Monthly Archive: novembre 2009

nov
30

L’Italia dei Valori contro le barriere architettoniche

Comunicato stampa

L’Italia dei Valori contro le barriere architettoniche
Insieme alla battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, condotta sia a livello nazionale che nella Provincia di Fermo, l’Italia dei Valori del Fermano ha presentato una nuova mozione, anche questa firmata dai due Consiglieri provinciali Gaetano Agostini ed Alberto Regno. Questa volta il tema è quello del superamento delle barriere architettoniche, argomento troppo spesso trascurato o trattato e risolto in modo superficiale e sicuramente inadeguato.
La Legge n. 13 del 9 gennaio 1989, che pure significò un grande balzo in avanti nel rispetto dei diritti dei cittadini diversamente abili, si trova oggi, a vent’anni dalla sua emanazione, attuata a volte in modo affrettato e molto spesso con un senso di fastidioso disagio. Tutto ciò un po’ da tutti: dalle istituzioni, spesso carenti nel controllo della puntuale applicazione della normativa, ma anche dai cittadini cosiddetti normali che non disdegnano di occupare posti riservati o di intralciare comunque la mobilità di chi ha difficoltà a spostarsi.
Muovendo da questa amara constatazione l’Italia dei Valori del Fermano ha avviato una seria riflessione sul problema nella certezza che l’abbattimento delle barriere architettoniche è una dimostrazione di grande dignità e di forte sensibilità verso i cittadini, nonché di alto senso civico e morale. La rimozione di ogni possibile ostacolo è inoltre una grande opportunità per la società che può così avvalersi anche di quelle risorse umane altrimenti ed ingiustamente dimenticate ed avvilite.
La mozione presentata dall’Italia dei Valori auspica quindi la diffusione nell’ambito della Provincia di Fermo di un profondo senso di solidarietà verso tutti i cittadini diversamente abili, ma anche il monitoraggio dell’applicazione della legislazione vigente.
Sul piano operativo si chiede anche di favorire gli interventi che evidenzino specifica attenzione al problema e di accertare e risolvere le criticità presenti sul territorio provinciale con particolare riferimento agli spazi e agli edifici pubblici, nonché al settore della mobilità e del trasporto collettivo ed individuale anche di concerto con le altre Amministrazioni e gli Enti ed Uffici Ministeriali.
Una ulteriore espressione quindi di una Italia dei Valori non giustizialista, come qualche critico in mala fede si attarda ancora a definire il partito di Di Pietro, ma una forza politica che si batte per la giustizia, soprattutto quando questa invoca il rispetto dei Valori e dei diritti di tutti i cittadini, anche di quelli raccolti in minoranze silenziose.

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Consiglio Provinciale di Fermo
Mozione – Superamento delle Barriere architettoniche e della mobilità

• Visto l’articolo 3, comma 2 della Costituzione che così recita:
“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
• Vista la Legge 9 gennaio 1989 n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” ed il successivo Regolamento di attuazione D.M. 14 giugno 1989, n. 236;
• Vista la legge del 5 febbraio 1992 n. 104 “Legge-quadro per l’assi-stenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” art. 23 (Rimozione di ostacoli per l’esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative),
art. 24 (Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche), art. 25 (Accesso alla informazione e alla comunicazione), art. 26 (Mobilità e trasporti collettivi), art. 27 (Trasporti individuali) ed art. 28 (Facilitazioni per i veicoli delle persone handicappate);
• Visto il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.”;
• Visto il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” (Capo III artt. 77, 78, 79, 80, 81 e 82);
• Visto il Decreto 28 marzo 2008 – Ministero per i beni e le attività culturali – “Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale”;
• Considerato che la definizione di barriere architettoniche secondo le leggi di riferimento è la seguente: “gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; Gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; La mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi”.
• Premesso che l’integrazione delle persone con disabilità nella vita quotidiana rientra nel più ampio principio di uguaglianza garantito dall’art. 3 della Costituzione e che le problematiche relative all’integrazione e all’individuazione di percorsi di progettazione utili ad abbattere le barriere materiali e culturali sono state oggetto di attenzione da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sin dal 1992, del Parlamento europeo e della Commissione nonché del Consiglio d’Europa;
• Premesso che la Convenzione dei diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 (Ratifica italiana con Legge 3 marzo 2009 n. 18) , prevede all’articolo 9 di mettere le persone con disabilità nella condizione di vivere in maniera indipendente e di partecipare a tutti gli ambiti della vita ed all’art. 30 una specifica attenzione per il settore della vita culturale e per l’accesso delle persone con disabilità al patrimonio culturale;
• Premesso che l’Istituto per la classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) ha favorito l’evolversi del concetto di disabilità, dal modello medico a quello biopsico-sociale, richiamando l’attenzione sulle possibilità di partecipazione, negate o favorite dalle condizioni ambientali e inducendo pertanto gli operatori pubblici e privati alla individuazione ed alla conduzione di azioni positive per assicurare la efficace e piena integrazione di tutti i cittadini e la loro partecipazione alla vita sociale in ogni suo aspetto, ivi compreso quello culturale;

• Preso atto che troppo spesso la normativa vigente in materia di superamento delle barriere architettoniche viene disattesa, sia nel settore privato che in quello pubblico;
• Considerato che il Programma di mandato del Presidente Cesetti ‘Assicura le pari opportunità negli ambienti di vita e di lavoro ’;
• Tenuto conto che l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche è una dimostrazione di dignità e di sensibilità verso i cittadini meno fortunati nonché di alto senso civico e morale e, non da meno, un’opportunità per la società affinchè possa avvalersi di ulteriori risorse umane le quali, se messe in condizione di poter esprimere le potenzialità di cui dispongono, nonché i valori e le capacità residue, possono contribuire ad un arricchimento anche economico per la collettività, ma soprattutto all’affermazione concreta dei principi di uguaglianza, equità e giustizia sociale;
Si impegna il Presidente della Giunta Provinciale e tutti gli Assessori componenti la Giunta stessa
• ad adoperarsi per diffondere in ogni ambito sociale e culturale della Provincia di Fermo il senso di solidarietà verso tutti i cittadini diversamente abili;
• a monitorare attentamente lo stato di attuazione dei principi e delle norme contenuti nella legislazione vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche;
• ad individuare metodi di valutazione degli interventi di iniziativa propria o sui quali l’Amministrazione Provinciale si trovi a determinare graduatorie di merito che contemplino modalità di riconoscimento prioritario nei casi non solo di rispetto della normativa specifica, per altro obbligatoria per legge, ma anche di dimostrazione di particolare sensibilità verso la soluzione delle problematiche attinenti la vita e la mobilità dei cittadini diversamente abili;
• ad accertare e risolvere, riguardo alle barriere architettoniche e per quanto di competenza, le criticità presenti sul territorio della Provincia con particolare riferimento agli spazi, agli edifici pubblici ed al settore della mobilità e del trasporto collettivo ed individuale anche di concerto con le altre Amministrazioni, Enti ed Uffici Ministeriali (M.C.T.C.).

i Consiglieri Provinciali IDV
Gaetano Agostini
Alberto Regno

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nov
27

LA DEMOCRAZIA E’ QUELLA DI TUCIDIDE, NON QUELLA DEL presidente del consiglio!

…Abbiamo una costituzione che non emula le leggi dei vicini, in quanto noi siamo pi… Mostra tuttoù d’esempio ad altri che imitatori. E poiché essa è retta in modo che I DIRITTI CIVILI SPETTINO NON A POCHE PERSONE, MA ALLA MAGGIORANZA, essa è chiamata DEMOCRAZIA: DI FRONTE ALLE LEGGI, per quanto riguarda gli interessi privati, A TUTTI SPETTA UN PIANO DI PARITA’, mentre per quanto riguarda la considerazione pubblica NELL’AMMINISTRAZIONE DELLO STATO, CIASCUNO E’ PREFERITO a seconda del suo emergere in un determinato campo, NON PER LA PROVENIENZA DA UNA CLASSE SOCIALE MA più che PER QUELLO CHE VALE. E per quanto riguarda la povertà, se uno può fare qualcosa di buono alla città, non ne è impedito dall’oscurità del suo rango sociale…

TUCIDIDE

http://www.parodos.it/wordonthestreet/tucidide.htm

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nov
27

RACCONTO V: SOCRATE E GLAUCONE (inserire il nome “berlusconi”, al posto di Glaucone)

I giovani di Atene, abbagliati dalla gloria di Temistocle, di Cimone, di Pericle, e pieni d’una folle ambizione, dopo aver ricevute per qualche tempo le lezioni de Sofisti, si credevan capaci de’ primi e più importanti impieghi della repubblica.
Uno di essi, nominato Glaucone, si era talmente posto in capo di entrar nel maneggio de pubblici affari, quantunque non avesse ancora vent’anni, che niuno de suoi amici o parenti avea potuto distorlo da tal disegno, sì poco convenevole all’età sua e a suoi talenti.
Socrate fu il solo a cui riuscisse di fargli mutar pensiero.
Avendolo un giorno incontrato, gli favellò in questa guisa: Tu sei, dunque, determinato, o Glaucone, d’entrare al governo delle cose pubbliche?
È vero!, rispose Glaucone.
Tu non puoi avere la più bell’idea – ripigliò Socrate – poiché se vi sono cose onorate al mondo, questa è una di quelle. Governando la repubblica, potrai giovare agli amici, illustrar la propria famiglia e dilatare i confini della tua patria. In appresso tu diverrai famoso non solamente in Atene, ma in tutta la Grecia e forse la tua fama, come quella di Temistocle, passerà ancora fra le nazioni barbare e ovunque andrai tu sarai conosciuto ed ammirato per tutto.
Un principio così insinuante piacque oltre modo a Glaucone e lo dispose ad ascoltar volontieri quel che Socrate era per dirgli.
Onde Socrate continuando il suo ragionamento: E’ manifesto, o Glaucone – disse – che se tu vuoi esser tenuto in pregio, devi trovar qualche modo di giovare alla città.
Così è!, rispose.
Dunque, per gli Dei immortali – soggiunse Socrate – non mi celare qual è il primo servigio che ti proponi di rendere allo stato.
Ma tacendo Glaucone, come per pensare a ciò che doveva rispondere, Socrate aggiunse: Quello di moltiplicarne le entrate, io suppongo. Per l’appunto. Ora tu sai, senza dubbio, in che consistono le entrate dello stato e a quanto ascendono, affinché, se in qualche parte son deboli, tu possa trovar modo d’aumentarle.
Io vi giuro – rispose Glaucone – che sopra ciò non ho mai fatto riflessione veruna.
Se non hai tenuto conto delle entrate, conoscerai almeno le spese della repubblica, poichè in un governo ben regolato è necessario sopprimer quelle che son superflue.
Veramente neanche a questo ho pensato, disse Glaucone.
Dunque, come potrai tu arricchir la repubblica, se non ne conosci nè le rendite né le spese? Ma – ripigliò Glaucone – si può arricchire uno stato colla rovina de suoi nemici.
È vero – rispose Socrate – ma per far questo bisogna vincere, altrimenti si corre rischio di perder quanto possiede. Onde fa d’uopo sapere quante sian le forze della città e quante quelle de nemici, per consigliar la guerra, se le forze della città son maggiori, e per dissuaderla, se son minori. Dimmi, dunque, quante forze abbia la repubblica, per mare e per terra, e quante ne abbiano gl’inimici.
In verità io non saprei dirlo, così all’improvviso disse Glaucone.
Mostrami almeno – ripigliò Socrate – se ne hai qualche nota: perciocchè io la vedrò volentieri. Io non l’ho ancora, disse Glaucone.
Or bene – soggiunse Socrate – io vedo che se tu entri nel governo, non avremo così presto la guerra, poiché ti restano molte cose da sapere e molte ricerche da fare.
Socrate gli fece altre domande sopra oggetti non meno importanti, alle quali Glaucone, non sapendo rispondere, Socrate finalmente gli disse: Guardati, o Glaucone mio, che spinto da un desiderio troppo ardente di gloria e d’onori, tu non cada nel disonore e nella vergogna, esponendoti a far quello che tu non sai. Se brami di renderti famoso e d’esser tenuto in pregio nella repubblica, cerca, prima d’aspirare alle cariche, di fare acquisto delle cognizioni che son necessarie per esercitarle come si deve. Glaucone profittò de saggi avvisi di Socrate e procurò d’instruirsi bene in privato, prima di domandare alcun pubblico impiego.
Questa lezione è per tutti i secoli e può esser utile a molte persone d’ogni condizione e d’ogni stato.

SENOFONTE

http://books.google.it/books?id=dUUQAAAAYAAJ&pg=PA15&lpg=PA15&dq=senofonte+socrate+glaucone+racconto+V+racconti+messi+in+lingua&source=bl&ots=zDlVCbNwT3&sig=y65vzQBUPA6-9yFCNhtXGpqR2zg&hl=it&ei=meQPS8n9B42C_QaineU1&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CAgQ6AEwAA#v=onepage&q=&f=false

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nov
26

Dopo l’acqua il governo privatizza la Protezione Civile!

Ho interrogato il governo per sapere se fosse vero che intende affidare le attività della Protezione Civile ad una società di diritto privato controllata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Ministro Vito non ha confermato nè smentito. Gli ho così replicato:
SIGNOR PRESIDENTE, SIGNOR MINISTRO,
ECCOCI DUNQUE. DOPO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA ARRIVA ORA LA PRIVATIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE, UNA DELLE FUNZIONI PUBBLICHE PIU’ DELICATE E PIU’ IMPORTANTI IN UNO STATO MODERNO. UNA FUNZIONE CHE PROPRIO PER IL FATTO DI DOVER INTERVENIRE IN CONDIZIONI STAORDINARIE SPESSO PUO’ FARLO AL DI FUORI DELLE REGOLE E DEI CONTROLLI. E CIO’ AVVIENE PROPRIO MENTRE IN ABRUZZO ASSISTIAMO AI PRIMI ARRESTI PER LA GESTIONE DEL DOPO TERREMOTO, CIO’ CHE SIGNIFICA CHE LA TANTO SBANDIERATA ATTIVITA’ DI PREVENZIONE DEL GOVERNO HA FALLITO. MA DA UN GOVERNO CHE CON LO SCUDO FISCALE PROTEGGE GLI EVASORI C’ERA DA ASPETTARSELO. ED ORA CON UN PROVVEDIMENTO MONSTRE TRASFERISCE AD UNA SOCIETA’ DI DIRITTO PRIVATO FUNZIONI DI DELICATEZZA ESTREMA PER IL QUALE CI SARANNO D’ORA IN AVANTI ANCORA MENO CONTROLLI. MA NON C’E’ SOLO QUESTO: ANCHE QUI EMERGE IL FAVORITISMO VERSO GLI AMICI DEGLI AMICI. DOPO LE LEGGI AD PERSONAM CHE NON FINISCONO MAI E DI CUI MOLTI ALTRI DELIQUENTI APPROFITTANO, DOPO I MINISTERI AD PERSONAM, DOPO LE LEGGI AD AZIENDA COM QUELLE SULLE TELEVISIONI E TELECOMUNICAZIONI, CON QUESTA SOLUZIONE ABNORME, ALLA FACCIA DI TUTTE LE DICHIARAZIONI SUL SETTORE PUBBLICO (MA IL MINISTRO BRUNETTA CHE CI STA A FARE? INVECE DI FINGERE DI PRENDERSELA CON IL MINISTRO TREMONTI SI FACCIA VIVO QUANDO COME IN QUESTO CASO LE SUE PREROGATIVE VENGONO CANCELLATE), SI STABILIZZANO 50 DIRIGENTI AMICI DI BERTOLASO E MOLTI ALTRI LAVORATORI. SENZA UNA VALUTAZIONE DI MERITO E SENZA UN CONCORSO. COSA POTRA’ RACCONTARE IL MINISTRO GELMINI A TUTTI I PRECARI DELLA SCUOLA CHE HANNO PERSO IL LORO POSTO DI LAVORO? .
COMPLIMENTI! ANCORA UNA VOLTA SIAMO IN PRESENZA DI INTERESSI PRIVATI IN ATTI D’UFFICIO. MA NOI DI ITALIA DEI VALORI VE LO DICIAMO CON FORZA: PRIMA O POI SARETE CHIAMATI RISPONDERE AL PAESE DEL MODO DISINVOLTO CON CUI TRATTATE LE COSE PUBBLICHE COME FOSSE UN AFFARE DI FAMIGLIA.

ANTONIOBORGHESI.IT

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nov
25

Acqua come bene comune

Comunicato stampa.

E’ da sempre uno dei cavalli di battaglia dell’Italia dei Valori; basta ricordare che il relatore della proposta di legge di iniziativa popolare “princìpi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” – è l’On. Domenico Scilipoti – che è stato anche ospite il 25 maggio scorso a Fermo e Porto Sant’Elpidio, proprio per portare questo tema all’attenzione pubblica cittadina. Ed in quella occasione i candidati IdV della provincia di Fermo dichiararono il loro impegno a portare avanti con tutte le proprie forze la lotta contro l’aggressione ad uno dei beni fondamentali della vita.

Con un ordine del giorno redatto e presentato attraverso i propri consiglieri provinciali Agostini e Regno, con l’appoggio della relatrice Canigola “Acqua come bene comune patrimonio dell’umanità e l’accesso al servizio idrico come un diritto umano fondamentale privo di rilevanza economica da proteggere giuridicamente”, l’IdV ha rispettatro i propri impegni.

Nell’o.d.g. – fra l’altro – si legge che il consiglio provinciale si impegna “costituzionalizzare” il diritto all’acqua attraverso una serie di azioni come:
- riconoscere l’acqua come bene pubblico e quindi servizio pruivo di rilevanza economica nel proprio statuto;
- chiedere ai parlamentari la discussione della legge di iniziativa popolare sopra richiamata;
- appoggiare la Regione l’impugnazione alla Corte Costituzionale dell’art.15 del D.L. 135/09;
- chiedere ai Comuni di inserire nel proprio Statuto analogo principio.

L’acqua è un bene comune che appartiene a tutti e non può essere gestito da poteri privati che fingendo di fornire un servizio al cittadino, in realtà curano soltanto i propri interessi.

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nov
25

Convocazione Consiglio Provinciale

Mercoledì 25 novembre alle ore 16,00 in 1^ convocazione e giovedì 26 stessa ora in 2^ convocazione, si riunirà il consiglio provinciale per discutere dei seguenti argomenti (clicca qui – link esterno sito provincia di Fermo).
Al punto 13 è presente anche l’OdG redatto e presentato dal consigliere Licia Canigola e dai consiglieri IDV IdV Agostini e Regno, riguardante l’ “Acqua come bene comune patrimonio dell’umanità e l’accesso al servizio idrico come un diritto umano fondamentale privo di rilevanza economica da proteggere giuridicamente”.

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nov
24

Rotondi nazista, via la pausa pranzo! Arbeit macht frei!

“Arbeit macht frei (Il lavoro rende liberi)” era il motto che campeggiava all’ingresso del campo di concentramento di Auschwitz. Ad esso si deve essere ispirato il Ministro per l’attuazione del programma, Rotondi, quando ha proposto l’eliminazione della pausa pranzo.
“La pausa pranzo è un danno per il lavoro – ha detto il Ministro-, ma anche per l’armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l’Italia”. In coerenza con questa affermazione egli ha poi sostenuto l’opportunità di “chiudere la buvette” che “costa troppo e fa ingrassare i parlamentari”, ai quali pure evidentemente fa male la pausa pranzo. Ho emesso il seguente comunicato-stampa
LAVORO/ROTONDI: IDV: SPARATA SU PAUSA PRANZO E’ BARZELLETTA
“La sparata del ministro Rotondi non è né più né meno che una barzelletta. Sostenere che vada abolita la pausa pranzo, che è un diritto inviolabile di ogni lavoratore, vuol dire non avere la minima idea di cosa significhi lavorare: chieda ad un operaio, che normalmente monta al mattino molto presto, dopo essersi alzato all’alba, se la sua pausa pranzo è superflua!”. Così, in una nota, Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Quanto al lavoro parlamentare – aggiunge Borghesi – se, come sembra, il suo timore è che i deputati della maggioranza non rientrino in Aula dopo la pausa ed il governo corra il rischio di andare sotto, allora il ministro Rotondi si rivolga direttamente ai suoi colleghi. Non è certo un caffè o un panino in buvette a rendere inefficiente il lavoro parlamentare. Bisognerebbe, piuttosto, che il governo smettesse di vomitare continuamente sul Parlamento decreti legge. Solo così a Montecitorio si potrebbe riprendere a lavorare seriamente ed in modo costante”.
In conclusione il “lavoro rende liberi” in primo luogo a condizione che ci sia (altrimenti uccide) ed in secondo luogo a condizione che si svolga nel rispetto dei diritti umani.

ANTONIOBORGHESI.IT

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nov
23

Fondi Strutturali 2007-2013 Incontri della Provincia di Fermo

artico18

Venerdi 20 novembre presso la Sala Multimediale del Comune di Fermo si è tenuta la prima conferenza sul tema “Fondi Strutturali 2007-2013 FESR, FEASR,FEP, FAS, e Strumenti di Cooperazione – Illustrazione bandi” organizzata dall’Amministrazione Provinciale di Fermo.

L’Assessore Provinciale alle politiche comunitarie Adolfo Marinangeli ha aperto l’incontro ringraziando gli oltre 100 partecipanti che hanno affollato la sala conferenze e dopo il saluto di Nello Raccichini, in rappresentanza del Comune di Fermo, ha dato la parola ai vari relatori.

Il Vicepresidente della Giunta regionale Paolo Petrini ha iniziato la relazione illustrando in sintesi lo scopo di ogni fondo strutturale ed alcune tipologie di opere che possono essere realizzate col loro utilizzo, sottolineando in particolare che i fondi europei rappresentano un’opportunità importante da cogliere per rilanciare il territorio marchigiano e locale, per poi dedicarsi a rispondere ad alcune domande del pubblico presente.

Il Dirigente della Regione Marche Sergio Bozzi, ha proiettato una serie di slides in cui sono state evidenziate le misure nel campo dello sviluppo agricolo per migliorare la competitività del settore, in quello dell’agriturismo dove i bandi sono prossimi ad uscire, i piani di sviluppo dei GAL , quelli della pesca, gli strumenti di ingegneria finanziaria per le PMI, il fondo J.e.s.s.i.c.a, nonché i progetti dell’Asse 5 che riguardano i comuni del fermano.

L’Assessore provinciale al Turismo e Agricoltura Guglielmo Massucci ha evidenziato le iniziative che si stanno portando avanti per attingere ai fondi europei, che vanno dalla partecipazione al Programma IPA con il progetto Tartan fatto in collaborazione con l’Università di Macerata sul turismo rurale, al progetto Val d’Aso di circa 2 milioni di euro finanziato dalla Regione Marche, al bando di prossima uscita sui Fondi Leader di oltre un milione e mezzo di euro sempre in collaborazione della Regione.

Sono seguiti alcuni interventi da parte del Sindaco di Falerone Ferrini sull’importanza di questi convegni che permettono alle comunità locali di accedere ad informazioni di interesse collettivo, nonché di una consulente che ha chiesto spiegazioni sui bandi di ingegneria finanziaria e di Giancarlo Fermani, Presidente dell’associazione TEMA che ha evidenziato l’importanza della rete e dei rapporti trasnazionali, ai quali hanno risposto sia l’Assessore Petrini che Marinangeli, che ha informato la platea su una prossima riunione convocata a Fermo per giovedi mattina per parlare di gemellaggi.

Il convegno, conclusosi intorno alle 20.00, ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo politico come il consigliere regionale Rosalba Ortenzi, il Sindaco di Grottazzolina Mariano Ambrogi, il Sindaco di Monte Vidon Combatte Evandri, il Sindaco di Monsampietro Morico Romina Gualtieri, il Sindaco di Campofilone Ercole D’Ercoli, i consiglieri provinciali Donzelli e Gallucci, l’Ass. Provinciale Renato Vallesi, l’Ass. Catà di P.S. Giorgio, l’Ass Antinori di Rapagnano, Giuseppe Barbabella Sindaco del Comune di Torre San Patrizio, nonché Mons. Duilio Bonifazi, Preside Emerito dell’Istituto Teologico marchigiano.

Il Presidente Fabrizio Cesetti e l’Ass. Peppino Buondonno erano impegnati a Roma presso vari Ministeri e non hanno potuto partecipare.

http://www.fotocronacafermana.it/articolo%2027%20.htm

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nov
22

Comunicato stampa IdV Fermo

Testo del comunicato stampa inviato alle testate giornalistiche locali.
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Il giorno 19 novembre si è riunito il coordinamento IdV della città di Fermo per fare il punto sulla situazione politica ed amministrativa della città capoluogo della nuova Provincia e per delineare le possibili strategie per il futuro al fine di rilanciare un’azione di partecipazione di tutti i cittadini, in particolare di quelli che si sentono più indignati di ciò che sta accadendo.
E’ infatti sotto gli occhi di tutti che questa città è amministrativamente bloccata, già da molto tempo prima delle elezioni provinciali, a causa delle personali ambizioni politiche del Sindaco il quale, non essendo riuscito in tale intento, ci riprova ora una seconda volta.
E’ però opportuno che egli compia una scelta definitiva subito, in modo che ci siano i tempi tecnici per far svolgere le eventuali elezioni comunali in contemporanea con quelle regionali; diversamente questo Sindaco dovrà farsi totalmente carico di consegnare la città nelle mani di un Commissario di Governo fino alla naturale scadenza, allungando a dismisura il periodo di blocco dello sviluppo di questa città.
Il coordinamento Idv Fermo, ad oggi composto da Maurizio Alberti Mazzaferro, Massimiliano Bartocci, Cristina Casturà, Gianni Conte, Roberto Minnucci, Massimiliano Properzi e Tiziano Vagnoni, vede in questa modalità di gestione del mandato elettorale estremamente personale, certamente un esempio da non imitare; senza considerare le innumerevoli situazioni di dubbia gestione (Asite, Riconversione Sadam, contratti Swap, deposito di sabbia di Marina Palmense, lotti alberghieri Casabianca, project Financing pz.le Azzolino ecc…) sulle quali questa amministrazione continua invece a minimizzare e ad affermare che è tutto si è svolto alla luce del sole.
Il coordinamento intende anche contribuire attivamente, indirizzare (e vigilare su) l’azione dell’amministrazione provinciale di cui IdV fa parte, impegnandosi anche a raccogliere tutte le istanze dei cittadini della provincia che non trovano riscontro negli ambiti comunali, a partire da un’azione territoriale e regionale contro la privatizzazione dell’acqua – da sempre un argomento sentito da IDV anche a livello nazionale.
Il coordinamento fermano avvierà inoltre incontri e dibattiti pubblici con i cittadini e le rappresentanze sociali ed economiche, al fine di cogliere le istanze che emergeranno dal confronto aperto e democratico e sostenerle in ambito politico. Pensiamo che sia giunto il momento che i cittadini ritornino a sentirsi parte attiva dell’amministrazione locale e della politica in generale.
Aspettiamo tutti quelli che condividono i nostri ideali alle prossime iniziative.

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nov
19

Focus Idv 18-11-2009

COSENTINO: DI PIETRO, ALCUNI PDL PRONTI A VOTARE SFIDUCIA (ANSA) – ROMA, 18 NOV – Antonio Di Pietro sul suo Blog chiede ai parlamentari di firmare la sua mozione di sfiducia contro Nicola Cosentino, e fa sapere di essere stato ”avvicinato da parlamentari del centrodestra stufi di essere rappresentati in questo modo, che – ha riferito – mi hanno incoraggiato ad andare avanti e chiedere il voto segreto, perche’ nel segreto dell’urna voteranno anche loro per la sfiducia”. ”Credo che si debba dare l’autorizzazione a procedere – afferma poi Di Pietro – ma, al contrario, il Parlamento sembra sia orientato a non concederla. E’ una volgarita’ morale: Cosentino, almeno, si dimetta dal Governo; faccia il parlamentare ma non rimanga membro del Governo. Non possiamo lasciargli le chiavi del Cipe se ci sono delle persone che lo accusano di aver intrattenuto rapporti con la camorra e il clan dei Casalesi”, afferma il leader di Idv. Quanto alla mozione presentata da Idv ”la regola dice che ci vogliono 60 parlamentari per firmare la mozione di sfiducia e per metterla ai voti. Noi dell’Italia dei Valori siamo 25. Ho chiesto a Bersani di far firmare la mozione di sfiducia contro Cosentino anche dai parlamentari del Partito Democratico e la risposta che ho ottenuto stata: No, siccome lo avete fatto voi dell’Italia dei Valori, non metto la firma sotto la vostra. Che metta pure la sua firma sopra la mia, ma che firmi questo documento! Sapete cosa mi ha risposto Bersani? Che la mozione di sfiducia l’avevano gi depositata loro al Senato l’anno scorso, ma che non mai stata messa all’ordine del giorno”. ”Detto questo, Bersani, firma prima tu alla Camera, firma prima tu al Senato, ma ti prego, metti in condizione il Parlamento di mettere all’ordine del giorno la mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Cosentino. Ne va del bene degli italiani, non e’ importante il diritto di primogenitura che – conclude – se vorrai, ti riconoscero’ senza dubbio alcuno, per l’amor di Dio”.(ANSA).

ACQUA: DI PIETRO, RIBELLIAMOCI A PRIVATIZZAZIONE = (AGI) – Roma, 18 nov. – Per Antonio Di Pietro, “il governo del malaffare ha colpito ancora”. E questa volta, ha spiegato il leader dell’Idv sul sito del partito, “ha colpito uno dei beni piu’ preziosi del vostro patrimonio e dell’intera umanita’” vale a dire “l’acqua”. L’acqua, ha detto, “l’hanno ‘rubata’ mettendo il voto di fiducia su un provvedimento che questo governo ha fatto approvare da un Parlamento con una maggioranza parlamentare asservita, venduta, comprata e ricattata, che, adesso, privatizza la gestione dell’acqua”. Perche’ “l’acqua e l’aria sono beni pubblici, sono beni dell’umanita’ e, in quanto tali, non si possono privatizzare. Ci sono beni essenziali nella vita, beni che non possono essere venduti ai privati. Il privato, per definizione, se ci guadagna vende, ma se non ci guadagna non vende”. Dunque “prima di rimanere assetati e morti di democrazia, ribelliamoci”, ha concluso, “l’Italia dei Valori si oppone a questo provvedimento scellerato, cosi’ come si oppone ai provvedimenti che ristabiliscono le centrali nucleari e l’illegalita’. L’Italia dei Valori si accinge a raccogliere le firme per un referendum anche su questo provvedimento di privatizzazione dell’acqua. Amici miei, ci dobbiamo svegliare! Se non ci pensiamo noi a salvare noi stessi non ci pensa nessuno”. (AGI)

IMMIGRAZIONE: IDV,MAGGIORANZA IMPLODE,SIAMO A RESA DEI CONTI (ANSA) – ROMA, 18 NOV – Le divisioni nella maggioranza sull’immigrazione ”sono un ulteriore segno dell’implosione di un centrodestra diviso tra una parte populista e una che vuole fare politica”. Lo ha detto il presidente dei deputati dell’Italia dei Valori, Massimo Donadi, interpellato sulla questione. ”Ormai – ha aggiunto – non possono piu’ convivere, siamo alla resa dei conti”. Riguardo, poi, all’ipotesi di voto anticipato evocata ieri dal presidente del Senato e negata oggi dal premier, Donadi ha osservato: ”se Berlusconi fosse Pinocchio toccherebbe la luna con il naso. E’ evidente che sono divisi su tutto, sarebbe meglio andare al voto”.(ANSA).

GOVERNO: IDV, MEGLIO ANDARE AL VOTO CHE PARALISI E BARUFFE (ANSA) – ROMA, 18 NOV – ”Meglio andare al voto piuttosto che assistere a questo indecente spettacolo”. Lo dice il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi a proposito delle fibrillazioni interne al centrodestra. ”La maggioranza – continua Donadi – e’ spaccata e le continue baruffe nel governo paralizzano l’Italia, mentre sarebbe necessario l’impegno di tutti per far uscire il Paese dalla crisi. E’ chiaro che Berlusconi ha a cuore solo le sue vicende giudiziarie e condanna il Parlamento ad occuparsene, tralasciando i temi di interesse generale”. ”In questo modo – conclude il capogruppo dell’Idv – non si puo’ piu’ andare avanti. Le tensioni ed il continuo scontro tra istituzioni stanno lacerando il tessuto civile di questo Paese”.(ANSA).

GIUSTIZIA:ORLANDO(IDV),PROCESSO BREVISSIMO STRAVOLGE SISTEMA (ANSA) – ROMA, 18 NOV – ”Chi sostiene il cosiddetto ‘processo breve’ considera il risultato come una variabile indipendente dallo strumento per raggiungerlo. Ma lo strumento, la prescrizione ‘brevissima’, portera’ ad uno stravolgimento del sistema, per raggiungere il risultato dell’impunita’ di una sola persona e della sua non sottoponibilita’ a processo”. Lo ha detto Leoluca Orlando intervenendo alla trasmissione Omnibus su ‘La7′. ”Legittimare inoltre lo stravolgimento del sistema giudiziario in nome di un consenso al premier – ha rilevato – e’ ancora piu’ incomprensibile. Il consenso diventa la legittimazione di qualunque scelta, persino della negazione dello stato di diritto. ricordo che quando vi e’ uno scarto tra consenso del leader e istituzioni siamo sempre di fronte ad una svolta autoritaria”.(ANSA).

Acqua/ Dl Salva-infrazioni, Orlando (Idv):Stravolto ruolo Camere _Europa pretesto per consegnare oro blu a speculatori e mafiosi Roma, 18 nov. (Apcom) – Con la fiducia sul Dl Salva-infrazioni si stravolge “di nuovo” il ruolo del Parlamento. Ad affermarlo Leoluca Orlando (Idv), durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia nell’Aula della Camera. “Onorevole presidente della Camera che ancora c’è – dice ironicamente Orlando – e che viene ogni giorno mortificata dal governo. Siamo in presenza di uno stravolgimento del ruolo del Parlamento. Ancora una volta una votazione blindata dalla fiducia, ancora una volta un pretesto per raccontare problemi diversi da quelli che interessano il Paese”. Orlando va all’attacco: “L’Europa – sostiene – è un pretesto per consegnare l’acqua in mano agli speculatori, i mafiosi, i cammorristi e le multinazionali”.

ACQUA: ORLANDO (IDV), FIDUCIA GOVERNO PER PRIVATIZZARE BENE PUBBLICO = Roma, 18 nov. – (Adnkronos) – “Oggi per la ventitreesima volta dall’inizio della legislatura il Parlamento e’ stato delegittimato e sfiduciato, come lo e’ ogni volta che il voto di fiducia viene posto senza alcuna vera ragion d’essere. Ma in questo caso la ferita democratica e’ doppia, perche’ si e’ approvato con questo voto di fiducia un provvedimento che privatizzera’ non tanto un bene, ma un diritto, qual e’ quello della garanzia dell’acqua, risorsa che non ha alternative, senza sottoporlo ad un vera discussione pubblica”. Lo ha detto Leoluca Orlando, portavoce dell’Italia dei valori subito dopo il voto alla Camera sul decreto Ronchi. “L’Italia dei valori intende pero’ in qualche modo sanare questo vero e proprio vulnus democratico, inferto al Parlamento da un lato e ai cittadini dall’altro, attraverso la promozione di un referendum che abolisca la privatizzazione dell’acqua, e che restituisca ai cittadini -conclude Orlando- quel potere di decidere su aspetti cruciali della propria vita che questo provvedimento, imposto con un voto di fiducia, ha loro tolto”.

IMMIGRATI. ORLANDO (IDV): BASTA IUS SANGUINIS, SI’ A DIRITTO VOTO (DIRE) Roma, 18 nov. – “Occorre definitivamente passare dal ‘cittadino del passaporto’, al ‘cittadino della residenza’, che permette di superare un diritto basato sul sangue, arrivando ad includere tra chi ha diritto al voto amministrativo tutti coloro che risiedono nel nostro paese da almeno cinque anni”. Lo ha detto Leoluca Orlando alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge Walter Veltroni (Pd), Flavia Perina (Pdl), Roberto Rao (Udc), Leoluca Orlando (Idv), Salvatore Vassallo (Pd), per dare diritto di voto alle elezioni amministrative agli immigrati residenti da cinque anni. “Perche’ infatti se gli immigrati partecipano ai diritti e doveri relativi al lavoro, alla formazione, non possono partecipare ai diritti e ai doveri relativi alla vita di governo delle realta’ amministrativa locali? E non e’ offensivo pensare- si chiede Orlando- che gli immigrati cui viene dato diritto di voto votino un partito predeterminato piuttosto che quello che liberamente intendono scegliere?”. L’Europa, ha concluso “non e’ solo la Mastricht di finanzieri e banchieri, ma anche dei cittadini che vivono e lavorano su un territorio”.

COSENTINO: DE MAGISTRIS; DIMISSIONI DOVEROSE, RISPETTI STATO (ANSA) – ROMA, 18 NOV – ”L’On. Cosentino non e’ l’uomo del processo di Kafka e la magistratura, da un punto di vista formale, ha lavorato nel rispetto delle norme”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, europarlamentare dell’IdV. ”Cosentino – aggiunge – dovrebbe spogliarsi dei panni istituzionali che indossa e rivestire quelli di semplice cittadino che, non temendo ne’ la legge ne’ la magistratura, sceglie di farsi processare. L’ipotesi di reato che grava su di lui, e che va accertata processualmente, e’ infatti cosi’ infamante per un uomo dello Stato che dovrebbe spingerlo a rinunciare al suo ruolo di candidato alle regionali in Campania, oltre che di sottosegretario che gestisce un patrimonio immenso di fondi che certo non sfugge all’attenzione famelica delle mafie”. ”Anzi – conclude l’ex pm – forse proprio per questo potrebbe risultare referente di quei ‘casalesi’ che sono emblema della mafia imprenditrice che domina oggi. Le dimissioni sarebbero un segno doveroso di rispetto verso i cittadini e verso lo Stato”. (ANSA).

Mafia, Alfano (Idv): No a vittime di serie A e B, intervenga Fini Roma, 18 NOV (Velino) – “E’ scandaloso che la quinta commissione Bilancio del Senato abbia respinto un emendamento, presentato dai senatori dell’Idv, per l’equiparazione dei benefici per i familiari delle vittime di mafia e del dovere a quelle del terrorismo”. Lo denuncia in una nota il presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia, Sonia Alfano. “Prendiamo atto del fatto – ha aggiunto – che il governo, che dichiara ad ogni pie’ sospinto di voler sconfiggere la mafia, non ha alcuna intenzione di mantenere quanto promesso circa un anno fa per bocca del sottosegretario al ministero dell’Interno, Alfredo Mantovano, che all’uopo aveva costituito un tavolo tecnico al quale i componenti dell’Associazione nazionale familiari vittime di mafia non sono mai stati invitati. E’ vergognoso – ha continuato – che si continuino a discriminare i familiari delle vittime delle organizzazioni criminali che nulla hanno, ne’ mai potrebbero avere, contro quelli delle vittime del terrorismo. Chiediamo al presidente della Camera, Gianfranco Fini, che si e’ piu’ volte dimostrato sensibile alle nostre battaglie di intervenire per mettere la parola fine a questo speculazione sul nostro dolore. Siamo pronti, – ha concluso – a manifestare il nostro dissenso e la nostra rabbia con le stesse iniziative che ci hanno visti umiliati protagonisti gia’ due anni fa. Non e’ accettabile che nel nostro paese ci siano delle vittime di serie A e delle vittime di serie B”.

COSENTINO. ORLANDO (IDV): È CIANCIMINO DEI CASALESI, SI DIMETTA (DIRE) Roma, 18 nov. – “Nicola Cosentino e’ il Ciancimino dei Casalesi”. Lo ha detto Leoluca Orlando (Idv) questa mattina a “Omnibus” su Ls7. “Al di la’ del fatto penale- ha continuato- dalle 531 pagine del dossier emerge una costanza di rapporti, ancorche’ non siano ipotesi di reato, che basterebbero da soli a rendere incompatibile la sua presenza nel governo”. Cosentino, Palomba (Idv): Audizione non smonta ipotesi ordinanza Roma, 18 NOV (Velino) – “Le parole di Cosentino hanno purtroppo confermato la pratica di una forte ingerenza della politica nei settori a maggiore penetrazione criminale come quello dei rifiuti”. Cosi’ Federico Palomba, esponente dell’Italia dei valori nella giunta per le autorizzazioni a procedere, dopo l’audizione del sottosegretario. “Ero disponibile ad ascoltarlo con obiettivita’ e senza alcun pregiudizio – aggiunge Palomba – La sua lunga ed affannosa difesa, pero’, non ha affatto smontato le ipotesi poste a fondamento dell’ordinanza. Ancora meno lo ha fatto la sua imbarazzata risposta sulla morte del pentito di camorra, Michele Orsi, la cui sentenza di morte per mano camorristica era stata abbondantemente preannunciata. Il richiamo a Bassolino, poi, ben lontano dall’attenuare l’ipotesi dell’ordinanza, dimostra soltanto l’assenza del fumus persecutionis da parte di una magistratura napoletana che ha esercitato il proprio ruolo senza discriminazione di ordine politico. In questo quadro Cosentino risulta tutt’altro che perseguitato. Vista, comunque la delicatezza della questione – conclude l’esponente Idv – ho proposto ed ottenuto un ulteriore riflessione sulla questione”.

SCUOLA. DL PRECARI, IDV: SENZA MODIFICHE NAPOLITANO NON LO FIRMI (DIRE) Roma, 18 nov. – “Con un voto della maggioranza e’ stata bocciata la pregiudiziale di costituzionalita’ presentata dall’Idv, che avrebbe impedito la conversione del decreto legge ‘salva precari’”. Lo dice il vicepresidente dei senatori dell’Idv e capogruppo del partito in commissione Istruzione, Fabio Giambrone. “Come Idv avversiamo il provvedimento- dice Giambrone- anche sotto il profilo della costituzionalita’ in quanto imperniato su una serie infinita di sanatorie, a partire da quella relativa all’esito del concorso per dirigenti scolastici della Sicilia, gia’ annullato con sentenza definitiva della giustizia amministrativa. Pensiamo- conclude Giambrone- che, se non interverranno modifiche al provvedimento, il capo dello Stato non potra’ firmare la conversione in legge di questo decreto”.

Trasporto aereo, Idv: Matteoli prenda provvedimenti Roma, 18 NOV (Velino) – “Apprendiamo con piacere che Castelli ha scritto al Ministro Matteoli per denunciare le inefficienze del trasporto aereo e il monopolio sulla tratta Roma – Milano, chiedendo che il Ministro prenda provvedimenti al riguardo”: lo afferma Dringa Milito-Pagliara, Responsabile nazionale Trasporti dell’Italia dei Valori. “L’Italia dei Valori – prosegue la Responsabile Idv del settore – aveva a suo tempo previsto e denunciato le conseguenze della improvvida operazione Alitalia-CAI voluta dal Governo e scaricata sulle spalle degli utenti. Il Ministro”prosegue” anziche’ intervenire, penalizzando sempre i passeggeri come ha dimostrato anche in occasione dell’aumento delle tariffe aeroportuali, dovrebbe invece mettere in campo azioni che risolvano seriamente le inefficienze del trasporto aereo italiano, cosi’ come ora sollecita persino la sua stessa maggioranza. Si potrebbe ad esempio iniziare – conclude – da una riforma dell’handling aeroportuale e dalla revisione del ruolo e dei poteri dell’ENAC, con scelte politiche che pongano al centro gli utenti del servizio, tentando di risolvere le inefficienze del settore, gia’ sopportate oltre misura dai cittadini”.

Pmi, Trento (Idv): Il governo non ha risposto alla Cna Roma, 18 NOV (Velino) – “Il governo Berlusconi fa solo promesse che poi non mantiene, non ha dato risposta alle domande poste nell’ultima Relazione di Ivan Malavasi, presidente della Confederazione nazionale dell’artigianato, della piccola e media impresa”. L o scrive Sandro Trento, responsabile nazionale del dipartimento Economia per l’Italia dei Valori, in una lettera aperta inviata oggi ad Ivan Malavasi, presidente della Cna. “L’attuale governo non ha fatto nulla per le piccole imprese ma – prosegue Trento – ha fatto molto per salvare una grande impresa come l’Alitalia, usando un fiume di soldi pubblici. Non ha fatto nulla per le piccole imprese ma ha fatto un condono fiscale/amnistia a tutela dei grandi evasori che hanno portato all’estero milioni di euro e commesso reati penali come il falso in bilancio. Cosi’ oggi il piccolo commerciante che per la terza volta venga colto in fragrante per non aver emesso uno scontrino fiscale di pochi euro deve subire la chiusura del proprio negozio mentre il grande evasore, che ha evaso il fisco per milioni di euro, puo’ mantenere l’anonimato e pagare una piccola somma per mettersi in regola”. Ancora – si legge nel documento – non ha fatto nulla per assicurare il credito alle piccole imprese visto che i Tremonti bond sono stati un flop clamoroso. Non ha fatto nulla per creare un sistema di ammortizzatori sociali universale che si applicasse a tutti i lavoratori, non ha fatto nulla per le piccole imprese ma ha concesso incentivi per la rottamazione delle autovetture e si accinge a rinnovare il provvedimento. A fronte di questo immobilismo il governo e’ stato capace pero’ di far crescere il debito pubblico italiano di oltre 10 punti di Pil. Siamo passati da un rapporto debito/Pil che era 105 nel 2008 a un rapporto di 115 nel 2009. La commissione europea ha, da poco, aperto una procedura d’infrazione per eccesso di disavanzo pubblico contro il governo italiano. Quindi – conclude Trento – non e’ vero che si e’ rimasti fermi perche’ si volevano mettere al sicuro i conti pubblici”.

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nov
19

Tesseramento 2009: ultime chiamate

Il coordinamento ricorda che a causa di impegni improrogabili dello stesso Gioacchino Genchi, i due appuntamenti con il consulente tecnico dell’Autorità Giudiziaria del 24 e del 25 novembre (rispettivamente a Porto San Giorgio nell’ambito del progetto “Crossing” e a Sant’Elpidio a Mare ospite di Italia dei Valori) sono stati rinviati a data da destinarsi.

Ricorda inoltre che il 20 novembre scade il termine per il tesseramento a Italia dei Valori valido ai fini della partecipazione attiva alla nuova stagione congressuale del prossimo anno, durante il quale si terranno in ordine il congresso nazionale per eleggere il Presidente IDV, tutti i congressi provinciali ed infine quelli regionali (per i relativi coordinatori).

Se non riesci a partecipare all’attività politica, scegli almeno il rappresentante IDV al tuo servizio: vai su http://www.idvfermano.it/tesseramento o scrivi a Info IDV Fermano

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nov
16

Comunicato Stampa

Non c’è posto per l’Italia dei Valori nella Giunta di Sant’Elpidio a Mare.

È notizia di questi giorni che il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessandro Mezzanotte ha concluso la ricomposizione della propria giunta escludendo da essa l’Italia dei Valori e limitando per altro a sei il numero degli assessori. L’Italia dei Valori ne prende atto con estremo rammarico constatando nel contempo il mancato rispetto degli accordi elettorali. È stata negata rappresentanza politica nell’esecutivo comunale ad un partito che in città alle elezioni provinciali ha raggiunto il 5,61% dei voti ed addirittura alle europee il 9,06%, affermandosi così come terza forza tra tutte le liste in competizione e seconda tra quelle del centro-sinistra. Si tratta sicuramente di una scelta politica dirompente ed inequivocabile per la quale non sono certo mancati il tempo – tanto lungo è stato il periodo di gestazione della nuova giunta – né lo spazio, dato che non si è voluto procedere alla nomina del settimo assessore.
Questa decisione purtroppo induce a considerazioni chiare ed inconfutabili, prima fra tutte quella che all’ombra della Torre Gerosolimitana non c’è spazio per l’Italia dei Valori.
Questa formazione, che pure considera sempre e ad ogni livello il Partito Democratico come interlocutore preferenziale di qualsiasi strategia politica, nel caso di Sant’Elpidio a Mare dovrà purtroppo porsi, oggi ed in futuro, come forza di opposizione esterna, dura e decisa. La Lista Di Pietro si troverà da oggi, suo malgrado, a seguire un percorso ben diverso da quello del sindaco Mezzanotte e del suo Partito. Purtroppo la recente storia politica della città, i gravi problemi occupazionali che anche qui si debbono fronteggiare, le gravi e continue difficoltà amministrative che pure riempiono la stampa in questi giorni inducono il Sindaco, nonostante tutto, ad accettare la collaborazione di forze politiche minoritarie ed a rifiutare il supporto dell’Italia dei Valori che rappresenta una delle forze centrali nell’alleanza politica provinciale.
La scelta del PD locale di escludere la lista dell’Italia dei Valori dall’assegnazione di un assessorato ed il silenzio della Segreteria provinciale risultano a nostro parere un atto forte di cecità politica e di una totale assenza di un progetto politico per il futuro.
Sarebbe ipocrita miopia negare che questa scelta non avrà ripercussioni sulle future decisioni politiche che a livello provinciale si andranno a prendere nell’immediato e poi, via via, nelle prossime competizioni elettorali.
L’Italia dei Valori è partito che sta dalla parte dei cittadini e che per essi intende impegnarsi e lavorare, ma quando l’ottusità politica di altri schieramenti non permette di onorare il mandato popolare, allora è anche forza che sa, anche da sola, darsi da fare per intraprendere un cammino diverso e di opposizione, senza compromettere i propri ideali ed i propri valori sempre nel totale rispetto della volontà degli elettori.

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nov
15

Mi sono rotto…

“Mi sono rotto … di Berlusconi”. Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. “Mi sono rotto … di Berlusconi”. Non voglio passare la mia vita a inseguire l’ultimo Lodo Alfano, l’ultima ghedinata, l’ultima assoluzione per legge di un corruttore. Non voglio mettermi a discutere sull’ennesima legge ad personam, sulla presa per il … della democrazia a ripetizione. Non sopporto più i servi che blaterano di riforma della giustizia nei programmi televisivi. Che difendono l’indifendibile, pagati per mentire, coprire, ululare.
E’ mai possibile che gli italiani, anche quelli … dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una …? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E’ lui l’H1N1 della nostra democrazia. Un campione del falso perbenismo che ha trasformato ogni persona in un Capezzone: da Ratzinger a Bossi, da Fini a Bertone. Fa eccezione D’Alema che è un capezzone naturale.
Lo psiconano è un uomo in fuga, una vita in fuga dai processi, uno che ha sempre pronto un piano B per sfuggire alla Giustizia, e poi un altro piano B e un altro ancora. Milioni di piani B, fino alla consunzione del Paese. Un signore che ha permesso che Veronica Lario, madre di tre dei suoi figli, venisse messa con le tette al vento su Libero per averlo criticato. Che usa l’informazione come un ventilatore spara … su chiunque gli sia d’ostacolo. L’Italia merita di meglio, siamo diventati lo zimbello del mondo.
Questo vecchio di settantaquattro anni ha fatto il suo tempo come la compagnia di giro che ha messo insieme per proteggersi e che ammorba l’informazione e il Parlamento. Arroganti e ridicoli. Finito Berlusconi (perchè finirà), dovremo pulire dalla sua … le stalle d’Italia. Ci vorranno anni.
Il 5 dicembre pomeriggio a Roma in piazza della Repubblica è stato organizzato dalla Rete un giorno di caloroso commiato allo psiconano: il “No B day”. Io ci sarò. 250.000 persone hanno già dato la loro adesione. Il PDmenoelle ha rifiutato, alla piazza preferisce l’inciucio. Invito i Meet up a partecipare e a diffondere l’iniziativa. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

BEPPE GRILLO

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nov
06

Si al Ministero ad personam, no alle norme a favore dei disabili gravi!

Ieri si è consumata una vicenda che rende palese come questo governo e questa maggioranza siano “forti con i deboli e deboli con i forti”.

In Commissione Bilancio si sono discussi due provvedimenti che dovevano andare in aula la prossima settimana: il disegno di legge “Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero dei sottosegretari” e quello “Norme in favore di lavoratori con familiari disabili”. Quest’ultimo era un provvedimento atteso da tempo, in considerazione delle gravi carenze di servizi prestati dallo Stato a favore delle famiglie nelle quali vi sia un componente gravemente disabile. Già il Ministro “Brunetta col rinculo” con la scusa di colpire possibili abusi aveva fortemente ridotto la possibilità di permessi. Proprio la mancanza di servizi ha sempre reso necessario ai familiari un sacrificio tremendo, che essi hanno fatto sempre con il cuore, supplendo all’intervento pubblico. Certamente siamo in presenza di lavoratori che in aggiunta al carico del loro lavoro quotidiano sono costantemente in “servizio permanente effettivo”. Considerare la loro attività lavorativa come “usurante al massimo grado” è il minimo che una nazione civile possa fare e dunque concedere ad essi il prepensionamento è solo riconoscere il loro adempimento di un servizio sociale. Tanto più che si parla di persone di almeno 53 anni, con almeno 25 anni di contributi previdenziali, di cui 18 di costanza di assistenza al familiare convivente disabile. La Commissione Lavoro, dopo lunghe discussioni, aveva licenziato un testo con il parere favorevole del governo. In Commissione Bilancio il governo ha stroncato ogni possibilità di approvazione della legge giustificandola con la mancanza di coperture finanziarie. Coperture che sono invece state subito trovate per il Disegno di legge istitutivo del Ministero della Salute. Una “marchetta” di Berlusconi, che aveva promesso al Sottosegretario Fazio la poltrona di Ministro. Un Ministero “inutile” poiché ha solo funzioni di coordinamento tecnico, tenuto conto che la “sanità” è materia devoluta alla totale competenza delle Regioni. Non cambia nulla se il “nuovo costo della politica” sia di molto inferiore alle risorse necessarie per il prepensionamento dei familiari che assistono disabili gravi. Ma è gravissimo il “principio” di un governo che con lo”Scudo fiscale” favorisce evasori, falsificatori di bilanci, corruttori e criminalità organizzata e non fa nulla per chi ha veramente bisogno.

FONTE: ANTONIOBORGHESI.IT

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nov
02

Rinviato l’appuntamento con de Magistris, in arrivo Genchi

Gioacchino Genchi

Comunicato stampa

Purtroppo l’incontro previsto a Fermo con l’europarlamentare Luigi de Magistris non si è potuto tenere a causa di una improvvisa indisposizione che lo ha colpito poco prima di partire da Napoli. La comunicazione giunta a metà mattinata non ha permesso agli organizzatori di darne tempestiva notizia a tutti coloro che avevano deciso di presenziare all’appuntamento.
Il Coordinamento Provinciale dell’Italia dei Valori si scusa di questo annullamento improvviso, ma il responsabile Adolfo Marinangeli ha già avuto assicurazione dallo stesso parlamentare che l’impegno assunto con la cittadinanza fermana sarà onorato appena possibile. Naturalmente della nuova data verrà data tempestiva comunicazione.
Nel frattempo si profila un nuovo appuntamento, quello con Gioacchino Genchi, che sarà a Fermo il 24 e 25 novembre per parlare di Giustizia e di Legalità. Negli ultimi mesi il nome di Genchi è salito alla ribalta della cronaca per il ruolo assunto come consulente informatico in diversi ed importanti procedimenti giudiziari a carico di esponenti di spicco della mafia e di famosi uomini politici.
L’Italia dei Valori desidera con l’occasione ringraziare tutti gli organi di stampa e di comunicazione digitale che puntualmente dispongono la pubblicazione dei comunicati emessi dal proprio Coordinamento Provinciale.

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