compagine amministrativa provinciale.
Come non riflettere, ad esempio, in merito alle riflessioni formulate sulla stampa locale da Stefano Ravagnani del Centro del Fermano, preoccupato del vuoto di rappresentanza che si è creato per l’elettorato moderato? Le istanze di questi cittadini meritano senza dubbio rispetto e considerazione. Una politica attenta a valori tradizionali, come quelli votati alla tutela della famiglia, del volontariato, delle persone in difficoltà e dei giovani, deve assolutamente avere rappresentanza in ogni sede istituzionale. In questo senso però l’Italia dei Valori non si trova impreparata, perché è nell’essenza del suo nome l’interesse e l’impegno per i principi che sono alla base della convivenza civile, nel rispetto di tutti, indistintamente.
L’IdV è un partito post ideologico, di centro, ove centro non è l’opportunità di stringere alleanze di comodo, ma tentativo di sintesi tra le aspettative dei cittadini e l’azione politica, tra l’ideologia astratta e la necessaria concretezza quotidiana. L’Italia dei Valori pone da sempre al centro della propria azione politica la tutela della persona ed in particolare dei giovani con le sue proposte normative, cercando di dare una risposta positiva alle tante istanze che la crisi economica ha reso ora più pressanti ed urgenti.
L’elettorato moderato può essere sicuro di trovare all’interno della nostra formazione politica, sia nell’ambito della coalizione provinciale, che in vista della prossima sfida amministrativa per il Comune di Fermo, la propria collocazione naturale e la rappresentatività dei valori tradizionali.
Nell’IdV del Fermano è sempre più forte l’impegno per la creazione di ‘una piazza’, senza ideologie, ma aperta a tutte le culture, dove chiunque può entrare e partecipare con proposte ed azioni, in un dialogo franco e costruttivo, nel rispetto della cosa pubblica, della legalità costituita e dei valori fondanti la nostra cultura. Una ‘agorà’ reale, sintesi della politica partecipata e vissuta quale è il progetto da alcuni anni attivato dall’IDV del Fermano e che ha visto aumentare sempre di più i consensi e la partecipazione dei Cittadini.

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feb
14

Invito ai giovani

È risuonata in questi giorni una frase in cui Don Lorenzo Milani chiedeva: “A cosa sarà servito avere le mani pulite, se le avremo tenute in tasca?”. Voglio adoperare queste parole per lanciare un invito – o forse una provocazione? – ai Giovani fermani in vista delle  prossime  elezioni amministrative.

Le parole scritte, dette o urlate, i buoni propositi, le intenzioni migliori non bastano più. Noi giovani dell’Italia dei Valori vogliamo lanciare un segnale chiaro ai cittadini ed alla politica. In questo delicato momento vogliamo esserci anche noi, presenti e determinanti nella scelte per la nostra città, per cambiare le regole vecchie della politica. Vogliamo insomma essere i protagonisti del nostro futuro.

Il nostro appello è a tutti i giovani stanchi di subire un mondo che si dimentica di loro, ma anche stanchi di tenere le mani in tasca. Sporchiamocele queste mani e dimostriamo che è possibile costruire insieme una città di Fermo diversa, più vicina alla salute ed ai bisogni dei cittadini.

L’impegno mio e dell’IdV fermano è proporre agli elettori una lista piena di giovani, Ragazze e Ragazzi provenienti da ogni angolo della società fermana e con tanta voglia di lottare per un cambiamento netto e chiaro.

Siamo pronti al dialogo con voi, ma poiché siamo un partito diverso, vi chiederemo di sottoscrivere la nostra Carta Etica dei Valori con i seguenti impegni:

  1. svolgere il proprio incarico amministrativo secondo l’art 54 della Costituzione, per il quale: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”;
  2. dichiarare compenso, rimborsi e/o i gettoni di presenza percepiti a qualsiasi titolo dal Comune;
  3. stilare la propria “carta di identità politica” indicando gli incarichi pubblici e di partito svolti nella propria carriera politica;
  4. dichiarare di non appartenere ad associazioni segrete e/o massoniche;
  5. dichiarare di non aver avuto nessun procedimento penale a proprio carico (conclusosi con una condanna), o di averne in corso, qualunque sia la natura del reato;
  6. mantenere uno stile di vita improntato sulla sobrietà ed onestà, non solo durante la campagna elettorale, ma anche nell’esercizio della funzione pubblica;
  7. dichiarare eventuali finanziamenti o somme ricevute come supporto alla propria campagna elettorale.

Vi sembra troppo? Pensate a come sarebbe diversa l’Italia se lo facessero tutti i politici!

 

Tiziano Vagnoni – Coordinatore Provinciale  Giovani del Fermano dell’Italia dei Valori

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feb
03

L’Italia dei Valori contro il nucleare

Il 20 Ottobre 2010 in occasione dei 50 anni del Centro Ricerche Casaccia, vicino a Roma, sono stati riaccesi i reattori sperimentali dell’Enea: questo gesto rappresenta il simbolo del ritorno del nucleare in Italia.
Nel Consiglio Provinciale di Fermo tutta la maggioranza ha votato a favore di un ordine del giorno contro l’energia atomica e contro la ripresa delle produzione di energia nucleare in Italia con la costruzione di nuove centrali nucleari, sia nelle Marche, che nel resto d’ Italia. Si è detto no anche all’uso del territorio della Provincia di Fermo e delle Marche quale luogo di transito, smaltimento e stoccaggio delle scorie nucleari e di materiali radioattivi o contaminati da radiazioni.
L’ordine del giorno era stato presentato dal consigliere Licia Canigola assieme ai colleghi di partito Ugo Agostini ed Alberto Regno, tutti del gruppo dell’Italia dei Valori.
Siamo contro le scelte del governo che intende imporre al Paese il ritorno al nucleare. Su questo tema si è mobilitata la società civile italiana, dal vasto campo dell’associazionismo e dei movimenti ambientalisti alle forze politiche schierate per l’affermazione di politiche economiche sostenibili e compatibili con il territorio. Grazie all’intervento dei tanti firmatari, la richiesta di un referendum contro il nucleare ha avuto un esito positivo presso la Corte Costituzionale. L’Italia dei Valori si ritiene ampiamente soddisfatta e ringrazia di cuore i tantissimi cittadini che hanno preso parte con grande senso di responsabilità alle battaglie che da sempre il nostro Partito porta avanti con fermezza e convinzione.
Siamo grati a quanti insieme a noi hanno voluto dimostrare l’attenta vigilanza delle intelligenze più sensibili: così si può contare su una partecipazione civile e politica alle questioni che ci riguardano da vicino. A breve saranno rese note le date in cui si terrà la consultazione popolare e siamo convinti che anche allora la partecipazione sarà ugualmente sentita e numerosa.
La politica ha il dovere di esprimere una posizione diversa dal modello economico che questo Governo intende imporre ai cittadini. Dalla nostra parte ci sono scienziati come il prof. Carlo Rubbia che, intervistato da Repubblica, ha dichiarato che parlare di nucleare è una follia: costruire una centrale oggi significa spendere miliardi di euro e in termini di tempo attendere da un minimo di dodici anni a circa venti prima di poterla accendere. Tutti i combustibili nucleari stanno aumentando di costo a causa della loro penuria. Noi avvieremo queste centrali quando le fonti di approvvigionamento saranno in esaurimento ed a prezzi proibitivi. Ci ritroveremo quindi con centrali ormai inutilizzabili con costi di spegnimento maggiori di quelli di avvio.
Mentre tutto il mondo cerca soluzioni nelle energie rinnovabili, l’Italia, Paese del Sole, ha tolto dallo scorso 31 dicembre la detrazione del 55% per il risparmio energetico, destinando così le nostre tasse alla costruzione di quattro nuove centrali nucleari. Tutto ciò senza considerare i rischi delle centrali stesse e senza avere minimamente risolto il problema dello stoccaggio e dello smaltimento delle scorie radioattive che è l’ostacolo che attualmente, con grande preoccupazione, stanno affrontando negli Stati Uniti.

Licia Canigola
Consigliere alla Provincia di Fermo per conto del Gruppo dell’Italia dei Valori

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feb
03

Legittimo impedimento: ammesso referendum

Leader Idv, siamo riusciti a dare la parola ai cittadini

(ANSA) – ROMA, 03 febbraio, 15:38′ – La Corte di Cassazione ha ammesso il nostro referendum sul legittimo impedimento’, lo dice il leader dell’Idv Antonio Di Pietro. ‘La Cassazione ha accolto l’istanza con cui abbiamo chiesto di riformulare il testo del quesito referendario, dopo la sentenza della Consulta che lo aveva dichiarato parzialmente incostituzionale’. ‘Siamo riusciti a dare la parola ai cittadini – aggiunge – saranno loro a bocciare la norma che va contro il principio del ‘tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge’.

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