Monthly Archive: luglio 2010

lug
30

‘Mio marito Bondi mi picchiava’

di Adriano Botta

Le botte. I tradimenti in pubblico. Le inadempienze col figlio. E la brama di potere indifferente a qualsiasi ideologia. Sono le accuse dell’ex moglie, in un’intervista rilasciata a un settimanale rosa

(29 luglio 2010)
Il ministro della Cultura Sandro Bondi “è un uomo che ha sempre cercato solo il potere. Se glielo avessero offerto a sinistra, sarebbe tornato lì”. Ma è anche una persona con problemi psicologici, “per tutta la vita succube dei genitori e adesso della nuova compagna” (la deputata del Pdl Manuela Repetti) dopo essere stato un marito infedele e violento, oltre che (tuttora) un padre assente. Leggi tutto »

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lug
24

L’IdV presenta un emendamento per rifinanziare il servizio civile


L’IdV PRESENTA UN EMENDAMENTO PER RIFINANZIARE IL SERVIZIO CIVILE
Leoluca Orlando e altri onorevoli dell’IdV hanno presentato un “emendamento al disegno di legge di conversione del decreto legge 78/10, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica (C 3638)”, attualmente in discussione alla Camera. L’emendamento provvede a rifinanziare il Fondo nazionale per il servizio civile, incrementandolo di 70 milioni di euro per l’anno 2010 e 130 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012, “al fine di garantire l’operatività del servizio civile nazionale e l’assolvimento dei suoi compiti come previsti dalla normativa vigente”.

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lug
23

Europe Direct – La Provincia di Perugia insieme alla Provincia di Fermo, un modello “Extraregionale”

Europe Direct della Provincia di Perugia come modello per altre istituzioni extraregionali.

L´attività ormai consolidata del servizio di promozione e diffusione della cultura europea e delle sue opportunità, che registra circa 10mila contatti annui, potrebbe infatti rappresentare l´esempio da imitare per la costituzione di una realtà simile nella Provincia di Fermo. Di questa possibilità si è discusso ieri mattina in occasione di un incontro organizzato dal Vice Presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi, per illustrare all’assessore alle Politiche Comunitarie della Provincia di Fermo Adolfo Marinangeli, l´organizzazione ed il funzionamento dello centro perugino. La visita della delegazione al Palazzo Provinciale è stata un´occasione per vedere da vicino anche l´attività quotidiana dallo Sportello del Cittadino che, per una Provincia giovane come quella di Fermo, rappresenta sicuramente un modello di riferimento. La Provincia marchigiana, composta da 40 comuni con circa 175 mila abitanti è, infatti, un piccolo ente, con appena un anno di vita, che sta muovendo i suoi primi passi, ed il confronto con Istituzioni ormai consolidate costituisce un momento di crescita e di stimolo. In particolare, l´incontro si è focalizzato sull’illustrazione del percorso che ha portato il centro Europe Direct Perugia a diventare il punto di riferimento per i numerosi cittadini, soprattutto giovani, interessati alle molteplici tematiche europee. Ed una parte dell’utenza sono anche i giovani imprenditori che vorrebbero far ricorso ai finanziamenti europei per aprire un’attività economica. Il compito del centro non si risolve però in una semplice attività di front-office con la distribuzione di materiale informativo, ma comprende anche una serie di iniziative come l’organizzazione di convegni, seminari di approfondimento ed incontri che coinvolgono anche le scuole secondarie superiori e l´Università. Il tutto, sfruttando le nuove tecnologie: il centro è stato uno dei primi in Italia a fare ricorso al social network facebook come canale privilegiato per diffondere notizie ed informazioni. “La Provincia di Perugia adottando il modello di “Provincia Amica” ha fatto una scelta precisa nel volersi connotare come istituzione sempre di più al fianco dei cittadini, garantendo presenze e servizi fruibili nei luoghi in cui la gente vive e lavora – ha spiegato il Vice Presidente – in tal senso abbiamo deciso di investire in un progetto di decentramento dei servizi che, da una disponibilità di circa 70 sportelli a livello territoriale, arriverà a concentrare tutte le attività in 20 sportelli polifunzionali di comprensorio”. E con il ricorso alla tecnologia i cittadini potranno così ricevere in tempo reale risposte alle loro richieste in tempi brevi, superando anche l´inconveniente di doversi nella sede dell’Ente. “Quella di costruire una provincia aperta e trasparente a misura di cittadino, che ha anche lasciato ampio spazio al mondo del volontariato, per noi è un´idea vincente – ha affermato l´assessore Marinangeli – e Perugia è sicuramente riuscita a togliere quella sensazione di distanza e di anonimato che spesso caratterizza gli enti provinciali. Mi auguro che possa consolidarsi la collaborazione tra due province che per la loro vicinanza, hanno sempre avuto un rapporto di amicizia”. Il Vice Presidente Rossi, nel mettere a disposizione l´esperienza dei servizi di comunicazione della Provincia di Perugia come punto di eccellenza dell’Ente, ha precisato come “la collaborazione tra istituzioni provinciali confinanti rappresenta la strategia giusta per mettere a rete le esperienze necessarie a fornire un servizio completo ai cittadini”.

http://www.facebook.com/?ref=home#!/notes/adolfo-marinangeli/europe-direct-provincia-un-modello-extraregionale/474031840549

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lug
14

Quasi quasi iscrivo Gianfranco Fini ad Italia dei Valori!

Nelle ultime settimane Gianframco Fini ha fatto una serie di dichiarazioni che trovo interessanti. Il 1° luglio scorso, alla presentazione della nuova “Rivista di politica” diretta da Alessandro Campi, tutt’ora direttore della Fondazione finiana “FareFuturo”, nel corso di un dibattito con Sandro Bondi, ha detto, tra l’altro:
«Dimmi il no­me di una democrazia del mon­d­o in cui rimane segretario regio­nale di partito e sottosegretario un signore nei confronti del qua­le la magistratura ha emesso un mandato di cattura», con chiaro riferimen­to a Nicola Cosentino. E sulle intercettazioni: «Sono contrari i sindacati di polizia e il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha detto che il ddl archivia il concetto di criminalità organizzata». Sul fede­ralismo: «Sono tre mesi che chiedo una commissio­ne per discutere dei costi nel mio partito, ma ancora non ricevo nessuna risposta. Non ne può di­­scutere il Consiglio dei ministri. E dire questo non è fare solo il con­trocanto ». Sulla mancanza di moralità in politica: «Prima si ruba­va per il partito, oggi si ruba per sé»; «di malfattori in politica ce ne sono tantissimi»;«un partito li­berale non può prescindere dal congresso come momento di ve­­rifica delle classi dirigenti»; «re­sta il diritto al dissenso che non si può sanare»; «la democrazia è ta­le perché non c’è pensiero uni­co »; «non ho nostalgia per i parti­ti della Prima Repubblica ma ho nostalgia per la capacità che ave­v­ano i partiti di selezionare la clas­se dirigente». Ieri dopo che uno degli uomini a lui più vicini, Italo Bocchino, ha attaccato Verdini, per le vicende che lo vedono indagato per associazione segreta e Cosentino, di cui ha chiesto le dimissioni, Filippo Rossi, direttore di Ffwebmagazine, il periodico online della Fondazione Farefuturo, voluta da Gianfranco Fini, ha scritto: “Il giustizialismo non c’entra nulla. E nemmeno lo strapotere dei magistrati. È solo voglia di normalità. È solo voglia di giustizia. Voglia di cambiare, finalmente”. “Lo chiamano giustizialismo, con fare spregiativo. E hanno gioco facile, perché è cosa buona e giusta limitare lo strapotere inquisitorio dei magistrati, il vizio della condanna preventiva prima di qualsiasi giudizio e la caccia alle streghe senza prove, senza indizi, senza nulla. Lo chiamano giustizialismo, con fare spregiativo”. Ma, scrive Rossi, “troppe volte chiamano così anche tutt’altro, anche la sana, genuina, schietta voglia di giustizia del popolo italiano. Chiamano così anche il sano, genuino schietto desiderio di essere governati da persone al di sopra di ogni sospetto, da persone che possano camminare a testa alta. Da persone, insomma, che si possano definire in tutto e per tutto oneste e perbene. Che non hanno nulla da nascondere: interessi altri, frequentazioni altre, obiettivi altri”.
Sottoscrivo per intero ciò che scrive Filippo Rossi e quasi quasi mi verrebbe voglia di chiedere a Gianfranco Fini di iscriversi ad Italia dei Valori!

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=290&Itemid=1

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lug
05

Vicini, da sempre, ai disabili ed alle loro famiglie

COMUNICATO STAMPA

E’ con profonda amarezza che la direzione dell’Italia dei valori del Fermano riunitasi in data 2 luglio ha, tra le tante questioni locali, valutato e stigmatizzato il duro attacco portato avanti dal Governo Nazionale nei confronti dei disabili e delle loro Famiglie
L’ennesimo vigliacco affondo nei confronti delle persone più deboli.
Il Governo pensa di modificare la vita delle persone cambiando qualche parola di forma e lasciando immutata la sostanza, ciò che si riesce a far uscire dalla porta rientra dalla finestra. Questo è quello che sta accadendo, con un emendamento, il Governo ridefinisce i requisiti medico legali per il riconoscimento del contributo d’accompagno attraverso dei piccoli cambiamenti lessicali.
L’indennità continua ad essere riconosciuta ai cittadini disabili che si trovano in una totale inabilità fisica, nell’impossibilità quindi di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore, ma il Governo aggiungendo all’emendamento la parola disabilità permanente per accedere all’indennizzo mette in discussione l’indennità di accompagnamento per coloro che ad esempio riescono a deambulare con protesi ed ausili o per tutti quei disabili, anche gravi, che conservano un minimo grado di autonomia.
A tutto questo va aggiunto che le indennità verranno esaminate da commissioni di valutazione costrette ad esprimersi senza alcun criterio predefinito. La questione, secondo il Coordinamento IDV del Fermano, è ancor più vergognosa perché si stanno affamando cittadini che, grazie all’accompagno, riescono ad avere un minimo di vita sociale, un po’ d’integrazione e ancora un briciolo di autonomia che per noi è essenziale per una migliore qualità della vita.
Infatti non stiamo parlando di chissà quale privilegio pagato profumatamente, come i lauti compensi Dirigenziali o Parlamentari, ma di una vera elemosina pari 256 euro al mese per la pensione e di 450 euro per quanto riguarda l’accompagno, cifre che bastano appena a coprire i costi d’assistenza e adesso vogliono tagliere anche questo.
Un taglio indiscriminato dei fondi che metterà anche in difficoltà il serio e qualificato lavoro portato avanti dai Responsabili dei Servizi sociali locali e dalla Provincia di Fermo in questi primi mesi di attività che testimonia la sensibilità e l’impegno profuso dai Nostri Amministratori locali
Il Coordinamento IDV del Fermano dichiara fin d’ora la sua più ampia solidarietà e vicinanza a questi Amici ed alle loro Famiglie in difficoltà ed assicura loro il massimo l’impegno e la partecipazione del Partito tutto alla manifestazione nazionale indetta dalle associazioni più rappresentative del mondo dell’handicap, per fermare questo vile e inspiegabile accanimento nei confronti dei diritti delle persone disabili.

Coordinatore IDV del Fermano – Adolfo Marinangeli

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lug
01

Le scelte dell’IDV Fermano

Comunicato stampa

L’Italia dei Valori del Fermano è reduce dal suo primo Congresso provinciale che ha sancito l’elezione del Coordinatore e degli organi Dirigenti ed ora si appresta ad iniziare il suo nuovo corso. Un nuovo corso certamente tracciato nella continuità e nel rispetto delle linee programmatiche nazionali, ma che deve fare i conti con la complessa realtà politica locale e con le difficili decisioni che quotidianamente si trova a dover prendere.

Venerdì 2 luglio è stato convocato, dopo il Congresso, il primo Coordinamento provinciale allargato a tutti i responsabili di zona del Fermano; naturalmente non mancheranno i temi da trattare che sono poi quelli che stanno riempiendo, in questi giorni, le cronache locali dei quotidiani.

Si  riparlerà certamente del motodromo di Fermo, iniziativa sulla quale l’Italia dei Valori ha espresso già un suo primo parere contrario. Ciò non toglie tuttavia l’indispensabile opportunità di parteciparne la scelta con i cittadini ed ascoltare innanzitutto i loro pareri, opponendosi ad ogni possibile strisciante ricatto occupazionale e contrapponendo, al tempo stesso, ipotesi diverse ed interessanti di sviluppo turistico-sportivo nello sfruttamento compatibile del territorio.

Stessa chiarezza e stessi metodi dovranno essere sviluppati per l’importante tema del fotovoltaico, cercando, il più possibile, di eliminare scelte affrettate ed emotive nate sull’onda dell’ultima moda e riconoscendo sempre di più che l’ambiente ha bisogno di energie pulite ed alternative, ma non può diventare la vittima sacrificale di scelte incompatibili con il mantenimento del paesaggio.

La stessa fermezza sicuramente dovrà emergere nei rapporti con gli alleati nel governo provinciale, primo fra tutti il Partito Democratico. Purtroppo anche nella politica provinciale fermana, come in quella nazionale, il profondo senso di responsabilità dimostrato sempre dall’IdV nei confronti del PD viene spesso travisato in una sorta di sudditanza psicologica e culturale.

Si è tentato più volte di proporre un progetto politico pluriennale di più ampio respiro che veda nell’alleanza provinciale la base di ogni futura attività in vista delle prossime Amministrative senza avere però dallo stesso PD una disponibilità e soprattutto un rispetto degli alleati ed in particolare dell’IDV

Basta vedere quello che sta succedendo in alcuni Comuni del Fermano dove il partito di maggioranza continua a prendersi gioco dell’Italia dei Valori. Le promesse da marinaio non appartengono all’etica della Lista Di Pietro e non sono contemplate nel suo vocabolario.

Anche la pazienza, virtù dei forti, in politica non può essere scambiata con ingenuità come tentano di fare molti dirigenti del PD.

Se poi si va a vedere cosa è successo a proposito delle recenti nomine nei vari Enti – primi fra tutti la Steat ed il Ciip – ci si rende conto che la bulimia del PD sta creando seri problemi a tutta la coalizione e questo non potrà lasciare indifferente l’Italia dei Valori.

Qui, per quanto ci riguarda, ne va di mezzo il rispetto reciproco tra le forze politiche a frutto della solita vecchia logica dei corridoi e delle stanze segrete.

Ed allora se la forza politica che pure esprime il secondo gruppo consiliare provinciale di maggioranza con tre consiglieri ed un solo assessore viene trattata regolarmente da Cenerentola, l’IdV dovrà prendere le sue decisioni, senza aspettare nessun improbabile principe azzurro ed organizzarsi, da subito, a percorrere “in solitaria” il proprio cammino

Cosa che faremo senza alcun problema; a volte è meglio nubile che sedotta ed abbandonata.

Il Coordinatore Prov.le  Adolfo Marinangeli

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