Adolfo Marinangeli
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Lettera aperta al Direttore Adolfo Leoni
Sussidiarietà per andare avanti
Alcune settimane fa il Direttore Adolfo Leoni dalle sue pagine di Inform@zione.tv rifletteva sugli effetti della crisi economica e su alcune importanti ipotesi di collaborazione tra istituzione pubbliche ed imprenditori privati. La proposta è senza dubbio attuale e di grande interesse e meritevole di alcune considerazioni.
Gli enti pubblici, tutti indistintamente, vivono un momento di enormi ristrettezze che stanno rimettendone in discussione non solo i loro doveri istituzionali nei confronti della collettività, bensì la loro stessa esistenza. Il dibattito sulle province, al di là degli aspetti demagogici e populisti che ne hanno animato la discussione negli ultimi mesi, è un esempio di come sia in corso un ripensamento sull’ordinamento statale. Purtroppo la discussione abbraccia volutamente, tra le istituzioni pubbliche, solo quelle più vicine ai cittadini, non ritenendo invece doveroso aggredire i veri centri di dissipazione del denaro pubblico quali le Regioni ed i Ministeri, oltre ai cosiddetti Enti inutili di secondo livello.
Nei fatti, comunque, la cittadinanza giustamente si sente afflitta dalla progressiva carenza dei servizi e delle opportunità che uno stato moderno deve offrirle, anche perché costituita da “contribuenti”, prima ancora che da utenti.
Ecco quindi farsi sempre più strada il principio di sussidiarietà, osteggiato o riaffermato, sbeffeggiato o caldeggiato. Chi sostiene che lo Stato debba comunque farsi carico di tutto lo rifiuta; chi invece, esaltando il valore dei cosiddetti corpi intermedi, lo trova un naturale sostegno alla convivenza civile. Certo è che la grave situazione che stiamo vivendo conduce all’accantonamento forzato di ogni sofisma.
La sussidiarietà può comunque perdere ogni traccia di gratuita benevolenza ed assumere le sembianze esclusive di un efficiente pragmatismo. In sintesi nessuno si sostituisce gratis ad altri, ma il principio di impresa viene applicato anche in quegli spazi di intervento pubblico tradizionalmente riservati allo Stato ed alle sue emanazioni locali.
Una specie di “project financing” allargato, dove il fare cassa, anche se a medio o lungo termine, non sia il solo ed unico obiettivo.
Ricordava giustamente il Direttore Leoni che secondo Diego Della Valle si può agire “Non tanto per un interesse diretto, quanto per una crescita armonica di un’area dove sarà più bello vivere e dunque lavorare, avere servizi efficienti e quindi fidarsi e star tranquilli.”
In questo auspicabile contesto di collaborazione collettiva quali possono essere gli attori chiamati in causa? Quali gli interventi prioritari per lo sviluppo del territorio e per la salvaguardia dei diritti della cittadinanza? Quale il ruolo della politica in questa fase di delicato ripensamento delle prerogative e dei doveri di ognuno?
Di certo la classe politica ora più che mai deve avere uno scatto di orgoglio, dichiarando finita la sua autoreferenzialità ed instaurando un tavolo di concertazione aperto alle proposte degli imprenditori, dei sindacati, delle associazioni, dei semplici cittadini.
Ragionando sul fare e non più sul dire.
Crediamo che l’Italia dei Valori del Fermano stia facendo umilmente la sua parte e soprattutto il suo dovere per creare i tavoli di concertazione e per esporre le proposte che ha già pronte come quella ultima avanzata sull’area ex Sadam rimasta ahimè disattesa.
Il suo appello a tutti, indistintamente, non rimanga inascoltato nella speranza che si operi al più presto senza pregiudizi di parte ma solo a favore della collettività!
Il Coordinatore Provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori
Adolfo Marinangeli
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Apprendiamo con estremo piacere che l’Ospedale di Amandola subirà presto importanti interventi di riqualificazione. Il dott. Gianni Genga, Direttore dell’Area Vasta di Fermo, ha infatti comunicato che in un mese sarà terminata la messa a norma della sala operatoria principale e che presto il reparto di chirurgia tornerà a funzionare con la massima efficienza.
Se aggiungiamo poi che il nosocomio è già sede del Distretto e che comprende vari servizi ambulatoriali, tra cui radiologia, non possiamo che vedere in queste scelte un primo importante passo verso una ridefinizione operativa dell’intero sistemo sanitario provinciale.
Dopo il recente riassetto organizzativo, che tante polemiche ed ostruzioni aveva alimentato anche da parte di diversi sindaci e personalità politiche dell’area montana, siamo di fronte ad una vera inversione di tendenza nel dare una risposta concreta alle aspettative dei cittadini che vivono nell’Alto Fermano.
Con i suoi quattro rappresentanti in Consiglio Regionale l’Italia dei Valori aveva sostenuto, con successo, la necessità di un’Area Vasta coincidente con i confini provinciali ed ora non può che rallegrarsi della lungimiranza di quella scelta, ringraziando per l’impegno il Presidente Spacca e l’intera Giunta regionale.
Siamo pienamente convinti che ci sia ancora molto da fare per andare incontro ai cittadini dell’area montana, ma sicuramente riteniamo che sia stata imboccata la giusta direzione.
Certamente non mancheranno il nostro impegno e la nostra presenza per essere costantemente vicini ai problemi di tutta la provincia fermana ed in particolare a quelli delle sue aree più svantaggiate.
Il Coordinamento Provinciale del Fermano
dell’Italia dei Valori
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La Provincia di Fermo ha approvato un nuovo avviso pubblico riguardante i voucher per l’acquisto di servizi socioeducativi per minori e disabili. L’iniziativa del Settore Formazione Professionale, Scuola e Politiche del Lavoro provinciale ha come destinatarie donne che devono assistere o figli minori da 0 a 14 anni o figli disabili, e soprattutto che, alla data di presentazione della richiesta di concessione del voucher, siano residenti o svolgano attività lavorativa ad Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Smerillo, Santa Vittoria in Matenano, Campofilone e Pedaso, Comuni che per questioni tecniche non avevano potuto beneficiare dell’iniziativa nel precedente avviso. La situazione economico-patrimoniale dichiarata da parte delle beneficiarie non deve risultare superiore a 25.000 euro, secondo il metodo Isee riferito al reddito 2010. L’importo del voucher è commisurato a tre fasce di reddito: 900 Euro con Isee inferiore a 15.000 Euro, 720 euro con Isee compreso tra 15.000 e 20.000 euro, 600 euro con Isee da più di 20.000 fino a 25.000 euro. Il voucher avrà una durata complessiva di 6 mesi (fino al 31 dicembre 2011) e la domanda dovrà essere presentata entro e non oltre il 21 ottobre. Per reperire copia del bando è anche possibile rivolgersi agli Ambiti Territoriali Sociali XXI e XXIV ed ai Comuni che sono interessati dall’intervento. “Si tratta di un intervento finanziato con risorse ministeriali del Dipartimento per le Pari Opportunità – afferma il presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti – e che nasce con l’obiettivo di offrire un aiuto economico alle donne, per favorire il loro accesso a servizi di assistenza ai familiari, per migliorare la qualità della loro vita, facilitando la conciliazione dei tempi tra vita familiare e vita lavorativa.
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La popolazione marchigiana soffre di un invecchiamento superiore alla media nazionale e per contro, in modo particolare nel Fermano, i posti a disposizione per gli anziani ed i lungodegenti sono particolarmente carenti.
In questo contesto la recente decisione della Regione Marche di possibile attivazione della Residenza Sanitaria per Anziani presso l’Ospedale di Amandola trova la nostra completa condivisione.
Pieno apprezzamento quindi per l’operato del Presidente Spacca e dell’intera Giunta che va nella direzione da sempre auspicata da parte dell’Italia dei Valori: una politica vicina alle necessità della cittadinanza, in particolare a quelle delle persone socialmente più deboli.
In questa maniera é stata anche dimostrata sensibilità per il territorio montano dove spesso i servizi appaiono deficitari anche in settori così delicati ed urgenti come quelli sanitario e socio-assistenziale in una zona con una popolazione sempre più anziana. La scelta di utilizzare quanto prima i 40 posti letto, già completamente attrezzati e pronti per l’apertura, presso l’Ospedale di Amandola rappresenta tutto ciò, ma implica anche il riconoscimento della funzione fondamentale del nosocomio nell’ambito del territorio montano della Provincia di Fermo.
Come già detto la struttura è già pronta: il personale per renderla operativa può essere reperito tra quello già in servizio oppure è ipotizzabile il ricorso a nuove assunzioni di operatori sanitari.
L’Italia dei Valori del Fermano auspica che la decisione diventi immediatamente operativa. Nel salutare il riconfermato Direttore dott. Gianni Genga, si augura che voglia mettere, tra le priorità della sua agenda, l’apertura della RSA di Amandola, anche come inaugurale e tangibile segnale ai sei Comuni da poco trasferitisi nell’Area Vasta n. 4 da lui guidata.
L’Italia dei Valori vuole credere e si augura inoltre che questo sia solo un primo, seppure importantissimo passo verso la riorganizzazione funzionale di tutti i servizi dell’Area e che siano riconfermati in questa zona montana la naturale Sede del Distretto Sanitario e dell’Ambito Sociale. Servizi essenziali questi per una sanità moderna ed efficiente al servizio del cittadino.
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Carissimo/a
come richiesto da alcuni Amici abbiamo pernsato di convocare, alla ripresa dell’attività politica dopo la pausa estiva, una riunione del Coordinamento Prov.le IDV allargato
Vi aspetto quindi GIOVEDI’ 22 alle ore 21,30 presso la SEDE IDV di Fermo per discutere di alcune importanti questioni tra le quali :
Commissariamento Comune di Porto San Giorgio – costituzione gruppo locale
Amministrative di Sant’Elpidio a Mare – costituzione gruppo locale
Problematiche riguardanti il Comune di Fermo
Varie ed eventuali
Il Coordinatore Prov.le
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Comunicato stampa
Italia dei Valori, Bolkestein e chalet di spiaggia.
Bolkenstein non è un generale teutonico, ma è capace comunque di incutere terrore ai titolari di concessioni balneari. È infatti il responsabile della direttiva con cui la UE ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per il problema, appunto, delle concessioni di spiaggia.
L’Italia dei Valori si è interessata da tempo alla questione ed anche il Coordinamento fermano del Partito si era mosso organizzando il 5 maggio scorso a Lido di Fermo un incontro pubblico per discutere dei gravi problemi che i gestori degli chalet stavano incontrando a proposito delle loro concessioni.
Oggi le 1.300 aziende balneari marchigiane operanti nel settore possono tirare un sospiro di sollievo dopo l’approvazione alla Camera della legge comunitaria contenente una norma che con-sentirà di chiudere la procedura di infrazione per il problema delle concessioni balneari.
Finalmente la settimana scorsa la maggioranza, tallonata dall’Italia dei Valori, ha finalmente modificato la propria posizione e si è giunti ad una prima importante apertura verso la soluzione del problema. Il Governo ha accolto ordini del giorno dell’Idv a firma Di Pietro e del deputato mar-chigiano Favia con i quali si impegna tra l’altro “ad attivare gli strumenti che la stessa Comunità Europea indica per la possibile esclusione delle concessioni demaniali con finalità ‘turistico-ricreative dalla direttiva servizi”, nonché a “giungere alla definizione di un quadro legislativo per il settore fondato su una durata delle concessioni proporzionata all’entità degli investimenti e che salvaguardi gli investimenti effettuati dalle imprese stesse”.
Certamente il ‘generale Bolkenstein’ non è definitivamente sconfitto, ma sicuramente è stato raggiunto un risultato eccezionale. Si tratta di chiudere definitivamente la procedura di infrazione e di uscire dalla omonima direttiva.
L’Italia dei Valori vigilerà ancora affinché i gestori degli chalet, per altro già afflitti da una pe-sante crisi economica, possano continuare ad operare tranquillamente guardando con fiducia al fu-turo.
Il Coordinatore Provinciale del Fermano dell’Italia dei Valori
Adolfo Marinangeli
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Comunicato stampa
Italia dei Valori: proposta per l’ex Sadam
Tornare a parlare dell’ex Sadam non rappresenta un inutile esercizio su ipotesi futuristiche, ma è invece una riflessione seria sull’avvenire di 31 operai in cassa integrazione e di una vasta area dismessa: circa 26 ettari in un punto strategico del territorio.
Sulla questione l’Italia dei Valori del Fermano ha già espresso chiaramente due punti fermi: la salvaguardia delle maestranze e la rinuncia alla centrale a biomasse. Finito il tempo dei veti, bisogna ora però passare alle proposte. Del resto un progetto di riconversione indu-striale non può attendere ancora, non può accantonare certe vocazioni intrinseche dell’area, né dimenticare le necessità della zona.
Partendo da queste doverose premesse, l’Italia dei Valori è giunta ad una sua proposta che desidera portare all’attenzione dei cittadini, delle forze politiche, dei sindacati e di tutte le altre componenti sociali. L’ipotesi è articolata su vari punti e come tale vuole essere un contributo concreto che l’IdV del Fermano offre come inizio di un itinerario su cui muoversi da subito, ma naturalmente in simbiotica collegialità di intenti con le altri parti interessate.
Riteniamo che una proposta seria e condivisibile possa essere quella della costruzione, all’interno di questa grande area, del nuovo Ospedale di Zona di Fermo completo di tutti i servizi annessi, compresi quelli socio-sanitari ed ambulatoriali.
Del resto l’area già scelta per questo scopo dalla Conferenza dei Sindaci dista circa 500 metri ed è oggi una superficie agricola che verrebbe sottratta al suo uso naturale.
La localizzazione del nuovo ospedale nell’area ex Sadam consentirebbe invece l’utilizzo di uno spazio ampio vicino alle maggiori vie di collegamento. Ci sarebbe così l’opportunità di creare e potenziare i servizi dell’intera zona, aumentarne le dotazioni urbanistico-ambientali e prevedere anche un parco fluviale lungo il fiume Tenna auspicato dai residenti. Il parco potrebbe poi essere completato con la realizzazione di un ponte per collegare la zona Girola e la nuova Mezzina sull’altra sponda del fiume.
L’intero intervento porterebbe sicuramente al reintegro dei 31 operai in cassa integrazione rimasti senza lavoro ed ai quali è stato, da sempre, promesso un aiuto tangibile, ma comporterebbe anche la definitiva bonifica dell’area che dovrà comunque essere realizzata all’interno della riconversione industriale complessiva.
La principale preoccupazione per la costruzione del nuovo Ospedale era ed è il costo totale previsto per l’opera che supera ampiamente i 75 milioni di euro disponibili da parte del-la Regione Marche.
Perché allora non pensare ad un ‘Progetto di finanza’ che potrebbe offrire alla Regione le risorse mancanti e darebbe inoltre la certezza del completamento del principale nosocomio fermano in tempi ragionevolmente brevi?
L’Italia dei Valori del Fermano gira la sua proposta innanzitutto al sindaco Brambatti ed alla sua giunta, ma anche alle Amministrazioni Regionale e Provinciale. Se l’ipotesi fosse condivisa, gli Enti coinvolti potrebbero adoperarsi in tal senso e con il supporto della Conferenza dei Sindaci avviare le trattative con la società ex Sadam.
Per l’azienda potrebbe essere l’avvio di un reale e concreto progetto di riqualificazione e bonifica dell’area da avanzare alla Regione Marche.
Per i cittadini sarebbe l’accantonamento definitivo della realizzazione di una centrale a biomasse, assolutamente deleteria ed impattante per la zona.
Per tutti si tratterebbe finalmente di una seria e rigorosa riconversione ambientale, urbanistica e sociale dell’area.
Il Coordinamento Provinciale
dell’Italia dei Valori del Fermano
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Lavori sul Tenna, ci dispiace………
Non ci dispiace certo dibattere pubblicamente sull’operato della Provincia ed in partico-lare dell’Assessorato e del Servizio al Genio Civile, rispondendo così alle critiche espresse dal Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Fermano ed ampiamente divulgate dagli organi di stampa.
Ci dispiace invece cogliere argomentazioni pretestuose e critiche infondate, rispetto alle quali non ci tiriamo certamente indietro. Non suoni fuori luogo il plurale maiestatis dovuto alla collegialità delle competenze espresse da parte di tutti gli agenti coinvolti nelle scelte progettuali ed operative.
Ci dispiace quanto affermato sui movimenti di ghiaia che sono nei fatti limitati alla SOLA sistemazione del corso naturale del fiume. La fine che farà la ghiaia è di rimanere in loco: così prevede una specifica ordinanza dal Genio Civile, tanto che è stato formulato esplicito divieto di accesso ai mezzi di trasporto, prevedendo invece la esclusiva operatività delle ruspe. La Guardia Forestale e la Polizia Provinciale sono tenute a controllare che la prescrizione sia rigorosamente rispettata.
Ci dispiace quanto affermato sulle modalità di intervento. Si sta infatti effettuando solo opera di “somma urgenza” per la messa in sicurezza e pulizia dell’alveo, lasciando inalterato l’assetto idraulico come si può del resto ben vedere dalle foto disponibili. Lo scopo è anche il ricentramento del corso d’acqua, affinché non crei, come già avvenuto sul ponte della mezzina, danni alle sponde ed alle opere infrastrutturali. Non vengono assolutamente eseguiti, nè lo saranno, lavori di scavo in alveo, ma sono previsti invece la conservazione o il ripristino del livello originario. Di fatto, perciò, non ci saranno conseguenze lungo la fascia costiera: il corso d’acqua continuerà a funzionare come normale ripascimento delle spiagge in quanto tutto il materiale lapideo rimarrà all’interno del fiume stesso.
Ci dispiace constatare che i firmatari non conoscono i lavori programmati e pubblicamente divulgati: nessuna macchia di leopardo, da nessuna parte, tanto meno sul Fiume Tenna dove i lavori interesseranno l’intero sviluppo dell’asta fluviale. Dopo decenni di incuria e di colpevoli silenzi, si poteva forse aspettare la fine degli interventi per esprimere pareri meno affrettati e superficiali.
Ci dispiace inoltre essere stati bacchettati di presunte inadeguatezza ed ignoranza. Sappiamo bene che il Contratto di Fiume è un accordo per sintetizzare ed armonizzare utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale e sostenibilità ambientale. Se ci sono da coinvolgere tutti gli attori interessati, già l’abbiamo fatto e così stiamo continuando a fare con continui incontri con tutti i Comitati locali. Autorità di bacino, comuni e cittadini sono da sempre stati e saranno i nostri principali interlocutori, così abbiamo fatto fin dalla nascita della nuova Provincia Fermana .
Ci dispiace non essere sordi al grido di dolore che viene da un territorio ferito dagli ul-timi disastri ambientali, dalle gravi esondazioni che hanno provocato morti e distruzioni. Non possiamo non ascoltare le ripetute accorate richieste di tanti sindaci ed amministratori locali che ancora oggi stesso hanno richiesto a gran voce la continuazione di questi lavori: tutti vogliono che i tanti interventi in corso non vengano sospesi per garantire finalmente la pulizia dei fiumi e la messa in sicurezza del nostro territorio e delle nostre abitazioni ed industrie
Ci dispiace poi, dopo aver sempre garantito ed assicurato la massima attenzione ai problemi di riqualificazione ambientale, che tale attacco venga proprio da associazioni ambientaliste che dovrebbero essere le prime a sostenere questo intervento finalizzato a garantire una giusta sintesi tra rispetto del territorio ed incolumità dei cittadini, in un corretto ed equilibrato connubio di obiettivi e finalità. In questa ottica, i lavori in corso prevedono anche la ripiantumazione delle sponde e l’utilizzo di materiali biologici ed ecocompatibili e delle altre tecniche tipiche dell’ingegneria naturalistica.
Ci dispiace infine che alcune parti non abbiano interamente percepito il grande sforzo compiuto dall’Amministrazione Provinciale, tra l’altro in questo momento di grave difficoltà, al fine di stipulare un “Patto programmatico”, costruttivo ed innovativo, tra Amministratori e Cittadini per una “politica diversa” di gestione e controllo dei corsi fluviali. Gestione dell’attuale emergenza, ma anche della futura quotidianità, che veda confluenza di idee e di risorse umane ed economiche. Occorre completare insieme ed in fretta il calendario delle urgenze e delle necessità, ma è su questa strada che la Provincia di Fermo è ormai stabilmente avviata.
L’Assessore al Genio Civile della Provincia di Fermo
Adolfo Marinangeli
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Italia dei Valori, sanità e Delibera 240
Verrebbe da dire tanto tuonò, che piovve. Ed infatti, alla fine, è stata ufficialmente prorogata la sospensione della deliberazione n. 240 della Giunta Regionale, tanto contrastata da tutte le parti,
L’Italia dei Valori fermana è soddisfatta ed orgogliosa di questa decisione.
Soddisfatta perché la Giunta ha ben compreso gli errori che in essa erano contenuti, sia nella mancata procedura di concertazione, che nel merito delle decisioni adottate.
Orgogliosa perché lo specifico ordine del giorno presentato dai Consiglieri provinciali dell’IdV Licia Canigola, Alberto Regno ed Ugo Agostini è stato molto apprezzato prima in Commissione e poi in sede di Consiglio Provinciale.
Siamo sicuri che il documento ha contribuito in modo determinante nella levata di scudi da parte dei molti addetti ai lavori contro l’atto regionale che ha portato a questo primo im-portante risultato.
Naturalmente è stata vinta solo una prima seppure importante battaglia. L’impegno dell’Italia dei Valori per una sanità nel Fermano che sia equa e rispettosa dei bisogni e delle esigenze dei cittadini continua.
Per giovedì prossimo 23 giugno è stata nuovamente convocata la Commissione provin-ciale per intraprendere un percorso nuovo che porti ad una proposta condivisa di riorganizza-zione socio-sanitaria. Saranno poi coinvolti i Sindaci, le figure istituzionali dei territori ed i sindacati al fine di procedere ad un riesame complessivo della 240, perchè non si penalizzi ancora una volta la realtà e gli abitanti delle aree interne.
Occorre definire in modo chiaro il futuro degli Ospedali Polo con l’attivazione e la con-servazione dei servizi essenziali per acuti, dei posti letto e del personale necessario. Infine, ma non certo come fatto secondario, deve essere subito ripristinata la convenzione con la Misericordia di Montegiorgio.
Con questa modalità si può e si deve arrivare ad una proposta seria di Piano che tenga conto dei tagli e soprattutto dei bisogni veri dei cittadini della Provincia di Fermo. Dalle ultime dichiarazioni di Mezzolani risulta che il piano era stato misurato su un taglio di 80 milioni di euro, ora ridotti a 40: è questa la motivazione migliore per riconsiderare l’intero provvedi-mento.
Il Gruppo Consiliare dell’Italia dei Valori della Provincia di Fermo
Ugo Agostini – Licia Canigola – Alberto Regno
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REFERENDUM………………..dato ufficiale NAZIONALE 57%
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“Un voto di resistenza, per dirla con il nostro Presidente Antonio Di Pietro. Un voto per resistere, da un lato, alle macerie del berlusconismo che affonda il Paese.
Un voto per far resistere, dall’altro, un modello di buon governo che nella nostra Provincia si sta ormai consolidando: la coalizione dell’IDV che ha vinto le provinciali del 2009 e che può davvero rappresentare, anche a livello nazionale, una seria e credibile alternativa al centrodestra”.
“Domani e lunedì andremo a rinnovare le amministrazioni di cinque comuni del Fermano. Per noi di Italia dei Valori questo è un appuntamento fondamentale per proseguire nel radicamento e nel consolidamento che abbiamo avviato con le provinciali e che ci ha permesso di collocarci, nel Fermano, come credibile forza di governo, responsabile ma capace di critica, sempre dalla parte dei cittadini”.
“Per consolidare e rafforzare la nostra azione abbiamo voluto improntare la nostra campagna elettorale su uno slogan apparentemente semplice, ma determinante: “Siamo onesti!” vogliamo “una FERMO dei VALORI” .
Un impegno e un auspicio per tutti, quello dell’onestà, sul quale vogliamo costruire, in tutte le realtà delle Marche il filo rosso del nostro agire politico. Un primo importante segnale, in questo senso, è stata la nostra capacità di esportare, un Codice Etico che abbiamo sottoposto e sottoscritto con tutte le forze politiche con cui siamo in coalizione a Fermo. Da lunedì, ancora una volta saremo in prima fila per tradurre questo documento in una nuova stagione politica, fatta di rigore, onestà, trasparenza”.
“Per questo diciamo a tutti i cittadini di FERMO: il 15 e 16 maggio votate onesto, votate NELLA Brambatti Votate Italia dei Valori!”, VOTATE per una FERMO dei VALORI
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L’Idv: “Un attentato alla Costituzione”
”Dal Pdl arriva un vero e proprio attentato alla Costituzione. La proposta di legge che è stata presentata per modificare l’articolo 1 della Costituzione è eversiva e tende a modificare il sistema di pesi e contrappesi fra i poteri dello Stato stabilito dai padri costituenti. Vogliono la dittatura della maggioranza, ledere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, attaccare la funzione della Corte Costituzionale e le prerogative del Capo dello Stato. Sarebbe uno stravolgimento della forma repubblicana della nostra Carta”. Lo denuncia il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando. ”Come recita l’articolo 1 – sostiene Orlando – la sovranità appartiene al Popolo e non al dittatore del bunga bunga”. ”Faremo le barricate per difendere i principi cardine della Carta e ci appelliamo al presidente della Repubblica, supremo garante della Costituzione, affinchè ne difenda i principi fondamentali che sono oggetto delle mire eversive di questo governo”.
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ALCUNI PUNTI IRRINUNCIABILI DEL NOSTRO PERCORSO
l’IDV chiede che il candidato Sindaco e la Coalizione tutta si riconosca in alcune scelte programmatiche strategiche per la città di Fermo, che auspichiamo siano già patrimonio di tutti i Partiti della coalizione ma che sono per Noi irrinunciabili e che, a nostro avviso, segnano il discrimine tra buona e cattiva politica, tra buone e cattive pratiche amministrative e sono il segnale che una “buona amministrazione” è possibile se non necessaria:
• raggiungere progressivamente l’obiettivo di azzerare l’ulteriore consumo di suolo
• incrementare in modo significativo la raccolta differenziata per favorire il riciclo, riuso, recupero dei rifiuti con l’obiettivo finale di un abbancamento solo residuale in discarica;
• utilizzare, con discernimento critico e regole precise, le energie rinnovabili con esclusione delle biomasse (che indirettamente sottraggono risorse destinate all’alimentazione);
• difendere l’acqua pubblica come diritto primario e bene comune privo di rilevanza economica;
• salvaguardare il patrimonio paesaggistico e storico-architettonico e potenziare l’agricoltura biologica e di qualità, anche al fine del rafforzamento di un turismo sostenibile;
• favorire il risparmio energetico, il recupero e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente con criteri di bioedilizia per riabitare la Città e riqualificare le periferie urbane;
• incentivare l’occupazione dei giovani o la rioccupazione – anche sollecitando le imprese ad interagire con le istituzioni – ed il sistema di formazione nella ricerca di nuove modalità e finalità produttive;
• sostenere le famiglie, gli anziani, i disabili, gli immigrati e chiunque si trovi in condizioni di disagio e di povertà anche al fine della sicurezza e della coesione sociale;
• considerare la legalità come un patto di lealtà che l’individuo stipula con la comunità a cui sente di appartenere (secondo la bella definizione di Erri De Luca).
L’impegno che si richiede va ben oltre il Governo della Città e ci invita a guardare alla prospettiva di Città-territorio in cui il Sindaco è chiamato ad individuare e pianificare strategie chiare rispetto alle politiche sociali e sanitarie
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Cari Amici
nell’ultimo coordinamento prov.le abbiamo collegialmente deciso di organizzare per il prossimo sabato 9 aprile dalle 10 alle 19 un gazebo a Fermo in piazza del popolo per promuovere la Nostra lista IDV alle prossime elezioni amministrative della città di Fermo anche al fine di trovare delle firme di presentazione della lista, far conoscere i nostri candidati ed aprire il partito a NUOVE sinergie dando così la possibilità anche ad altri Amici di candidarsi con Noi
Per tale occasione abbiamo avuto notizia che verrà a farci gradita visita il nostro caro Europarlamentare on. Niccolò Rinaldi che ci ha confermato la sua presenza nel Gazebo dalle ore 16,00 alle ore 17,00 per un incontro e per una breve conferenza stampa
Sarà veramente una bellissima occasione per presentare la lista alle comunali di Fermo e tutti gli Amici del Partito e per salutare l’Amico on. Niccolò sempre molto vicino ed affezionato all’IDV del Fermano
Per questa occasione abbiamo bisogno dell’aiuto e della collaborazione di tutti al fine di poter garantire l’apertura del Gazebo dalle ore 10 del mattino alle ore 19,00 della sera con un turno di presenza dei vari Amici Inoltre dalle ore 15,30 alle ore 17,00 è importante ed assolutamente necessaria la presenza di TUTTI i CANDIDATI (è necessario dare per email la disponibilità indicando l’ora di presenza al Gazebo)
Sarà un’occasione bellissima per tutti
Adolfo
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