Monthly Archive: gennaio 2010

gen
27

Riunione del Coordinamento Provinciale martedì 2 febbraio 2010

Il Coordinamento Provinciale è convocato per Martedì prossimo 2 febbraio 2010 alle ore 21.00 (se siamo puntuali andiamo a casa presto) presso la SEDE prov.le del Partito sita a FERMO in via V. Veneto per discutere del seguente ordine del Giorno:

1. Valutazione della situazione politica regionale

2. Organizzazione della partecipazione al Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori a Roma il 5-6-7 febbraio pp. vv.

3. VARIE ed Eventuali

il Coordinatore Provinciale Adolfo Marinangeli

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/eventi/riunione-del-coordinamento-provinciale-martedi-2-febbraio-2010/

gen
26

PALAZZINE AL POSTO DEL PARCHEGGIO

Il coordinamento cittadino dell’Italia dei Valori esprime profonda preoccupazione per l’ennesima variante al Piano Regolatore Generale che Il Sindaco e la Giunta Comunale si apprestano a far approvare nel prossimo consiglio comunale previsto per martedì 26.

La zona interessata è quella della rotonda di Santa Caterina, a pochi metri dalle mura antiche, più precisamente sopra alla bretella (per intenderci quella che va da Via Zeppilli a Via Falcone), più o meno in direzione della Chiesa, e che è collegata alla rotonda tramite Via Pisacane.
Il Piano Regolatore Generale aveva giustamente destinato l’area in questione a “parcheggio pubblico“ per sopperire alla crescente richiesta di posti auto. Il parcheggio pubblico, la cui realizzazione è attesa da oltre 10 anni, doveva decongestionare una zona particolarmente critica per la presenza della Chiesa parrocchiale, della Facoltà di Ingegneria, della sede dell’Ordine degli Ingegneri, della sede della contrada Pila, del centro ricreativo “l’Orto”, di numerose attività commerciali e studi professionali.
Ma in questi anni le esigenze e i bisogni di tutti gli abitanti di Santa Caterina non sono state prese in considerazione mentre oggi si vorrebbe concedere una volumetria maggiore ad una impresa di costruzioni che ha a disposizione tutto il territorio nazionale per le sue speculazioni. Senza considerare che la zona in questione è sottoposta a vincolo paesaggistico e rappresenta uno degli scorci più caratteristici della nostra città; bene questo che verrebbe irrimediabilmente deturpato.
Ma la cosa che più ci sconcerta è sapere che la variante verrà presentata nonostante la commissione edilizia abbia dato, per ben due volte, il proprio parere negativo. Sapere poi che l’impresa di costruzioni, per l’approvazione della variante, in cambio regalerà 35 posti auto su due piani (aumentando l’impatto sul paesaggio) rende ancora più triste l’intera vicenda. In primo luogo, perché se il metodo è quello del mercanteggiare, allora si dovrebbe dare la stessa possibilità, in modo uguale e pubblico, a tutti i cittadini. In secondo luogo perché questi posti auto, gentilmente regalati, serviranno quasi esclusivamente agli acquirenti delle nuove unità abitative (stimabili nel numero di tredici) o addirittura non saranno nemmeno sufficienti se l’impresa di costruzione, una volta approvata la variante, aumenterà ulteriormente le volumetrie approfittando dei vari piani casa o condoni oramai usuali nel nostro paese.


Coordinamento Cittadino IDV

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/palazzine-al-posto-del-parcheggio/

gen
26

Rinviato l’appuntamento a Fermo con l’on. Antonio Di Pietro.

l'On. Antonio Di Pietro

Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori di Fermo comunica che l’appuntamento pubblico con il Presidente Antonio Di Pietro previsto per venerdì 29 p.v. ore 17,30 all’Hotel Royal di Casabianca di Fermo è stato annullato. La scelta è stata decisa in favore di un importante incontro regionale che si terrà a Fabriano dove l’On. Di Pietro vedrà una delegazione di lavoratori di uno dei distretti industriali delle Marche più colpito dalla crisi in cui il sistema economico capitalista e liberista l’ha fatto precipitare.
Proprio la delicatezza e l’importanza del tema dell’incontro, nonché la disponibilità e la presenza di tutte le forze sindacali e confederali hanno fatto sì che il nostro Coordinamento, una volta venuto a conoscenza di tali motivazioni, approvasse – senza alcun indugio – tale cambio di programma, certi che una località della nostra provincia verrà sicuramente inclusa nella prossima visita di Antonio Di Pietro nelle Marche.
In un momento di grave crisi economica ed industriale si è voluto ancora una volta essere presenti impegnandoci per tentare di risolvere un problema che grava su tanti operai e su tante famiglie marchigiane che si trovano in pesante difficoltà occupazionale ed economica.
L’Italia dei Valori del Fermano vuole impegnarsi in tal senso per cercare di dare una risposta a questi interrogativi, attivando tutti i suoi parlamentari affinché si giunga ad una legislazione che tuteli maggiormente i diritti dei lavoratori contro il precariato e la disoccupazione sempre più dilaganti e preoccupanti.
Il Coordinamento si scusa profondamente con tutti gli amici ed i simpatizzanti dell’Italia dei Valori e conferma il suo impegno per concordare sin d’ora un prossimo appuntamento nel Fermano con il Presidente Antonio Di Pietro.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/eventi/rinviato-l%e2%80%99appuntamento-a-fermo-con-antonio-di-pietro/

gen
23

Processo breve? No, l’ammazzaprocessi: quando la giustizia diventa una farsa

Non solo la prescrizione dei processi del Premier italiano, non solo l’archiviazione dei processi Parlmalat, Cirio, Antonveneta, non solo l’impossibilità di fare giustizia alle vittime del disastro della Thyessen Krupp, non solo l’impossibilità di portare avanti procedimenti penali in campo medico, ma anche, nascosta tra le righe del ddl 1880 Gasparri – Quagliariello, la possibilità di una grossa amnistia economica: 500 milioni di euro saranno condonati!

A tanto ammonta la somma che la Corte dei Conti ha stabilito debbano restituire funzionari, ex-ministri, sottosegretari e politici che amministrano la cosa pubblica in maniera “allegra” o comunque non conforme all’interesse comune.
500 milioni che sindaci, assessori, parlamentari e dirigenti di enti pubblici dovrebbero riconsegnare allo Stato. 500 milioni che, invece spariranno, e che ci saranno, in qualche modo, rubati – poiché un emendamento al ddl approvato ieri dal Senato prevede che gli effetti del “processo breve” si estendano anche ai procedimenti contabili e societari.
Un vero assurdo legislativo, che trova conferma nelle parole del procuratore della Corte dei Conti (“Se la sospensione dei termini non è stata prevista, è evidente che i processi pendenti in primo grado verranno quasi tutti estinti. Ma forse è proprio questo l’obiettivo che si vuole raggiungere”) e che indigna quanti continuano a lottare per un Paese migliore. Quanti ogni giorno tentano di far sentire la propria voce ad un Parlamento, ad un Governo, sempre più sordo.
Ma chi trarrà effettivamente vantaggio da questa piccola modifica al disegno di legge? La risposta è semplice: tutti quegli amministratori o membri di società che, fino ad oggi, hanno fatto il bello ed il cattivo tempo con i soldi pubblici. Qualche esempio? L’ex guardasigilli Roberto Castelli, condannato a risarcire lo Stato per circa 110.000 euro in seguito alle indagini sulle consulenze d’oro; il sindaco di Milano Letizia Moratti, sulla cui testa pende, da tre anni, un’inchiesta sulle consulenze del Comune; il senatore Giuseppe Valentino, che ha spudoratamente presentato il provvedimento al Senato e la deputata Iole Santelli (allora sottosegretari dello stesso dicastero della Giustizia che elargiva consulenze ad amici e conoscenti); ma anche, cinque membri del vecchio Cda Rai in quota centrodestra, tra cui l’ex dg Flavio Cattaneo e l’ex ministro dell’Economia Domenico Siniscalco per la nomina di Meocci a direttore della Rai (si parla di 50 milioni di euro).

Ma il vero “mandante” nonché “utilizzatore finale” dell’operazione processo breve è ancora lui, il Cav. Silvio Berlusconi, che, con questo provvedimento eviterà di essere condannato per corruzione in atti giudiziari nei processi Mills e Mediaset. Poiché, dimenticavo, il provvedimento approvato al Senato è, ovviamente, retroattivo, perfino per chi ha confessato un reato. Altrimenti sarebbe inutile.
Al diavolo la tutela delle parti offese o la giustizia per le vittime di reato, addio al diritto di risarcimento, alla malora le responsabilità dell’imputato, anche se colpevole. E non importa che per salvarne uno si salvano tutti. Quando la rapidità prevale sull’accertamento della verità siamo nel surreale: la giustizia è diventata una farsa.

FONTE: ANTONIOPALAGIANO.IT

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/processo-breve-no-l%e2%80%99ammazzaprocessi-quando-la-giustizia-diventa-una-farsa/

gen
21

Bilancio: la Provincia incontra i cittadini

La Giunta Provinciale ha previsto di organizzare una serie di incontri a tema sull’intero territorio della Provincia, tenuti dal Presidente e dagli Assessori della Provincia di Fermo e finalizzati a condividere con TUTTA la cittadinanza il primo Bilancio dell’operato della nuova Provincia di Fermo, i servizi alla collettività già in funzione, le opportunità attivate ed in via di attivazione e gli strumenti per un nuovo sviluppo del Nostro Territorio.

Le date  sono le seguenti:

venerdì 5 febbraio 2009 – Moresco ore 21.00
martedì 9 febbraio 2010 – Montefortino ore 21.00
venerdì 12 febbraio 2010 – S.Elpidio a Mare ore 21.00
venerdì 19 febbraio 2010 – Montegiorgio ore 21.00
sabato 20 febbraio 2010 – Porto San Giorgio ore 17.30

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/provincia/bilancio-la-provincia-incontra-i-cittadini/

gen
20

IL GOVERNO SDOGANA GLI OGM CON UNA MANOVRA A PORTE CHIUSE

SALUTE. SCILIPOTI (IDV): IL GOVERNO SDOGANA GLI OGM CON UNA MANOVRA A PORTE CHIUSE

ROMA 20.01.10:- “ Il Governo ha deciso di imboccare una strada che ci vedrà presto colonizzati dalle multinazionali chimico-farmaceutiche-biotech detentrici dei brevetti sugli Ogm”. Così  l’On.le Scilipoti in riferimento al via libera formale della bozza sugli Ogm, che prevede le linee guida per la coesistenza, tra colture tradizionali e colture Ogm. “La cosa grave e che queste richieste, avanzate dall’Unione Europea, non sono state elaborate dalla grande maggioranza degli Stati membri, ma solo da alcuni di essi. E’ notizia di questi giorni – prosegue Scilipoti – l’accordo che si sarebbe concluso, tra Stato e Amministrazioni regionali in materia di OGM, tutto questo senza alcun dibattito pubblico e in totale violazione della Convenzione di AARHUS, cui l’Italia aderisce e che impone siano informate le parti interessate dei cittadini, fra l’altro, autorizzati anche a prendere parte al processo decisionale. Questa manovra a porte chiuse del Governo- conclude Scilipoti – non fa che violare il diritto di tutti i cittadini europei a una libera scelta alimentare, ma ancor peggio, non rispetta il diritto alla salvaguardia della salute umana (gli Ogm hanno provocato, tra l’altro, un aumento dell’inquinamento da pesticidi di 4 volte) e dell’ambiente stesso”.

Segreteria On. Domenico Scilipoti  Telef. = 06 67608028 - 090 693070

scilipoti_d@camera.itwww.domenicoscilipoti.it

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/eventi/il-governo-sdogana-gli-ogm-con-una-manovra-a-porte-chiuse/

gen
19

Craxi: dissento da Napolitano!

Oggi ho inviato al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una lettera aperta con la quale esprimo il mio dissenso sulla missiva che egli ha fatto pervenire alla vedova di Bettino Craxi in occasione del decennale della sua morte
Signor Presidente della Repubblica,
mi permetto sommessamente di dissentire sui contenuti e sui toni della lettera che Ella, rappresentante di tutti gli italiani, ha ritenuto di inviare alla vedova dell’ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi, nel decennale della sua morte in latitanza. In particolare là dove Ella sostiene che “Non può dunque venir sacrificata al solo discorso sulle responsabilità dell’on. Craxi sanzionate per via giudiziaria la considerazione complessiva della sua figura di leader politico, e di uomo di governo impegnato nella guida dell’Esecutivo e nella rappresentanza dell’Italia sul terreno delle relazioni internazionali. Il nostro Stato democratico non può consentirsi distorsioni e rimozioni del genere.”
Dunque, signor Presidente, a Suo giudizio, le condanne definitive per corruzione e quelle mancate a causa del suo decesso, cosi come il dimostrato uso delle tangenti a fini personali , devono ritenersi “distorsioni “ non consentite al nostro Stato.
Mi consenta di dirLe che la Sua proposizione andrebbe totalmente ribaltata e che proprio tali macchie indelebili e gli sfregi irrimediabili compiuti nei riguardi del popolo italiano dovrebbero essere di assoluta preclusione ad ogni tentativo di riabilitazione o di bilanciamento di qualunque azione positiva egli possa aver compiuto per il nostro Paese.
Sarebbe veramente drammatico, sotto il profilo morale, se dovessimo accettare l’idea che un’azione politica in sé positiva possa consentire ad alcuno di violare impunemente la legge, alla quale deve sottostare ogni cittadino e che sta alla base del vivere comune. Penso anche, signor Presidente, che in un tale frangente il silenzio da parte Sua sarebbe stato la scelta più opportuna.
Mi dispiace dirLe che, nell’occasione, non mi sono sentito da Lei rappresentato e con me migliaia di altri cittadini, che pensano che Ella, in quanto supremo custode della nostra Costituzione, avrebbe dovuto far prevalere il rispetto del principio di uguaglianza di fronte alla legge, sancito all’articolo tre, e che non dovrebbe ammettere eccezioni.

FONTE: ANTONIOBORGHESI.IT

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/craxi-dissento-da-napolitano/

gen
18

Decisi i delegati al congresso nazionale

Allego il testo integrale del comunicato inviato agli organi di stampa locali.

___________________________

Il giorno 9 gennaio u.s. Si è svolta l’Assemblea Provinciale per eleggere gli undici delegati provinciali che parteciperanno – con diritto di voto – al prossimo Congresso Nazionale del partito che si terrà a Roma dal 4 al 7 febbraio 2010.

L’assemblea che nel decidere i nominativi aveva l’obbligo di garantire la presenza di almeno il 30% di donne e che nel corso della discussione si è data anche l’obettivo di rappresentare tutte le diverse zone della nuova le realtà provinciale, alla fine ha deciso all’unanimità di delegare i seguenti aderenti:

Maurizio Alberti Mazzaferro, Giuliano Aleandri, Michele Amurri, Massimiliano Bartocci, Luigino Baiocco, Cristina Casturà, Mariano Ferrini, Roberto Minnucci, Gervasio Quadrini, Donatella Ruggeri, FrancescaTestella che uniti ai delegati di diritto (ovvero l’assessore provinciale Marinangeli e i due Consiglieri Provinciali (Agostini e Regno) formeranno la squadra provinciale che sarà chiamata da subito ad un impegno decisivo nel contribuire a scrivere una nuova storia del partito.

Presto infatti inizieranno gli incontri dei delegati a livello regionale per definire un documento condiviso da presentare al congresso nazionale, durante il quale verranno eletti il Presidente del Partito, il Coordinatore Nazionale Giovani e la Coordinatrice Nazionale Donne.

E’ un importante momento fondativo del partito per questo tutti coloro che guardano con interesse alla costituzione del nuovo IDV sono invitati a presentare tutte le idee – in particolar modo di carattere statutario – utili a rendere Idv un partito sempre più democratico ed aperto.

_______________________________

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/provincia/decisi-i-delegati-al-congresso-nazionale/

gen
18

TONINO AGENTE SEGRETO 007 SUPERBOND (seconda parte)

Nel 1984 (e non nel 94, come riportato dai soliti maestri della disinformazione) mi trovavo sì alle Seychelles ma per le vacanze natalizie insieme a mia moglie (sì è vero, era ed è bionda e bella, ma era ed è pur sempre e solo mia moglie). Ci siamo fermati una sera a casa di un amico fotografo italiano e qui conoscemmo anche altre persone che segnalarono – fra una chiacchiera e l’altra – che nell’isola c’era anche un noto latitante italiano, appunto Francesco Pazienza. Io appuntai la notizia e quando tornai in Italia feci quello che avrebbe fatto e dovrebbe fare qualsiasi cittadino italiano, specie se Pubblico Ufficiale (ed io ero addirittura un magistrato): informare immediatamente le competenti Autorità. Fu solo per questa ragione che scrissi una relazione e la inviai al Dr. Sica, che era il magistrato che stava indagando proprio su Francesco Pazienza e che ne aveva disposto la cattura e le ricerche. Ma ve lo immaginate un agente segreto del “SISMI ufficiale” della portata sopra descritta che si mette a fare una relazione scritta con tanto di nome e cognome, alla fine di un lavoro fantasioso? Recarsi in terra straniera per intercettare un altro agente del “SISMI deviato”, rischiando di morire ammazzato, se non fosse intervenuto lo stesso agente “deviato” a salvarlo (sì, perché anche quest’altra panzana hanno raccontato i nostri autori di fotoromanzi che si sono bevuti le fantasticherie di un imbroglione del calibro di Pazienza che, come tutti sanno, una ne faceva e 100 ne inventava!). Quanto all’inchiesta Mani Pulite quel lavoro è ed è stato sotto gli occhi di tutti, perché tutti hanno potuto seguire in diretta l’evolversi dell’inchiesta. Le tangenti non le abbiamo inventate noi del Pool Mani Pulite, c’erano davvero. Ed io ed i miei colleghi, proprio e solo perché facevamo i magistrati, non potevamo fare altro che il nostro dovere. A meno che non si voglia far credere che anche gli oltre 2.000 miliardi di vecchie lire che sequestrammo, mi furono dati sottobanco dagli americani, perché appunto non solo scoprimmo che all’epoca di Tangentopoli giravano tante tangenti, ma ne sequestrammo anche un bel po’ e quei soldi stanno lì come pietre a dimostrare la bontà del nostro lavoro.

Morale della favola: ma perché “due giornali, due”, con tutte le tragedie che succedono nel mondo, terremoto ad Haiti compreso, bruciano le prime 3-4 pagine del quotidiano per sparare simili cavolate? Attendo risposta (dagli altri, ovviamente, non da quei due che non hanno nemmeno il senso del ridicolo)”.

Antonio Di Pietro

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/tonino-agente-segreto-007-superbond-seconda-parte/

gen
18

TONINO AGENTE SEGRETO 007 SUPERBOND (prima parte)

Cari amici,

capperi, chi l’avrebbe mai detto! Oggi, stando a quanto dicono i giornali (non tutti, solo i soliti due compagni di merende), ho scoperto di essere stato, e forse di esserlo ancora, un importante agente dei servizi segreti italiani ed internazionali, in particolare del SISMI e della CIA. Non ero mica uno qualsiasi. In veste di agente Sismi, mi sarei recato, quatto-quatto, alla fine del 1994, nelle lontane isole Seychelles, in compagnia di una conturbante “bionda”, come nei migliori film di James Bond, per arrestare il noto latitante Francesco Pazienza, in combutta anch’egli con i servizi di mezzo mondo e ricercato dalla magistratura italiana proprio perché aveva creato un SuperSismi cattivo e segreto che voleva sconfiggere quello buono. Ma, dicono i nostri cronisti, grazie a Dio, quello buono – agli ordini dell’ammiraglio Martini e dell’allora Presidente del Consiglio Craxi – poteva contare su di me, super agente senza macchia e senza paura che, armato di macchina fotografica e cavalletto, ero andato a stanarlo nel suo rifugio segreto. Non è finita, ho fatto di più: nel 1992, questa volta su ordine e disposizione della CIA, ho messo in piedi l’operazione Mani Pulite, ben più articolata e pericolosa della tua Operazione Tuono, caro collega James. M.P. (nome in codice di Mani Pulite) consisteva nella volontà dei Presidenti degli Stati Uniti dell’epoca di volersi sbarazzare della classe politica italiana, che loro consideravano corrotta ed inaffidabile e, soprattutto, contraria agli interessi americani, dopo il rifiuto di Craxi di prestarsi all’operazione Sigonella. In pratica, i massimi strateghi USA, dopo aver a lungo riflettuto su come fare per liberarsi del CAF italiano (Craxi-Andreotti-Forlani) e dei loro portaborse e sodali a tutti i livelli, e non potendo più ricorrere alla bomba atomica, escogitarono un piano diabolico (evidentemente in accordo con una parte della intellighenzia italiana), richiamarono un loro super-agente segreto, dislocato in Germania sotto le mentite spoglie di operaio metalmeccanico. Costui si faceva chiamare “Tonino” ed era un agente così segreto, ma così segreto, che non sapeva nemmeno parlare bene l’italiano, figurarsi l’inglese. Gli spioni d’oltreoceano e nostrani però lo indottrinarono per bene, ma così per bene che riuscì a laurearsi in pochissimo tempo (praticamente quasi un anno prima di quanto facevano i migliori studenti italiani). Superò – sempre grazie ai servizi segreti, si intende – dapprima il concorso da segretario comunale, perché doveva capire come muoversi nei meandri della Pubblica amministrazione italiana. Poi vinse anche il concorso da Commissario di Polizia e fu immediatamente inviato, così tanto per farsi le ossa, nei reparti antiterrorismo del generale Dalla Chiesa e del questore Plantone, mica scherzi (non fa niente se le date non tornano)! Quando l’intelligence americana ritenne che oramai il nostro uomo era pronto, Tonino fu mandato a fare il concorso in magistratura, che ovviamente vinse (d’altronde non ci voleva niente per vincere un concorso presieduto dall’allora giudice Corrado Carnevale, bastava convincerlo con un piccolo piagnisteo). Così l’operazione M.P. può finalmente partire. Dapprima viene usato come esca l’ignaro Luca Magni, (quello della mazzetta a Mario Chiesa, ricordate?). Poi, mano a mano, con precisione chirurgica e pazienza certosina, il nostro Tonino (che nel frattempo ha assunto il nome di Antonio Di Pietro e le sembianze di Sostituto Procuratore della Repubblica a Milano) risale la china fino a quando tutti gli esponenti politici italiani della famigerata Prima Repubblica non graditi agli americani (e nemmeno ai russi, che nel frattempo, a causa della caduta del muro di Berlino erano diventati amici) vennero messi in condizione di non nuocere (perché arrestati o rifugiati all’estero e anche, se proprio era necessario, “lasciati suicidare” tanto gli agenti segreti hanno licenza di uccidere, che diamine). Ovviamente ToninosuperBond non fece tutto da solo ma si servì anche di diversi stretti collaboratori (consenzienti o raggirati lo scopriremo alla prossima puntata), del calibro di Francesco Saverio Borrelli, Piercamillo Davigo, Gherardo Colombo e una miriade di selezionatissimi collaboratori ed investigatori. Capperi, mi sono detto! Tutto questo sono stato io e nemmeno me ne sono accorto! Quasi, quasi, non smentisco nulla e lo lascio credere: finirei nella storia come il più grande agente segreto di tutti i tempi! Peccato che – a finire nella storia – rischia di esser la più grossa balla del secolo, inventata dai soliti noti pennivendoli berlusconiani ed oggi rilanciata perfino dagli amici di Craxi in pellegrinaggio ad Hammamet. Come si fa a spiegare a questi quattro mentecatti che la verità è molto, ma molto più semplice e banale?

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/tonino-agente-segreto-007-superbond-prima-parte/

gen
17

Comitato Fermo: L’allargamento del fronte anti deriva

Riportiamo il testo integrale del comunicato inviato agli organi di stampa redatto dal comitato cittadino di Fermo.

________________________

L’accordo sembra ormai fatto ed è di quelli che permetterebbero, analogamente a quanto può succedere in Toscana ed Emilia Romagna, di mantenere la guida della Regione.

Si tratta ora di capirne il costo.

Perchè è evidente che l’UDC, scegliendo per un’alleanza di programma, ha già manifestato la propria indisponibilità a partecipare ad una coalizione di centrosinistra; d’altro canto la parte che fa capo a Prc-Pdci (a cui oggi si aggiunge anche SeL) si rende conto dell’impossibilità, proprio per ragioni di programma, di riuscire a trovare con i centristi una sintesi programmatica che possa poi risultare non solo vincente ma anche attuabile.

Il presidente Spacca merita nel complesso la nuova candidatura ma allora sarebbe stato giusto presentarsi al voto con la stessa alleanza che lo ha fin qui sostenuto.

Purtroppo c’è un fatto non secondario ovvero che nel 2008 le elezioni politiche hanno evidenziato un declino della “sinistra radicale” che oggi raccoglie meno simpatie dell’UDC.

Ecco perchè un’intesa con il partito di Pettinari sembrerebbe al momento la via più sicura per giungere ad una riconferma.

L’UDC però da meno di un anno vede il proprio coordinatore regionale nella veste di vicepresidente in una provincia governata da una coalizione di centro destra. Ha un suo esponente che ha presentato una proposta di legge a favore della privatizzazione del servizio idrico. A livello nazionale, spesso al pari di PdL e Lega, è favorevole al nucleare, al legittimo impedimento nonchè ad un nuovo Lodo Alfano per via costituzionale; è contrario alla regolamentazione per legge dei diritti delle coppie conviventi, alla legge sul testamento biologico, ad aumentare la tassazione delle rendite finanziarie. Ovvero tutte posizioni che sono agli antipodi di quelle del nostro partito, più volte sottolineate dai tutti i vertici nazionali di Italia dei Valori.

Questo Coordinamento cittadino, dopo una lunga ed attenta riflessione, ritiene scarsamente praticabile un accordo con l’Udc ed auspica che i vertici regionali, che finora hanno seguito con attenzione l’evolversi della situazione, prendano atto della distanza tra i due partiti che difficilmente potrà essere annullata dalla mediazione del PD o semplicemente mitigata dalla prospettiva di una vittoria. Perchè dopo la vittoria occorrerà governare.

Ma se l’accordo andasse in porto, anche se volto ad allargare un fronte per opporsi alla avanzata di rappresentanti politici di questo governo nazionale anche nella nostra Regione, non dovrà essere a dispetto delle battaglie ideologiche che Italia dei Valori si appresta a sostenere per tutti noi cittadini (come i probabili referendum contro la privatizzazione del servizio idrico o il ritorno del nucleare) e sulle quali questo coordinamento non intende minimamente arretrare.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/fermo/comitato-fermo-lallargamento-del-fronte-anti-deriva/

gen
17

Approvata in Consiglio Provinciale la mozione dell’Italia dei Valori contro le barriere architettoniche

Nell’ultima riunione del Consiglio Provinciale di Fermo tenuta giovedì scorso 14 dicembre è stata approvata all’unanimità la mozione sul superamento delle barriere architettoniche presentata dai rappresentanti dell’Italia dei Valori Gaetano Agostini ed Alberto Regno. Nonostante l’ora tarda raggiunta a seguito di un corposo ordine del giorno che prevedeva, tra l’altro, la discussione e l’approvazione del nuovo Statuto, la mozione è passata con il voto congiunto di tutti i Consiglieri presenti.
Soddisfazione per l’Italia dei Valori che dopo la sottoscrizione della mozione contro la privatizzazione dell’acqua si è di nuovo impegnata nel ribadire il rispetto dei principi fondamentali dei cittadini. L’abbattimento delle barriere architettoniche è una dimostrazione di dignità e di sensibilità verso le persone diversamente abili, nonché di alto senso civico e morale. La rimozione di ogni possibile ostacolo è inoltre una grande opportunità per la società che può così avvalersi anche di quelle risorse umane altrimenti ed ingiustamente dimenticate ed avvilite.
La mozione presentata dall’Italia dei Valori auspica la diffusione nell’ambito della Provincia di Fermo di un profondo senso di solidarietà verso tutti i cittadini diversamente abili, ma anche il monitoraggio dell’applicazione della legislazione vigente.
Sul piano operativo si chiede anche di favorire gli interventi che evidenzino specifica attenzione al problema e di accertare e risolvere le criticità presenti sul territorio provinciale con particolare riferimento agli spazi e agli edifici pubblici, nonché al settore della mobilità e del trasporto collettivo ed individuale, anche di concerto con le altre Amministrazioni e gli Enti ed Uffici Ministeriali.
A corredo della mozione è prevista l’organizzazione di un incontro pubblico sulle problematiche inerenti la mobilità dei cittadini diversamente abili.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/eventi/approvata-in-consiglio-provinciale-la-mozione-dell%e2%80%99italia-dei-valori-contro-le-barriere-architettoniche/

gen
15

Berlusconi fa un decreto per Mediaset: ammazza i concorrenti e ammazza la rete

Con Decreto Legislativo, che non richiede alcun vaglio di legittimità del Presidente della Repubblica, con il solo parere non vincolante delle Commissioni Parlamentari, Berlusconi riscrive le regole per le reti televisive e per i tetti pubblicitari. In teoria per adeguarsi all’Unione Europea, in realtà è una nuova legge “ad libertatem” per Mediaset. Dato che c’era, ne ha anche approfittato per dare un colpo alla rete ed a tutti i “rompicoglioni” che con la rete fanno informazione libera.
In sostanza lo schema di decreto legislativo:
· Introduce un nuovo tetto pubblicitario per le pay-tv entro il 2012, sia satellitari che terrestri: dal 18% dell’attuale affollamento orario si passa al 12 %. La realtà televisiva più interessata è ovviamente Sky, ormai il terzo polo della tv italiana e dominatore incontrastato della pay tv il cui limite per la raccolta pubblicitaria, come si è detto scenderà al 12% nel 2012 (ART. 12, comma 5). In questo modo Mediaset potrà continuare ad incrementare la relativa quota pubblicitaria, mentre i canali sulla piattaforma SKY subiranno una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni. Per le tv in chiaro, invece, dove Mediaset è al 18%, la Rai al 12% e gli altri sono inesistenti, il tetto resta al 18% e Mediaset non perde nulla
· Autorizza per decreto una sostanziale violazione delle norme antitrust (articolo 4 punto G) o meglio stabilisce che le reti a pagamento e quelle di repliche non creano un “palinsesto televisivo”, non sono veri e propri canali e non concorrono a superare i tetti di legge sulle concentrazioni editoriali. Non occorre un grande acume per capire che questa novità favorisce Mediaset ai danni della concorrenza, perché le consente di raddoppiare la propria offerta senza cadere nell’abuso di posizione dominante. E’ utile infine aggiungere che la direttiva europea non contiene alcuna disposizione di questo segno.
In altri termini il decreto ammazza la concorrenza e rafforza la posizione dominante di Mediaset
· Cancella le norme sui diritti residuali dei produttori di film e fiction (art. 16). Fino ad oggi se un produttore realizzava un film o una fiction e li vendeva ad una rete televisiva, trascorsi alcuni anni –da un minimo di tre a un massimo di sette – poteva tornare in possesso di una parte dei diritti di sfruttamento di quel film o di quella fiction, rivendendoli a basso costo alle reti televisive locali. L’opera, quindi non rimaneva per sempre di proprietà dell’emittente che l’aveva trasmessa. D’ora in avanti invece sarà così. In altri termini il decreto ammazza i piccoli produttori indipendenti e le televisioni locali.
· Introduce il principio che tutti i siti Internet che trasmettono in via non episodica video (es. Youtube, ma anche tutti i siti fatti in casa da tanti blogger e navigatori) devono sottostare alle stesse regole delle reti televisive: autorizzazione ministeriale, obblighi di rettifica, norme sulla pubblicità, ecc. Ciò vale naturalmente anche per le trasmissioni in “streaming”.
In altri termini il decreto ammazza la rete.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/berlusconi-fa-un-decreto-per-mediaset-ammazza-i-concorrenti-e-ammazza-la-rete/

gen
13

Per le famiglie niente soldi, ma 2,5 milioni di euro per Resca commissario si trovano!

In un anno, da ottobre 2008 a settembre 2009, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è diminuito dell’1,6%. Da mesi diciamo che il primo provvedimento da prendere riguarda l’aumento del loro del potere d’acquisto, intervenendo sulle detrazioni fiscali dei lavoratori, in particolare per carichi di famiglia.
Il duo Berlusconi-Tremonti ha sempre detto “NO” ed ha approvato provvedimenti che vanno a favore dei grandi evasori fiscali, come lo scudo. Anche l’ultima trovata elettorale della riduzione delle tasse, da come viene prospettata si risolverà in un maggior carico per i lavoratori dipendenti più deboli ed una riduzione per i più ricchi. Ma Berlusconi, mentre dice “NO” ai bisogni delle famiglie trova invece i soldi per i suoi amici. L’ultimo scandalo è un compenso di 2,5 milioni di Euro a Mario Resca, nominato commissario per la organizzazione della Grande Brera (organizzazione museale). Resca, già manager di McDonald´s Italia, è oggi direttore generale del Ministero dei Beni Culturali, cioè di Bondi, dove ha permesso, tanto per intenderci, che “Natale a Beverly Hills” ricevesse il titolo di film di qualità, con relativo contributo. Per la sua funzione riceve un compenso di 160 mila euro all’anno. Ora ne aggiunge ben 2,5 milioni. Il fatto si commenta da solo, non fosse che la nomina di un “commissario” è uno degli atti più frequenti dei governi Berlusconi (e non solo dei suoi). Come ebbe a scrivere qualche anno fa sul Corriere della Sera Marco Moussanet siamo: “Un popolo di santi, poeti, navigatori. E commissari. Non quelli di polizia, che non bastano mai, ma quelli della – e nella – pubblica amministrazione, ormai onnipresenti.” E ne dà una serie nutrita di esempi: l’Agenzia spaziale, il Cnr, l’Istituto di astrofisica, l’Istituto per la ricerca metrologica, Inail, Inps, Enpals, Inpdap, Isfol e Ipsema, l’Istituto previdenziale del settore marittimo, Istituto per il Commercio con l’Estero, Ente Italianp per il Turismo. Sono commissariati o lo sono stati sei parchi su 22, l’Aeroclub d’Italia, l’Istituto per la fauna selvatica, l’Ente irriguo umbro-toscano e quello per lo Sviluppo e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia, gli Iacp di quasi tutta la Puglia , la Federazione scacchistica, l’Ente risi e quello per lo Sviluppo agricolo, l’Anagrafe bovina, Siae, l’Unire (l’Unione nazionale per l’incremento delle razze bovine), l’Enav, l’ente del controllo aereo, l’Associazione dei cavalieri italiani del sovrano Ordine di Malta. È commissariata la Croce Rossa. che era già stata commissariata per ben 17 anni, dal 1980 al 1997. Non parliamo poi dei vari Commissari ai Rifiuti per la Campania, della Protezione civile, per finire con i “Commissari speciali” per le Grandi Opere istituiti dal governo Berlusconi con il Decreto Legge 185/2008. Ma chi sono? Quanti sono? E quanto costano? Anche Milena Gabanelli ha dedicato alla questione una puntata di Report. Secondo alcune indagini sono per lo meno diecimila e sono per la quasi totalità scelti tra politici ed ex politici, specie trombati in qualche elezione. Basti ricordare alcuni casi eclatanti: Antonio Bargone, ex sottosegretario diessino ai Lavori pubblici, per l’autostrada tirrenica Cecina-Civitavecchia, Mauro Fabris, ex sottosegretario Udeur ai Lavori pubblici ed capogruppo Udeur, per la galleria del Brennero e delle opere adduttrici, Vincenzo Pozzi, ex presidente dell’Anas con liquidazione miliardaria, per la nuova Pontina. Il progetto del terzo valico ferroviario fra Milano e Genova va all’ex provveditore alle opere pubbliche di Liguria e Lombardia, Walter Lupi, indagato per abuso d’ufficio davanti al gip di Genova. I commissari straordinari, per definizione dovrebbero durare poco e risolvere i problemi. Quasi mai ciò è avvenuto e spesso la straordinarietà si è trasformata in gestione ordinaria con lievitazione dei costi pazzesca. La Corte dei conti con una relazione monumentale ha cercato di capire come siano stati utilizzati i fondi gestiti dai commissari straordinari del governo in tredici anni di ordinaria emergenza. Risultato: per ripulire Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio a fine 2005 se ne erano già andati 1.800 milioni di euro. Di questi, quasi 400 milioni ossia 800 miliardi di vecchie lire erano stati impiegati per pagare stipendi e uffici. Una montagna di soldi sommersa dalla spazzatura, senza che gli obiettivi siano stati neppure lontanamente sfiorati. Dal 2000 al 2004 Bassolino è stato commissario straordinario ai rifiuti, e sotto la sua direzione tale commissariato ha incrementato le “spese generali” dai circa 16.000 euro del 1998 a 1.140.000 euro. Dieci anni fa smaltire i rifiuti urbani a Napoli e provincia costava 15 euro a tonnellata. Ora se ne spendono 130 e con il trasporto all’estero via nave il prezzo salirà a 150 euro a tonnellata. E quanto costano i commissari? Secondo Bernardo Iovene , giornalista free-lance, che lavora per Report il costo non sarebbe inferiore ad un miliardo di euro. Con tutta evidenza si tratta di costi e sprechi della politica, poiché i commissari straordinari si aggiungono alle strutture già esistenti senza sostituirle.

FONTE: ANTONIOBORGHESI.IT

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/rilfessioni/per-le-famiglie-niente-soldi-ma-25-milioni-di-euro-per-resca-commissario-si-trovano/

gen
07

Elezione dei Delegati provinciali al 1° Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori

Si ricorda agli amici tesserati dell’Italia dei Valori della Provincia di Fermo che nei giorni 5-6-7 febbraio 2010 si terrà a Roma, presso la sala congressi dell’Hotel Marriott, il 1° Congresso Nazionale.
Alla nostra Provincia, in base al numero dei tesserati, spettano 11 delegati. Indipendentemente dal sesso o dall’età, ognuno può essere eletto Delegato purché in regola con l’adesione al partito entro il 20 novembre 2009 ed a condizione che la propria candidatura sia sottoscritta da almeno 10 tesserati ad IDV, compreso il candidato, e tutti in regola con il versamento della quota.
Ai Delegati eletti si aggiungono, quelli di diritto, che nel nostro caso sono i due Consiglieri Provinciali, Gaetano Agostini ed Alberto Regno, nonché l’Assessore Adolfo Marinangeli.

Considerato che la data per le elezioni dei Delegati al Congresso Nazionale è stata fissata dalla Segreteria Nazionale, tutti coloro che sono disponibili a partecipare al Congresso in qualità di Delegati, ai sensi del Regolamento, sono invitati a presentare la propria candidatura entro le ore 12,00 del giorno precedente l’assemblea provinciale che si terrà sabato 9 gennaio alle ore 17,00, presso la Sede Provinciale del Partito sita in via V. Veneto a FERMO.

Si ricorda che deve essere garantita la presenza minima del 30% di donne (quindi nel nostro caso almeno 3 donne ed 8 uomini )

Dopo la riunione andremo tutti insieme a cena al ristorante  ”da Emilio”  (alla romana al costo di € 18,00) per poter continuare, in maniera simpatica, la riunione e parlare dei prossimi appuntamenti elettorali.

Link permanente a questo articolo: http://www.idvfermano.it/eventi/elezione-dei-delegati-provinciali-al-1%c2%b0-congresso-nazionale-dell%e2%80%99italia-dei-valori/

Post precedenti «