Daily Archive: ven, 3 settembre 2010

set
03

A Sant’Elpidio a Mare non tutte le scuole riaprono: appello dell’Italia dei Valori


Comunicato stampa

Le lunghe traversie della storica Scuola Materna Bartolucci sembrano non essere terminate. Dopo tante trattative portate avanti senza successo dall’amministrazione comunale per l’acquisto dello stabile di cui sono proprietarie le Suore della Riparazione, dopo le decisioni discusse, ridiscusse e non prese, il destino della Scuola Bartolucci sembra segnato. Alla riapertura dell’anno scolastico, con ogni probabilità, i bambini saranno trasferiti e le lezioni riprenderanno presso il vecchio e quasi abbandonato edificio di Villa Falconi.
Pur comprendendo le decisioni del sacerdote che dirige la materna privata, manteniamo ancora, per spirito campanilistico, la speranza che ciò non avvenga e ci auguriamo che sul filo di lana la giunta Mezzanotte ce la faccia a non perdere anche questo pezzo di storia elpidiense. Il trasferimento dell’istituto, infatti, sarebbe un ulteriore impoverimento del centro storico. La cittadinanza tutta si rammarica di questo e l’Italia dei Valori non può che essere concorde col moto di biasimo che la minaccia sta provocando.
Il Coordinamento di Sant’Elpidio a Mare dell’Italia dei Valori lancia anche l’appello per la riapertura della Scuola Materna Martinelli. Questo istituto, posizionato su un colle stupendo, fu chiuso per un eccesso di zelo dal sindaco Offidani che avrebbe voluto ricostruirla nuova e più moderna. Preso atto dell’incapacità di riedificarla ex novo, chiediamo che si provveda ad effettuare il consolidamento delle sei colonne che da un esame strutturale risultarono troppo fragili. Con l’eliminazione di una grande vetrata e con pochi altri ritocchi la Scuola Martinelli tornerebbe ad essere una validissima struttura a disposizione dei bambini. La spesa sarebbe davvero molto contenuta e i fanciulli potrebbero ritornare a correre in un parco salubre abbandonando l’attuale ubicazione presso la scuola Bacci niente affatto idonea.

Gianluca Marcotulli – Responsabile del Coordinamento di Sant’Elpidio a Mare dell’Italia dei Valori

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set
03

Parla di salute ed ambiente il nuovo Coordinamento di Montegiorgio dell’Italia dei Valori

Con il 1° Congresso Provinciale l’Italia dei Valori del Fermano ha consolidato la propria struttura organizzativa, radicandosi ulteriormente sul territorio. A Montegiorgio si è costituito un nuovo Coordinamento comunale, anche a seguito della crescita esponenziale di consensi ottenuti nelle ultime elezioni, provinciali prima e regionali poi. Il gruppo, coordinato da Lello Saggese, si è già riunito in più di un’occasione per definire in modo dettagliato due importanti ordini del giorno già presentati al Consiglio Provinciale di Fermo e che dovranno essere discussi dalle Commissioni delegate alle tematiche ambientali. I temi approfonditi sono strategici per il nostro territorio e per la salute ed il benessere dei cittadini che lo abitano.
Il primo riguarda il fotovoltaico, sicuramente da promuovere ed incentivare, ma con una regolamentazione ben definita per evitare che territorio agricolo e paesaggio siano deturpati da pannelli fotovoltaici obsoleti, utili solo alle società che speculano sugli incentivi senza nessun vantaggio per il cittadino.
Il secondo tema è quello dell’energia nucleare. L’Italia dei Valori è fermamente contraria ed il suo Coordinamento di Montegiorgio ha chiesto al Consiglio Provinciale di esprimersi contro. Oltre tutto la nostra regione ed in particolare il nostro territorio sono considerati fra quelli candidati alla costruzione di centrali nucleari e di depositi di scorie radioattive.
Forse inutile tornare poi sul tema dell’acqua pubblica e della gestione pubblica delle reti idriche che fin dall’inizio ha visto il gruppo montegiorgese impegnato con successo nella raccolta delle firme per il referendum che cancellerà la legge che oggi privatizza di fatto un bene pubblico come l’acqua.
“La necessità di darsi un’organizzazione strutturata – spiega Lello Saggese Coordinatore dell’Idv di Montegiorgio – è nata dalla consapevolezza di sentire una forte responsabilità verso tutti quei cittadini che con il loro voto hanno dimostrato di credere nelle nostre idee e nella nostra voglia di essergli realmente vicini. Vicini alle persone ed ai loro problemi che in questo momento di crisi mettono in seria difficoltà economica tantissime famiglie con tutte le conseguenze sul piano della coesione sociale. Siamo pronti a dimostrare che siamo contrari alle dichiarazioni d’impegno che cadono nel vuoto e che sono la causa del clima di sfiducia che si è creato attorno alla politica”.

Lello Saggese – Responsabile del Coordinamento di Montegiorgio dell’Italia dei Valori

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set
03

Italia dei Valori chiede per Sant’Elpidio a Mare un nuovo ponte sul Tenna

Ponte sul fiume Kwai

Da molto si parla del nuovo casello autostradale di Porto Sant’Elpidio e sempre da tanto tempo si attende la nuova strada che dovrebbe unire il mare ai monti. Il primo tratto di questa arteria si sviluppa nel territorio comunale di Fermo, ma subito dopo sorgono i primi problemi, in maniera particolare per Sant’Elpidio a Mare: la cittadina, infatti, resterà fuori dalla futura viabilità a meno che non si provveda subito alla realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Tenna.
Questa opera risulta ancor più urgente della mare-monti perché diversamente non vedrà la luce neppure lo svincolo per Sant’Elpidio a Mare. Difatti difficilmente lo si potrà poi ottenere in seguito. Il ponte, tra l’altro, è davvero indispensabile anche per Monteurano e per Fermo.
A Monteurano perché darà la possibilità di raggiungere più velocemente sia il nuovo casello, sia la vecchia statale Adriatica in direzione Porto San Giorgio, bypassando Porto Sant’Elpidio. A Fermo permetterà di congiungere la zona industriale di San Marco alla Paludi con i centri calzaturieri, togliendo il suo sito produttivo da un atavico isolamento che ne ha sempre impedito il decollo. In più, come se non bastasse, il nuovo viadotto sarà utilissimo anche alla stessa Porto Sant’Elpidio perché alleggerirà il traffico sulla sua via principale.
Per questi motivi i dirigenti locali dell’Italia dei Valori, cercando sempre di essere progettuali e propositivi, invitano il sindaco Mezzanotte e la sua Giunta ad impegnarsi sin d’ora per farne approntare il progetto, anche per evitare di perdere ancora una volta … l’autobus.
Il progetto del ponte è uno strumento indispensabile anche per l’Amministrazione Provinciale e per il nostro concittadino l’Assessore Offidani perché così sarà possibile destinare fondi a Sant’Elpidio a Mare. La crisi economica richiede interventi forti e mirati e la sistemazione viaria al servizio delle zone industriali delle città sopra citate, se non la sola, può essere almeno una delle risposte utili. E poi come non pensare ad avvicinare la città alla nuova Provincia e alla programmata cittadella ospedaliera del fermano?
Sant’Elpidio a Mare, se non vuol definitivamente diventare un dormitorio e perdere altri importanti autobus, deve riflettere forse di meno ed impegnarsi fattivamente ad operare di più nel concreto. In particolare deve collegarsi meglio alle nuove infrastrutture ed ai nuovi servizi della zona, futuro ospedale in testa.

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set
03

Tre nazioni per il turismo religioso e la valorizzazione della montagna


Il Santuario della Madonna dell'Ambro

La montagna non può essere abbandonata. Ci sono risorse immense da valorizzare. La Provincia di Fermo ha lanciato alcuni progetti. Ne abbiamo parlato con l’assessore Adolfo Marinangeli.

Assessore Marinangeli, lei, che da amandolese ha il polso della situazione, è soddisfatto del turismo nell’entroterra?

Moderatamente soddisfatto, certo è facile affermare che si potrebbe fare di più, ma non voglio dirlo perché sento addosso, ora che sono Assessore alle politiche per la montagna, la responsabilità della situazione. Sento anche e soprattutto il dovere di fare qualcosa di più per il nostro territorio fermano ed in particolare per le nostre aree interne Ho sempre pensato e detto che il Turismo è la vera e forse l’unica arma di riscatto che hanno questi territori marginali ed i loro Residenti per poter svolgere un ruolo importante nell’economia regionale. Credo che il turismo ed in particolare quello di qualità, debba essere l’industria che riqualifichi la montagna. Una economia basata sulla qualità, sull’ambiente, sulle tante e pregiate emergenze architettoniche, culturali ed enogastronomiche. Leggi tutto »

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