


Monthly Archive: maggio 2009
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mag
28
Comunicato stampa sulla Centrale a Biomasse……… la verità di un rinvio
Comunicato stampa.
Leggi la lettera del Sindaco Di Ruscio alla Regione
I cinque candidati provinciali dell’IdV di Fermo, Cristina Casturà, Giovanni Conte, Maurizio Alberti Mazzaferro, Roberto Minnucci e Tiziano Vagnoni, nell’ambito della manifestazione “ACQUA BENE PUBBLICO” svoltasi lo scorso 25 maggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla privatizzazione dell’acqua a partire dal 2010, sancita dall’art 23bis della legge 133 del 2008, hanno sottoposto all’Onorevole Domenico Scilipoti, anche la questione della centrale a biomasse.
L’On. Scilipoti, membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e primo firmatario della proposta di modifica all’art. 2 della legge 14 novembre 1995, n. 481, in materia di autonomia e indipendenza delle Autorità di regolazione di servizi di pubblica utilità, si è detto estremamente favorevole a presentare un’interrogazione parlamentare sulle ragioni e sull’utilità della costruzione di una centrale a biomasse nella zona del fiume Ete. L’inquinamento e il conseguente aumento di patologie che la centrale provocherà deve essere affrontato a livello nazionale affinché tutti i parlamentari siano consapevoli del problema e si assumano le proprie responsabilità.
I candidati IDV hanno ribadito l’importanza di uno sviluppo sostenibile dove il benessere del cittadino deve essere il primo obiettivo. Gli interessi di pochi non possono violare il bene di tutti.
I candidati IDV ed il comitato cittadino non possono poi tacere la loro indignazione di fronte l’ennesimo atto personalistico da parte del Sindaco, pluriassessore ad interim e Candidato alla Presidenza della Provincia Di Fermo che ha inviato il giorno 16 una lettera all’ufficio competente della Regione affinchè l’inchiesta pubblica prevista per il giorno 19 venisse rinviata (sembra dopo averla chiesta con mail il giorno 12 ed il1 3 maggio).
In particolare le motivazioni addotte lasciano perplessi in quanto appare evidente tutta la preoccupazione di dover necessariamente chiarire la propria posizione nei confronti della questione della centrale biomasse. Invece di accettare il confronto pubblico si preferisce rimandare di qualche tempo nella speranza di non perdere troppi voti.
Per fortuna l’assemblea si farà e sempre prima delle elezioni.
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mag
27
La NUOVA Provincia di Fermo – Comunicato Stampa
Unitarietà, coesione e soprattutto trasparenza nel percorso politico sono le motivazioni che ci hanno spinto ad organizzarci sul territorio. L’Italia dei Valori si è seduta al tavolo del centrosinistra del Fermano perché ha , da sempre, creduto nella possibilità di realizzare una Nuova provincia in grado di soddisfare le richieste e le aspettative dei cittadini di questa zona. I quaranta comuni che hanno, da anni, convintamente deliberato l’appartenenza al nuovo Ente l’hanno fatto coscienti di venire fuori da una situazione pregressa fortemente penalizzante per lo sviluppo di tutti loro.
“Divide et impera” è stato il motto da sempre della provincia di Ascoli utilizzato per non far crescere il Fermano. Da Amandola a Porto San Giorgio le amministrazioni locali con la delibera di appartenenza alla provincia di Fermo hanno invece guardato al bene comune scevre da personalismi, particolarismi e campanilismi. Essere una provincia nuova significa programmare il territorio tutti insieme guardando agli effettivi bisogni della gente e non alle pulsioni del momento o, come sta succedendo ora, agli interessi “di bottega” , a volte anche trasversali, del singolo.
Per questo l’Italia dei Valori del Fermano, dietro la spinta di quello che l’on. Antonio Di Pietro ci ha insegnato vuole continuare sulla strada già intrapresa, di lealtà, di responsabilità e di coerenza dove la scelta di Fabrizio Cesetti quale candidato presidente alla Nuova provincia di Fermo e firmatario in parlamento della prima proposta di legge per l’istituzione della nuova provincia è la naturale conseguenza.
Con questo riconfermiamo, ancor più convinti, le giuste scelte fatte e l’impegno messo in campo da tutte le donne e gli uomini che, da anni, si sono spesi per la costruzione della Nuova Provincia del Fermano.
Il Coordinatore IDV del Fermano, Adolfo Marinangeli
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mag
26
Dicono di noi.. e ne siamo estremamente soddisfatti
A FERMO PROVA DI VOTO NELLA PIAZZA DEL POPOLO CON L’ITALIA DEI VALORI CHE PARLA DI PROGRAMMI E DI ACQUA.
© L’on. Domenico Scilipoti, parlamentare dell’ Italia dei Valori è arrivato a Fermo per sostenere i candidati dell’Italia dei Valori. Ma ha colto l’occasione per affrontare il tema scottante della gestione pubblica dell’acqua. Lo ha fatto nel corso di un incontro al tavolo di un bar della piazza del Popolo, seguito da un gruppo di uomini dell’Idv (anche giovani candidati) e da una nutrita rappresentanza della stampa cosiddetta locale.
Il deputato è noto per essersi fatto portavoce della battaglia contro la privatizzazione dei servizi idrici. L’acqua – ha ricordato – è un bene di tutti ed essenziale per la vita, quindi non può essere trattata come un bene qualsiasi assoggettandola alle logiche di mercato. Non bisogna privatizzarla. Non possiamo, quindi, permettere che l’erogazione dell’acqua venga gestita da società private, soggette alle logiche del mercato e del profitto con conseguenti gravi danni per le tasche dei consumatori. Avere l’acqua è un diritto sacrosanto di ogni individuo e non si può pensare di privatizzarla. Il rischio è di trovarsi in situazioni di estremo disagio.
(in rete su http://puntofermo.livejournal.com/ 26 maggio 2009)
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mag
23
Comunicato Stampa
“Abbiamo recepito il messaggio del comm. Luigi Vitali, Coordinatore dei 40 sindaci della nuova provincia che ringraziamo pubblicamente a nome di tutti gli Amici del Fermano per l’incredibile impegnato e proficuo lavoro svolto. Lo abbiamo recepito talmente bene – dice il coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori, Adolfo Marinangeli – che già avevamo coniato uno slogan “diverso” e forse anche“campanilistico” quale“Facciamo che sia il miglior posto al mondo dove far crescere un bambino”.
Perché un bambino lo si vuole far crescere in un mondo che gli assicuri un lavoro, che lo faccia crescere con la storia, l’arte, la tradizione e la cultura, che gli garantisca l’efficienza della Sanità, che gli assicuri acqua e cibo veramente sani.
Un mondo in cui si riconquisti la dignità della persona, in cui vengono aiutatii bambini, i giovani, i genitori le persone con difficoltà sociali e di vita .
In cui si dia spazio agli anziani ed alle donne, si salvi la scuola pubblica, si garantisca una giustizia vera, si garantiscano i servizi di base a Tutti soprattutto a quelli che non hanno capacità economiche e dove alto è il profilo della solidarietà e della sussidiarietà.
Le splendide ed uniche particolarità del Fermano vanno fatte diventare di Tutto il territorio e siamo sicuri questo accadrà perché mai come quest’anno siamo coesi e certi di vincere in una competizione elettorale che ha fatto riscoprire, tra la gente, i valori e l’etica della politica con la “P” maiuscola.
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mag
22
L’ACQUA UN BENE DI TUTTI – l’on. Scilipoti a FERMO

Carissimi è con piacere che vi comunico che l’amico on. SCILIPOTI Domenico membro della VIII COMMISSIONE AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI) sarà nel Fermano lunedì 25 maggio ’09 per la manifestazione pubblica a Porto Sant’Elpidio alle ore 21.00.
L’occasione riveste, per noi, tale importanza che abbiamo pensato di organizzare una conferenza stampa con l’on. Domenico Scilipoti e TUTTI i Candidati IDV della Città di Fermo nel pomeriggio dello stesso 25 maggio alle ore 17.00 in Piazza del Popolo a Fermo presso la Locanda San Rocco.
Saremo onorati della vostra presenza Grazie di Tutto. Adolfo
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Ospite d’ Onore l’ On. Scilipoti membro dell’ 8° Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera. Relatore della petizione contraria alla privatizzazione dell’acqua, ha illustrato efficacemente come i beni primari dell’uomo, tra cui l’ acqua, non sono merci ma bensì diritti fondamentali, ed il rispetto della vita imprescindibile. Il tema della privatizzazione dell’ acqua sarà un nodo fondamentale da affrontare nella prossima legislatura. Il gruppo dell’Italia dei Valori lavorerà per difendere questo diritto e tutti i diritti, di fatto negati, ai cittadini.
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mag
19
I GIOVANI E LA POLITICA
I GIOVANI E LA POLITICA
Le generazioni di oggi devono lottare ogni giorno contro diversi fattori che rendono sempre più difficili le loro condizioni sociali.
Si nota un accentuato disagio tra i giovani che, purtroppo, stenta a scomparire per un semplice motivo: manca una classe politica dirigente capace ed affidabile.
Le istituzioni appaiono, ai giovani, distanti ed incapaci di risolvere i problemi.
Tutto questo porta ad una triste e drammatica decisione: il distaccamento dalla vita politica quotidiana.
I giovani non hanno più fiducia nella politica e nelle istituzioni, perché hanno ricevuto solo incertezze e precariato; hanno rinunciato a credere negli ideali, quegli ideali che hanno accompagnato le generazioni precedenti e che hanno portato queste ultime ad avere fiducia in loro stesse; vedendo la politica come una cosa che non appartiene loro e che non va vissuta attivamente, i giovani si sono, ormai, abituati ad utilizzare di frequente luoghi comuni del tipo: <<I politici sono tutti ladri e corrotti!>>.
Molti si ricordano dei giovani solo durante le campagne elettorali: perchè un bel po’ di consensi fanno comodo, ma i partiti non suscitano tra i giovani alcuna passione, anzi provocano solo insofferenza.
La politica non si occupa di quello che pensano i giovani e la distanza che divide questi due mondi continua a crescere.
I GIOVANI E LA POLITICA GIOVANILE
La politica giovanile è, poi, praticamente inesistente.
I giovani che hanno degli ideali politici sono pochi al giorno d’oggi e non vengono spronati affatto; i giovani vivono la politica come un qualcosa di lontano, inarrivabile, che non appartiene loro; i politici non fanno nulla per incentivare la partecipazione dei giovani, sia perché i leader di partito non ascoltano le proposte dei giovani, sia perché i giovani che fanno le proposte sono giovani capaci e eventuali “rivali” per le poltrone.
Una cosa che accomuna tutti i giovani, qualsiasi sia il ceto sociale dal quale provengono, è la sensibilità con la quale avvertono tutti i difetti della società; ad esempio si continua a vivere in famiglia molto più a lungo, perché non si ha la certezza di un lavoro stabile e, di conseguenza, si vede in un futuro sempre più lontano l’inserimento nel vero mondo del lavoro, quello fatto di diritti e doveri.
Queste incertezze sul proprio futuro, l’impossibilità di considerarlo davvero come il tempo in cui si realizzerà il proprio desiderio di indipendenza, portano i giovani ad essere rinunciatari rispetto all’impegno necessario per realizzare la crescita di una società che sembra non attenderli.
Proprio questa è una delle ragioni per la quale i giovani d’oggi non cercano più nei partiti risposte ideologiche e non guardano più, come i loro padri, ai leader della politica come bandiere dietro le quali militare, ma chiedono una visione nella quale credere, un modello nel quale identificarsi e si aspettano risposte concrete insieme a proposte che parlino di certezze.
Le promesse non mantenute, gli scandali, l’opportunismo, i giochi di potere, queste sono le ragioni per la quale regna lo scetticismo tra le nuove generazioni che sono diventate il soggetto escluso da una politica e una cultura nate e cresciute in un mondo parallelo all’universo giovanile.
Bisogna ridare fiducia ad una generazione che fa fatica ad affacciarsi in questa società; bisogna eliminare questo pessimismo ascoltando le ragioni dei giovani; bisogna dare loro il modo di esprimersi; bisogna ridare loro quelle certezze che danno la forza di continuare a credere nella politica.
C’è bisogno di una svolta!
Solo così si potrà contare sull’appoggio dei giovani: solo così si potrà dare alle nuove generazioni la speranza di un futuro migliore, perché i giovani hanno bisogno della politica, ma soprattutto la politica ha bisogno di tutti i giovani.
I GIOVANI E LA PARTECIPAZIONE POLITICA
La partecipazione è un’arma formidabile nella battaglia per il cambiamento di una realtà spesso insulsa, insoddisfacente, dominata da avidità e sete di potere
Un dialogo tra giovani mi ha incuriosito.
Discutevano delle condizioni in cui versava la loro città: l’igiene pubblica, le strade, le piazze, la viabilità complicata, il traffico soffocante, ecc. Uno di loro, ad un tratto, ha avanzato una proposta: andiamo ad assistere alle sedute del consiglio comunale. Tutti a rispondere di sì, entusiasti.
Un simile interesse per i problemi della Città è senz’altro encomiabile. Non si può certo dire così di tutti i giovani. Molti pensano solo a divertirsi e alla loro vita privata, come del resto è giusto che sia alla loro età. Assistere ai lavori del consiglio comunale, rendersi conto di ciò che è al centro del dibattito cittadino è un bel passo avanti. Ho paura, però, che i metodi in uso e le procedure più o meno complesse, le lentezze, l’opinabilità, a volte, delle idee espresse dai consiglieri, finiscano per provocare nei giovani delle delusioni e potrebbero sortire l’effetto contrario: quello di allontanarsi di più dalla politica.
Ci sono molti modi per partecipare alla vita politica. Indubbiamente uno di questi è prendere coscienza dei problemi della comunità dove si vive. Ritengo importante incanalare questa “rabbia” e renderla produttiva di risultati.
La partecipazione è un’arma formidabile nella battaglia quotidiana per il cambiamento di una realtà spesso insulsa, insoddisfacente, dominata da avidità e sete di potere. Non sempre le parole volano via; possono essere anche pietre, macigni. Ricordiamoci che il semplice fatto della stessa presenza dei giovani in politica toglie spazio e ossigeno a coloro che usano la politica stessa per fini strettamente personali.
I GIOVANI E L’INESPERIENZA POLITICA
Molti additano ai giovani l’inesperienza.
E’ un esercizio ipocrita e inutile prendersela con la povera inesperienza. Perchè i risultati di una classe politica esperta sono davanti agli occhi di tutti: paese in declino, cittadini delusi, poltronite dilagante.
L’esperienza è decisiva?
In Italia l’esperienza politica non serve quasi mai al bene comune. Serve alla partitocrazia, al clientelismo, alla lottizzazione, ai trucchetti parlamentari. Ma tutti sono convinti che il paese non possa rinunciare alla loro preziosa esperienza.
In Italia il nuovo ha sempre avuto vita difficile.
Con questo scritto voglio stimolare tutti i giovani, che si credono inadeguati alla politica, a riflettere che con ogni probabilità l’inesperienza con cui devono fare i conti può diventare la loro arma vincente. Non come invito all’arroganza e alla presunzione, bensì come elogio delle qualità insite nella gioventù: il coraggio intrepido, la fantasia inesauribile, la gioiosa innocenza, una grande volontà di lavorare per il benessere collettivo senza alcun tornaconto personale. Basterebbe solo questo a ridare fiducia ai giovani; basterebbe solo questo a ridare fiducia alla politica.
Fabio Quadrini
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mag
16
Lettera aperta al Sindaco di Porto San Giorgio
Cari amici, ecco il testo integrale della lettera inviata al Sindaco di Porto San Giorgio.
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Caro Sindaco,
Il rinnovamento economico a Porto San Giorgio non è soltanto una questione di autostrada, di ponti, di collegamenti, di aperture senza limiti, di parcheggi a pagamento, di solarium che deturperanno ulteriormente il paesaggio costiero. Oltre a tutto questo che, può essere più o meno importante ci siamo noi, i suoi concittadini. Ci sono i nostri consensi, i dissensi che si trasformano in voci che troppo spesso restano inascoltate. Cori che arrivano attraverso petizioni, attraverso la stampa.
Come pensa di rendere la nostra città un luogo fruibile, accogliente e all’avanguardia senza ascoltare i cittadini?
Portare turisti a Porto San Giorgio è necessario visto che la nostra economia ruota intorno al turismo. Ma, una volta qui cosa trovano?
Un mare sporco e sfruttato, aree verdi che scompaiono, affitti estivi esagerati, parcheggi a pagamento salati, pochi luoghi sicuri dove i bambini possono giocare, le vie interne intasate dal traffico e quindi anche lo smog, barriere architettoniche, l’assenza di un punto di primo intervento.
Questi sono alcuni dei fattori che isolano Porto san Giorgio dal turismo di qualità. La nostra città non può crescere soltanto sopra un palco allestito per le feste. Porto San Giorgio migliorerà se le diamo le basi su cui costruire ma, intorno ad una collettività forte ed unita, pronta a rilanciare San Giorgio al suo posto tra le “perle dell’ Adriatico”.
Christina Pacella
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mag
16
Lettera aperta al Sindaco di Fermo
Pubblico il testo integrale della lettera aperta destinata al Sindaco di Fermo.
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Lettera aperta
Fermo, 15.05.2009
Ho appreso con piacere che nei prossimi giorni ci sarà, finalmente, l’inaugurazione della “Variante del Ferro”.
E’ comprensibile, forse non giustificabile, che lei vorrà cogliere l’occasione per far risaltare la sua figura di candidato alla Presidenza della Provincia.
Io vorrei che comunque, a beneficio della cittadinanza, venga colta questa circostanza per sistemare alcune cattive manutenzioni prossime alla rotonda a monte.
Nello specifico mi riferisco all’illuminazione pubblica del piazzale antistante la Piscina Comunale, spenta da oltre 2 anni, all’asfaltatura di Via Tornabuoni, perennemente dissestata e piena di buche, ed alla fontana della rotatoria del Tirassegno a cui mancano, sin dalla sua realizzazione, due file di mattonelle.
Mi auguro che possa accogliere questa richiesta.
Cordiali saluti.
Maurizio Alberti Mazzaferro
Cittadino e Candidato indipendente I.D.V.
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