Monthly Archive: ottobre 2009

ott
30

La Camera fa la settimana bianca!

…E QUANDO RIPRENDE DISCUTE DI ANIMALI DA COMPAGNIA.

Ho partecipato questo pomeriggio alla Conferenza dei Capigruppo, che è l’organismo che decide il calendario dei lavori d’aula. Il Presidente Fini ha proposto che la prossima settimana non si tengano lavori d’aula adducendo motivi legati alla celebrazione delle giornate “dei morti” e dell’anniversario del 4 novembre.

Pur rimettendomi doverosamente alle decisioni del Presidente ho manifestato il dissenso del Gruppo di Idv, in considerazione del fatto che nelle ultime settimane si è lavorato assai poco. Inoltre nella giornata di ieri in Commissione Bilancio, della quale faccio parte, è stata fatta una improvvisa ed anche eccessiva accelerazione dei lavori, con votazioni che si sono protratte dopo cena fino a tarda ora per concludere l’esame della Proposta di Legge di “Riforma della sessione di bilancio”. Avendo concluso tali lavori il provvedimento era pronto per l’avvio della discussione in aula. Si tratta di un provvedimento corposo e complesso destinato a modificare profondamente il bilancio dello Stato ed a cambiare in modo significativo le procedure della Legge Finanziaria annuale. Certamente esso avrebbe richiesto qualche giorno di discussione per essere approvato. Avevamo inoltre chiesto di portare alla discussione una nostra mozione che impegnava il governo ad attivarsi per raddoppiare da 52 a 104 settimane la Cassa Integrazione, per detassare le tredicesime e per ridurre l’Irap per le piccole e medie imprese. Tutti gli altri Gruppi (compresi Pd e Udc) non hanno invece sollevato alcuna obiezione e si sono dichiarati d’accordo con il Presidente Fini che dunque ha deliberato nel senso indicato. Così la Camera riprenderà i suoi lavori il 9 novembre discutendo, tra l’altro, di una proposta di legge a favore degli animali da compagnia. Noi di Italia dei Valori non abbiamo naturalmente nulla contro gli animali da compagnia, che hanno una degnissima funzione di supporto anche psicologico ai loro padroni. Pensiamo però che sia veramente ridicolo che la Camera dei Deputati discuta dei loro problemi e non invece di quegli “animali a due zampe che si chiamano uomini”, lavoratori e pensionati, che stanno soffrendo con le loro famiglie per una crisi, che a differenza di quanto affermano continuamente Berlusconi, Tremonti, Brunetta, Sacconi e Scajola non è affatto superata ed ha appena iniziato a colpire la gente. Trovo che questa discussione avrebbe dovuto avere, semmai, la priorità su tutto. Ma un governo ed una maggioranza che sono solo capaci di riempire giornali e telegiornali di notizie fumogene ignorano i veri problemi delle persone e le gravi difficoltà in cui oggi molta gente si dibatte. Per questo noi di Italia dei Valori ” ci saremo lo stesso e, tenendo fede all’impegno preso qualche settimana fa davanti ai cittadini, devolveremo in beneficenza alla Caritas l’equivalente della diaria di tutti i parlamentari del gruppo per le settimane di lavoro che andranno perse”.

FONTE: ANTONIOBORGHESI.IT

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ott
26

Micromega: confronto aperto sull’IdV

Proprio perchè IdV riveste un ruolo decisivo in questa delicata fase politica che l’Italia sta attraversando,  non è il caso di sottacere le critiche che ci sono cadute addosso dopo l’inchiesta di Marco Zerbino “C’è del marcio in Danimarca (L’Italia dei valori regione per regione)”, MicroMega 5/2009 - sui problemi dell’Italia dei valori a livello locale.”, che disegna anche nella nostra Regione una situazione certamente non positiva.
Queste critiche devono essere per noi un fattore di riflessione e di miglioramento; per questo Vi invitiamo a segnalarci le vostre impressioni sul dibattito che l’inchiesta ha suscitato.
Quelle riportate di seguito è un’estrazione delle lettere giunte alla redazione di Micromega riguardanti proprio la situazione marchigiana. Aspettiamo i vostri commenti.

Gli aggiornamenti sono su: Micromega

 

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IDV MARCHE, “NESSUNA EPURAZIONE”

Egregio dott. Zerbino,ho letto con attenzione la sua inchiesta sulle “realtà” Italia dei Valori nelle regioni del nostro paese.
Ho messo tra virgolette la parola realtà in quanto non vorrei che i travisamenti usati nei riguardi della mie Marche fosse stato usato anche per le altre regioni di cui, confesso, so poco.
Non conoscevo il suo scrivere e debbo dire che lei si legge molto bene. Mi ha quasi convinto che tutto il male del mondo si annida nei meandri oscuri di questa cloaca immonda che si è data il nome di Italia dei Valori.
Ma, almeno per quanto riguarda la piccola realtà che conosco bene, (sono quel Paolo Eusebi da lei immeritatamente citato e sono l’attuale coordinatore comunale di Ancona) ne ha dato un’immagine quantomeno distorta.
Aderimmo all’Italia dei Valori dopo aver lasciato velocemente l’UDEUR che sgretolava il Governo Prodi, in quanto, almeno valeva per me convinto antiberlusconiano, ritenevamo il voto di sfiducia un errore imperdonabile.
Come lei, che ha studiato tanto non può non sapere, saprà, nel 2008 il Partito era completamente disorganizzato. I congressi svolti che lei cita erano state, nel migliore dei casi, timide rappresentazioni di buona volontà, senza regole certe ne iscritti certi.
E non ci fu alcuna epurazione. Nella mia provincia venne nominato un comitato di reggenza organizzativo di quattro persone, ed erano gli amici Ennio Coltrinari, Ivano Rocchetti (vecchio IDV), il sottoscritto e Guido Caruso. La filosofia, secondo me buona, era: integriamo la vecchia precaria struttura con le forze fresche, impariamo a conoscerci e cresciamo insieme! Verrà, speriamo il prima possibile, la democratizzazione vera con congressi seri e partecipati! Non ci fu nessuna volontà di collaborazione, ogni riunione, le poche a cui Caruso partecipò, sempre regolarmente invitato, diventavano teatro di recriminazioni sul passato e ogni occasione era buona per la lite. L’amico Fabrizio Chitti di Senigallia curava il web e, dopo un primo avvio collaborativo, non epurato da nessuno, decise di lasciare. Nel frattempo io lasciavo il gratificante lavoro di Assessore al Comune di Ancona, dimettendomi per dedicarmi all’oscuro e malpagato lavoro di organizzazione e un sacco di giovani si avvicinava al Partito.
Non ho alcun titolo per fare l’avvocato difensore del mio amico David Favia che, anche se di errori ne commette a iosa, si spende generosamente per costruire un partito vero; ma mi perdoni, non le sembra piuttosto scorretto citare il lavoro che faceva vent’anni fa per un personaggio “discusso”. Forse neanche i suoi passati datori di lavoro sono stati tutti persone immacolate.
Un grazie particolare all’on. De Magistris (che sono lieto di aver votato) per l’equilibrio e l’aiuto serio a sbagliare il meno possibile.

Cordialmente

Paolo Eusebi – Coordinatore anconetano IDV
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Gentile Paolo Eusebi, non penso affatto che l’Italia dei valori sia una «cloaca immonda», come lei scrive. Penso invece che sia un partito che ha un ruolo decisivo in questa fase della vita politica italiana, un partito in cui molte persone hanno creduto e molte continuano a credere. Ritengo pertanto che, se l’Idv vuole fare sul serio, deve anche essere pronta a ricevere critiche e a farne tesoro.
Rispetto alla sua regione, ho solo documentato un fatto: che tutte le federazioni provinciali risultano oggi commissariate in seguito ad una scelta precisa dei vertici nazionali del partito: invece di avviare un reale processo di partecipazione dal basso, invece di occuparsi di formare una nuova generazione di attivisti educandola al dibattito democratico e ad una concezione “alta” dell’impegno politico come servizio (ciò che oggi scarseggia terribilmente in questo paese), si è preferito dare un gran brutto esempio, facendo posto con metodi autoritari agli “ultimi arrivati” solo perché si trattava di politici navigati portatori di qualche voto certo in più. Chi è stato nell’Udeur non è un appestato: si può cambiare idea, ma per essere credibili bisogna essere disposti a fare un’autocritica seria e non di facciata, che includa anche la disponibilità a ricominciare da capo, con umiltà, dal gradino più basso. Cambiare partito ad un mese dalle elezioni, dopo aver avuto la garanzia di un posto in Parlamento, per poi diventare segretario provinciale esautorando qualcuno che era stato regolarmente eletto e che era nel pieno del proprio mandato, ammetterà che è un comportamento che fa sorgere qualche domanda in chi pensava di avere a che fare con una partito diverso, in grado di mettere al centro grandi ideali e non le ambizioni personali di qualcuno. Se l’atteggiamento degli ex Udeur è veramente stato così dialogante e animato unicamente dall’obiettivo del bene comune, come lei sostiene, perché non aspettare la scadenza del mandato dei segretari in carica e poi magari confrontarsi in un dibattito congressuale? Perché reagire in maniera così dura ad una pacifica protesta di piazza come quella di San Benedetto del Tronto?
Mi preme inoltre far rilevare una volta di più a lei e a chi ci legge che l’onorevole David Favia, dopo aver lavorato per Longarini e prima di entrare nel partito di Mastella è stato uno dei fondatori di Forza Italia nelle Marche. Lo ripetiamo: è lecito cambiare idea, ma ci sorprende non poco il fatto che l’“anomalia italiana” rappresentata dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi non risultasse perspicua, già nel 1994-95, ad una persona con la cultura giuridica e l’esperienza politica dell’onorevole Favia.
Ricambio la sua cordialità,

Marco Zerbino

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MACERATA, LA SOCIETA’ CIVILE CONTRO I CACICCHI LOCALI

Nella provincia di Macerata l’unico eletto dell’Idv alle provinciali è un giovane docente universitario, Mirko Montecchiani. E’ portavoce della nuova politica che guarda al bene comune dei cittadini e non esercita l’opposizione a prescindere, ma su fatti concreti e contingenti. E’ dunque attento al merito e al metodo. Tutto ciò irrita i coordinatori provinciali e regionali commissariati, non eletti e che hanno preso meno voti degli altri (Favia, parlamentare, ad Ancona ha preso 200 voti come i nuovi inseriti nelle liste di quest’anno). La società civile viene sentita quando c’è bisogno di manovalanza che prepari il terreno “ai personaggi e alle personagge” che saranno destinate ad incarichi regionali prossimi futuri o ad altre elezioni che saranno in vista all’orizzonte. Se gli strali di tali personaggi saranno concentrati su Montecchiani, l’unico eletto, il gruppo numeroso che non condivide l’impostazione dell’Idv, troppo simile ad altri partiti, farà sentire la sua forte voce.
Tutto ciò lo affermo con la solita amarezza di chi ha creduto alle testimonianze di De Magistris, Alfano, Salvatore Borsellino, Rinaldi e Rossetti.

Tiziana Streppa – Macerata

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UN MALCONTENTO DIFFUSO IN TUTTE LE MARCHE

Egregio direttore Flores D’Arcais, quello che ha scritto su MicroMega e sul quotidiano “Il Fatto” relativamente al partito Italia dei Valori, con profondo dolore devo confermarlo.
Noi della società civile della regione Marche, invitati da Antonio Di Pietro ad entrare nel partito per dare il proprio contributo al cambiamento del nostro Paese, siamo rimasti esterefatti.
Dopo aver letto lo statuto del partito, pensavamo di entrare nella Parigi della trasparenza e della legalità ed invece ci siamo ritrovati a Beirut tra numerosi bombardamenti attuati da despoti, nepotisti, mastelliani che hanno saputo affondare bene le radici nel partito.
Abbiamo il segretario regionale, nonchè parlamentare e molto altro ancora, David Favia (conoscerà sicuramente la sua storia), che non perde occasione per offendere, deridere, emarginare quei cittadini “eletti” che non si allineano al suo sistema di sottomissione totale.
Un esempio è il consigliere provinciale Mirko Montecchiani, continuamente offeso e deriso da Favia e dai suoi aguzzini, perchè nell’attività del suo mandato pone e propone mozioni che tutelano i cittadini e che mettono in difficoltà la “casta”.
Mirko, che legge per conoscenza, può indicarLe nel dettaglio il “bossing” subito dal personaggio sopra citato.
Inoltre, durante l’ultima riunione del direttivo di Macerata, come sempre privo di ogni verbale scritto, Favia ha detto davanti a tutti i presenti che Lei con i suoi articoli ha lanciato un’OPA all’Italia dei Valori.
Il malcontento è diffuso in tutta la regione Marche.
Se ancora riusciamo a resistere dentro questo partito (non sappiamo per quanto) è per quelle persone come Luigi De Magistris, Sonia Alfano, Carlo Rossetti.
La presente mail è per dare nutrimento alla fievole speranza di poter credere ancora in qualcuno in questo disgraziato Paese.

Alessandro Lippo

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ott
25

Tesseramento Italia dei Valori 2009 – 2010

È in corso il tesseramento 2009-2010. L’invito è rivolto non solo ai cittadini che desiderano partecipare alla vita politica, ma anche a tutti quelli, donne ed uomini che vogliono testimoniare così la loro adesione alle idee e al programma dell’Italia dei Valori. Forse oggi più che mai c’è bisogno di una grande partecipazione popolare nella difesa della democrazia, del diritto al lavoro, della libertà di stampa. L’Italia dei Valori si sta affermando sempre più come il partito, forse l’unico, dell’opposizione più ferma e decisa non solo a Berlusconi, ma al diffuso sistema dell’illegalità e della corruzione sempre più dilagante. I recenti successi elettorali e la continua ascesa in termini percentuali hanno confermato la fiducia dell’elettorato nella linea indicata da Antonio Di Pietro, ma proprio per questo è il momento di abbandonare ogni residua vocazione movimentista e passare alla riorganizzazione e strutturazione del Partito. Occorre radicarsi sempre di più nel territorio per essere vicini alle necessità ed ai bisogni dei cittadini. In tale contesto l’attuale tesseramento assume una importanza fondamentale anche in vista del Congresso Nazionale che si terrà a Roma nella prima settimana di febbraio 2010. Anche di questo sicuramente parlerà sabato 31 ottobre a Fermo l’Europarlamentare Luigi de Magistris, invitato nella Sala dei Ritratti con inizio alle ore 11.30.

Chi volesse aderire al partito può farlo liberamente visitando il sito www.idvfermano.it oppure chiamando il numero 392.6260348 oppure, infine, scrivendo una e-mail a coordinatore@idvfermano.it.

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ott
23

Convocazione Consiglio Provinciale

Oggetto: Convocazione Consiglio Provinciale in adunanza ordinaria.

Il Consiglio Provinciale è convocato, in seduta ordinaria pubblica ed in prima convocazione, presso la Sala Consiliare della Provincia di Fermo sita in Viale Trento 113/119 – Comune di Fermo – per il giorno martedì 27 ottobre 2009 ore 16:00 per la trattazione dei seguenti argomenti iscritti al seguente Ordine del Giorno:

1) Approvazione verbali sedute precedenti (12 luglio-4 agosto- 17 e 26 settembre 2009).
Presidente del Consiglio Marconi

2) Mozione del Partito Democratico presentata dal Consigliere – Capogruppo Ezio Donzelli circa “ Proposta di adesione della Provincia di Fermo al “Progetto Palazzo Monti” – Coordinamento di Enti Locali, Associazioni, O.N.G. , per la Cooperazione Internazionale e l’educazione alla mondialità”.
Relatore: Consigliere Donzelli

3) Programmazione Rete Scolastica
Relatore: Assessore Buondonno

4) Nomina dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti
Relatore: Presidente della Giunta Cesetti

5) Ordine del Giorno presentata dal Consigliere Provinciale Saturnino Di Ruscio circa “ Sanità – ridefinizione ambito territoriale Z.T. 11 di Fermo.”
Relatore: Consigliere Di Ruscio

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ott
22

I Valori dei Pagliarini

Questa è la lettera (clicca qui per scaricare il documento) inviata alla redazione de “La voce delle voci” in risposta all’inchiesta dal titolo: “Di Pietro – I valori dei Pagliarini” pubblicato su http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=229.

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Spett.le Redazione “La voce delle voci”,

in riferimento all’articolo pubblicato all’indirizzo web in oggetto riportato, questo coordinamento provinciale ha deciso di intervenire per chiarire alcune imprecisioni.
Se è infatti vero che nel 2004 Graziano Pagliarini è stato iscritto al movimento IdV nell’ambito del coordinamento provinciale di Ascoli Piceno, dove peraltro non ha mai rivestito alcun incarico politico, è pur vero che nessun rinnovo è mai pervenuto negli anni successivi.
Per tale motivo è pacifico che nè il Coordinatore Provinciale IdV, né, pensiamo, il Deputato regionale – chiamati in causa – debbano richiamare e/o rispondere alcunchè sulle attività politico/amministrative intraprese da Pagliarini dopo il 2004.
Non comprendiamo quindi i motivi per i quali, attraverso la descrizione di fatti recenti che riguardano l’amministrazione comunale di Altidona ed il Sindaco in questione, si tenti capziosamente di offuscare l’immagine di un partito che mai come in questo caso, è totalmente estraneo alle vicende.
Per quanto sopra, nel rispetto del diritto all’informazione, Vi chiediamo una rettifica immediata (relativamente ai soli aspetti da noi contestati) di quanto diffuso dalla Vs. redazione (ovvero notizie false e tendenziose), con particolare riguardo ai rapporti intercorrenti tra Graziano Pagliarini ed Italia dei Valori sia Nazionale sia Provinciale, precisando con assoluta chiarezza che Pagliarini aveva fatto solo nell’anno 2004 la tessera e da quell’anno in poi non è stato più iscritto nelle nostre liste.

Distinti saluti.

Il Commissario Provinciale
Adolfo Marinangeli

Fermo, 07 ottobre 2009

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ott
18

In preparazione del Corso di Formazione Politica

L’on. Luigi de Magistris, parlamentare europeo dell’Italia dei Valori, parteciperà, al Salone dei Ritratti di Fermo, la mattina di sabato 31 ottobre alle ore 11,30 all’ incontro con i Giovani del Fermano sul tema “ Giovani, Europa e Giustizia ” . L’ex magistrato è uno dei personaggi più noti per le sue ferme prese di posizione sugli argomenti più scottanti del panorama politico attuale e sicuramente uno dei parlamentari più amati dai giovani. Alla sua notorietà ha contribuito anche l’immagine televisiva che ha saputo crearsi dopo l’abbandono della toga. L’incontro rientra nella ricca serie di eventi programmati nell’ambito del 2° Corso di Formazione politica itinerante. L’iniziativa infatti sarà articolata in due diverse sessioni: la prima di più ampio respiro temporale, sarà costituita da diversi incontri pubblici che si svolgeranno su tutto il territorio della provincia di Fermo e che vedranno la presenza dei più importanti leader dell’Italia dei Valori, la seconda di tipo residenziale e della durata di tre giorni si svolgerà alla fine di gennaio. Direttore del Corso, sarà l’on. Leoluca Orlando che già lo scorso partecipò con entusiasmo alla prima edizione dell’iniziativa. Il corso residenziale avrà la durata di tre giorni dalle ore 17.00 di venerdì 22 gennaio alle 18.00 di domenica 24 gennaio 2010. Come lo scorso anno sarà aperto a tutti, iscritti e non. Per i giovani al di sotto dei 25 anni il corso e la residenza saranno gratuiti a spese dell’ IDV del Fermano. Dopo l’incontro con l’europarlamentare De Magistris sarà la volta dell’on. Elio Lannutti giornalista e presidente dell’associazione consumatori ADUSBEF, dell’on. Scilipoti membro della commissione Ambiente della Camera e dell’europarlamentare Niccolò Rinaldi tra l’altro Capogruppo IDV al parlamento Europeo e di molti altri onorevoli e dirigenti nazionali con i quali sono già in corso contatti per la loro presenza nel Fermano.

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ott
16

Campagna di rendiconto ed ascolto della Giunta Spacca

Spacca

Petritoli, Teatro dell'Iride

Continua la Campagna di rendiconto ed ascolto organizzata dalla Giunta Spacca. Il primo incontro nel Fermano si è svolto giovedì 15 ottobre al Teatro dell’Iride di Petritoli. Grande affluenza di politici ed amministratori locali, ma anche di tanti cittadini giunti ad ascoltare la relazione del Presidente Gian Mario Spacca e del suo Vice Paolo Petrini. Non è certo mancato il dibattito sollecitato dalle tante domande poste ai relatori sulle scelte operate dalla Giunta regionale e sulle prospettive per il futuro. Prove generali quindi di avvio di campagna elettorale che si replicheranno a Porto Sant’Elpidio lunedì 19, in Amandola martedì 20 e a Fermo lunedì 26 ottobre, sempre alle ore 21,00.

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ott
16

Luigi de Magistris a Fermo

ANNULLATO PER IMPROVVISA INDISPONIBILITA’ ON. DE MAGISTRIS.

L’on. Luigi de Magistris, parlamentare europeo dell’Italia dei Valori, parteciperà la mattina di sabato 31 ottobre alle ore 11,30 presso il Salone dei Ritratti, all’ incontro con i Giovani del Fermano sul tema “ Giovani, Europa e Giustizia ” . L’ex magistrato è uno dei personaggi più noti per le sue ferme prese di posizione sugli argomenti più scottanti del panorama politico attuale e sicuramente uno dei parlamentari più amati dai giovani. Alla sua notorietà ha contribuito anche l’immagine televisiva che ha saputo crearsi dopo l’abbandono della toga. L’incontro rientra nella ricca serie di eventi programmati nell’ambito del 2° Corso di Formazione politica itinerante. L’iniziativa infatti sarà articolata in due diverse sessioni: la prima di più ampio respiro temporale, sarà costituita da diversi incontri pubblici che si svolgeranno su tutto il territorio della provincia di Fermo e che vedranno la presenza dei più importanti leader dell’Italia dei Valori, la seconda di tipo residenziale e della durata di tre giorni si svolgerà alla fine di gennaio. Direttore del Corso, sarà l’on. Leoluca Orlando che già lo scorso partecipò con entusiasmo alla prima edizione dell’iniziativa. Il corso residenziale avrà la durata di tre giorni dalle ore 17.00 di venerdì 22 gennaio alle 18.00 di domenica 24 gennaio 2010. Come lo scorso anno sarà aperto a tutti, iscritti e non. Per i giovani al di sotto dei 25 anni il corso e la residenza saranno gratuiti a spese dell’ IDV del Fermano. Dopo l’incontro con l’europarlamentare De Magistris sarà la volta dell’on. Elio Lannutti giornalista e presidente dell’associazione consumatori ADUSBEF, dell’on. Scilipoti membro della commissione Ambiente della Camera e dell’europarlamentare Niccolò Rinaldi tra l’altro Capogruppo IDV al parlamento Europeo e di molti altri onorevoli e dirigenti nazionali con i quali sono già in corso contatti per la loro presenza nel Fermano.

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ott
14

Fallimento di ronde. A due mesi dal decreto Maroni ronde a zero.

“A mezzanotte va la ronda del piacere”. Così recitava una vecchia e nota canzone (Il tango delle capinere). Ma le “ronde” volute a tutti i costi dalla Lega Nord e dal Ministro Maroni a mezzanotte non “proteggono” gli Italiani.

A due mesi dal decreto che le disciplina in nessun capoluogo di Provincia risulta una qualche domanda di iscrizione nello speciale elenco presso le prefetture. E non solo al Sud, dove la criminalità organizzata non ne ha bisogno e dunque non permette che ci siano. Ma è soprattutto il Nord che manca all’appello: nessuna domanda a Milano, nessuna a Torino, nessuna a Verona (dove il sindaco Tosi aveva bridato alla loro istituzione). Nessuna a Bologna, a Treviso, a Padova, a Rovigo, a Venezia. Insomma un “flop” gigantesco. Leggi tutto »

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ott
07

Il Lodo Alfano è illegittimo

LODO ALFANO: CONSULTA, E’ ILLEGITTIMO
Roma, 7 ott. – (Adnkronos) – Il lodo Alfano e’ stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. E’ questa la sentenza emessa dai 15 giudici costituzionali riuniti dal pomeriggio di ieri in camera di consiglio segreta a Palazzo della Consulta per decidere sulla costituzionalita’ della legge che sospende i processi per le quattro alte cariche dello Stato: i presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio.

(Bon/Zn/Adnkronos) 07-OTT-09 18:17

DI PIETRO, PREMIER SI DIMETTA
Il lodo Alfano “è incostituzionale. E noi lo abbiamo detto subito, sin da quando ci riunimmo a piazza Navona in migliaia per gridare allo scandalo su questa legge che Berlusconi si è fatto per sistemare i suoi processi. Già allora, ci rivolgemmo al capo dello Stato per pregarlo di non firmare questo scempio di incostituzionalità e immoralità”. Lo afferma il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, commentando la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano. “Allora rimanemmo stupiti – aggiunge Di Pietro – che il capo dello Stato, non solo firmò il Lodo, ma dichiarò che lo faceva non per dovere, ma perché lo riteneva del tutto costituzionale”. “Spero che da oggi, alla luce della decisione della Consulta – conclude – il presidente del Consiglio la smetta di fare leggi a proprio uso e consumo, si dimetta dall’incarico e vada a fare quello che da 15 anni si ostina a non voler fare: l’imputato. E spero che il presidente della Repubblica, d’ora in poi, non sia così frettoloso nel firmare provvedimenti incostituzionali e immorali”.

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ott
07

Alice nel paese del Servizio Sanitario Regionale

Pubblico questo articolo, ricevuto da un nostro simpatizzante.

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“Viene spesso raccontata a noi marchigiani la bella favola sull’asserita eccellenza dell’assistenza sanitaria pubblica nella nostra regione; come accade anche ai bimbi più ingenui basta alzare gli occhi dal libro per accorgersi che la realtà è un’altra cosa.
Il Sud della Marche, Cenerentola di un’Amministrazione Centrale Matrigna, elemosina briciole di rispetto attendendone la caduta dai tavoli anconetani sempre più inaccessibili alle istanze delle province meridionali.
Questi “lander” di assoluta eccellenza sotto il profilo imprenditoriale, turistico, ambientale e sociale offrono certamente al finanziamento della sanità marchigiana più di quanto ricevano mentre la spartizione verticistica degli enti del nostro servizio sanitario assicura a consulenti, politici, sindacalisti un’occasione ineguagliabile di faraonico successo.
Al capezzale di un settore delicatissimo per il nostro tessuto civile è accorsa una tipologia di dirigenti, di cui tra l’altro non si sentiva il bisogno e che non verrà rimpianta, priva di radicamento territoriale e quindi carente di capacità di ascolto, la quale -dopo laboriosa applicazione- è riuscita nell’agevole missione di essere forte con i deboli e debole con i forti grazie a manovre molto discutibili.
Al cospetto di ciò si sono distinti organismi di governo che non possono evitarsi di valutare o pavidi, e quindi inadeguati, o ignari, perché incapaci di esercitare la funzione di controllo, o cointeressati, in quanto concordi nella tacitazione del dissenso, nel dirigismo delle coscienze, nella ricompensa degli adulatori e nella gratificazione di intere famiglie di supini servitori.
Tante le questioni da affrontare fattivamente e però, da parte dell’Amministrazione regionale, esse sono estratte dal cilindro magico nel tendone del dibattito consiliare e quindi, come le armi di mussoliniana memoria, vengono poi riposte in un ben celato dimenticatoio onde riuscirne vieppiù logore nelle successive esibizioni circensi del burocrate o del politico di turno; dinanzi alla temibile concorrenza delle strutture sanitarie romagnole e al rischio di mobilità verso le numerose cliniche abruzzesi, la pianificazione centralistica continua a “puntare” sull’area metropolitana di Ancona mentre alle province del sud-regione resta la “questione meridionale” del pellegrinaggio sanitario.
Le conferenze programmatorie locali sono oramai dequotate da importanti strumenti attuativi di dettaglio a rissose assemblee condominiali in cui, all’esito del gioco equilibristico delle rivendicazioni di cortesie,vengono rilasciate all’amministratore di turno avventate deleghe in bianco; di fronte a tale teatrino disarmante di auto-referenzialità ed auto-celebrazione da parte dei vertici del nostro sistema assistenziale si ricordi sempre che i veri reggitori delle sorti sanitarie marchigiane in realtà non compaiono perché il peso specifico a livello nazionale delle Marche è irrilevante e conseguentemente quelli che si agitano tanto sul palcoscenico locale sono solo pupi mossi da pupari annidati presso le segreterie di partito romane.
Cari concittadini delle province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata, addormentatevi pure con la bella fiaba che tutto va bene perché l’importante è che sappiate appunto che questa è una favola e non la realtà; ricordatevelo per favore mentre aspettate in lista d’attesa affinché questo nostro amato territorio non diventi ……l’ottavo nano!”

By Tirso Cosma

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ott
06

Un punto a favore per la “Provincia Nuova”

Da tempo avevamo chiesto, per mezzo di una missiva inviata da parte del candidato Alberti Mazzaferro all’assessore alle Infrastrutture, mobilità e trasporti, un intervento da parte della Provincia al fine di ripristinare il sistema di pubblica illuminazione sulla strada provinciale 239, che presentava alcune pericolose zone d’ombra, in parte dovute al mancato funzionamento di alcuni fari ed in parte alla mancata potatura di alcune piante nella corsia Porto San Giorgio-Fermo.

Oggi possiamo prendere atto di come l’intervento sia in pratica stato realizzato; sono infatti partiti i primi lavori di potatura che seguono quelli già realizzati di sostituzione di tutti i fari e nel giro di qualche giorno la situazione sarà ritornata alla normalità.

L’occasione ci torna utile per sottolineare l’attenzione che ha prestato l’amministrazione provinciale in questo frangente a dimostrazione del fatto che non esistono solo province inutili ma anche province che funzionano.

Si parlerà anche della valutazione sui primi passi che sta muovendo la Provincia nuova, nel primo incontro del Laboratorio Politico Itinerante che IdV terrà con la cittadinanza giovedì prossimo alle ore 21,00 a Monteurano presso la sala riunioni comunale.

Sarà un’occasione per discutere di politica ed iniziare ad affrontare concretamente la grande stagione congressuale che porterà all’elezione del Presidente e dell’Esecutivo Nazionale.

Partecipare oggi alla campagna di tesseramento significa contribuire attivamente ad eleggere la dirigenza nazionale e regionale IdV.

Il referente comunale IdV

Roberto Minnucci

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ott
05

Laboratorio Politico Itinerante

Di Pietro VastoIl Laboratorio Politico Itinerante è una serie di incontri aperti agli iscritti dell’Italia dei Valori, ma anche a tutti quelli che da simpatizzanti vogliono condividere con noi il piacere di discutere sui temi politici locali, così come sulle tante questioni – sociali, culturali ed economiche – che caratterizzano il nostro tempo.
La prima serata da trascorrere insieme è stata programmata per
Giovedì 8 ottobre p.v. alle ore 21,00 a Monturano
presso il Salone sito al piano seminterrato del Palazzo Comunale.

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ott
04

Tremonti fa il filosofo

SCUDO FISCALE ATTO TERZO, OVVERO L’ENNESIMA BEFFA PER LA GENTE ONESTA

Lo scudo fiscale, un regalo agli evasori, porterà pochi soldi nelle casse dello Stato e molti in quelle delle banche che il ministro Giulio Tremonti accusa di strangolare l’economia reale.
Se Obama riuscirà a metter pace tra israeliani e palestinesi, potremo forse affidargli un’ancor più complessa missione diplomatica: riconciliare Giulio con Tremonti, il moralista con il manovratore di scudi fiscali, il fustigatore della mala finanza con il ministro più amato da evasori, truffatori e falsificatori di bilanci aziendali. Le due metà dell’inquieto mondo tremontiano, il filosofo dell’economia e il furbetto del governino, sono in guerra e divise da un astio che la pratica del potere non placa, anzi, di giorno in giorno accentua. Leggi tutto »

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