Daily Archive: mar, 16 febbraio 2010

feb
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I “mariuoli” di Craxi e le “volpi nel pollaio” di Berlusconi

Dopo le nuove vergognose rivelazioni sugli appalti truccati della gestione Bertolaso della protezione civile, e dopo che in solo giorno sono stati arrestati il consigliere comunale di Milano del Pdl Pennisi ed il presidente della provincia Pdl di Vercelli Masoero entrambi per concussione, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha parlato.
Si è detto preoccupato del fatto “”piccole volpi colte a rubare nel pollaio” facciano perdere consenso anche a lui, che non ha “mai rubato una lira”. Naturalmente fermo restando che saremmo sempre in presenza di un “attacco preordinato” di una “giustizia ad orologeria” e che dunque bisogna far capire alla gente che si tratta “di singoli casi di corruzione, di singole persone che sbagliano, non di un sistema generalizzato come quello di Tangentopoli”. Quanta assonanza tra Berlusconi e Craxi. Praticamente le stesse parole. Ricordate? Mario Chiesa fu il primo arrestato dal pool di Mani Pulite(guidato da Antonio Di Pietro) ed allora Bettino Craxi, , negò, intervistato dal Tg3, l’esistenza della corruzione a livello nazionale, definendo Mario Chiesa un mariuolo isolato, una “scheggia impazzita” dell’altrimenti integro Partito Socialista che “in cinquant’anni di amministrazione a Milano, non aveva mai avuto un solo politico inquisito per quei reati”. Corsi e ricorsi storici. Proprio domani vi sarà l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. Il suo procuratore generale, Mario Ristuccia, dirà che nel 2009 vi è stato un deciso balzo in avanti delle denunce per tangenti rispetto al 2008: +229% di quelle per corruzione e +153% di quelle per concussione. Secondo la Corte dei Conti, tradotto in soldoni, ciò significa circa 60 miliardi di euro all’anno di denaro preso dalle tasche dei cittadini. Un vero cancro ormai in metastasi che sta distruggendo il nostro Paese. Auguriamoci che le vicende di questi giorni servano davvero a far aprire gli occhi agli italiani ed anche a dare forza all’unico partito che sulla “questione morale” è nato e della questione morale ha fatto motivo della sua stessa essenza. Una ultima notazione. Berlusconi dice che lui “non ha mai rubato una lira”? Certo, non ne ha bisogno, lui ruba “legalmente” facendo leggi che favoriscono direttamente le sue aziende. Come il decreto Mediaset, che di fatto imporrà a Sky di rinunciare al 6% dei suoi incassi pubblicitari che andranno tutti nelle casse di Mediaset.

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=234&Itemid=1

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feb
16

IN MERITO A DE LUCA

Sono passati solo pochissimi giorni dalla mia elezione a Coordinatore Nazionale Giovani, ma già molto succede nella scena politica italiana. Per Italia dei Valori è tempo di scelte difficili, impopolari, sofferte, dove viene messa alla prova tutta la nostra fiducia.

Il caso di De Luca, candidato per il centrosinistra alla presidenza della regione Campania, tocca anche le coscienze dei più giovani, che come me seguono Italia dei Valori come un faro nella nebbia della politica italiana. Restii al compromesso, lontani dalla logica della “ragion di stato”, noi giovani viviamo la vicenda dell’appoggio a De Luca in Campania col fiato sospeso.

Il fatto che quest’ultimo sia destinatario di inchieste giudiziarie ovviamente ci spaventa. La paura è quella di perdere, dietro lui, la rotta verso la legalità, tracciata e mantenuta fino ad oggi con coerenza e severità dal nostro Presidente Antonio Di Pietro, e di trovarci in un battito di ciglio alla stregua dei partiti che abbiamo sempre combattuto. Davvero può avverarsi questo oggi? Tutto nasce purtroppo dalla necessità di doversi fidare. Con buona parte dell’elettorato campano pronto a votare il centrodestra di Cosentino, ed un Pd che non può da solo ingaggiare proficuamente questa competizione elettorale, quel che ci viene chiesto oggi è un atto di estrema fiducia, ed uno slancio di coraggio per aiutare la Campania, schierandosi con la coalizione di centrosinistra. Perdere la regione significherebbe perdere la possibilità di contribuire al risollevamento delle sue sorti, dopo che essa, negli ultimi anni, è salita agli onori della cronaca per le questioni più umilianti. La Campania sicuramente merita di più, e merita il nostro aiuto.

A De Luca devo riconoscere il coraggio di aver affrontato la numerosissima platea dei delegati al Congresso di Italia dei Valori per raccontare la sua versione dei fatti, poiché, al primo passo compiuto per salire il palco, i fischi avrebbero potuto sovrastare di gran lunga gli applausi. Al nostro Presidente l’onestà di aver confessato la difficoltà della scelta, attraverso la condivisione di questa con tutti i delegati. Solo ora riesco ad avvertire precisamente quella che viene chiamata la “solitudine del leader”, che si manifesta nei momenti delle scelte più ardue. Ma ho deciso di vivere in un paese dove non debbano servire più eroi, pertanto intendo compartecipare all’assunzione di questa responsabilità.

“Rispetto dell’autonomia della magistratura; accettazione dei processi e dimissioni immediate in caso di condanna” sono i punti inderogabili che fissano le condizioni della nostra alleanza. Anche i giovani dell’Italia dei Valori vigileranno attentamente sul loro rispetto, e di certo non attenderanno la sentenza della Cassazione per condannare una eventuale violazione di questo sofferto patto d’onore.

Confido che la verità processuale che verrà accertata possa dare ragione alla platea presente al Congresso, e che la Campania possa così trovare in noi un valido protagonista per la lotta alla camorra e alla “malagestione” della cosa pubblica.

RUDI RUSSO

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