Yearly Archive: 2009

dic
27

CONGRESSO NAZIONALE – Elezione Delegati

Elezione dei Delegati provinciali al 1° Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori.

Si ricorda agli amici tesserati dell’Italia dei Valori della Provincia di Fermo che nei giorni 5-6-7 febbraio 2010 si terrà a Roma, presso la sala congressi dell’Hotel Marriott, il 1° Congresso Nazionale.
Alla nostra Provincia, in base al numero dei tesserati, spettano 11 delegati. Indipendentemente dal sesso o dall’età ognuno può essere eletto Delegato purché in regola con l’adesione al partito entro il 20 novembre 2009 ed a condizione che la propria candidatura sia sottoscritta da almeno 10 tesserati ad IDV, compreso il candidato e in regola con il versamento della quota).
Ai Delegati eletti si aggiungono, quelli di diritto, che nel nostro caso sono i due Consiglieri provinciali, Gaetano Agostini ed Alberto Regno, nonché il sottoscritto in qualità di Assessore.
Considerato che la data per le elezioni dei Delegati al Congresso Nazionale è stata fissata, dalla Segreteria Nazionale, per sabato 9 gennaio alle ore 17, presso la Sede Provinciale del Partito sita in via V. Veneto a FERMO, ai sensi del Regolamento, invito tutti coloro che sono disponibili a partecipare al Congresso in qualità di Delegati a presentare la propria candidatura entro le ore 12,00 del giorno precedente l’assemblea provinciale.
Tale candidatura dovrà essere sottoscritta da dieci aderenti all’Italia dei Valori e presentata sull’apposito modello.
Ricordo che deve essere garantita la presenza minima del 30% di donne (quindi nel nostro caso almeno 3 donne ed 8 uomini )
Dopo la riunione abbiamo pensato di andare TUTTI insieme a CENA per poter continuare, in maniera simpatica la riunione e parlare dei prossimi appuntamenti elettorali.
Vi aspetto tutti e con l’occasione vi auguro BUON ANNO a Voi ed alle vostre Famiglie
Adolfo

modello candidatura a delegato

regolamento congressuale DEFINITIVO

———————————————–

Adolfo Marinangeli
Coordinatore Provinciale IDV del Fermano
Viale Vittorio Veneto – FERMO
tel. 0736-848041 cell. 331-6293213
www.idvfermano.it

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18

E se in quella follia ci fosse del metodo?

Ha ragione Barbara Spinelli quando dice al Fatto che la deriva psichiatrica dei dittatori non è di nessun aiuto per le vittime delle dittature.
Berlusconi non è ancora Mussolini (là fu tragedia, qua è farsa) ma gli interrogativi sull’equilibrio mentale del premier non mancano. Veronica, nella famosa lettera di predivorzio raccontava di aver chiesto invano ad amici e cortigiani di stare vicini al marito perché “non stava bene”.
Ieri, sul Corriere della Sera, benché sapientemente occultata, colpiva una frase del presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a proposito delle “sortite inqualificabili” del premier. Si è chiesto Ciampi, personalità di misuratissimo linguaggio se Berlusconi sia “pienamente padrone di sé”.
Domanda che in qualche modo contiene già la risposta. Non essere in sé significa perdere il controllo dei propri nervi e delle proprie parole. Può accadere a tutti nella vita. Più preoccupante se questa improvvisa furia si manifesta nella persona di un presidente del Consiglio mentre interviene in un consesso internazionale.
Perché ancora di più se ascoltati dal vivo gli attacchi del premier appaiono effettivamente come li ha definiti Napolitano, e cioè “violenti”.
Ovvero: come di chi si comporta “con istintiva e incontrollata aggressività” (Devoto-Oli).
Ora, l’aggressività di Berlusconi non è più affar suo ma è affar nostro nel momento in cui le accuse scagliate contro il capo dello Stato e la Corte costituzionale, oltre a farci ridere dietro da tutto il mondo, possono creare nel paese un clima eversivo verso le più alte istituzioni.
E se fosse proprio questo il disegno? E se in quella follia ci fosse del metodo?

12 dicembre 2009

Antonio Padellaro

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18

Focus IDV del 14-12-2009

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17

Area Vallesi: il parere di Ferracuti

Ai Capigruppo consiliari della minoranza

Comune di Fermo

e p.c. alla Stampa locale

Come componente della commissione edilizia del comune di Fermo eletto in rappresentanza della minoranza, volevo informarvi che è stata portata all’esame della commissione la proposta di Variante al “Piano di Recupero” dell’Area Vallesi, situata nei pressi della Porta S. Antonio e del Tribunale di Fermo.
La proposta è venuta in Commissione edilizia il 17-12-09 ed è stata approvata a maggioranza con quattro voti favorevoli, uno astenuto ed uno contrario. In precedenza la proposta era venuta in Commissione edilizia il 19-2-09 per un primo esame ed era stata votata nella seduta del 5-3-09 con 3 voti favorevoli, 3 astensioni e 2 contrari, quindi approvata a maggioranza. Poiché ne avevo sollecitato l’esame, vi informo che ho votato contro e vi comunico che le motivazioni del mio voto contrario sono le seguenti:

  • la documentazione sottoposta ad esame non menziona in alcun modo i reperti archeologici di epoca romana;
  • non si condivide la realizzazione del muro a valle del muro medioevale lungo via Corsica che viene inglobato nella struttura limitandone la visibilità;
  • non sono chiari i volumi realizzati fuori terra , in quanto il piano seminterrato è invece considerato interrato;
  • mancano gli elaborati atti a verificare l’accessibilità dei percorsi esterni, parti comuni ed accessi agli ascensori;
  • non sono soddisfatte le condizioni di un “Piano di Recupero”.

Si fa presente che la pratica iniziale non era passata all’esame della commissione edilizia perché è stata autorizzata nell’autunno 2006 appena prima del suo insediamento.
Ai fini della valutazione del traffico locale, evidenzio inoltre che all’interno della struttura sono stati previsti 229 posti auto che si convoglieranno necessariamente su Porta Sant’Antonio con conseguente intasamento della zona.
Vi ho comunicato quanto sopra ritenendolo di interesse vostro e di tutta la cittadinanza.

Il Componente della Commissione Edilizia

Ing. Alessandro Ferracuti

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16

Assemblea Iscritti IDV – Martedì 22 dic.

Ai Tesserati dell’Italia dei Valori
della Provincia di Fermo

Tutti coloro che hanno sottoscritto o rinnovato la tessera all’Italia dei Valori per l’anno 2009-10 sono invitati ad una riunione che si terrà Martedì 22 dicembre p.v. alle ore 21,00 presso la Sede Provinciale di Fermo, sita in viale V. Veneto, di fronte all’Hotel Astoria, per discutere del seguente ordine del giorno :

1. Candidature per le prossime Elezioni regionali di marzo 2010.
2. Congresso nazionale del Partito del 6-7 febbraio 2010

Con la presente si richiede formalmente a tutti coloro che intendono candidarsi per le suddette Elezioni Regionali di comunicarlo anche via email o sms almeno due giorni prima al Coordinatore Provinciale Adolfo Marinangeli al fine di poter redigere preventivamente un elenco degli amici disponibili ad assumere detta candidatura Si ricorda che in lista dovranno essere presenti almeno due donne.

Mi auguro che data l’importanza di questa comunicazione vogliate essere tutti presenti.

Fermo, 10 dicembre 2009

Coordinatore Provinciale IDV
Adolfo Marinangeli

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12

I candidati dell’Italia dei Valori per le Elezioni Regionali del 2010

Comunicato stampa

Molto fitta in questa giorni è la ridda di indiscrezioni sulla stampa locale in merito alle candidature per le prossime Elezioni regionali. Comprensibile anche il lavoro dei giornalisti che cercano quotidianamente di cogliere in anticipo i nominativi giusti. Peccato però che l’Italia dei Valori, nonostante abbia da sempre dimostrato estraneità alle vecchie logiche, venga considerata alla stregua delle altre formazioni politiche.
Certamente anche nel partito che fa capo all’on. Di Pietro si è incominciato, da tempo, a discutere dell’importante questione : la differenza, fondamentale, la fa però il metodo. Infatti mentre altrove riemergono i consueti modi di fare e le solite lotte intestine mascherate da una ricerca del consenso popolare, da Noi si discute in maniera trasparente e totalmente libera intorno ad un tavolo, tutti uguali , inter pares, per giungere alla formazione di una squadra coesa e rappresentativa di tutta la società civile.
Nelle altre segreterie, inaccessibili per gli elettori, si montano e smontano candidati seguendo le vecchie logiche di potere. Nella Sede provinciale dell’Italia dei Valori sono solo i tanti iscritti e simpatizzanti, che numericamente in questi giorni hanno superato ogni più rosea previsione, ad incontrarsi compilando l’identikit dei candidati che al meglio potranno rappresentare le potenzialità locali del Partito. Il nostro criterio semplice e trasparente è quello di ragionare prima sul metodo, poi sulle persone. Non ci interessano le candidature a tutti i costi ,quelle autoreferenziali o ancor peggio bloccate da logiche spartitorie e prive di valori e di ideali.
La stampa ha ipotizzato già alcuni nomi: sono giusti, saranno falsi? Vogliamo a questo punto confermare che la decisione avverrà solo dopo l’ampio dibattito collegiale che l’Italia dei Valori del Fermano ha già intrapreso da settimane, chiedendo a tutti gli Amici la propria disponibilità al fine di poter avere una lista forte e rappresentativa del territorio Fermano. Persone che sicuramente sapranno esprimere al massimo livello gli ideali ed i Valori fondanti del Partito, in una logica di gruppo e di decisioni partecipate e condivise.
Una squadra coesa pronta a dare risposte e certezze ai suoi elettori ed ai cittadini di tutto il Fermano.

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dic
12

Stato devastato

Gran bel lavoro quello svolto dai nostri padri costituenti nell’organizzare l’assetto della Repubblica Italiana. Un mosaico elegante di norme e regole scritte a garanzia dei cittadini e che tutto il mondo ci invidia. Tali principi prevedono un sottile equilibrio fra i poteri dello Stato, organi di controllo – anche per lo stesso Parlamento – tesi a bilanciare il potere esercitato dalle singole cariche istituzionali. Il Parlamento, espressione diretta del voto dei cittadini, ha il compito di legiferare, ma anche di controllare ed approvare l’operato del Governo; la Consulta vigila affinché le leggi emanate dal Parlamento seguano il dettato costituzionale; il Presidente del Consiglio traccia la linea politica governativa e presiede il Consiglio dei Ministri ed, infine, il Presidente della Repubblica che è, per definizione, il presidente di tutti gli italiani, nonché supremo garante super partes della nostra Repubblica.
Davvero un’ottima organizzazione dello Stato, che ha previsto tutte le situazioni a rischio per la democrazia e come neutralizzarle. Ma purtroppo, tale giudizio, non è da tutti condiviso. Ne è esempio don Silvio Berlusconi da Arcore, che ha deciso di sconvolgere a suon di picconate (quelle di Cossiga, al confronto, erano gentili carezze!) il lavoro certosino dei nostri padri costituenti. Ieri, (ma non è la prima volta) durante l’assemblea europea del PPE ha dichiarato che la Costituzione va riscritta, che la Corte Costituzionale si permette di annullare le leggi del Parlamento (ma questa è una delle sue funzioni!) e pertanto va abolita o riorganizzata; il Presidente della Repubblica è di parte poiché proviene dal partito comunista, la Magistratura è politicizzata e spesso sovversiva, mentre del Parlamento si potrebbe fare a meno poiché sarebbe sufficiente far votare i soli capigruppo per approvare emendamenti, mozioni, ordini del giorno e leggi ordinarie. Per fortuna ha dimenticato il Presidente della Camera che ha la colpa di essere un ex-“fascista” ed è proprio per questa ex che probabilmente non va più bene.
Tali affermazioni farebbero sobbalzare qualsiasi cittadino di buon senso, attento all’assetto democratico del Paese. Ma, purtroppo, il nostro premier è infastidito proprio da questo assetto dello Stato. Considera l’azienda Italia una sua proprietà privata poiché ha vinto le elezioni e sogna, forse, di ripristinare l’antico balcone di Piazza Venezia. La ricerca ostinata e pervicace della sua immunità lo spingono a dichiarazioni sconsiderate che ledono l’immagine dell’Italia all’estero. Pur tuttavia dai sondaggi, sebbene in calo, sembra che la maggioranza degli italiani lo sostenga ancora. Colpa dell’anestesia mediatica operata scientificamente da oltre un decennio da “sua emittenza”: un’overdose di spot, annunci e disinformazione somministrata agli italiani da giornalisti al soldo del Cavaliere e che sono e restano i principali complici di questo progetto piduista che prevede il controllo dei media, la riduzione dei poteri del Parlamento e la neutralizzazione della magistratura. Per gli amici della tessera n°1816 della Loggia P2, il cav. Silvio Berlusconi, appunto, un ottimo lavoro!

FONTE: ANTONIOPALAGIANO.IT

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11

Cosentino, la camorra e la destra che uccide Almirante

Questa mattina nella discussione sulla proposta di deliberazione in merito all’arresto del sottosegretario Cosentino ho notato in più interventi come la Giunta per le autorizzazioni a procedere abbia di fatto risolto il problema non guardando all’esistenza o meno di un fumus persecutionis , ma contestando le prove del magistrato inquirente e dando una sentenza, ovviamente politica, con un processo breve anzi brevissimo.
Capisco che forse quando si parla “processo breve” qualcuno si immaginerebbe di sottrarre ad esempio il processo Mills ai magistrati portandolo in Giunta per le autorizzazioni. Una sentenza politica, dunque, ancor più odiosa poiché mirata a salvare uno della casta, alla faccia del dettato costituzionale secondo il quale tutti siamo uguali di fronte alla legge.
Io vorrei andare oltre, posto che ora parliamo di una decisione di opportunità: è opportuno che il Sottosegretario Cosentino mantenga la sua posizione di membro del governo? Ora io penso al riguardo che accanto ai Giudizi penali, che seguono le regole previste dal codice penale, abbiano pieno titolo i Giudizi morali, che si danno sulla base di regole diverse. Se per i primi è necessario basarsi su prove considerate giuridicamente valide ai fini del processo penale, i secondi rispondono ad altri criteri anche di prova. In altri termini, pur non essendo credente, accolgo in pieno l’affermazione del Cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il quale, affrontando il tema della questione morale nella vita politica, avverte che “un uomo politico ha più responsabilità di altri, e la classe dirigente italiana e tutti i protagonisti della vita sociale non devono perdere il riferimento alla dimensione etica, intesa come valore da esprimere sia nella vita personale, che in quella pubblica, come nell’economia, nella finanza, nella politica.” Sotto tale profilo l’uomo politico che incontra e frequenta persone dedite ad attività mafiosa compie un atto moralmente riprovevole per il fatto in sè. L’uomo politico che incontra e frequenta persone dedite ad attività criminali compie un atto moralmente riprovevole per il fatto in sè. L’uomo politico che incontra e frequenta persone dedite allo spaccio di droga compie un atto moralmente riprovevole per il fatto in sé. L’uomo politico che incontra e frequenta persone dedite al gioco d’azzardo compie un atto moralmente riprovevole per il fatto in sé. L’uomo politico che incontra e frequenta persone dedite allo sfruttamento della prostituzione compie un atto moralmente riprovevole per il fatto in sé.
E dunque sotto questo profilo ed indipendentemente da elementi probatori che noi sosteniamo che il sottosegretario Cosentino sul piano dell’opportunità non possa essere membro del governo italiano e dunque debba dimettersi o essere dimesso da chi quell’incarico ha dato.
Aggiungo che due uomini tanto diversi per formazione e per attività politica, ma che condividevano il fatto che la questione morale fosse la vera questione italiana, mi riferisco ad Enrico Berlinguer ed a Giorgio Almirante se oggi fossero in quest’aula non avrebbero avuto dubbi nel votare a favore della nostra risoluzione.

FONTE: ANTONIOBORGHESI.IT

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04

Focus Idv del 03-12-09

NO B DAY: DI PIETRO, IN PIAZZA CONTRO GOVERNO ‘AD PERSONAM’ (ANSA) – ROMA, 3 DIC – ”Ci ritroveremo sabato, alle ore 13.45, in piazza della Repubblica, a Roma e poi andremo insieme sotto al palco di piazza San Giovanni, indossando un indumento viola, per ascoltare gli operai delle aziende in crisi, i precari di una scuola fatta a pezzi dalla Gelmini, i ragazzi di Corleone che combattono la mafia, il comitato del ‘no ponte’ di Messina e tutti coloro che sono stanchi del Paese del compromesso e della corruzione e vogliono una nuova Italia: un Paese che abbia un futuro e una speranza”. Lo afferma in una nota il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. ”L’Italia dei Valori – aggiunge – partecipera’ con convinzione e sara’ presente sabato, a Roma, con i suoi parlamentari, alla manifestazione del ‘No Berlusconi day’ indetta dalla Rete. Ancora una volta saremo in piazza accanto alla migliore espressione della societa’ civile – continua il leader IdV – per dire basta a questo governo ‘ad personam’ che lavora solo per l’interesse di Berlusconi e di alcuni suoi amici. Saremo in piazza contro un esecutivo che non sta facendo nulla per il Paese e per fronteggiare la grave crisi economica che sta mandando sul lastrico molte famiglie italiane”. ”Ormai non passa giorno senza che una piazza non si riempia di operai, poliziotti, pompieri, precari della scuola, dipendenti di aziende in crisi: cittadini che protestano contro l’immobilismo e il disinteresse di questo governo”. ”Le priorita’ di Berlusconi sono i suoi problemi e non quelli del Paese – conclude Di Pietro – abolizione delle intercettazioni, lodo Schifani, lodo Alfano, processo breve, legittimo impedimento, prescrizione breve, scudo fiscale. Questi sono solo alcuni esempi dei continui tentativi di Berlusconi per difendersi dai processi e non nei processi: gli italiani sono stanchi, e’ ora di dire basta a questo esecutivo che sta screditando il nostro Paese anche a livello internazionale”.(ANSA).

NO B DAY: DI PIETRO, SAREBBE MEGLIO PAGARE CANONE AI BLOGGER (ANSA) – ROMA, 3 DIC – Antonio Di Pietro protesta contro il ”niet sovietico” della Rai alla richiesta di trasmettere in diretta la manifestazione del 5 dicembre contro Silvio Berlusconi. Di questo passo, afferma, ”converra’ pagare il canone ai blogger piuttosto che alla televisione di stato”. Il presidente dell’Idv ricorda, sul proprio blog, che la richiesta della diretta era stata avanzata dal gruppo del suo partito al Senato, e che c’era la disponibilita’ del Tg3. ”Mi domando quale sia il motivo di questo niet sovietico”, chiede Di Pietro, che accusa ”l’atteggiamento censorio della dirigenza attuale che trasmette a comando di regime”. ”Perche’ mai, altrimenti, dovrebbe essere negata la diretta ad una delle piu’ importanti manifestazioni popolari del 2009”, domanda Di Pietro, chiedendosi, fra l’altro, se il direttore generale, Mauro Masi, ”ha ricevuto l’ordine di censurare questa manifestazione perche’ non e’ di regime o allineata ai partiti politici” o se ”non c’e’ stata una sufficiente sponsorizzazione politica”, oltre a quella dell’Idv. Di Pietro annuncia ”ulteriori pressioni per ottenere cio’ che e’ un diritto dei cittadini su una loro proprieta’: la televisione pubblica”, e sollecita il Pd ”a fare altrettanto”. Intanto, annuncia che ”il mio blog e quello dell’Italia dei valori trasmetteranno la diretta streaming dell’evento”, mentre informazioni e foto circoleranno attraverso Twitter e Flickr. ”Ma, se continuiamo cosi’ – conclude Di Pietro – converra’ pagare il canone ai blogger piuttosto che alla televisione di stato”.(ANSA).

RIFORME: DI PIETRO, AL SENATO NON INTESA MA INCIUCIO BIS (ANSA) – ROMA, 3 DIC – ”Ieri al Senato sulle riforme non c’e’ stata la prova generale di una intesa ma il primo passo verso un inciucio bis”. Lo afferma Antonio Di Pietro commentando a Montecitorio le mozioni sulle riforme istituzionali e giustizia votate ieri a Palazzo Madama. ”Le mozioni approvate sono acqua calda che non dicono niente – aggiunge – L’unico obiettivo e’ creare le condizioni politiche per permettere al premier di non essere giudicato: modificare l’articolo 66 della Costituzione oppure fare una leggina sul legittimo impedimento delle cariche istituzionali. In entrambi i casi non si tratta di due leggi ma di due canali di scolo al servizio del premier. Lui e i suoi amici non saranno processati”. (ANSA).

BERLUSCONI. DA DI PIETRO RAMOSCELLO ULIVO A PD: IN PIAZZA CON NOI LORO ASSENZA FARA’ PIU’ RUMORE DI TANTE GENTE ALLA MANIFESTAZIONE (DIRE) Roma, 3 dic. – “In piazza San Giovanni ci saranno tante e tali persone della societa’ civile che alla fine faremo prima a contare quelli che non ci saranno, inclusi quelli del Pd”. Antonio Di Pietro lancia “un ramoscello d’ulivo” ai dirigenti del Partito democratico e chiede loro “di ripensarci perche’ fara’ piu’ rumore la loro assenza che non la presenza di tante migliaia di persone”.

NO B DAY: DI PIETRO, PD RESPONSABILE ASSENZA DIRETTA RAI (ANSA) – ROMA, 3 DIC – ”Se la dirigenza del Pd avesse accettato di metterci la faccia, oggi la Rai non avrebbe avuto il coraggio di dire ‘no’ alla diretta per la manifestazione del ‘No B day’ ”. Lo afferma Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, a Montecitorio, criticando la decisione della televisione pubblica di non coprire con la diretta la manifestazione ‘No B day’ in programma sabato a Roma. ”Lancio un ramoscello d’ulivo ai dirigenti assenti per ripensarci – aggiunge Di Pietro – perche’ fara’ piu’ rumore la loro assenza che l’umilta’ di chi sta in seconda fila”. ”Ci appelliamo alla presidenza della Rai e alla commissione di Vigilanza per un ripensamento altrimenti sara’ la prova che il servizio pubblico segue due pesi e due misure: solo perche’ si tratta di una manifestazione non di regime ma contro il regime viene negata al Paese la possibilita’ di conoscere l’altra versione dei fatti sul governo Berlusconi”. (ANSA).

NO B DAY:DI PIETRO, SE BERSANI NON C’E’ NON SE NE ACCORGE NESSUNO = (AGI) – Roma, 3 dic. – Alla manifestazione di sabato per dire no a Silvio Berlusconi “io ci saro’, ma saro’ in seconda fila. Se Bersani vuol venire, venga al mio fianco. Se non viene non se ne accorge nessuno”. Lo ha detto Antonio Di Pietro.(AGI)

MILLS: DI PIETRO, IMPEDIMENTO PREMIER?SOLO ILLEGITTIMA SCUSA (ANSA) – ROMA, 3 DIC – ”Altro che legittimo impedimento! Questa l’ennesima illegittima scusa”. Antonio Di Pietro commenta la richiesta di legittimo impedimento avanzata dall’avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolo Ghedini, per giustificare l’assenza del Presidente del Consiglio dall’udienza sul caso Mills. ”Berlusconi – prosegue Di Pietro – continua a difendersi dai processi e non nei processi. Il Presidente del Consiglio, infatti, non prendera’ parte all’udienza del processo Mills con la scusa di dovere partecipare all’inaugurazione di un’ opera che, tra l’altro, e’ stata finanziata e voluta anche da me quando ricoprivo l’incarico di Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti durante il Governo Prodi. Il cantiere in questione, infatti, rimasto aperto circa quattro anni, rappresenta il quinto macrolotto dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria. Ritenere che abbia maggiore interesse pubblico il taglio di un nastro piuttosto che la presenza ad un dibattimento che riguarda lo stesso Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sarebbe come scambiare il giorno per la notte. Insomma, – conclude il leader dell’IdV – Berlusconi andr in Calabria solo per sfuggire, ancora una volta, al giudizio dei giudici con l’intento di raccogliere applausi che non merita”. (ANSA).

DISABILI: DI PIETRO, A LORO I BENI CONFISCATI ALLA MAFIA (ANSA) – ROMA, 3 DIC – ”Per la socializzazione, le attivita’ lavorative e ricreative, anche nel mondo della disabilita’ servono strutture. In questa finanziaria c’e’ una norma che non accettiamo e chiediamo di modificarla. Chiediamo che i 5.000 beni confiscati ai mafiosi, invece di venderli a mafiosi, siano usati per l’assistenza sociale”. Lo ha detto il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, durante un convegno organizzato a Roma sull’integrazione dei disabili, sottolineando che ”i beni di questi delinquenti devono tornare alla collettivita’ piu’ colpita”. L’Italia dei Valori, ha aggiunto Di Pietro, vuole ”andare al governo regionale e del paese, per quanto mi riguarda spero al piu’ presto possibile, e vuole mettere ai primi posti le politiche per la disabilita’, come quelle per i giovani”, in contrasto con ”la disattenzione della politica su questi temi che dura da decenni. E’ un impegno formale che ci assumiamo e per questo e’ stata creata un’apposita area all’interno del partito che si occupa di disabilita’ ed e’ stata affidata a chi ci sta dentro. Ho infatti chiesto a Mario Dany, di assumerne la direzione, per interloquire con le voci delle associazioni di disabili”. Tra le priorita’ che Di Pietro inserisce nelle politiche a favore della disabilita’ c’e’ il diritto al lavoro, soluzioni ”al dopo di noi, cioe’ a cio’ che accadra’ dopo che verra’ a mancare il punto di riferimento del disabile”, l’incentivo a cooperative di diversamente abili, cultura e sport. Il presidente nazionale del Forum italiano sulla disabilita”, Tommaso Daniele, ha ”condiviso il giudizio di Di Pietro sulla disattenzione della politica verso i disabili: questa mattina – ha sottolineato – abbiamo celebrato la giornata del disabile e il governo era assente”. (ANSA).

MAFIA: DI PIETRO, SU BLOG IDV DIRETTA DEPOSIZIONE SPATUZZA DOMANI ITALIA PESSIMA FIGURA IN MONDOVISIONE (ANSA) – ROMA, 3 DIC – Antonio Di Pietro fa sapere che domani sul suo blog (www.antoniodipietro.it) verra’ trasmessa la diretta della deposizione del pentito Gaspare Spatuzza: ”Domani saremo presenti a Torino, nella ‘maxiaula 1” una delle tre strutture sotterranee del tribunale utilizzate per i superprocessi, dove testimoniera’ Gaspare Spatuzza, il pentito che ha fatto il nome del Presidente del Consiglio come referente della mafia negli anni 90. Trasmetteremo dal blog la diretta audio sul mio blog www.antoniodipietro.it, insieme a frequenti aggiornamenti Twitter, e a video-riprese flash che saranno pubblicate in tempo reale su You Tube e sul mio profilo Facebook, tramite tecnologia mobile. Al termine del processo verra’ pubblicato sul blog il servizio sulla udienza, come sempre avviene per i processi che seguiamo da tempo come quello Impregilo-Bassolino, Mills, Dell’Utri e quello Mediaset”. ”Domani – prosegue Di Pietro – in aula ci saranno oltre duecento giornalisti stranieri, televisioni francesi, tedesche, inglesi e l’Italia fara’ una pessima figura in mondovisione. E il giorno dopo leggeremo su El Pais, Le Monde, The Guardian o Der Spiegel: il Premier Berlusconi, il Premier amico della Mafia”.(ANSA).

RIFIUTI: BELISARIO (IDV), ABITANTI POTENZA PREOCCUPATI PER INCENERITORE = Potenza, 3 dic. – (Adnkronos) – ”L’Idv e’ contraria ad ogni forma di inceneritori e di termovalorizzatori, anche in Basilicata, cosi’ come da programma approvato all’incontro nazionale del partito a Vasto lo scorso settembre, perche’ inquinanti e non rispondenti a tecniche di smaltimento moderne ed ecologiche”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, sull’inceneritore di Potenza che e’ prossimo all’avvio dei lavori per rimetterlo in funzionamento. ”Il sindaco Vito Santarsiero – continua Belisario – convochi una conferenza stampa insieme con il presidente dell’Acta (agenzia comunale di tutela dell’ambiente) per tranquillizzare la comunita’ potentina e spiegare ai cittadini quanto e’ costata finora la costruzione dell’inceneritore, se e quanto paga a oggi il Comune (o l’Acta) alla societa’ di gestione con l’impianto chiuso e non funzionante, quanto spendera’ per renderne possibile il collaudo, perche’ l’impianto ha funzionato per lungo tempo senza essere collaudato”. “La cittadinanza e’ preoccupata – aggiunge Belisario – sia perche’ questo inceneritore e’ stato costruito con soldi pubblici che finora sono andati sprecati, sia perche’ non conosce ancora quali siano i livelli di inquinamento delle emissioni di fumo una volta in funzione l’inceneritore”.

Giustizia, Idv: Bene Napoli (Pdl), stop a condannati in politica Roma, 03 DIC (Velino) – “Plaudiamo all’iniziativa di Angela Napoli che ieri, in qualita’ di relatore, ha presentato in commissione Giustizia un emendamento alla proposta di legge sul divieto di svolgimento di campagna elettorale per le persone sottoposte a misure di sorveglianza speciale, con il quale si chiede l’immediato decadimento da una carica pubblica elettiva di colui che viene condannato con sentenza penale passata in giudicato”. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro e il capogruppo di Idv alla Camera, Massimo Donadi. “E’ quanto chiede da sempre Italia dei valori che, nella sua proposta di legge sull’incandidabilita’ e ineleggibilita’ di deputati e senatori, presentata a inizio legislatura, prevede l’immediata decadenza dalla carica di parlamentare al pronunciamento della sentenza di condanna definitiva. L’Italia dei valori – aggiungono – si batta da sempre per un Parlamento senza condannati. Per questo, apprezziamo non solo lo spirito dell’iniziativa della Napoli, che ci auguriamo non rimanga un caso isolato, ma anche che a sposare le nostre battaglie di sempre sia un membro della maggioranza”. Di Pietro e Donadi hanno concluso augurandosi che la proposta di legge sull’incandidabilita’ e ineleggibilita’ sia discussa e approvata quanto prima dal Parlamento

MAFIA. ORLANDO (IDV): INTRECCIO ISTITUZIONI MAFIA ANCORA IMPUNITO (DIRE) Roma, 3 dic. – “Nell’82, come nel ’92, come ancora oggi torna di grande drammatica attualita’ il tema della lotta alla mafia; e torna carica di straordinaria importanza per la credibilita’ delle istituzioni e per la stessa vita democratica l’esigenza di verita’ e giustizia su grandi terribili delitti, che hanno colpito servitori dello Stato”. Lo ha detto Leoluca Orlando, portavoce nazionale Idv, che oggi pomeriggio prendera’ parte ad un incontro nel comune di Pieve Emanuele in ricordo del generale Dalla Chiesa dal titolo ‘Ma chi lo ha ucciso? La mafia o i poteri deviati dello Stato?’, con Nando dalla Chiesa, Peter Gomez, Gioacchino Genchi. “Dietro questi grandi delitti- continua Orlando- non vi e’ soltanto il braccio armato di noti mafiosi, ma un intreccio perverso ancora in larghissima parte impunito, di uomini delle istituzioni e della politica che hanno dato mandato o copertura a queste stragi”, ha detto Orlando. “L’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e’ la conferma di questo intreccio. Non e’ pensabile che boss mafiosi abbiano potuto colpire un eroe della legalita’ e un simbolo della liberazione del nostro paese dal terrorismo politico e dal terrorismo mafioso senza coperture”. E conclude: “Cio’ che pero’ noi pensiamo, cio’ che tutti i democratici chiedono e credono e’ che queste complicita’ vengano non soltanto politicamente denunciate ma anche giudiziariamente accertate. Senza verita’, senza indignazione politica e senza verita’ giudiziaria la nostra democrazia continua ad essere precaria ed esposta ad ogni rischio”.

NO B DAY: DI PIETRO, DIRETTA STREAMING SU BLOG E SITO IDV (ANSA) – ROMA, 3 DIC – ”La Rai rinuncia a fare servizio pubblico e preferisce limitarsi a recitare il ruolo di portavoce del potere. Non ci sara’ la diretta televisiva della manifestazione del No B Day. Solo Rainwes24 trasmettera’ l’evento. Io garantisco ai cittadini che il mio blog (www.antoniodipietro.it) e il sito dell’Italia dei Valori (www.italiadeivalori.it) trasmetteranno la diretta streaming dell’evento, sia per quanto riguarda gli interventi che si susseguiranno dal palco, sia per ci che avverra’ durante il corteo che si spostera’ da piazza della Repubblica a piazza san Giovanni”: cosi’ Antonio Di Pietro in una nota. ”II 5 dicembre, inoltre, ci sara’ la possibilita’ di tenersi aggiornati con le notizie flash su Twitter e utilizzeremo la piattaforma di Flickr (www.flickr.com) per raccogliere le foto degli utenti presenti in tutte le piazze d’Italia. Se continuiamo cosi’ – conclude – converra’ pagare il canone ai blogger piuttosto che alla televisione di Stato!”.(ANSA). COM-PAE

NO B DAY: PARDI (IDV), INQUALIFICABILE CENSURA RAI (ANSA) – ROMA, 3 DIC – ”L’Italia dei Valori si e’ fatta carico di chiedere alla Rai, come da regolamento, di trasmettere il No B day di sabato a Roma su uno dei suoi canali in chiaro, una manifestazione che riempira’ piazza San Giovanni e che si preannuncia imponente e affollatissima”, dice il capogruppo in Vigilanza Pancho Pardi. ”Nonostante la disponibilita’ del Tg3 e di Raitre a trasmettere l’evento – aggiunge in una nota – apprendiamo che i vertici della Rai avrebbero negato la diretta. Se cosi’ fosse, sarebbe ancora una volta la dimostrazione che la liberta’ di stampa e’ limitata”. ”Gli atteggiamenti censori dei vertici della Rai – prosegue Pardi – legati a doppio filo con il regime berlusconiano, sono inqualificabili e saranno portati all’attenzione della commissione di Vigilanza per l’esame del caso. Nonostante l’encomiabile caparbieta’ dei direttori, ci troviamo di fronte a un formidabile caso di anomalia italiana: Bbc, France2 e altri importanti network esteri invieranno le loro telecamere alla manifestazione, mentre la Rai sta escogitando strategie dilatorie. In Italia la manifestazione sara’ trasmessa in diretta solo da digitale e satellite grazie alla sensibilita’ del direttore di Rainews24, Corradino Mineo”. (ANSA).

No B Day: Idv: Pd si unisca a nostra richiesta per diretta Rai _Pardi: lasciamo stare polemiche fra noi, è in gioco democrazia Roma, 3 dic. (Apcom) – Italia dei Valori chiede al Pd di smettere le polemiche fra opposizioni e unirsi alla richiesta alla Rai per la diretta del ‘No B Day da parte di un canale in chiaro del servizio pubblico. “Invece di attaccare l’Italia dei valori, l’onorevole Merlo che è un autorevole esponente della commissione di Vigilanza – afferma Pancho Pardi capogruppo dell’Idv in commissione di Vigilanza- chieda come noi alla Rai la diretta in chiaro del no B day di sabato. Sono in gioco la democrazia e la libertà dell’informazione in Italia”. “Il sistema duopolistico Pdl-Pd che governa la Rai – prosegue- va scardinato dall’interno. L’italia dei Valori non ha mai voluto poltrone, ma non per questo vanno discriminate le iniziative a cui aderisce il nostro partito. Del resto non si può mettere il silenziatore a un’iniziativa che parte dal basso, dalla rete, solo perché a qualcuno sta antipatico un partito che vi aderisce. Il Pd si svegli – conclude il senatore Pardi – e superi le proprie contraddizioni interne se non vuole consegnare definitivamente il paese nelle mani di Berlusconi”.

TERREMOTO: IDV,PROTEZIONE CIVILE RENDA NOTI SPESE E STIPENDI (ANSA) – PESCARA, 3 DIC – Italia dei Valori chiede alla Protezione civile di rendere noti gli atti relativi alla sua attivita’ nel territorio del cratere. ”In materia di trasparenza – sostiene il capogruppo regionale e candidato per il centrosinistra alla presidenza della regione, Carlo Costantini – Santoro e Floris sono tenuti a far sapere quanto guadagnano, mentre i consiglieri comunali aquilani non sono tenuti a sapere come vengono spesi i soldi destinati al loro territorio e, soprattutto, chi ci sta guadagnando e come ci sta guadagnando”. Costantini considera ”stupefacente la pretesa di Bertolaso di assimilare la richiesta di accesso agli atti di un consigliere comunale aquilano (anche il Sindaco lo e’) a quella di qualsiasi altro cittadino italiano. Il loro interesse all’ accesso e’ insito nella funzione pubblica, elettiva e di rappresentanza dei cittadini e questi aspetti non possono non integrare il ‘deficit’ di motivazione contestato da Bertolaso”. La Protezione Civile – afferma ancora Costantini in una nota – ”sta profondamente incidendo con la sua attivita’ su aspetti che hanno una rilevanza senza precedenti, rispetto alla funzione degli eletti al Comune dell’Aquila. La differenziazione operata dalla Protezione Civile tra la L. 241/90 e la L. 267/00 (la prima si applicherebbe per l’accesso agli atti dello Stato e la seconda agli atti del Comune) e la conseguente pretesa di motivare l’accesso e’ dunque strumentale e pretestuosa sul piano politico, oltre che discutibile anche sul piano giuridico”. (ANSA).

NO B DAY: DE MAGISTRIS, SOLO PROTAGONISTA E’ POPOLO DELLA RETE = (AGI) – Roma, 3 dic. – “Il No B-Day e’ un’opportunita’ preziosa per il Paese che pero’ il Pd e la Rai non colgono nel suo potenziale democratico”. Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Il Pd manca di coraggio e sceglie di restare vittima del calcolo partitico, della logica di una politica troppo ‘salottiera’, mentre l’informazione Rai e’ sacrificata sull’altare della censura pubblica. A godere di tutto questo? Il ‘fuggitivo’ dalla legge, cioe’ Silvio Berlusconi. Per fortuna -continua- c’e’ ancora chi crede, come il popolo della Rete, che la difesa del sistema democratico e della Costituzione e’ non solo un diritto, ma un dovere a cui tutti siamo chiamati di fronte alla tracotanza del regime berlusconiano, che certo non si contrasta con l’equilibrismo di una politica debole. Per questo saremo in piazza -conclude- senza invadere uno spazio di partecipazione che avra’ un solo protagonista: il popolo, reale e virtuale, che si e’ dato appuntamento in modo spontaneo e coraggioso”. (AGI) Ted

FINANZIARIA. IDV: DA NOI OSTRUZIONISMO MA IL PD NON CI AIUTA (DIRE) Roma, 3 dic. – “Io e l’onorevole Cambursano stiamo facendo ostruzionismo da un’ora e mezza: stiamo illustrando tutti i nostri emendamenti al bilancio perche’ riteniamo totalmente illogico esaminarlo prima della finanziaria. Purtroppo pero’ il Pd non ci aiuta”. Lo dice il capogruppo in commissione Bilancio dell’Idv, Antonio Borghesi, a margine dei lavori alla Camera. Borghesi contesta il metodo: “Non si puo’ partire dalla coda per andare alla testa, vogliamo che il governo metta sul tavolo quello che manca”.

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dic
02

Navigando, naufragando !!!!

Alleghiamo il testo del comunicato stampa inviato alle testate giornalistiche locali.

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E’ bello navigare in internet, aggiornarsi e trovare le giuste informazioni sul web !!!!!
Salvo che non lo si debba fare sul sito del Comune di Fermo che è net…tamente
pieno di errori, lacune e con informazioni “stagionate”.
Provate ad aprire la sezione sulla destra del sito: Info Città.
Potrete così scoprire che l’Informagiovani è presso il Ricreatorio San Carlo mentre ha un nuovo indirizzo da oltre due anni, leggerete che nonostante sia chiuso da oltre 10 anni esiste ancora il centro di aggregazione giovanile Pop House, che tutti i luoghi di culto e le farmacie sono a Fermo, in provincia di Ascoli Piceno, che Confindustria Fermo ancora non esiste, che abbiamo ancora il Cinema Helios, che tra le associazioni di volontariato della nostra città ci sono anche quelle di Montegranaro e di altri centri limitrofi, troverete quale sede dell’associazione “Il Ponte” Via Cipriani, risalente a ben 13 anni or sono !!!!
Secondo questa sezione del sito comunale abbiamo solo 5 Associazioni Sportive di cui almeno un paio molto dubbie mentre l’elenco è ben aggiornato nelle pagine dedicate proprio allo sport.
E’ quindi evidente che il gestore del sito non guarda neppure il frutto del suo lavoro, come dire che la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra.
Non ho voluto proseguire nell’elencazione degli errori, a voi il divertimento di scovare tutti gli altri, prima che il Comune di Fermo si appresti, con la sua consueta sollecitudine, ad aggiornare il proprio sito: buon divertimento !!!!!

Maurizio Alberti
Coordinamento IDV Fermano
01-12-2009

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Berlusconi e Dell’Utri : nessuno ha fatto più di noi contro la mafia! Così invece scrivono i giudici

Ecco cosa scrivono i giudici anche quando hanno archiviato le inchieste per prescrizione dei reati:
Gip di Firenze, Giuseppe Soresina, il 14 novembre 1998
“Berlusconi e Dell’Utri hanno intrattenuto rapporti non meramente episodici con i soggetti criminali cui è riferibile il programma stragista realizzato” [ndr il clan corleonese che da vent'anni guida Cosa Nostra, con centinaia di omicidi e una mezza dozzina di stragi]. ……. “una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [ndr Forza Italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90”….. “l’ipotesi iniziale [ndr di un coinvolgimento di Berlusconi e dell'Utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità”…… “è scaduto il termine massimo delle indagini preliminari”
Gip di Caltanissetta, Giovanni Battista Tona
“Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [ndr Berlusconi e Dell'Utri]. Ciò di per sé legittima l’ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell’Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell’organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori”….”la friabilità del quadro indiziario impone l’archiviazione”
Sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il 23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci, nel 14° capitolo intitolato “I contatti tra Salvatore Riina e gli on. Dell’Utri e Berlusconi”
“E’ provato che la mafia intrecciò con i due un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico”. …”nel 1992 il progetto politico di Cosa Nostra sul versante istituzionale mirava a realizzare nuovi equilibri e nuove alleanze con nuovi referenti della politica e dell’economia. Cioè a indurre nella trattativa lo Stato ovvero a consentire un ricambio politico che, attraverso nuovi rapporti, assicurasse come nel passato le complicità di cui Cosa Nostra aveva beneficiato.”
Le dichiarazioni di Berlusconi superano ormai qualunque immaginazione. E’ esilarante sentirlo dire che nessuno più del suo governo ha agito contro la mafia. Ci chiediamo chi, se non il suo governo, abbia fatto un provvedimento come lo “scudo fiscale” che favorisce i mafiosi ed i capitali che essi hanno all’estero, riducendo il costo della loro “ripulitura” dal 50% al 5%? Ci chiediamo chi, se non il suo governo, abbia inserito nella Legge Finanziaria, in questi giorni in discussione alla Camera, la norma sulla vendita dei beni sequestrati alla mafia che permetterà alla stessa di rientrarne in possesso – statene certi – ad aste ribassate?

FONTE: ANTONIOBORGHESI.IT

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nov
30

L’Italia dei Valori contro le barriere architettoniche

Comunicato stampa

L’Italia dei Valori contro le barriere architettoniche
Insieme alla battaglia contro la privatizzazione dell’acqua, condotta sia a livello nazionale che nella Provincia di Fermo, l’Italia dei Valori del Fermano ha presentato una nuova mozione, anche questa firmata dai due Consiglieri provinciali Gaetano Agostini ed Alberto Regno. Questa volta il tema è quello del superamento delle barriere architettoniche, argomento troppo spesso trascurato o trattato e risolto in modo superficiale e sicuramente inadeguato.
La Legge n. 13 del 9 gennaio 1989, che pure significò un grande balzo in avanti nel rispetto dei diritti dei cittadini diversamente abili, si trova oggi, a vent’anni dalla sua emanazione, attuata a volte in modo affrettato e molto spesso con un senso di fastidioso disagio. Tutto ciò un po’ da tutti: dalle istituzioni, spesso carenti nel controllo della puntuale applicazione della normativa, ma anche dai cittadini cosiddetti normali che non disdegnano di occupare posti riservati o di intralciare comunque la mobilità di chi ha difficoltà a spostarsi.
Muovendo da questa amara constatazione l’Italia dei Valori del Fermano ha avviato una seria riflessione sul problema nella certezza che l’abbattimento delle barriere architettoniche è una dimostrazione di grande dignità e di forte sensibilità verso i cittadini, nonché di alto senso civico e morale. La rimozione di ogni possibile ostacolo è inoltre una grande opportunità per la società che può così avvalersi anche di quelle risorse umane altrimenti ed ingiustamente dimenticate ed avvilite.
La mozione presentata dall’Italia dei Valori auspica quindi la diffusione nell’ambito della Provincia di Fermo di un profondo senso di solidarietà verso tutti i cittadini diversamente abili, ma anche il monitoraggio dell’applicazione della legislazione vigente.
Sul piano operativo si chiede anche di favorire gli interventi che evidenzino specifica attenzione al problema e di accertare e risolvere le criticità presenti sul territorio provinciale con particolare riferimento agli spazi e agli edifici pubblici, nonché al settore della mobilità e del trasporto collettivo ed individuale anche di concerto con le altre Amministrazioni e gli Enti ed Uffici Ministeriali.
Una ulteriore espressione quindi di una Italia dei Valori non giustizialista, come qualche critico in mala fede si attarda ancora a definire il partito di Di Pietro, ma una forza politica che si batte per la giustizia, soprattutto quando questa invoca il rispetto dei Valori e dei diritti di tutti i cittadini, anche di quelli raccolti in minoranze silenziose.

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Consiglio Provinciale di Fermo
Mozione – Superamento delle Barriere architettoniche e della mobilità

• Visto l’articolo 3, comma 2 della Costituzione che così recita:
“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
• Vista la Legge 9 gennaio 1989 n. 13 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” ed il successivo Regolamento di attuazione D.M. 14 giugno 1989, n. 236;
• Vista la legge del 5 febbraio 1992 n. 104 “Legge-quadro per l’assi-stenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” art. 23 (Rimozione di ostacoli per l’esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative),
art. 24 (Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche), art. 25 (Accesso alla informazione e alla comunicazione), art. 26 (Mobilità e trasporti collettivi), art. 27 (Trasporti individuali) ed art. 28 (Facilitazioni per i veicoli delle persone handicappate);
• Visto il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici.”;
• Visto il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” (Capo III artt. 77, 78, 79, 80, 81 e 82);
• Visto il Decreto 28 marzo 2008 – Ministero per i beni e le attività culturali – “Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale”;
• Considerato che la definizione di barriere architettoniche secondo le leggi di riferimento è la seguente: “gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; Gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; La mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi”.
• Premesso che l’integrazione delle persone con disabilità nella vita quotidiana rientra nel più ampio principio di uguaglianza garantito dall’art. 3 della Costituzione e che le problematiche relative all’integrazione e all’individuazione di percorsi di progettazione utili ad abbattere le barriere materiali e culturali sono state oggetto di attenzione da parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sin dal 1992, del Parlamento europeo e della Commissione nonché del Consiglio d’Europa;
• Premesso che la Convenzione dei diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006 (Ratifica italiana con Legge 3 marzo 2009 n. 18) , prevede all’articolo 9 di mettere le persone con disabilità nella condizione di vivere in maniera indipendente e di partecipare a tutti gli ambiti della vita ed all’art. 30 una specifica attenzione per il settore della vita culturale e per l’accesso delle persone con disabilità al patrimonio culturale;
• Premesso che l’Istituto per la classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) ha favorito l’evolversi del concetto di disabilità, dal modello medico a quello biopsico-sociale, richiamando l’attenzione sulle possibilità di partecipazione, negate o favorite dalle condizioni ambientali e inducendo pertanto gli operatori pubblici e privati alla individuazione ed alla conduzione di azioni positive per assicurare la efficace e piena integrazione di tutti i cittadini e la loro partecipazione alla vita sociale in ogni suo aspetto, ivi compreso quello culturale;

• Preso atto che troppo spesso la normativa vigente in materia di superamento delle barriere architettoniche viene disattesa, sia nel settore privato che in quello pubblico;
• Considerato che il Programma di mandato del Presidente Cesetti ‘Assicura le pari opportunità negli ambienti di vita e di lavoro ’;
• Tenuto conto che l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche è una dimostrazione di dignità e di sensibilità verso i cittadini meno fortunati nonché di alto senso civico e morale e, non da meno, un’opportunità per la società affinchè possa avvalersi di ulteriori risorse umane le quali, se messe in condizione di poter esprimere le potenzialità di cui dispongono, nonché i valori e le capacità residue, possono contribuire ad un arricchimento anche economico per la collettività, ma soprattutto all’affermazione concreta dei principi di uguaglianza, equità e giustizia sociale;
Si impegna il Presidente della Giunta Provinciale e tutti gli Assessori componenti la Giunta stessa
• ad adoperarsi per diffondere in ogni ambito sociale e culturale della Provincia di Fermo il senso di solidarietà verso tutti i cittadini diversamente abili;
• a monitorare attentamente lo stato di attuazione dei principi e delle norme contenuti nella legislazione vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche;
• ad individuare metodi di valutazione degli interventi di iniziativa propria o sui quali l’Amministrazione Provinciale si trovi a determinare graduatorie di merito che contemplino modalità di riconoscimento prioritario nei casi non solo di rispetto della normativa specifica, per altro obbligatoria per legge, ma anche di dimostrazione di particolare sensibilità verso la soluzione delle problematiche attinenti la vita e la mobilità dei cittadini diversamente abili;
• ad accertare e risolvere, riguardo alle barriere architettoniche e per quanto di competenza, le criticità presenti sul territorio della Provincia con particolare riferimento agli spazi, agli edifici pubblici ed al settore della mobilità e del trasporto collettivo ed individuale anche di concerto con le altre Amministrazioni, Enti ed Uffici Ministeriali (M.C.T.C.).

i Consiglieri Provinciali IDV
Gaetano Agostini
Alberto Regno

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nov
27

LA DEMOCRAZIA E’ QUELLA DI TUCIDIDE, NON QUELLA DEL presidente del consiglio!

…Abbiamo una costituzione che non emula le leggi dei vicini, in quanto noi siamo pi… Mostra tuttoù d’esempio ad altri che imitatori. E poiché essa è retta in modo che I DIRITTI CIVILI SPETTINO NON A POCHE PERSONE, MA ALLA MAGGIORANZA, essa è chiamata DEMOCRAZIA: DI FRONTE ALLE LEGGI, per quanto riguarda gli interessi privati, A TUTTI SPETTA UN PIANO DI PARITA’, mentre per quanto riguarda la considerazione pubblica NELL’AMMINISTRAZIONE DELLO STATO, CIASCUNO E’ PREFERITO a seconda del suo emergere in un determinato campo, NON PER LA PROVENIENZA DA UNA CLASSE SOCIALE MA più che PER QUELLO CHE VALE. E per quanto riguarda la povertà, se uno può fare qualcosa di buono alla città, non ne è impedito dall’oscurità del suo rango sociale…

TUCIDIDE

http://www.parodos.it/wordonthestreet/tucidide.htm

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nov
27

RACCONTO V: SOCRATE E GLAUCONE (inserire il nome “berlusconi”, al posto di Glaucone)

I giovani di Atene, abbagliati dalla gloria di Temistocle, di Cimone, di Pericle, e pieni d’una folle ambizione, dopo aver ricevute per qualche tempo le lezioni de Sofisti, si credevan capaci de’ primi e più importanti impieghi della repubblica.
Uno di essi, nominato Glaucone, si era talmente posto in capo di entrar nel maneggio de pubblici affari, quantunque non avesse ancora vent’anni, che niuno de suoi amici o parenti avea potuto distorlo da tal disegno, sì poco convenevole all’età sua e a suoi talenti.
Socrate fu il solo a cui riuscisse di fargli mutar pensiero.
Avendolo un giorno incontrato, gli favellò in questa guisa: Tu sei, dunque, determinato, o Glaucone, d’entrare al governo delle cose pubbliche?
È vero!, rispose Glaucone.
Tu non puoi avere la più bell’idea – ripigliò Socrate – poiché se vi sono cose onorate al mondo, questa è una di quelle. Governando la repubblica, potrai giovare agli amici, illustrar la propria famiglia e dilatare i confini della tua patria. In appresso tu diverrai famoso non solamente in Atene, ma in tutta la Grecia e forse la tua fama, come quella di Temistocle, passerà ancora fra le nazioni barbare e ovunque andrai tu sarai conosciuto ed ammirato per tutto.
Un principio così insinuante piacque oltre modo a Glaucone e lo dispose ad ascoltar volontieri quel che Socrate era per dirgli.
Onde Socrate continuando il suo ragionamento: E’ manifesto, o Glaucone – disse – che se tu vuoi esser tenuto in pregio, devi trovar qualche modo di giovare alla città.
Così è!, rispose.
Dunque, per gli Dei immortali – soggiunse Socrate – non mi celare qual è il primo servigio che ti proponi di rendere allo stato.
Ma tacendo Glaucone, come per pensare a ciò che doveva rispondere, Socrate aggiunse: Quello di moltiplicarne le entrate, io suppongo. Per l’appunto. Ora tu sai, senza dubbio, in che consistono le entrate dello stato e a quanto ascendono, affinché, se in qualche parte son deboli, tu possa trovar modo d’aumentarle.
Io vi giuro – rispose Glaucone – che sopra ciò non ho mai fatto riflessione veruna.
Se non hai tenuto conto delle entrate, conoscerai almeno le spese della repubblica, poichè in un governo ben regolato è necessario sopprimer quelle che son superflue.
Veramente neanche a questo ho pensato, disse Glaucone.
Dunque, come potrai tu arricchir la repubblica, se non ne conosci nè le rendite né le spese? Ma – ripigliò Glaucone – si può arricchire uno stato colla rovina de suoi nemici.
È vero – rispose Socrate – ma per far questo bisogna vincere, altrimenti si corre rischio di perder quanto possiede. Onde fa d’uopo sapere quante sian le forze della città e quante quelle de nemici, per consigliar la guerra, se le forze della città son maggiori, e per dissuaderla, se son minori. Dimmi, dunque, quante forze abbia la repubblica, per mare e per terra, e quante ne abbiano gl’inimici.
In verità io non saprei dirlo, così all’improvviso disse Glaucone.
Mostrami almeno – ripigliò Socrate – se ne hai qualche nota: perciocchè io la vedrò volentieri. Io non l’ho ancora, disse Glaucone.
Or bene – soggiunse Socrate – io vedo che se tu entri nel governo, non avremo così presto la guerra, poiché ti restano molte cose da sapere e molte ricerche da fare.
Socrate gli fece altre domande sopra oggetti non meno importanti, alle quali Glaucone, non sapendo rispondere, Socrate finalmente gli disse: Guardati, o Glaucone mio, che spinto da un desiderio troppo ardente di gloria e d’onori, tu non cada nel disonore e nella vergogna, esponendoti a far quello che tu non sai. Se brami di renderti famoso e d’esser tenuto in pregio nella repubblica, cerca, prima d’aspirare alle cariche, di fare acquisto delle cognizioni che son necessarie per esercitarle come si deve. Glaucone profittò de saggi avvisi di Socrate e procurò d’instruirsi bene in privato, prima di domandare alcun pubblico impiego.
Questa lezione è per tutti i secoli e può esser utile a molte persone d’ogni condizione e d’ogni stato.

SENOFONTE

http://books.google.it/books?id=dUUQAAAAYAAJ&pg=PA15&lpg=PA15&dq=senofonte+socrate+glaucone+racconto+V+racconti+messi+in+lingua&source=bl&ots=zDlVCbNwT3&sig=y65vzQBUPA6-9yFCNhtXGpqR2zg&hl=it&ei=meQPS8n9B42C_QaineU1&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CAgQ6AEwAA#v=onepage&q=&f=false

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nov
26

Dopo l’acqua il governo privatizza la Protezione Civile!

Ho interrogato il governo per sapere se fosse vero che intende affidare le attività della Protezione Civile ad una società di diritto privato controllata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Ministro Vito non ha confermato nè smentito. Gli ho così replicato:
SIGNOR PRESIDENTE, SIGNOR MINISTRO,
ECCOCI DUNQUE. DOPO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA ARRIVA ORA LA PRIVATIZZAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE, UNA DELLE FUNZIONI PUBBLICHE PIU’ DELICATE E PIU’ IMPORTANTI IN UNO STATO MODERNO. UNA FUNZIONE CHE PROPRIO PER IL FATTO DI DOVER INTERVENIRE IN CONDIZIONI STAORDINARIE SPESSO PUO’ FARLO AL DI FUORI DELLE REGOLE E DEI CONTROLLI. E CIO’ AVVIENE PROPRIO MENTRE IN ABRUZZO ASSISTIAMO AI PRIMI ARRESTI PER LA GESTIONE DEL DOPO TERREMOTO, CIO’ CHE SIGNIFICA CHE LA TANTO SBANDIERATA ATTIVITA’ DI PREVENZIONE DEL GOVERNO HA FALLITO. MA DA UN GOVERNO CHE CON LO SCUDO FISCALE PROTEGGE GLI EVASORI C’ERA DA ASPETTARSELO. ED ORA CON UN PROVVEDIMENTO MONSTRE TRASFERISCE AD UNA SOCIETA’ DI DIRITTO PRIVATO FUNZIONI DI DELICATEZZA ESTREMA PER IL QUALE CI SARANNO D’ORA IN AVANTI ANCORA MENO CONTROLLI. MA NON C’E’ SOLO QUESTO: ANCHE QUI EMERGE IL FAVORITISMO VERSO GLI AMICI DEGLI AMICI. DOPO LE LEGGI AD PERSONAM CHE NON FINISCONO MAI E DI CUI MOLTI ALTRI DELIQUENTI APPROFITTANO, DOPO I MINISTERI AD PERSONAM, DOPO LE LEGGI AD AZIENDA COM QUELLE SULLE TELEVISIONI E TELECOMUNICAZIONI, CON QUESTA SOLUZIONE ABNORME, ALLA FACCIA DI TUTTE LE DICHIARAZIONI SUL SETTORE PUBBLICO (MA IL MINISTRO BRUNETTA CHE CI STA A FARE? INVECE DI FINGERE DI PRENDERSELA CON IL MINISTRO TREMONTI SI FACCIA VIVO QUANDO COME IN QUESTO CASO LE SUE PREROGATIVE VENGONO CANCELLATE), SI STABILIZZANO 50 DIRIGENTI AMICI DI BERTOLASO E MOLTI ALTRI LAVORATORI. SENZA UNA VALUTAZIONE DI MERITO E SENZA UN CONCORSO. COSA POTRA’ RACCONTARE IL MINISTRO GELMINI A TUTTI I PRECARI DELLA SCUOLA CHE HANNO PERSO IL LORO POSTO DI LAVORO? .
COMPLIMENTI! ANCORA UNA VOLTA SIAMO IN PRESENZA DI INTERESSI PRIVATI IN ATTI D’UFFICIO. MA NOI DI ITALIA DEI VALORI VE LO DICIAMO CON FORZA: PRIMA O POI SARETE CHIAMATI RISPONDERE AL PAESE DEL MODO DISINVOLTO CON CUI TRATTATE LE COSE PUBBLICHE COME FOSSE UN AFFARE DI FAMIGLIA.

ANTONIOBORGHESI.IT

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