Yearly Archive: 2010

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24

Auguri di Buone Feste a tutti voi

Infiniti AUGURI di Buon Natale e Felice Anno nuovo a Tutti i nostri iscritti, Simpatizzanti, Amici e sostenitori ed Auguri a tutto quel mondo di persone, Donne ed Uomini di buona volontà che credono ancora nell’importanza dei VALORI e nella dignità dell’uomo

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dic
21

Un ponte per Ancona


Un ponte per Ancona

Nell’ambito della sua attività nel Consiglio Provinciale di Fermo, il Gruppo dell’Italia dei Valori rinnova il suo impegno in difesa dell’occupazione, dell’ambiente e della salute. Dopo un anno e mezzo di lavoro ed a pochi giorni dal 2011 è estremamente positivo il bilancio delle battaglie fatte sull’acqua come bene pubblico, sul rispetto dei diversamente abili, per il rispetto del territorio libero da possibili mire speculative e per il rilancio dell’agricoltura anche come fonte generatrice di occupazione soprattutto giovanile.
Mai è venuta meno l’attenzione per i piccoli centri, vere gemme storiche e culturali del nostro patrimonio provinciale. In questo settore abbiamo già elaborato e continueremo a fare delle proposte per sorreggere i modesti bilanci comunali proponendo modelli innovativi di gestione integrata dei servizi per evitare l’inutile dispersione delle risorse.
Non è mancato, né mancherà però anche l’impegno per le città, a cominciare da Fermo dove già l’Italia dei Valori ha aderito alla coalizione di centrosinistra per cercare di riconsegnare il capoluogo ad una politica attenta ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini. Un centro storico tra i più belli dell’Italia centrale non può subire ancora ignavia perenne o, peggio, attacchi speculativi, né attendere ulteriormente una sua improrogabile valorizzazione.
La nostra aspettativa più importante per il nuovo anno è avere però una rappresentativa in Regione per poter dare finalmente un impulso determinante alla nostra azione politica ed amministrativa. Vogliamo ricordare che in Provincia di Fermo l’IdV alle recenti elezioni regionali ha raccolto oltre 6 mila consensi pari al 7,63% dei voti, non riuscendo, solo per un soffio, ad ottenere un suo seggio e sfiorando anche inutilmente la nomina di un proprio assessore.
A distanza di qualche mese vogliamo ribadire pubblicamente come, pure nella nostra Provincia e nel nostro Partito, si debba dare voce a seimila cittadini nell’amministrazione regionale costruendo un ponte ideale per Ancona, fatto di bisogni reali e di necessità contingenti, ma anche di idee progettuali e di proposte costruttive.

Gaetano Agostini
Capogruppo Consiliare alla Provincia di Fermo
dell’Italia dei Valori

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dic
09

IdV Marche un Progetto per il Fermano

Galleria di immagini della manifestazione tenutasi a Fermo dal 3 al 5 dicembre 2010

Il 3, 4 e 5 dicembre si è svolta a Fermo l’iniziativa IdV Marche un Progetto per il Fermano.
Probabilmente è troppo presto per un bilancio, considerando i necessari tempi di ricaduta delle iniziative politiche, soprattutto per valutarne l’incisività degli effetti. Di certo la positiva esperienza vissuta sarà motivo per continuare nella organizzazione di altri eventi analoghi anche in vista delle importanti scadenze elettorali, sicuramente amministrative, ma forse anche politiche.
Il successo di queste manifestazioni è legato alla partecipazione di ognuno, ma la presenza di personalità in grado di arrecare profonde esperienze personali è un contributo fondamentale per la crescita culturale e politica di un gruppo.

Nei tre giorni si è parlato di cronaca politica e di diritto al lavoro, di servizio civile ed amministrazioni locali, di legalità spesso negata e di scelte dell’Italia dei Valori. Sicuramente ne è uscito un quadro avvilente e mortificante dell’attuale situazione italiana, ma sono emerse anche, per fortuna, tante prospettive positive per questo paese che merita certamente una classe politica rinnovata e migliore, degna della sua storia

il prof. Cesare Catà Filosofo ed il Coordinatore Provinciale Giovani Tiziano Vagnoni

centenaria e della sua tradizione culturale.

Il Giudice Piergiorgio Morosini e l'on. Leoluca Orlando Portavoce Nazionale IdV

Michelangelo Chiurchiù Presidente CESC-PROJECT Coordinamento Enti Servizio Civile

Bruno Brandoni Responsabile Dipartimento Lavoro IdV Marche

Il regista Franco Fracassi ed il giornalista Andrea Braconi

L'On. Antonio Borghesi

Il candidato Sindaco di Fermo del Centro-sinistra Nella Brambatti

il GUP Piergiorgio Morosini, la giornalista Angelica Malvatani e l’on. Leoluca Orlando

il pubblico della Sala dei Ritratti

Adolfo Marinangeli e Tiziano Vagnoni

il Presidente della Provincia di Fermo Fabrizio Cesetti

il Consigliere Regionale Paola Giorgi, il Capogruppo IdV alla Provincia di Fermo Gaetano Agostini, l'on. Carlo Costantini Capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, l'on. David Favia

on. Carlo Costantini Capogruppo IDV Regione Abruzzo ed on. David Favia

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nov
26

Contro la scelta dell’Ambito XX

Comunicato stampa.

La legge di stabilità approvata alla Camera riduce drasticamente gli stanziamenti del Fondo per le politiche della famiglia sul quale il centro destra ha sempre concentrato la propria campagna elettorale. Sono stati azzerati il fondo per i servizi all’infanzia, quello per la non autosufficienza e, dal 2009, continua a restare senza risorse anche il fondo per l’inclusione dei minori immigrati. L’insieme di queste manovre avranno impatti drammatici sul sistema degli interventi di carattere sociale e socio-sanitario presenti nel nostro territorio, sistema che oggi fornisce una serie di risposte ai bisogni sociali di minori, famiglie, persone in difficoltà, anziani, disabili, e soprattutto alla platea di persone in estrema povertà a seguito degli effetti della crisi economica.

È vero che siamo in una fase dove le risorse per scelte politiche neoliberiste sono limitate e quelle trasferite dallo Stato agli Enti Locali sono sempre meno, ma è altrettanto vero che i Comuni rappresentano l’istituzione più vicina ai cittadini e questi dovrebbero farsi carico di dare risposte ai loro bisogni, a partire da quelli dei cittadini più fragili per finire alle famiglie più deboli a rischio di implosione. In una fase di crisi come quella che stiamo attraversando, tagliare, privatizzare e chiudere i servizi appare come un accanimento verso le fasce più vulnerabili che sono a rischio di emarginazione sociale.

E’ in virtù di tale riflessione che ritengo assolutamente azzardata e politicamente sbagliata la proposta avanzata dal comitato politico tecnico dell’ambito XX che, come apprendo dai giornali, fa calare la scure sulla testa di chi in questo territorio vive una condizione di grave disagio, anziani non autosufficienti, minori e disabili, ma anche su chi eroga e svolge servizi, ossia sulle Cooperative e sugli Operatori che hanno stipendi quasi da fame e fanno fatica ad andare avanti.

C’è da capire come si può chiedere alla Regione Marche ed alle Comunità che accolgono minori sottratti alle famiglie molto disagiate di “abbassare i livelli qualitativi degli interventi per contenere al massimo la spesa”? Come si fa a dire ad un bambino, ad un ragazzo, che oltre a non meritare una famiglia non merita neanche una Comunità attenta ai suoi bisogni? Eppure sono tantissimi i casi di degenerazione del servizio educativo che vediamo in televisione ormai quotidianamente (in particolare gli asili nido) determinati dalla mancanza di risorse finanziare e umane, quest’ultime adeguatamente formate e sensibili.

Per me che lavoro nel sociale da 27 anni capisco e sento profondamente la fatica, l’indignazione e la mortificazione di chi in questa società, purtroppo, è meno fortunato, di chi lavora a vari livelli e con vari ruoli in questo settore, impotenti e senza la possibilità di essere incisivi ed in tutta franchezza penso che non siano queste le premesse per costruire un paese capace di futuro, con un nuovo modello di sviluppo, alternativo a quello neoliberista, fondato sui diritti, l’ambiente e la pace. Chiudo il mio intervento augurandomi che ora a prendere la parola siano gli operatori del settore, le famiglie dei disabili, le Associazioni di categoria, la lega Cooperative e i sindacati perchè se passasse questa scelta si aprirebbe uno scenario che andrebbe ben oltre il nostro territorio, varcherebbe senz’altro i confini regionali creando un danno sociale e culturale senza fine. Possiamo evitare che questo accada, facendo un passo indietro, restando vicini ai cittadini che chiedono di non essere lasciati soli e unendoci al loro fianco nelle battaglie quotidiane.

Consigliera della Provincia di Fermo

Licia Canigola

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nov
17

L’ultima acqua

L’ultima acqua

Almeno sulla carta, la legge che riforma il servizio idrico integrato nella Regione Marche, approvata in Giunta Regionale il 3 novembre scorso, è un trionfo del principio ‘acqua bene comune’ e sopratutto sancisce che l’acqua è un bene privo di rilevanza economica escludendola di fatto fra le materie che entrano nel sistema delle leggi di mercato.
Purtroppo però la realtà è ben diversa da quella descritta nell’emendamento perché proprio in queste ore nelle Marche sta avanzando un lucido disegno che attraverso la costituzione di un’unica autorità d’ambito regionale, sulle ceneri dei cinque ATO esistenti, intende promuovere un’unica SpA pubblico-privata regionale che inglobi un colosso del mercato dell’acqua, già quotato in borsa e, guarda caso, già penetrato e ben attivo nella nostra Regione.
Per noi che facciamo parte della maggioranza in questo governo regionale si apre una dura battaglia perchè non basta mantenere una risicata maggioranza nella SpA di gestione: questa sarebbe una maggioranza che risulterebbe del tutto simbolica visto il peso delle multinazionali del mercato dell’acqua e la minima percentuale di partecipazione che gli Enti avrebbero all’interno dei Consigli di Amministrazione.
Ecco perché migliaia di attivisti e di rappresentanti del Coordinamento provinciale avevano indirizzato al Presidente della Giunta Regionale Giammario Spacca ed a tutti gli Assessori regionali e-mail e telegrammi in cui chiedevano di non ‘privatizzare l’acqua nelle Marche e di modificare l’articolo 38’.
In una fase in cui presto i cittadini saranno chiamati ad esprimersi con un referendum sul tema dell’acqua, crediamo che, sia le Provincia che la Regione, possano e debbano chiedere un provvedimento di moratoria che sospenda le scadenze previste dal Decreto Ronchi e quelle di soppressione degli ATO fino al voto referendario in modo da scongiurare la gestione in holding perché sarebbe come privatizzare la gestione delle reti idriche.
Puntiamo su una forte ed impegnata sensibilizzazione affinché un numero crescente di Comuni definisca statutariamente la non rilevanza economica dell’acqua escludendola, come è giusto che sia, fuori dalle leggi di mercato e prevedendo contemporaneamente la gestione pubblica dei servizi idrici integrati. L’acqua non può essere considerata una merce e come tale non può essere venduta.
Ci sono in atto percorsi chiari e lucidi come quello che sta seguendo il Presidente del CIIP Pino Alati, nel quale ci riconosciamo e che sosteniamo. Sono percorsi che mirano a coordinare i Comuni affinché venga scongiurato il rischio che in questa confusa fase istituzionale e legislativa si proceda in modo incoerente e soprattutto pericoloso.

Licia Canicola
Consigliere alla Provincia di Fermo dell’Italia dei Valori

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nov
16

Poste Italiane aggiorna il Cap in 269 località (tra cui i Comuni della Provincia di Fermo)

Comunicato stampa del 16.11.2010 Fonte: Poste Italiane 

Clicca per il Comunicato Stampa

I cambiamenti, che coinvolgono comuni e frazioni di 5 regioni italiane, sono resi necessari dalle evoluzioni amministrative avvenute sul territorio.

Poste Italiane aggiorna il Codice di avviamento postale in 269 località, fra comuni e frazioni, di 5 regioni: Lombardia, Trentino, Emilia Romagna, Marche e Puglia. In particolare 146 Comuni cambiano il codice di avviamento postale e 123 frazioni cambiano Cap.

I cambiamenti sono determinati dall’istituzione delle nuove province di Monza e della Brianza (BM), di Fermo (FM) e di Barletta-Andria-Trani (BT) diventate operative a seguito dell’elezione dei consigli provinciali. Inoltre i Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello sono passati dalla regione Marche all’Emilia Romagna e ora fanno parte della provincia di Rimini (RN). Tra i cambiamenti anche l’istituzione dei nuovi comuni di Ledro e Comano Terme in provincia di Trento (TN), nati dalla fusione di più comuni; inoltre il cap del comune di Neviano degli Arduini (PR) è stato attribuito anche a tutte le sue frazioni. Sono stati inoltre attribuiti nuovi CAP ad alcuni comuni di Ascoli Piceno. Complessivamente il cambiamento di Cap riguarda 21.000 strade e circa 627.000 di famiglie.
Poste Italiane sta distribuendo in tutti gli Uffici Postali delle zone interessate un opuscolo che illustra le novità. Anche le amministrazioni locali e centrali e le principali istituzioni stanno ricevendo le informazioni necessarie. I Vecchi Cap resteranno comunque in vigore per i prossimi sei mesi.
Il Cap, da scrivere in modo corretto su ogni tipo di invio, è un elemento fondamentale per il trattamento automatico della corrispondenza sia nella fase di smistamento, sia al momento della distribuzione finale a opera del portalettere.
Per conoscere i nuovi Cap della propria zona ci si può comunque rivolgere all’Ufficio Postale, chiamare il Call Center di Poste Italiane al numero gratuito 803.160 oppure consultare www.poste.it.
Le aziende e le amministrazioni che hanno necessità di aggiornare il Codice di Avviamento Postale in formato elettronico possono utilizzare la banca dati Cap Professional. Inoltre sono disponibili ulteriori banche dati territoriali di supporto alle attività di trattamento indirizzi, analisi di geomarketing, attività logistiche, campagne di volantinaggio.

COMUNE NUOVO CAP
ALTIDONA 63824
AMANDOLA 63857
BELMONTE PICENO 63838
CAMPOFILONE 63828
FALERONE 63837
FERMO 63900
FRANCAVILLA D’ETE 63816
GROTTAZZOLINA 63844
LAPEDONA 63823
MAGLIANO DI TENNA 63832
MASSA FERMANA 63834
MONSAMPIETRO MORICO 63842
MONTAPPONE 63835
MONTEGIORGIO 63833
MONTELEONE 63841
MONTELPARO 63853
MONTEFALCONE APPENNINO 63855
MONTEFORTINO 63858
MONTE GIBERTO 63846
MONTEGRANARO 63812
MONTE RINALDO 63852
MONTERUBBIANO 63825
MONTE SAN PIETRANGELI 63815
MONTE URANO 63813
MONTE VIDON COMBATTE 63847
MONTE VIDON CORRADO 63836
MONTOTTONE 63843
MORESCO 63826
ORTEZZANO 63851
PEDASO 63827
PETRITOLI 63848
PONZANO DI FERMO 63845
PORTO SAN GIORGIO 63822
PORTO SANT’ELPIDIO 63821
RAPAGNANO 63831
SANT’ELPIDIO A MARE 63811
SANTA VITTORIA IN MATENANO 63854
SERVIGLIANO 63839
SMERILLO 63856
TORRE SAN PATRIZIO 63814

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nov
14

La Sede fermana dell’Italia dei Valori sarà aperta tutti i giorni

Comunicato stampa

La Sede fermana dell’Italia dei Valori sarà aperta tutti i giorni

Per essere più vicina a tutti i cittadini, l’Italia dei Valori rilancia la sua organizzazione anche in vista delle prossime elezioni amministrative nella città di Fermo. Infatti la sede provinciale in Viale Vittorio Veneto, 7, sopra al porticato di fronte all’Hotel Astoria, sarà da ora in poi aperta tutti i giorni per offrire un punto di riferimento a chiunque voglia avvicinarsi alla politica o abbia solamente una necessità di ordine legale o amministrativo.
Ricordiamo infatti che i cittadini che hanno bisogno di un consiglio in questo settore possono rivolgersi a degli Esperti che sono disponibili a dare spiegazioni sul modo migliore per trarsi d’impaccio e magari per evitare guai con la pubblica amministrazione o per arginare litigi con qualche suscettibile vicino di casa. Dalla sede verranno contattati i legali che sono a vostra disposizione per una loro prima assistenza gratuita.
La sede resterà sempre aperta , al mattino nei giorni di martedì, giovedì e sabato e nei pomeriggi del mercoledì e del venerdì. I nostri riferimenti telefonici sono 0736.848041 e 392.6260348, oppure si può contattare direttamente Massimo Properzi, Responsabile della sede, al numero 329.3710779.
Anche le riunioni allargate del Coordinamento Provinciale sono aperte come sempre a tutti cittadini e Simpatizzanti che possono partecipare ed intervenire liberamente portando il loro contributo di esperienze, idee e proposte. L’Italia dei Valori desidera in questo modo condividere la sua politica uscendo dalle chiuse segreterie dei partiti per confrontarsi con chi ha a cuore la cosa pubblica. Questo invito è particolarmente importante in questa fase di preparazione alle prossime consultazioni amministrative di Fermo.
Per ulteriori informazioni si prega di consultare il nostro sito www.idvfermano.it o scrivere direttamente a info@dvfermano.it.oppure a coordinatore@idvfermano.it

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nov
10

IdV in Europa: Dichiarazione contro la privatizzazione dell’acqua

Ecco il testo della dichiarazione scritta presentata a norma dell’art. 123 del Regolamento del Parlamento Europeo sulla protezione dell’acqua come bene pubblico dagli Eurodeputati IDV Giommaria Uggias, Niccolò Rinaldi insieme ad altri parlamentari di diversi gruppi politici.

Al fine di dare opportuno risalto all’iniziativa, si terrà una conferenza stampa di presentazione il giorno 11 novembre alle ore 11,30 presso la sala stampa “Anna Politkovskaya” del Parlamento Europeo.

___________________________________

0086/2010

Dichiarazione scritta sulla protezione dell’acqua come bene pubblico

Il Parlamento europeo,

visto l’articolo 123 del suo regolamento,

A. considerando che le Nazioni Unite hanno riconosciuto il diritto umano universale all’acqua e ai servizi sanitari (risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite A/64/L.63/Rev.1),

B. considerando che molti cittadini europei non godono del diritto all’acqua come “un bene comune dell’umanità” (risoluzione del PE P6_TA(2006)0087) a causa della sua privatizzazione e commercializzazione,

C. considerando che la privatizzazione ha generato disuguaglianze e esclusioni, e ha portato spesso a impennate del prezzo dell’acqua, a perdite di acqua eccessive, alla sospensione dei servizi idrici e a una gestione irresponsabile, tanto che, in alcuni casi, si è tornati alla gestione pubblica dei servizi,

1. ribadisce che “la gestione delle risorse idriche non deve essere soggetta alle norme del mercato interno” (risoluzione del PE P5_TA(2004)0183);

2. invita le istituzioni UE e gli Stati membri a compiere ogni sforzo per garantire che il diritto all’acqua e ai servizi sanitari sia universale, senza esclusioni;

3. sollecita la Commissione a rivedere la pertinente normativa, in particolare quella relativa agli appalti pubblici e concessioni, in modo da assicurare che la proprietà e la gestione dell’acqua e dei servizi idrici restino pubbliche;

4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l’indicazione dei nomi dei firmatari, alle istituzioni dell’UE, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

Giommaria Uggias, François Alfonsi, Véronique De Keyser, João Ferreira, Niccolò Rinaldi


Al fine di dare opportuno risalto all’iniziativa, si terrà una conferenza stampa di presentazione domani 11 novembre alle ore 11-11:30 presso la sala stampa Anna Politkovskaya del Parlamento europeo.

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nov
06

L’IDV del Fermano chiede una rinnovata attenzione per i servizi sanitari delle aree interne.


L’IDV del Fermano chiede una rinnovata attenzione per i servizi sanitari delle aree interne.

Mal si cela viva preoccupazione per la scarsità di risorse che la Regione Marche si appresta a dover gestire per l’anno 2011 in ambito sanitario e, proprio per questo, fa appello al buon senso delle parti.
Sottolinea come è forte la tentazione, sia politica, che gestionale, di contenere i costi della sanità penalizzando le aree interne ed in particolare riducendo, nell’area montana del Parco dei Sibillini, gli già scarsi servizi sanitari esistenti.
A dimostrazione di ciò sottolinea le dichiarazioni pubbliche e le conseguenti decisioni già assunte dall’ASUR Marche nei confronti dell’Ospedale Vittorio Emanuele II di Amandola. Le stesse riguardano il servizio anestesiologico, il mancato svolgimento del concorso a Primario di Chirurgia promesso da anni, la sospensione della gestione diretta dei trasporti sanitari programmati e la recente, ingiustificata, riduzione di dieci posti letto nel reparto di medicina generale. Il tutto ‘compensato’ dall’avvio della Medicina di Gruppo che ha concentrato l’attività dei Medici di Base in locali distrettuali adiacenti all’Ospedale, ma con gravi disagi lamentati da molti assistiti.
Interventi, evidenzia l’Assessore prov.le Marinangeli, assunti senza il dovuto confronto con la comunità locale.
A tal proposito rimarca come la cittadinanza mal sopporta tali scelte rifiutando di accettare il lento ed inesorabile degrado di un piccolo, ma Grande Ospedale che da oltre un secolo rappresenta un sicuro punto di riferimento per una Comunità locale di circa 16.000 anime e di altri 10.000 cittadini residenti nelle aree limitrofe del maceratese.
L’assessore Marinangeli ritiene doveroso che la politica riconfermi la propria prerogativa di indirizzo con il recupero dell’Ospedale di Amandola dal dimenticatoio istituzionale dove è stato accantonato.
Afferma che lo si può e lo si deve fare, collocandolo debitamente nella proposta di Piano Sanitario Regionale attualmente in discussione, ma anche ricollocandolo, con le modifiche da apportare alla Legge Regionale n. 13 istitutiva dell’Azienda Sanitari Unica Regionale, nella Zona Territoriale del Fermano, sua logica ed unica destinazione.
Nelle more di svolgimento del doveroso confronto politico, l’assessore Marinangeli rivolge inoltre invito alla Direzione Generale dell’ASUR affinché nell’Ospedale di Amandola venga ripristinata la gestione diretta dei trasporti sanitari programmati, venga riconfermato il servizio di anestesia sulle 24 ore, venga sostituito il personale cessato dal servizio, venga coperto subito il posto di primario chirurgo da anni promesso, vengano riattivati i posti letto ridotti nel reparto di medicina generale e venga, finalmente, reso funzionale il reparto di lungodegenza post-acuzie.
Rivolge infine un forte ed accorato appello al Presidente Spacca affinchè la RSA di Amandola, completamente finita e funzionale, che ha avuto modo di visitare nel marzo scorso nella sua ultima visita nella cittadina ed il cui nuovo edificio fa bella mostra di sé accanto all’Ospedale, possa finalmente iniziare, come promesso, l’attività di ricovero già dai primi del 2011.
Ricordi il Presidente Spacca, sottolinea ancora l’assessore Marinangeli, che le aree montane interne hanno contribuito molto, come ancora fanno, alla crescita di altre zone delle Marche e pertanto meriterebbero, una volta per tutte e con coraggio, anche l’assunzione di decisioni veramente forti e compensative in loro favore.

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nov
02

Riflessione sull’articolo di Gianluca Cionna (Messaggero del 30/10/2010)

Penso che far credere ai lettori di un quotidiano che nell’idv tutto funzioni nel peggiore dei modi non e’ esatto. L’onorevole Favia ha ottenuto il 70% dei consensi nel congresso regionale e se questo a tanti non piace dico solo che devono farsene una ragione. Quei 32 che se ne sono andati dal partito, sono persone appartenenti alla minoranza che rappresentavano Borghesi, il quale ha criticato la scelta dei suoi sostenitori, dicendo che le battaglie si fanno dentro al partito e non fuori. Per quel che mi riguarda posso solo dire che in un partito e’ più facile andarsene e criticare, piuttosto che lottare per ottenere qualcosa per la gente che vota idv. Ad esempio nella Provincia di Fermo i membri dell’idv lottano affinchè l’ambiente e i diritti dei cittadini vengano prima di tutto facendo battaglie importanti per il partito. Inoltre a Fermo si organizzano eventi in maniera tale da coinvolgere i cittadini su questioni importanti come quello previsto il 20/11/2010 per la salvaguardia del made in (Italy) con l’onorevole Rinaldi, nonchè il corso di formazione politica che si terra’ il 3 e 4 dicembre con diverse personalità di spicco tra cui l’onorevole Leoluca Orlando e il giudice Morosini. Concludo dicendo che fuggire e’ una grande vigliaccheria e a volte potrebbe essere anche il comportamento che qualche politico vuole ed ottiene con più facilità. Io ci sono ,ci sarò e continuerò a lottare perchè credo che il lavoro e l’onestà alla fine, al cospetto della gente, premia sempre. Inoltre le persone oggi hanno bisogno che la politica sia fatta per la popolazione e con la popolazione; forse sarà un’utopia ma io ci sto provando e non scappo da nessuna parte.
Non mi è piaciuto Cionna quando ha accostato la fuga dall’ IDV, fatta passare come un generico malfunzionamento del partito, alle nomine fatte invece nel PDL (Ciccioli e Vastaroli), dove sembra invece che tutto funzioni. Preferisco infatti un partito dove ci si confronta poi si vota giungendo ad una sintesi, ad uno dove invece le nomine vengono calate dall’alto senza possibilità di discussione.

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ott
30

Avanti con il “Made in Italy” Incontro con l’on. Niccolò Rinaldi sabato 20 novembre alle ore 15,30 a Sant’Elpidio a Mare


Avanti con il “Made in Italy”
Incontro con l’on. Niccolò Rinaldi sabato 20 novembre alle ore 15,30 a Sant’Elpidio a Mare

Con un voto positivo nell’ultima plenaria, è arrivata una vittoria di tappa per la marcatura d’origine obbligatoria per alcuni prodotti fabbricati fuori Europa.
L’Europarlamentare IDV Niccolò Rinaldi che sarà a Sant’Elpidio a Mare Sabato 20 novembre ha comunicato, con grande soddisfazione, ad Adolfo Marinangeli, Coordinatore Fermano dell’Italia dei Valori, che : – “ avranno il ” made in China “, o quant’altro, tessile, scarpe, accessori, ceramiche, eccetera, e anche i prodotti artigianali tipici – come disposto da un mio emendamento approvato in questi giorni. Sarà un vantaggio per chi vorrà acquistare un vaso di Murano senza la beffa che è invece fatto a Taiwan. Un premio ai sarti italiani, una brutta gatta da pelare per le industrie nostrane che hanno delocalizzato e fanno cravatte “italiane” in Vietnam, e finalmente si porrà fine all’asimmetria commerciale che vuole l’UE l’unica grande area senza una normativa sulla marcatura d’origine, a differenza di USA, Canada, Giappone, Australia, Cina, India. È, appunto, una vittoria di tappa, visto che Parlamento e Consiglio dovranno poi trovarsi d’accordo, e dato che i governi tedesco e britannico si sono già dichiarati contrari, come gli scandinavi, temendo ricadute protezionistiche e costi burocratici eccessivi. Vedremo il peso del governo italiano che per ora, dall’accordo sulla Corea in poi, sul commercio internazionale ha solo pasticciato. Ma anche nel Parlamento Europeo la strada era tutta in salita e invece ce l’abbiamo fatta. Per non parlare della legge italiana voluta dalla Lega, tutta demagogica e incompatibile con le norme europee un atto da tanto rumore per nulla. Invece stiamo dimostrando che quando ci mettiamo a lavorare con metodo e disciplina, gli Italiani sanno fare miracoli e questo del “made in”, almeno finora, lo è. “ -
L’italia dei Valori del Fermano vuole ringraziare ancora una volta il suo Europarlamentare per l’impegno che sta mettendo in questa battaglia a favore degli imprenditori italiani per il rispetto dell’intelligenza e della creazione veramente tutta “made in Italy” Per questo motivo ha organizzato un incontro con l’On Niccolò Rinaldi sabato 20 novembre alle ore 16,00 a Sant’Elpidio a Mare per poter discutere dell’importante questione con tutti i nostri operatori del settore

Il Coordinatore IDV del Fermano

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ott
30

Il Nuovo Esecutivo Regionale IDV Marche


Il Nuovo Esecutivo Regionale IDV Marche

Elezione dell’esecutivo regionale dell’Italia dei Valori e dell’ESECUTIVO Regionale

Lunedì 25 ottobre si è riunito ad Ancona il nuovo coordinamento regionale dell’Italia dei Valori. Il “parlamentino” dell’Idv fra eletti e membri di diritto (segretari provinciali, consiglieri ed assessori regionali) è infatti composto da 28 elementi. Ad aprire i lavori, il neo coordinatore regionale David Favia il quale ha tenuto innanzi tutto a sottolineare il clima costruttivo che ha caratterizzato il primo congresso regionale IdV.
“Un clima che pur nelle differenziazioni – ha detto appunto Favia – fa ben sperare in una possibile gestione unitaria del partito in un momento così delicato per la nostra regione e per il Paese. L’IdV nelle Marche è cresciuto ed ha una sua marcata visibilità proprio per la capacità di proposta che sa esprimere. La stessa esperienza di governo che ci vede impegnati nella giunta e nel consiglio regionale dimostra quanto ricca sia la nostra progettualità e quanto forte sia il nostro impegno al servizio della comunità marchigiana”.
Favia ha poi sviluppato tematiche legate all’azione di governo regionale ed ha brevemente indicato la linea politica del partito auspicando di poter arrivare ad una gestione per quanto possibile condivisa. Alla relazione del coordinatore regionale sono seguiti numerosi interventi fra cui quello del candidato coordinatore di minoranza, Borghesi il quale ha espresso la propria valutazione positiva sui contenuti e sui toni che hanno caratterizzato il recente congresso regionale ma ha anche evidenziato la necessità di un adeguato riconoscimento della minoranza all’interno dell’organigramma dell’IdV Marche.
A seguire, Favia ha proposto alla carica di responsabile degli enti locali Dante Merlonghi, a quella di tesoriere Maria Cristina Curzi ed a quello di responsabile dell’organizzazione Roberto Signorini che, entrambi, il coordinamento regionale IDV ha eletto. Nel passare poi alla nomina dei vice coordinatori e dell’esecutivo che per decisione unanime deve essere snello e quindi in grado di conferire dinamismo e tempestività all’azione politica, lo stesso Favia ha proposto la nomina di tre vice coordinatori: il segretario provinciale di Fermo, il segretario provinciale di Macerata e Gianfranco Borghesi in rappresentanza di quegli iscritti che l’hanno sostenuto in occasione del congresso regionale.
Sempre alla minoranza Favia ha proposto un rappresentante da affiancare al responsabile dell’organizzazione ed un altro esponente da affiancare al responsabile degli enti locali. Analoga apertura Favia ha auspicato all’interno delle diverse segreterie provinciali dove ovviamente la componente minoritaria esiste.
Alla proposta del segretario i quattro membri del coordinamento espressi dalla minoranza hanno chiesto una pausa di riflessione e quindi si è per il momento proceduto all’elezione dell’esecutivo di cui fanno parte oltre al coordinatore David Favia, i cinque segretari provinciali di Ascoli Andrea Cardilli, di Ancona Ennio Coltrinari, di Pesaro Claudio Olmeda, di Fermo Adolfo Marinangeli (vice coordinatore) e di Macerata Giovanni Torresi ( vice coordinatore), il responsabile degli enti locali Dante Merlonghi, il responsabile dell’organizzazione Roberto Signorini, i consiglieri regionali Paola Giorgi, Luca Acacia Scarpetti, Sandro Donati e Paolo Eusebi , la coordinatrice regionale donne Ninel Donini, ed il coordinatore regionale giovani Alessandro Verardi.

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ott
29

Il giudice Morosini sarà presente al 3 corso di formazione politica


Cari Amici, è con piacere e soddisfazione che vi comunico ufficialmente la presenza del giudice Piergiorgio Morosini al 3° corso di Formazione politica che si terrà a Fermo il 4 e 5 dicembre.
Morosini, persona splendida e semplice è stato subito disponibile a venire a Fermo per contribuire con la proprie esperienza a quel risveglio di coscienze sopite che ci prefiggiamo con il nostro corso; voglio far notare come per la partecipazione non ha chiesto nessun contributo se non il solo rimborso del biglietto aereo e questo ne denota la sua semplicità.

Per chi non lo conoscesse Piergiorgio Morosini, Gip presso il tribunale di Palermo, è il magistrato titolare di numerosi processi a Cosa Nostra ed è stato estensore di sentenze relative ai capi storici della mafia come Riina, Provenzano, Brusca, Bagarella. Nella sua cariera si occupato di infiltrazioni mafiose nella sanità, negli appalti di opere pubbliche, nella politica e nella giustiuzia e proprio di questi temi ci relazionerà!!

un saluto Tiziano

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ott
29

Comunicato dei Grilli Fermani su Festa madre Terra e Motodromo

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La Festa della Madre Terra, è stata un successo della società civile. Per la prima volta associazioni, movimenti e comitati si sono uniti in un progetto comune, quello di condividere nella piazza del Popolo di Fermo, in concomitanza con l’evento nazionale, una giornata di informazione, riflessione e confronto capace di creare maggiore consapevolezza sul rapporto tra l’uomo e la sua terra.
Tantissimi cittadini hanno animato la piazza chiedendo informazioni in merito alle tante criticità affrontate: consumo del suolo, privatizzazione dei beni comuni, distruzione della ruralità.
Grande interesse ha suscitato lo striscione “Condividiamo la conoscenza” al gazebo dei Grilli Fermani, dove molte persone hanno chiesto chiarimenti in merito al progetto del motodromo.
Purtroppo molte sono state le domande, più volte nel tempo sollecitate ai tecnici, che ancora oggi restano senza risposta.
Perché, dato che esistono più di un poster ed un plastico, non si può avere un progetto che tenga conto ed indichi le curve altimetriche di livello? Ciò farebbe chiarezza sulle reali dimensioni degli eventuali sbancamenti.
I tecnici hanno redatto un prospetto di quello che sarò l’impatto del rumore durante i cento giorni di attività ordinarie, vale a dire quando ragazzi, con la loro moto omologata, utilizzeranno la pista per girare. Ma quale sarà invece l’impatto acustico che si propagherà nel territorio durante i cinquanta giorni l’anno dedicati alle attività di competizione in cui verranno utilizzate moto “da gara”?
I cinquanta giorni saranno occupati da 17 eventi ipotizzati, che si basano sui 25 eventi annuali organizzati dall’Autodromo del Mugello e i 16 di Misano, ma quali si ipotizza che dovrebbero essere?
Chi propone la costruzione del motodromo (non auto-motodromo come è Misano, chiediamo infatti ai responsabili dell’ACI di Fermo e Ascoli Piceno di fornire e diffondere alla cittadinanza la documentazione che possa giustificare quanto da loro affermato nel comunicato del 29.10.10 poiché ad oggi non ci risulta alcun documento che possa indicare che l’impianto possa essere usato anche da auto) quanto ritiene sia importante il trend negativo del mercato delle moto? Da www.motociclismo.it : agosto 2010: immatricolazioni in ribasso del 21,5%. Previsioni di fine anno negative del 25%.
Sappiamo bene che la presentazione del progetto si trova in una fase più che preliminare, ma per realizzarlo, riteniamo sarebbe fondamentale conoscere i risultati dello studio idrogeologico del territorio,qualora fosse stato fatto.
Non ci risulta che esista una relazione,da parte di un ente garante dei cittadini, o di un’agenzia che si occupi di indagini di mercato, su quelli che saranno i costi ed i benefici per la comunità, tutti i dati riguardanti l’indotto e le prospettive economiche che abbiamo sono stati snocciolati dai proponenti l’investimento, è come chiedere all’oste se il vino è buono…
Servono piani a lungo termine che abbiano un senso concreto per il territorio, la realizzazione del motodromo determinerebbe cambiamenti sostanziali non solo per il futuro della zona, ma anche della sua vivibilità.
E’ fondamentale quindi fornire ai cittadini della provincia tutte le informazioni necessarie per consentire una scelta consapevole.

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ott
29

ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: COSTANTINI (IDV), DOVE SONO SPARITI FONDI UE?

ABRUZZO/RICOSTRUZIONE: COSTANTINI (IDV), DOVE SONO SPARITI FONDI UE?
pubblicata da Italia dei Valori (pagina ufficiale) il giorno venerdì 29 ottobre 2010 alle ore 16.04

L’Aquila, 29 ott – ”Se la matematica non e’ un’opinione, o gli alloggi del Progetto CASE sono costati il 30% in piu’ di quello che dichiara la Protezione civile, o non si ritrovano i 350 milioni donati dall’Unione europea e destinati al Progetto”. Lo afferma il capogruppo IdV in Consiglio regionale d’Abruzzo, Carlo Costantini, che argomenta: ”Il 7 ottobre Bertolaso ha dichiarato in Senato che la spesa complessiva per il Progetto CASE, alla ‘data odierna’ (‘alla data odierna’ i lavori risultano ultimati da quasi 9 mesi) e’ stata di circa 809 milioni di euro; la stessa cifra dichiarata sul sito della Protezione civile. 809 milioni per 4.449 alloggi, vuol dire 182 mila euro per ogni alloggio di circa 60 mq”. ”Il problema – riflette Costantini – e’ che se, anche la spesa finale (milione di euro in piu’ o milione di euro in meno) dovesse risultare di 820 milioni, comunque non si capirebbe che fine hanno fatto i 350 milioni donati dall’Unione europea per la realizzazione del Progetto CASE”. ”Di questi 820 milioni, infatti – spiega l’esponente IdV cifre alla mano – 700 milioni sono stati presi dallo stanziamento statale operato sul ‘decreto Abruzzo’ e circa 40 milioni dai proventi delle donazioni, mentre il residuo di circa 80 milioni di euro dovrebbe essere stato prelevato dai 350 milioni donati dall’Unione europea e destinati al Progetto CASE. E gli altri 270 milioni che fine hanno fatto’? – chiede Costantini – O sono finiti altrove (ed in tal caso qualcuno dovra’ dire dove) o sono serviti a coprire costi del Progetto CASE non resi pubblici dalla Protezione civile (ed in tal caso qualcuno dovra’ dire perche’); maggiori costi che in tale seconda eventualita’ eleverebbero la spesa per la realizzazione di ciascun alloggio di 60 mq. a circa 250 mila euro”. ”Una somma – considera – che, messa direttamente in tasca ad ognuna delle circa 7 mila famiglie aquilane che occupano gli alloggi del CASE, ed aggiunta alle somme che lo Stato dovra’ comunque erogare alle famiglie per riparare le loro abitazioni dai danni del terremoto, avrebbe reso ricca per sempre un’intera Citta’. La Citta’ – chiosa infine Costantini – e’, invece, molto piu’ povera (e piu’ brutta) di prima, ed oltre un miliardo di euro e’ stato gia’ speso. Questo si che e’ stato un vero ‘miracolo italiano’!”.

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