Daily Archive: sab, 12 dicembre 2009

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I candidati dell’Italia dei Valori per le Elezioni Regionali del 2010

Comunicato stampa

Molto fitta in questa giorni è la ridda di indiscrezioni sulla stampa locale in merito alle candidature per le prossime Elezioni regionali. Comprensibile anche il lavoro dei giornalisti che cercano quotidianamente di cogliere in anticipo i nominativi giusti. Peccato però che l’Italia dei Valori, nonostante abbia da sempre dimostrato estraneità alle vecchie logiche, venga considerata alla stregua delle altre formazioni politiche.
Certamente anche nel partito che fa capo all’on. Di Pietro si è incominciato, da tempo, a discutere dell’importante questione : la differenza, fondamentale, la fa però il metodo. Infatti mentre altrove riemergono i consueti modi di fare e le solite lotte intestine mascherate da una ricerca del consenso popolare, da Noi si discute in maniera trasparente e totalmente libera intorno ad un tavolo, tutti uguali , inter pares, per giungere alla formazione di una squadra coesa e rappresentativa di tutta la società civile.
Nelle altre segreterie, inaccessibili per gli elettori, si montano e smontano candidati seguendo le vecchie logiche di potere. Nella Sede provinciale dell’Italia dei Valori sono solo i tanti iscritti e simpatizzanti, che numericamente in questi giorni hanno superato ogni più rosea previsione, ad incontrarsi compilando l’identikit dei candidati che al meglio potranno rappresentare le potenzialità locali del Partito. Il nostro criterio semplice e trasparente è quello di ragionare prima sul metodo, poi sulle persone. Non ci interessano le candidature a tutti i costi ,quelle autoreferenziali o ancor peggio bloccate da logiche spartitorie e prive di valori e di ideali.
La stampa ha ipotizzato già alcuni nomi: sono giusti, saranno falsi? Vogliamo a questo punto confermare che la decisione avverrà solo dopo l’ampio dibattito collegiale che l’Italia dei Valori del Fermano ha già intrapreso da settimane, chiedendo a tutti gli Amici la propria disponibilità al fine di poter avere una lista forte e rappresentativa del territorio Fermano. Persone che sicuramente sapranno esprimere al massimo livello gli ideali ed i Valori fondanti del Partito, in una logica di gruppo e di decisioni partecipate e condivise.
Una squadra coesa pronta a dare risposte e certezze ai suoi elettori ed ai cittadini di tutto il Fermano.

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Stato devastato

Gran bel lavoro quello svolto dai nostri padri costituenti nell’organizzare l’assetto della Repubblica Italiana. Un mosaico elegante di norme e regole scritte a garanzia dei cittadini e che tutto il mondo ci invidia. Tali principi prevedono un sottile equilibrio fra i poteri dello Stato, organi di controllo – anche per lo stesso Parlamento – tesi a bilanciare il potere esercitato dalle singole cariche istituzionali. Il Parlamento, espressione diretta del voto dei cittadini, ha il compito di legiferare, ma anche di controllare ed approvare l’operato del Governo; la Consulta vigila affinché le leggi emanate dal Parlamento seguano il dettato costituzionale; il Presidente del Consiglio traccia la linea politica governativa e presiede il Consiglio dei Ministri ed, infine, il Presidente della Repubblica che è, per definizione, il presidente di tutti gli italiani, nonché supremo garante super partes della nostra Repubblica.
Davvero un’ottima organizzazione dello Stato, che ha previsto tutte le situazioni a rischio per la democrazia e come neutralizzarle. Ma purtroppo, tale giudizio, non è da tutti condiviso. Ne è esempio don Silvio Berlusconi da Arcore, che ha deciso di sconvolgere a suon di picconate (quelle di Cossiga, al confronto, erano gentili carezze!) il lavoro certosino dei nostri padri costituenti. Ieri, (ma non è la prima volta) durante l’assemblea europea del PPE ha dichiarato che la Costituzione va riscritta, che la Corte Costituzionale si permette di annullare le leggi del Parlamento (ma questa è una delle sue funzioni!) e pertanto va abolita o riorganizzata; il Presidente della Repubblica è di parte poiché proviene dal partito comunista, la Magistratura è politicizzata e spesso sovversiva, mentre del Parlamento si potrebbe fare a meno poiché sarebbe sufficiente far votare i soli capigruppo per approvare emendamenti, mozioni, ordini del giorno e leggi ordinarie. Per fortuna ha dimenticato il Presidente della Camera che ha la colpa di essere un ex-“fascista” ed è proprio per questa ex che probabilmente non va più bene.
Tali affermazioni farebbero sobbalzare qualsiasi cittadino di buon senso, attento all’assetto democratico del Paese. Ma, purtroppo, il nostro premier è infastidito proprio da questo assetto dello Stato. Considera l’azienda Italia una sua proprietà privata poiché ha vinto le elezioni e sogna, forse, di ripristinare l’antico balcone di Piazza Venezia. La ricerca ostinata e pervicace della sua immunità lo spingono a dichiarazioni sconsiderate che ledono l’immagine dell’Italia all’estero. Pur tuttavia dai sondaggi, sebbene in calo, sembra che la maggioranza degli italiani lo sostenga ancora. Colpa dell’anestesia mediatica operata scientificamente da oltre un decennio da “sua emittenza”: un’overdose di spot, annunci e disinformazione somministrata agli italiani da giornalisti al soldo del Cavaliere e che sono e restano i principali complici di questo progetto piduista che prevede il controllo dei media, la riduzione dei poteri del Parlamento e la neutralizzazione della magistratura. Per gli amici della tessera n°1816 della Loggia P2, il cav. Silvio Berlusconi, appunto, un ottimo lavoro!

FONTE: ANTONIOPALAGIANO.IT

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